ATP Newport, Kevin Anderson torna alla vittoria

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ATP Newport, Kevin Anderson torna alla vittoria

Il sudafricano batte Brooksby salvando anche due set point nel primo set: ritorno in Top 100 e primo titolo da Pune 2019

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Kevin Anderson con la moglie e la figlia a Newport 2021 (Credit: @atptour/Ben Solomon on Twitter)

Grande soddisfazione per Kevin Anderson, che torna a vincere un torneo dopo due anni e mezzo estremamente travagliati per via degli infortuni: l’ex-N.5 ATP ha infatti trionfato sull’erba dell’Hall of Fame Open di Newport, in Rhode Island, battendo Jenson Brooksby con il punteggio di 7-6(8) 6-4 in due ore e 11 minuti. Vittoria non scontata perché, a dispetto del pedigree apparentemente pedestre, il classe 2000 aveva vinto 32 partite su 37 in stagione, raggiungendo la prima finale in carriera in maniera decisamente meno travagliata rispetto ad Anderson, che aveva dovuto rimontare sia Sock che Bublik per raggiungere l’ultimo atto.

IL MATCH

Nella sfida fra ex-giocatori NCAA (Anderson è stato tre anni ad Illinois, Brooksby ha avuto un breve soggiorno a Baylor, in Texas), è stato il servizio a farla da padrone, con un solo break in tutto l’incontro: Anderson ha fatto l’81 percento dei punti con la prima, Brooksby il 77. Il due volte finalista Slam è partito meglio, guadagnandosi una palla break sul 2-1 in suo favore leggendo bene una palla corta, ma dopo aver girato lo scambio a proprio favore ha messo in rete lo sventaglio. Poco dopo ne è arrivata un’altra grazie ad una notevole volée in allungo su un passante violento seguita dallo smash vincente, ma Brooksby ha trovato l’ace esterno.

Da lì in avanti il Next Gen, all’apparenza sgraziato ma estremamente mobile ed avvezzo a soluzioni contro-intuitive nonché provvisto di uno slice molto poco leggibile (stacca la mano sinistra all’ultimo secondo e a volte non la stacca proprio, nascondendo mirabilmente il colpo), ha avuto le occasioni migliori per mettere la testa avanti. Sul 3-3 ha attaccato la rete guadagnandosi una prima palla break quando Anderson ha messo lungo il lob, ma è riuscito appena a rispondere al kick dell’avversario, risultando facile preda del dritto in avanzamento. Poco dopo se n’è procurata un’altra con un passante di rovescio che Anderson non è riuscito a gestire, ma Kevin si è cavato d’impaccio con la stessa formula, tenendo per il 4-3.

 

Brooksby ha avuto una terza opportunità (l’ultima dell’incontro) sul 5-5 con una splendida risposta d’incontro di dritto che ha fatto la foto ad Anderson come a calcio balilla, ma niente da fare: servizio e inside-in per la tds N.8, che ha forzato il tie-break. Brooksby si è portato avanti di un mini-break per due volte, sull’1-0 e sul 3-1, ma Anderson ha pareggiato sul 5-5 prendendo il controllo dello scambio fin dalla risposta di rovescio per poi chiudere a rete. Brooksby si è comunque procurato il primo set point, ma Anderson ha tenuto due servizi per il 7-6; lo statunitense l’ha imitato salendo 8-7 con un dritto in allungo molto complicato, ma stavolta è stato KA a trovare la zampata, tenendo facilmente i propri servizi e incoccando una gran risposta vincente di rovescio lungolinea per chiudere il parziale.

Incamerato il primo, il più esperto Anderson ha sfruttato alla perfezione l’inerzia del momento, e ha strappato la battuta all’avversario già nel primo game del secondo set: è salito a doppia palla break grazie ad un nastro decisamente malandrino, centrando l’1-0 e servizio grazie ad un errore di rovescio di Brooksby. Il resto del match è stato segnato dall’inesorabilità del punteggio, con Anderson a vincere 17 punti su 19 con la prima senza mai soffrire, se non in un paio di situazioni di 15-30. Il sudafricano ha mostrato solo un pochino di tensione graziando l’avversario sul primo match point (dritto in rete a campo semi-spalancato), ma alla fine è riuscito a spuntarla vincendo lo scambio sulla diagonale del dritto, alzando le braccia al cielo per la prima volta da Pune 2019.

I NUMERI

Per Anderson è il settimo titolo in carriera alla ventesima finale, il primo sull’erba alla terza finale (Queen’s 2015 e Wimbledon 2018 le altre). Guadagna 39 posizioni, salendo al N.74 delle classifiche, mentre Brooksby ne guadagna 26 raggiungendo il best ranking di N.126; il giovane statunitense sta peraltro facendo bene nella Race to Milan, dove consolida il sesto posto, mentre è cinquantanovesimo nella Race to Turin (Anderson è N.69).

