Wimbledon: Sabalenka doma un'ottima Boulter. Malissimo Andreescu

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Wimbledon: Sabalenka doma un’ottima Boulter. Malissimo Andreescu

La britannica gioca una splendida partita ma alla fine deve arrendersi alla maggior forza della bielorussa. Avanti Swiatek, Svitolina e Azarenka

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Aryna Sabalenka a Wimbledon 2021 (Credit: AELTC/David Gray)

[2] A. Sabalenka b. [WC] K. Boulter 4-6 6-3 6-3

Aryna Sabalenka approda al secondo turno al termine di una partita davvero bella e coinvolgente, vinta solo al terzo set contro un’ottima, ottima, Katie Boulter. La britannica, spinta anche dal tifo del pubblico di casa, ha giocato un match di grande qualità, mettendo alle corde la più quotata avversaria per un set e mezzo (a tratti anche dopo). Al di là del livello di tennis ha colpito la capacità di Boulter di non abbandonare mai il suo splendido sorriso, anche nel momento di maggiore difficoltà. Per tutto l’incontro si è avuta la netta sensazione che la tennista di casa si stesse proprio divertendo, trovando, pur in svantaggio, molta soddisfazione nel suo esprimersi così bene, contro un’avversaria di questa caratura e sul palcoscenico probabilmente più prestigioso che il tennis possa offrire. Dall’altra parte Sabalenka ha mostrato una forza incredibile, non solo nei colpi, ma anche mentale – gli ultimi due set sono lì a dimostrarlo.

Sin dai primi giochi si capisce che non sarà una partita facile per la seconda testa di serie. Il punteggio si assesta sul 2-2, dopo un scambio di break in apertura e un reciproco salvataggio di palle break nel terzo e quarto game. Boulter tiene benissimo il palleggio, giocando magistralmente d’incontro e addomesticando alla grande la maggiore potenza dell’avversaria. Sabalenka non riesce a raccogliere molto da fondo, mentre la britannica limita al minimo gli errori e gestisce meglio gli scambi. Lo strappo decisivo arriva nel settimo gioco e lancia Boulter verso il 6-4 che chiude il primo set.

 

Nel secondo, Sabalenka continua a rimanere attaccata alla partita grazie quasi esclusivamente al servizio, poi però piano piano comincia a sfondare nel palleggio. Sul 3-2, la bielorussa gioca il miglior turno di risposta della sua partita e sorprende Boulter. La britannica avrebbe una palla break sul 5-3, ma l’avversaria non le permette di rientrare e manda la contesa al terzo set. Sabalenka prosegue sull’onda lunga del parziale appena vinto e centra il break in apertura. Boulter chiede l’intervento della fisioterapista per farsi cambiare la fasciatura al gomito. Forse infastidita dalla pur breve pausa, Aryna rovina tutto con un game orrendo e perde a zero la battuta. Un provvidenziale challenge la tiene a galla nel gioco successivo, ormai perso, e la proietta verso un insperato break.

Nonostante lo svantaggio, Boulter non molla e anzi continua a giocare con un bellissimo sorriso stampato in faccia. Sul 4-3, si consuma il game più bello della partita. La britannica costruisce le basi per il controbreak prima con un buon dritto e poi con una delicata combinazione palla corta&pallonetto. Sabalenka annulla di forza le prime due palle break, così come anche la terza, figlia di una morbida volée di Boulter. La bielorussa si rimette nei guai con un drop shot mal riuscito, ma si salva ancora con l’ace. Tocca poi a Aryna avere la palla del game, vanificata da una gran rincorsa di Boulter sul suo tentativo di contro-smorzata. Sabalenka spazza via una quinta e una sesta palla break, rintuzza le ottime risposte dell’avversaria e riesce infine a strappare il punto del 5-3.

Le energie di Katie si esauriscono qui, mentre Sabalenka esce rinfrancata dallo scampato pericolo e affonda con la risposta, trovando il break che chiude la partita. Bellissima la stretta di mano tra le due giocatrici, che hanno anche il tempo di scambiare qualche amichevole battuta coperta dalla scrosciante e meritatissima standing ovation. Al prossimo turno la bielorussa aspetta Maria Camila Osorio Serrano.

GLI ALTRI INCONTRI DI SECONDO TURNO – Nessun problema invece per Elise Mertens e Iga Swiatek. La belga ha lasciato appena due giochi alla cinese Zhu Lin in un’ora tonda di gioco (6-2 6-0). Swiatek avanza per 6-1 6-3 con la polacca che ha perso il servizio solo sul 5-2 nel secondo set contro Vera Zvonareva, rimediando immediatamente con un contro-break.

