Wimbledon, sarà Berrettini vs Auger-Aliassime: Zverev battuto in oltre quattro ore

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Wimbledon, sarà Berrettini vs Auger-Aliassime: Zverev battuto in oltre quattro ore

Il canadese si fa rimontare due set ma riesce a spuntarla al quinto: primi quarti Slam in carriera: “Matteo è un mio amico e uno dei più forti”. 20 doppi falli per Zverev

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Félix Auger-Aliassime a Wimbledon 2021 (Credit: AELTC/Jonathan Nackstrand)

[16] F. Auger-Aliassime b. [4] A. Zverev 6-4 7-6 (6) 3-6 3-6 6-4

Félix Auger-Aliassime supera la più grande prova di maturità della sua giovane carriera battendo Alexander Zverev, il numero quattro del seeding, in quattro ore e due minuti. Il tennista canadese ha salvato un set point nel secondo set e ha saputo gestire la rimonta del tedesco, che dopo aver recuperato due parziali ha anche rimontato un break nel quinto, e nel farlo ha mostrato una personalità sul campo mai emersa prima d’ora.

Si tratta della sua prima vittoria in quattro confronti con Sascha, che ha pagato il pessimo 34% di punti vinti con la seconda, frutto soprattutto di venti doppi falli, un tallone d’Achille che fa il bello e il cattivo tempo nei suoi match – il classe 1997 è stato in vantaggio di un break in ogni set ad eccezione del quinto. “Decisamente la vittoria migliore della mia vita fino a questo momento, voglio ringraziare il pubblico per avermi aiutato” ha detto. “Avevo sempre fatto fatica contro Sascha, è un grande giocatore e quando ha recuperato il break nel quinto set è stato un momento difficile“.

 

Al prossimo turno FAA se la vedrà dunque con Matteo Berrettini, che al di là di tutto non potrà non aver sorriso nell’apprendere il risultato. “Matteo è un mio buon amico ed è uno dei migliori al mondo in questo momento, spero che saremo in grado di giocare il nostro miglior tennis“.

PRIMO SET – Inizio nervoso da parte di entrambi (quasi un terzo dei non forzati commessi nel match sono avvenuti ad inizio partita), e immediata palla break per Zverev su un errore di rovescio dell’avversario, che però ha tirato un servizio vincente per salvarsi. La prima opportunità per FAA è arrivata sul 2-1, quando si è difeso bene da uno schiaffo al volo di Sascha per poi passarlo di dritto; sulla palla break Auger ha giocato un buon attacco con il rovescio tagliato, ma Zverev si è disimpegnato con un eccellente passante bimane lungolinea.

Nel game successivo il tedesco ha approfittato di un doppio fallo di FAA sul 15-15 e si è procurato due chance con un bell’attacco di dritto lungolinea concluso da una bella volée tagliata. Il canadese ha salvato la prima sfidandolo ad un complicato passante di rovescio, ma si è dovuto arrendere nel punto successivo – Zverev si è aperto il campo con lo sventaglio, e si è portato 3-2 e servizio con chiudendo a rete dopo un primo smash salvato da Aliassime. Il tedesco ha provato ad allungare in modo definitivo quando si è procurato una palla del doppio break con un attacco di rovescio, ma FAA si è salvato con servizio e dritto. Dopo una breve interruzione per il malore di uno spettatore, però, il classe 2000 non è riuscito a chiudere il game, e Zverev si è procurato altre due chance; FAA però rintuzzato con il servizio esterno ed è rimasto a contatto.