Qui il tabellone completo di Newport e degli altri tornei della scorsa settimana

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ATP Washington, il tabellone: torna in campo Nadal, presenti anche Sinner e Seppi

Dopo quasi due mesi di stop e l’assenza a Wimbledon e Tokyo, Rafael Nadal torna in campo a Washington. C’è anche Jannik Sinner, che cerca di riscattarsi

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Rafa Nadal - Australian Open 2021 (via Twitter, @AustralianOpen)

Appena dopo il termine del Roland Garros, che per lui si è concluso in semifinale al cospetto di un sontuoso Novak Djokovic, Rafael Nadal ha annunciato che non avrebbe partecipato a Wimbledon e alle Olimpiadi di Tokyo 2020 per la necessità di recuperare le energie in vista della parte conclusiva di stagione.

Lo spagnolo, che vanta già due ori olimpici (in singolare a Pechino 2008 e in doppio a Rio 2016), ha compiuto una scelta tutto sommato comprensibile. Con l’approssimarsi del trittico Toronto-Cincinnati-US Open e il dichiarato obiettivo di rimettere tennis nelle gambe, dopo quasi due mesi di stop, Nadal sarà a Washington, dove parteciperà per la prima volta in carriera al torneo di categoria ATP 500. Per Nadal sarà anche la prima volta che gioca un torneo sul duro tra la stagione sull’erba e i due Masters 1000 estivi nordamericani.

Lo spagnolo avrà ovviamente la prima testa di serie sulle spalle e dopo un bye al primo turno affronterà il vincitore della sfida tra Sock e Nishioka. L’eventuale ottavo di finale, secondo proiezione del seeding, sarebbe contro Lloyd Harris che però non sta attraversando un periodo di forma eccellente (una vittoria negli ultimi tre tornei disputati). Ai quarti Nadal incrocerebbe probabilmente uno tra Bublik e Norrie, che stanno disputando la miglior stagione della carriera e non sono avversari da sottovalutare – anche se con Norrie, Rafa, avrebbe il vantaggio di giocare ‘allo specchio’ contro un mancino.

 

Di seguito la parte alta del tabellone dell’ATP 500 di Washingon, che vede Dimitrov come seconda testa di serie più alta e ipotetico avversari di Nadal in semifinale. Il bulgaro però non si esprime ai suoi livelli da diversi mesi, e la sensazione è che Evans e Fritz, in un periodo di forma decisamente migliore (Fritz sembra aver recuperato rapidamente dall’operazione al menisco), abbiamo più chance di spingersi avanti. Occhio anche a Nick Kyrgios, sconfitto nettamente da Norrie ad Atlanta e opposto al primo turno a McDonald; l’eventuale sfida contro Paire al secondo turno accenderebbe facilmente gli entusiasmi del pubblico di Washington.

(clicca per ingrandire)

Un italiano, il deluso Jannik Sinner reduce dalla brutta sconfitta di Atlanta contro O’Connell, si trova invece in cima alla parte bassa del tabellone. La strada che potrebbe portare Sinner, quinta testa di serie, ad affrontare il secondo favorito Auger-Aliassime in semifinale è però lastricata di difficoltà e lo scarso periodo di forma del tennista italiano (forse anche influenzato dalle critiche per la scelta di non andare a Tokyo) non contribuisce ad aumentare la fiducia. L’esordio di Sinner avverrà contro un qualificato o più probabilmente contro Emil Ruusuvuori; una sfida già non semplice, ma il livello di difficoltà si alzerebbe ulteriormente agli ottavi contro – probabilmente – Sebastian Korda. Ai quarti ci sarebbe poi de Minaur; insomma, non certo un sorteggio ideale per chi ha bisogno di ritrovare la vittoria, e magari anche più di una.

ll secondo italiano presente in tabellone, Andreas Seppi, potrebbe invece essere il primo avversario di Auger-Aliassime ma prima dovrà superare il primo turno contro un qualificato. In questa zona di tabellone è da tenere d’occhio anche a Opelka – reduce dai quarti di Atlanta.

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A.S.

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Kyrgios perde ad Atlanta e bisticcia con Ruud su Twitter

L’australiano cede a Norrie con un netto 6-1 6-4 e poi polemizza con il norvegese sui social. “Stai rubando punti nei tornei minori”

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Nick Kyrgios ad Atlanta 2021 (Credit: @ATLOpenTennis on Twitter)

Altro giorno, altra polemica che coinvolge Nick Kyrgios. Ad Atlanta l’australiano è stato eliminato da Cameron Norrie con un netto 6-1 6-4, senza di fatto mai entrare in partita, e si è poi reso protagonista dell’ennesima scaramuccia social. Da quando le sue apparizioni sul Tour si sono fatte più rare, si sono invece moltiplicate le discussioni sui social o le dichiarazioni controverse, anche se forse è solo il fatto che certi sassi siano lanciati da lontano che amplifica poi l’effetto. Il teatro della nuova diatriba è stato Twitter, coprotagonista del dramma Casper Ruud. Tra i due non corre buon sangue dal (tristemente) noto episodio della squalifica di Kyrgios a Roma 2019: l’australiano fu punito e multato per aver lanciato una sedia in campo (tra le altre cose), mentre il norvegese accolse la sanzione esultando platealmente per il passaggio del turno, ricevendo poi gli sberleffi di Nick per tale gesto.