Ennesima brutta sconfitta invece per Sofia Kenin, battuta 6-2 6-4 da Madison Brengle in appena 45 minuti: la vincitrice dell’Australian Open 2020 ha giocato un primo set da incubo, con la miseria di quattro punti vinti al servizio e quattro break subìti in quattro turni. Nel secondo la tds N.4 è riuscita subito a recuperare il break di Brengle sul 3-3 solo per riperderlo immediatamente, salutando i Championships poco dopo (almeno in singolare, è iscritta al doppio con un’altra delusa di oggi, vale a dire Belinda Bencic, battuta 6-3 6-3 all’esordio da Kaja Juvan).

GLI ULTIMI PRIMI TURNI – Bene Vika Azarenka, che ha lasciato per strada quattro game contro Katerina Kozlova. L’unico mini brivido per la bielorussa è stato il break subito sul 5-2 nel secondo set, prontamente bilanciato dal turno di risposta che le ha consegnato il 6-3 finale al quinto match point.

Decisamente più opaca la prestazione della testa di serie numero 5, Bianca Andreescu, che ha abbandonato il torneo per mano di Alizé Cornet dopo un severissimo 6-2 6-1. La canadese non è mai stata in grado di impensierire la sua avversaria, trasmettendo ancora una volta la sensazione di essere ancora ben lontana dai livelli migliori, soprattutto a livello fisico. Bianca ha sì avuto sei palle break (senza convertirne nessuna), ma cinque di queste sono arrivate quando il set era ormai ampiamente compresso, frutto più di un rilassamento di Cornet che di una pressione di Andreescu.

Buona vittoria anche per Elina Svitolina. L’ucraina ha subito il ritorno di un’agguerrita Alison Van Uytvanck nel secondo set, ma è poi stata brava a emergere vincitrice da un combattuto terzo parziale nel quale si sono visti ben sei break – il punteggio finale è stato di 6-3 2-6 6-3. Avanti Daria Kasatkina (6-0 3-6 6-3 a Patricia Tig) e Ajla Tomlianovic (6-2 7-6 a Greetje Minnen).

Il tabellone femminile di Wimbledon con tutti i risultati aggiornati

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Anversa, le quote della finale: Sinner parte nettamente avanti a 1,40

Occhio però a Schwartzman, molto positivo anche contro Brooksby in semifinale

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Jannik Sinner - Anversa 2021 - BELGA PHOTO LAURIE DIEFFEMBACQ

Alle 16:30 oggi andrà in scena la finale dell’ATP 250 di Anversa con in campo le prime due teste di serie del torneo Jannik Sinner e Diego Schwartzman, entrambi giunti all’epilogo senza concedere set.

Primo confronto diretto in assoluto fra i due, con l’italiano dato favorito dai bookmakers in media a 1,40, mentre un successo dell’argentino pagherebbe circa 2,80. Il risultato più probabile è un 2-0 per Sinner, dato a 2,20, mentre vale 2,35 che il match vada al terzo.

Ci si augura di rivedere la versione deluxe di Jannik ammirata contro Lloyd Harris, letteralmente travolto da un Sinner quasi perfetto, uno dei migliori visti nella sua breve carriera. Il ragazzo di Sesto Pusteria sembra, finalmente, divertirsi in campo, provando anche nuove soluzioni, probabilmente facilitato da quella che è, a suo dire, la sua superficie preferita. Quinta finale stagionale per lui, con un bilancio di tre successi (Melbourne, Washington e Sofia) e una sconfitta (quella del 1000 di Miami patita contro Hubi Hurkacz). In caso di vittoria diventerebbe il primo italiano nella storia ad alzare quattro trofei in una sola stagione, peraltro ancora in corso.

 

Seconda finale dell’anno, dopo quella vinta sulla terra di casa di Buenos Aires a marzo, per Schwartzman, che sul cemento belga ha viaggiato a vele spiegate, battendo, nell’ordine, Andy Murray (sconfitto dopo un inizio di primo set complicato), Brandon Nakashima e Jenson Brooksby. Il piccolo sudamericano, ex numero 8 al mondo, è parso finalmente in ripresa dopo un anno con più bassi che alti, e venderà sicuramente cara la pelle. Bilancio negativo però nelle finali per lui: quattro vittorie su undici, perdendone quattro delle ultime cinque giocate.

***Le quote  sono aggiornate alle 9 di domenica 24 ottobre e sono soggette a variazione

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ATP San Pietroburgo, il tabellone: Rublev è il primo favorito

Campione uscente sia in questo torneo che a Vienna, Andrey è a caccia di riscatto. Al via anche Shapovalov e i finalisti di Mosca Karatsev e Cilic

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Andrey Rublev - San Pietroburgo 2020 (via Twitter, @atptour)

In contemporanea con l’ATP 500 di Vienna, dove Ruud, Hurkacz e Sinner si daranno battaglia per guadagnarsi gli ultimi posti per le ATP Finals, il circuito ATP farà tappa per la seconda settimana consecutiva in terra russa: dopo il 250 di Mosca, da lunedì sarà la volta del St. Petersburg Open, torneo altresì da 250 punti che si svolgerà sui campi della Sibur Arena (cemento indoor, tabellone da 28 giocatori, total financial commitment di 932.370 dollari).