A posteriori quel game da 18 punti (uno dei sei andati ai vantaggi nel parziale) è stato decisivo. Nel game successivo Aliassime ha pareggiato: si è procurato una prima palla del contro-break grazie a un doppio fallo di Sascha, ma non ha chiuso su una pessima smorzata del tedesco, trovandosi costretto a un recupero difficile che gli ha solo permesso di guardare il secondo drop shot, decisamente più accurato nonché vincente. Sprecata la chance, è comunque rimasto nel game con alcune mirabili soluzioni (una contro-smorzata stretta che ha mandato Zverev lungo disteso e una risposta vincente) e si è procurato una seconda palla del 4-4 grazie ad un errore bimane di Zverev, impattando su un non forzato di dritto (dopo che, va detto, uno spettatore ha interrotto due volte il lancio di palla del teutonico in maniera molto scorretta). Sascha si è innervosito sempre di più e sul 4-5 si è fatto rimontare da 40-15 con due errori di rovescio, concedendo un set point con il suo ottavo doppio fallo e cedendo il set con un dritto in rete.

SECONDO SET – Due brutti errori di dritto del Québécois hanno dato il break immediato a Zverev – esiziale in particolare il secondo a punto praticamente fatto. Il match ha continuato ad essere nervoso e non proprio bellissimo. Auger ha avuto una palla break nel quarto gioco, prendendo bene la rete dopo un attacco di rovescio, ma ha sparato in rete il rovescio lungolinea. La rimonta è comunque arrivata: avanti 4-3, uno Zverev da zero ace nel set ha tirato una seconda a 133 miglia orarie (larga), regalando lo 0-40. Sulla prima FAA ha sbagliato malamente un rovescio, ma un altro doppio fallo gli ha gentilmente offerto il pareggio.

Il set si è quindi concluso al tie-break: il primo mini-break è andato al canadese, che è salito 2-1 grazie ad un errore di rovescio dell’avversario, allungando fino al 4-1 con un ace esterno. Zverev ha impattato sul 4-4 con una risposta profonda sui FAA è stato un po’ impacciato, e si è procurato un set point a rete. Auger si è presentato a sua volta avanti per salvarlo, ed è stato bravo a ricomporsi perché il passante di Zverev è stato deviato dal nastro, ma il canadese è riuscito a trovare il tocco giusto in contropiede. FAA se n’è allora procurato uno con una demi-volée eccellente (chiusa con lo smash) e ha chiuso il parziale su un errore di rovescio in recupero di Sascha.

Félix Auger-Aliassime a Wimbledon 2021 (Credit: AELTC/Simon Bruty)

TERZO E QUARTO SET – Dopo un inizio equlibrato in cui il livello del match ha iniziato a salire, Zverev ha improvvisamente ritrovato serenità, e in un modo tanto imprevedibile quanto imperscrutabile: in vantaggio 2-1 ha rischiato un brutto infortunio scivolando e apparentemente iper-estendendo il ginocchio destro. Passata la paura, però, il tedesco ha iniziato a servire come un’AI e ha riaperto il match: avanti 3-2, si è procurato due palle break consecutive grazie agli errori di FAA (un dritto lungo e una palla corta in rete). Il canadese ha salvato la prima con una seconda al corpo, ma ha sbagliato un dritto dando il là alla fuga di Sascha. Da lì la prossemica del tedesco è cambiata completamente, e il set si è chiuso in fretta – solo quattro non forzati per Sascha.

Nel quarto, Zverev si è subito procurato una palla break su una volée larga di FAA, portandosi sull’1-0 e servizio. I game del tedesco si sono messi a scorrere sempre più rapidi: l’unico momento di relativo (molto relativo) stress è occorso sul 4-3 in suo favore, quando il nastro ha dato un punto al canadese che si è quindi inerpicato al 30-30, ma il servizio di Sascha ha fatto di nuovo da Cassazione. Sfumata quell’occasione, Auger-Aliassime si è disunito, e con un doppio fallo ha concesso due set point: è bastato il primo, perché un dritto in rete ha risolto il set in favore del numero quattro del seeding per 6-3.

QUINTO SET – Quando l’inerzia sembrava tutta dalla parte di Zverev, i doppi falli hanno ricominciato a fare capolino: il tedesco ha aperto con due non forzati al servizio e si è trovato 15-40. Aliassime ha sprecato la prima chance steccando un dritto, ma un doppio fallo di Zverev ha dato il break al canadese.