Stavolta il norvegese, che attende di giocare a Kitzbuhel la sua terza semifinale consecutiva dopo aver vinto i tornei di Bastad e Gstaad, ha risposto ironicamente a un Tweet del profilo ufficiale dell’ATP nel quale si chiedeva di formulare qualche domanda per Kyrgios. “Qual è il suo torneo su terra preferito?” ha scritto Ruud con intenti evidentemente ironici (se non apertamente polemici).

La risposta, anzi, le risposte dell’australiano non hanno tardato ad arrivare. Ufficialmente infatti la replica di Nick è un commento sferzante, ma pacato: “Questo è un classico. Casper Ruud sei un buon giocatore, ma sappiamo tutti che stai rubando punti grazie a quei tornei“. Il riferimento è ovviamente alla finora trionfale campagna del norvegese nei tornei minori su terra post-Wimbledon, storicamente più poveri di concorrenza e frequentati per lo più da amanti del rosso in cerca di punti. In precedenza Kyrgios aveva anche commentato con un “facepalm” (la faccina che si batte la fronte con la mano in segno di disappunto) l’elenco dei quattro semifinalisti del torneo di Kitzbuhel.

 

C’è però il sospetto che questa sia soltanto la seconda risposta di Kyrgios, perché su Twitter è stato diffuso uno screen che riporta una frase molto meno elegante, un laconico “tua mamma“. Il commento non è più reperibile o perché cancellato rapidamente o perché mai esistito. Non sarebbe impensabile infatti che lo screen possa essere stato allestito ad arte e non ci sono conferme attendibili della veracità del commento. Tuttavia per dovere di cronaca vale la pena menzionare la cosa.

Qui il tabellone aggiornato di Atlanta e degli altri tornei di questa settimana

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Sinner rientra male in campo all’ATP di Atlanta: O’Connell lo elimina in due set

Prestazione sottotono per l’altoatesino, al rientro in campo dopo un mese. Manca tre set point nel primo set e incassa una delle peggiori sconfitte dell’anno

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Jannik Sinner - ATP Miami 2021 (via Twitter, @atptour)

Doveva essere un nuovo inizio per Jannik Sinner all’ATP 250 di Atlanta. Le partite poco convincenti giocate negli ultimi tre mesi hanno convinto il giovane altoatesino a saltare i Giochi Olimpici e continuare a preparare la stagione su cemento nordamericano. Ma l’intenso periodo che si chiuderà con lo US Open è partito molto male per Sinner.

All’esordio nel torneo di Atlanta, è stato eliminato da Christopher O’Connell (n. 132 ATP) in due set, avendo anche mancato tre set point nel tie-break del primo set. Al di là del punteggio (il primo set, come detto, si è deciso su due punti), si è visto un Sinner molto negativo. Sicuramente vincere quel primo parziale avrebbe aiutato tanto il nostro giocatore a prendere fiducia, che è l’obiettivo di questi tornei di preparazione agli appuntamenti più importanti, ad agosto.

Jannik non è partito male. Ha provato a lasciare andare i colpi, pur trovando qualche difficoltà a fare la partita, com’è normale che sia dopo un mese senza partite ufficiali. Un punto ben giocato, conquistato al servizio sul 4-5 dopo due ottime soluzioni di O’Connell, sembrava avergli dato una bella carica. Lo stesso si può dire per la risposta vincente che nel tie-break gli ha dato la possibilità di andare al servire per il primo set sul 5-4. Sul primo set point, l’australiano ha spinto col dritto, costringendo all’errore Jannik. Poi ha scagliato un servizio vincente. Un suo regalo ha dato all’azzurro un terzo set point: nei due punti successivi si è però fatto infilare da due passanti tutt’altro che fulminanti del suo avversario. Le incertezze a rete di Sinner sono ormai croniche, ma la lentezza nell’andare in avanti hanno sottolineato quella mancanza di fiducia che si porta dietro da qualche tempo.

 

O’Connell ha chiuso il primo set con un ace e nel primo game del secondo set ha approfittato di un Sinner con la testa ancora al tie-break e ai set point mancati. Se un primo set giocato con poche pretese può essere accettabile per chi rientra da una piccola pausa, è poco confortante il secondo parziale di Jannik. Si può perdere un po’ di smalto – soprattutto a quest’età – a livello di gioco, ma il carattere e la determinazione a questi livelli devono sempre essere al massimo. Le uniche piccole occasioni le ha create nel sesto game (15-30), ma le ha giocate piuttosto male, sbagliando in risposta e un dritto che avrebbe creato problemi a O’Connell. Dopo aver tremato sui primi due match point al servizio sul 5-4, ha archiviato l’incontro guadagnandosi il primo quarto di finale ATP in carriera.

Il tabellone completo

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