Il primo favorito del torneo è il campione in carica Andrey Rublev, che, ironia della sorte, è il detentore del titolo in entrambi i tornei della prossima settimana! Nella città fondata dallo zar Pietro il Grande, il ventiquattrenne russo cercherà di riscattarsi dalla precoce eliminazione in quel di Mosca per mano di Mannarino. Dopo il bye al primo turno, l’esordio per il numero sei del mondo sarà contro uno tra il bielorusso Ivashka e il serbo Djere, per poi trovare in un ipotetico quarto il figlio d’arte e Next Gen statunitense Sebastian Korda.

Nella parte alta al via anche la testa di serie numero 3 Roberto Bautista Agut, che per il suo match inaugurale attende il vincente della sfida tra Mackenzie McDonald ed un qualificato. Nello stesso quarto dello spagnolo anche Karen Khachanov, tds N.6, e il croato Marin Cilic, che oggi giocherà la finale a Mosca.

 

Di seguito il tabellone:

Nella parte bassa il ruolo di favorito è per il canadese, nato a Tel Aviv ma con sangue russo, Denis Shapovalov. Il numero 15 del ranking sarà alla ricerca di riscatto dopo una seconda parte di stagione piuttosto deludente, caratterizzata dall’eliminazione al primo turno a Toronto e Cincinnati, al terzo turno dello US Open e al terzo turno di Indian Wells. Shapo beneficerà di un bye al primo turno e attenderà al secondo il vincitore della sfida tra Andujar e Delbonis. Nello stesso quarto di tabellone è presente la testa di serie numero 7, il kazako (russo di nascita) Alexander Bublik.

Tra i protagonisti del torneo al via anche Aslan Karatsev, testa di serie numero 4. Il russo giocherà la finale moscovita contro Cilic prima di volare a San Pietroburgo, dove farà il suo esordio contro il vincente della sfida tra l’australiano John Millman e la wild card israeliana Oliel.

Qui il tabellone aggiornato di San Pietroburgo e degli altri tornei della prossima settimana

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WTA Transilvania, il tabellone: riflettori puntati su Halep e Raducanu

Il tennis femminile fa tappa a Cluj-Napoca per la seconda volta in stagione. È notizia degli ultimi giorni che si dovrà giocare a porte chiuse

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Simona Halep all'Australian Open 2021 (foto Twitter @AustralianOpen)

Questa settimana nel calendario WTA debutteranno due tornei: oltre a quello di Courmayeur, infatti, si disputerà anche un altro 250, il Transylvania Open di Cluj-Napoca. Quest’anno il circuito femminile aveva già fatto tappa nella regione della Romania centrale, ad agosto, e ora è tornato di nuovo in questa storica città per un secondo evento. Stavolta però non si giocherà all’aperto sulla terra (dove aveva vinto Petkovic), bensì al chiuso e sul cemento della BTarena Sala Polivalentă con un total financial commitment di 235.238 dollari e un tabellone da 32 giocatrici.

Il main draw è di notevole livello, soprattutto se si considera il periodo della stagione e il fatto che si tratta di una prima edizione. A spiccare su tutte ovviamente è il nome dell’ex-numero uno del mondo e favorita di casa Simona Halep. La due volte vincitrice Slam, che in patria ha già vinto due trofei in passato, esordirà in questo torneo contro la connazionale Elena-Gabriela Ruse in una sfida interessante per il contrasto di stili. La ventitreenne Ruse, che quest’anno è sbarcata in Top 100, ha un gioco tutt’altro che difensivo, così descritto sul sito ufficiale del torneo: “Una combinazione di potenza, colpi duri, aggressività soffocante e tanto coraggio”.

Di seguito il tabellone:

 

L’altra grande star del torneo è però ovviamente Emma Raducanu, vincitrice dello US Open e attualmente impegnata nel processo di stabilizzazione dopo un successo così roboante. Sicuramente prendere parte ad tornei più piccoli, dove si respira un’aria più rilassata, potrà aiutarla a sentirsi più a suo agio nella sua nuova dimensione di top player; non dimentichiamo che il padre ha origini rumene, cosa che le avrebbe certamente garantito il supporto del pubblico, pubblico che però purtroppo non sarà presente a causa del forte aumento dei casi di COVID-19 nel Paese. Al primo turno Raducanu affronterà la slovena Polona Hercog.

La seconda testa di serie invece è stata assegnata ad Anett Kontaveit la quale però al momento è ancora impegnata a Mosca nella Kremlin Cup, dove giocherà oggi alle 19 la finale contro Ekaterina Alexandrova; qualora dovesse confermare la sua presenza in Romania, la tennista estone scenderà in campo contro una qualificata. Segnaliamo infine che non sono presenti italiane né nel tabellone principale né nelle qualificazioni.

Qui il tabellone del Transylvania Open e degli altri tornei della prossima settimana

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