Sull’1-0 30-0 è arrivata interruzione per pioggia, ma alla ripresa niente pareva cambiato: FAA ha tenuto per il 2-0 e ha continuato a premere, e un altro doppio fallo di Zverev seguito da un errore di rovescio hanno dato la palla del doppio break al canadese, cancellata da un rovescio vincente. Il classe 2000 ha però insistito, procurandosi un’altra chance con una buona risposta di dritto, solo per sprecare di nuovo con il dritto in avanzamento. Un terzo match point virtuale è arrivato con un’eccellente risposta bloccata che ha ingannato il tedesco (per la verità FAA si è scusato perché non ha colpito benissimo), ma Zverev ha tirato un altro servizio vincente ed è rimasto a contatto, pareggiando nel game successivo quando Aliassime ha commesso due brutti errori da fondo, concedendo il 2-2 con un back in rete.

Indietro 2-3, il canadese ha rischiato di mettersi nei guai concedendo la parità con un doppio fallo, ma lì ha dato una svolta al match e forse alla sua carriera, fugando tanti dei dubbi che lo accompagnano da due anni a questa parte. Cavatosi d’impaccio, ha alzato il livello dell’aggressività, breakkando grazie ad un altro doppio fallo del tedesco e ad un passante pesante che Zverev non è riuscito a respingere al di là della rete. Salito a doppia match point sul 5-4 con una bella palla corta, FAA ha dapprima steccato un dritto, ma è poi riuscito a chiudere con un bello scambio giocato in pressione di dritto e chiuso con lo smash.

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Tallon Griekspoor trionfa ad Ercolano e conquista il suo sesto Challenger stagionale

L’olandese bissa il successo di Napoli ed eguaglia il recente record di Benjamin Bonzi. Rivincita italiana in doppio con Marco Bortolotti

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Tallon Griekspoor con il trofeo della Vesuvio Cup (Photo Courtesy of the Tournament)

Sul centrale dello Sporting Poseidon l’olandese Tallon Griekspoor vince facile (6-3 6-2) la finale del Challenger 80 di Ercolano (terra battuta) contro il sorprendente Alexander Ritschard, proveniente dalle qualificazioni.

Troppo rapido Griekspoor e troppo veloce la sua palla: l’82% di punti sulla prima contro il 52% dell’avversario hanno partorito quattro break contro nessuno, raccontando in maniera esauriente un match che si è concluso in poco più di un’ora. Ritschard, americano di origini svizzere, aveva evidentemente ormai finito la sua dotazione di miracoli, perché altrimenti non possono definirsi le sue vittorie nei turni precedenti contro Agamenone, Moroni e Hanfmann.

Griekspoor da parte sua ha visto aprirsi davanti a sé il tabellone come Mosè sul Mar Rosso, complicandosi appena un attimo la vita nei quarti contro il francese Manuel Guinard, l’unico che è riuscito a strappargli un set. Ma, tutto sommato, la sua è stata una settimana abbastanza rilassante che gli ha regalato la sesta vittoria Challenger in stagione, permettendogli così di eguagliare il record appena stabilito da Benjamin Bonzi. E sei vittorie in un anno sono evento assai raro, tanto che gli unici precedenti risalgono al 2016 (Facundo Bagnis), al 2001 (Juan Ignacio Chela) e al 1998 (Younes El Aynaoui). Domani tutti questi trofei si tradurranno finalmente nell’ingresso in Top 100, alla posizione 89.

 

Si fermano in semifinale entrambi gli italiani. Flavio Cobolli perde 6-4 6-4 dal vincitore, forse accusando il peso di una stagione molto lunga ed intensa. Ricordiamo che il teenager romano a inizio anno frequentava senza brillare particolarmente i Futures, mentre adesso è salito addirittura al N.219 ATP, conquistando il diritto di partecipare alle qualificazioni del prossimo Australian Open. Una scalata semplicemente vertiginosa.

Anche Franco Agamenone stabilisce il suo nuovo best (N.210 ATP, dopo che aveva iniziato l’anno al N.675), ma forse è arrivato un po’ stanco al termine di questa incredibile stagione che lo ha visto finalmente affacciarsi sui palcoscenici che contano, dopo che a 28 anni compiuti sembrava ormai perso per il grande tennis. In questo indimenticabile 2021 ha messo in bacheca due Challenger e cinque Futures, dimostrando non solo una grande padronanza tecnica ma soprattutto una convinzione che raramente ha vacillato. E anche se è vero che in questo momento rischia di voler spremere troppo da questo incredibile periodo, onestamente chi avrebbe il coraggio di criticarlo?

Rivincita per l’Italia nel doppio: ha infatti vinto Marco Bortolotti che, in coppia con lo spagnolo Sergio Martos Gornes, ha battuto 6-4 3-6 10-7 la coppia del momento Vavassori/Brown, i quali hanno così visto interrompersi una fantastica striscia di ben undici successi consecutivi. Per il tennista di Guastalla è la seconda vittoria in carriera a livello Challenger (dopo qualcosa come 41 vittorie Futures) che gli consente di conquistare la posizione N.207 ATP, a soli cinque posti dal suo best ranking. Bortolotti dopo la premiazione ha detto: “Non partivamo certo con i favori del pronostico visto che i nostri avversari venivano da due tornei vinti di fila. Quindi abbiamo giocato a braccio sciolto fino all’8-1 del match tie-break, quando ci siamo un po’ bloccati per la tensione. Fortunatamente abbiamo messo due prime di servizio e siamo riusciti ad alzare il trofeo”.

Ad Alicante (Challenger 80 cemento outdoor) la vittoria è di Constant Lestienne (N.258 ATP) che in finale batte 6-4 6-3 il connazionale Hugo Grenier (N.203 ATP). Il tennista di Amiens strappa sul 5-4 il servizio al connazionale alla prima palla break con uno splendido pallonetto. È evidente come la velocità e la leggerezza di piedi di Lestienne mettano in difficoltà l’avversario, troppo macchinoso nella preparazione dei colpi e quindi raramente in grado di dispiegare tutta la sua potenza. Un altro break nel sesto game del secondo parziale pone praticamente fine alla contesa, che si chiude sulla prima palla utile in poco meno di un’ora e mezzo. Lestienne, col suo terzo successo Challenger (Ostrava 2016 e Portorose 2018 i precedenti), risale al N.208 (lontano comunque dal 142 che toccò nel 2019), mentre Grenier si consola con il nuovo best ranking di N.188 ATP.

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ATP Mosca, il tabellone: Rublev primo favorito del torneo

Predominio dei giocatori di casa nonostante il forfait di Medvedev: Karatsev e Khachanov saranno infatti secondo e terzo seed

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Andrey Rublev - Mosca 2019 (foto via Twitter, @atptour)

In attesa dell’ultimo atto dell’edizione autunnale di Indian Wells, il circuito ATP è pronto a fare tappa in Europa con una serie di appuntamenti sul cemento indoor che porteranno alle Finals di Torino. Dopo un anno di stop, ritorna nuovamente in calendario la VTP Kremlin Cup, torneo 250 (tabellone da 28 giocatori, financial commitment di 779.515 dollari) che si svolgerà sui campi dell’Irina Viner-Usmanova Gymnastics Palace di Mosca.

C’era molta attesa per la partecipazione dell’idolo di casa e vincitore dello US Open Daniil Medvedev, ma il venticinquenne russo ha deciso di dare forfait dopo l’eliminazione ad Indian Wells. Il pubblico potrà comunque godersi la presenza del numero 5 al mondo e campione in carica del torneo, Andrey Rublev, accreditato della prima testa di serie. Nel 2019 il russo si aggiudicò il titolo sconfiggendo in due set il francese Mannarino. Ironia della sorte, proprio Mannarino potrebbe essere l’ostacolo nel match di esordio per Rublev, ammesso e non concesso che il francese esca vincitore dal match contro la wild card locale Safiullin (N.151 ATP). Nello stesso quarto di tabellone anche il vincitore di Winston Salem, il bielorusso Ivashka, tds N.7. Di seguito il tabellone:

Bandiera russa anche per i numeri 2 e 3 del seeding, entrambi sorteggiati nella parte bassa del tabellone: Aslan Karatsev (N.23 ATP) esordirà con il vincente della sfida tra il serbo Kecmanovic (N.63 ATP e vincitore di soli due match degli ultimi dieci disputati) ed un qualificato. In caso di successo possibile avversario il serbo Djere, N.47 al mondo e testa di serie numero otto. Karen Khachanov (N.29 e cognato del sopracitato Ivashka, visto che sono sposati con due sorelle), invece, inizierà il suo torneo contro uno tra l’australiano Duckworth e un qualificato, per poi proiettarsi, in caso di vittoria, verso una sfida nei quarti di finale contro il funambolico Bublik (anche lui russo di nascita ma kazako di passaporto).

 

Ultima testa di serie che beneficerà di un bye al primo turno è il serbo Krajinovic (N.34), recente semifinalista a Sofia dove è stato sconfitto da Jannik Sinner: per lui secondo turno contro il vincente della sfida tra l’argentino Pella e lo spagnolo Martinez, seguito da un ipotetico quarto contro Marin Cilic, semifinalista a Mosca nel 2019.

Qui il tabellone aggiornato dell’ATP di Mosca e degli altri tornei della settimana

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WTA Mosca, il tabellone: Aryna Sabalenka torna in campo dopo lo stop per Covid

Tennis di alto livello nella capitale russa: scalpitano le neo-Top 10 Jabeur e Sakkari, ma occhio a Kerber, Halep e Muguruza

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Aryna Sabalenka - US Open 2021 (via Twitter, @usopen)

Dopo l’interruzione della passata stagione a causa del COVID-19, il tennis femminile è pronto a tornare nella capitale russa, dove lunedì prenderà il via la ventiquattresima edizione della VTB Kremlin Cup, torneo di categoria 500 con montepremi totale di 565.530 dollari ed un tabellone da 28 giocatrici. A contendersi porzioni di questa cifra ci saranno ben quattro Top 10, affiancate da diverse campionesse Slam.

La testa di serie N.1 sarà Aryna Sabalenka, che dopo aver saltato Indian Wells per la positività al coronavirus ha ricevuto una wild card ed esordirà direttamente al secondo turno contro la vincente di Samsonova-Tomljanovic. La seconda favorita in termini di classifica sarà Garbine Muguruza, che troverà o una qualificata o Tereza Martincova. Di seguito il tabellone:

La neo-Top 10 Ons Jabeur, che a Mosca raggiunse la finale nel 2018, affronterà al primo turno la tennista di casa Ekaterina Alexandrova, mentre un’altra neofita dei piani alti del ranking, la greca Maria Sakkari, giocherà contro una qualificata o contro Dayana Yastremska.

 

Come detto il tabellone è arricchito da numerose campionesse Slam: una di queste è Angelique Kerber, che sarà impegnata in un ostico primo turno contro Katerina Siniakova. L’altra tedesca presente nel main draw è Andrea Petkovic, sorteggiata contro la sua ex-compagna di doppio Jelena Ostapenko, proveniente da una buona prestazione ad Indian Wells (semifinale persa con Azarenka). Un’altra wild card di lusso presente in Russia è Simona Halep, vincitrice del torneo nel 2013. La rumena sta ancora ricercando un po’ di continuità nei risultati dopo un periodo pieno di eventi significativi (infortuni, matrimonio, cambio allenatore) e scenderà in campo contro la russa Anastasia Potapova.

Nel tabellone principale non sono presenti italiane: l’unica azzurra che ha tentato la trasferta moscovita è stata Lucia Bronzetti (22 anni, N.150), sconfitta 6-3 6-1 nel primo turno di qualificazioni dalla bielorussa ex-Top 60 Vera Lapko (23 anni, N.373).

Qui il tabellone aggiornato del WTA di Mosca e degli altri tornei della settimana

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