Il tabellone femminile delle Olimpiadi di Tokyo 2020

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Il tabellone femminile delle Olimpiadi di Tokyo 2020

Sorteggiato il tabellone femminile del torneo di tennis delle Olimpiadi di Tokyo 2020. Pescano male Errani, Giorgi e Paolini: tutte contro teste di serie

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Naomi Osaka - Australian Open 2021 (via Twitter, @AustralianOpen)

Il tabellone femminile delle Olimpiadi di Tokyo 2020 è stato un po’ meno falcidiato dai ritiri rispetto alla controparte maschile e dunque si prospetta molto più aperto e combattuto. D’altronde, se è vero che spesso in campo femminile siamo più abituati a registrare sorprese, questa tendenza si amplifica in un torneo particolare come quello olimpico (chi non si ricorda dell’oro di Monica Puig a Rio 2016?). Ad ogni modo, una favorita della vigilia c’è e risponde al nome di Ashleigh Barty, numero uno al mondo e fresca del titolo a Wimbledon. C’è però grandissima curiosità per il ritorno alle competizioni di Naomi Osaka: la giapponese è ferma da un po’ per le note difficoltà psicologiche, ma non poteva ovviamente mancare l’appuntamento a cinque cerchi ospitato dal proprio Paese (pronta o non pronta che sia). Occhio anche ad Aryna Sabalenka, Karolina Pliskova, Iga Swiatek, senza dimenticare poi Barbora Krejcikova che, dati alla mano, è la seconda tennista più vincente in stagione dopo Barty. Anche nel tabellone femminile ci saranno tre giocatrici a rappresentare l’Italia, ovvero Camila Giorgi, Jasmine Paolini e Sara Errani.

IL TABELLONE – Parte alta

IL TABELLONE – Parte bassa

 
Tabellone completo (conserva il link: lo aggiorneremo quotidianamente)

OTTAVI TEORICI

[1] A. Barty vs [13] A. Pavlyuchenkova
[9] B. Bencic vs [8] B. Krejcikova
[3] A. Sabalenka vs [15] E. Rybakina
[10] P. Kvitova vs [7] G. Muguruza

[5] Ka. Pliskova vs [11] J. Brady
[14] M. Sakkari vs [4] E. Svitolina
[6] I. Swiatek vs [12] E. Mertens
[16] K. Bertens vs [2] N. Osaka

I PRIMI TURNI DELLE ITALIANE

Camila Giorgi vs [11] J. Brady
Jasmine Paolini vs [10] P. Kvitova
Sara Errani vs [13] A. Pavlyuchenkova

INFORMAZIONI SUL TORNEO

Entry list

  • Tabellone a 64 (16 teste di serie, nessun bye)
  • 56 giocatrici entrate per accettazione diretta
  • 6 giocatrici ammesse attraverso tornei di qualificazione continentali
  • 1 wild card (per un’atleta già campionessa di Slam o Campionessa Olimpica a patto che sia inclusa tra i primi 300)

Il sito ufficiale del torneo
L’app ufficiale del torneo (Android – iOS)

Copertura televisiva

Il torneo sarà trasmesso in diretta e in chiaro su Rai 2, anche se non integralmente. Sarà possibile seguire tutti i match su Discovery+, la piattaforma OTT del gruppo Discovery. Quest’ultimo servizio sarà accessibile previa sottoscrizione di un abbonamento, ma anche a coloro che dispongano già di un abbonamento attivo a Eurosport Player. Eurosport 1 e 2 trasmetteranno qualche gara, ma saranno visibili solo agli abbonati DAZN, dal momento che non è stato raggiunto un accordo tra Sky e Discovery.

Calendario di gioco

Il torneo si svolgerà nel corso della prima settimana di gare, ovvero dal 24 luglio al 1 agosto (data la differenza di fuso orario tra Italia e Giappone molti incontri si svolgeranno a notte inoltrata). Gli ultimi tre giorni di gare (quelli che assegnano le medaglie) dovrebbero avere il seguente programma (le finali valevoli per l’oro si giocheranno tutte attorno alle 5 del mattino, ora italiana):

  • venerdì 30 luglio: semifinali singolare maschile, finali doppio maschile, semifinali doppio misto
  • sabato 31 luglio: finali singolare femminile (ore 4 italiane), finale 3°/4° posto singolare maschile, finale 3°/4° doppio femminile, finale 3°/4° doppio misto
  • domenica 1 agosto: finale singolare maschile (ore 4), finale doppio femminile, finale doppio misto

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Challenger

ATP Challenger: terzo trofeo consecutivo per Bonzi

Per il 25enne francese è il sesto in stagione. Per lui record e nuovo best ranking

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Benjamin Bonzi - Bercy 2020 (via Twitter, @RolexPMasters)

Al Challenger 90 di Rennes (cemento, indoor) finale di lusso tra il tedesco Mats Moraing (n.193 ATP) e il padrone di casa Benjamin Bonzi, forse i due giocatori più caldi del circuito. Moraing ha appena vinto il Challenger di Tulln, bissando il successo di Forlì di giugno. Bonzi, da parte sua, ha semplicemente dimenticato come si fa a perdere, con le sue cinque vittorie stagionali che adesso sono diventate sei. Domenica non è certo andato a passeggio, ha infatti dovuto lottare duramente per oltre un’ora e mezza e il punteggio finale 7-6(3) 7-6(3) dimostra in maniera eloquente quanto sia stato duro lo scontro. Ma ancora una volta quando si arriva ai momenti decisivi del match, Bonzi mostra una convinzione e una fiducia in se stesso che niente riesce a scalfire.

Qualche indizio lo avevamo già avuto in semifinale quando era riuscito a prevalere contro il connazionale Arthur Rinderknech (n.77 ATP) 6-7(9) 7-6(4) 6-1, rimontando dopo un tie-break sfortunato in cui aveva sciupato due set point. Rinderknech giocava meglio, il suo tennis era più elegante, il suo servizio implacabile… ma alla fine gli è toccato andare a fare i complimenti all’avversario. Che abbia ragione il nostro Sinner a dire che la mente vale il 70% del risultato? Comunque sia Bonzi stabilisce anche il suo nuovo best ranking al n.61 ATP e, subito dopo la doccia, è volato in Kazakistan per l’ATP 250 di Nur-Sultan dove al primo turno lo aspetta il finlandese Ruusuvuori. In semifinale si è fermato anche Richard Gasquet, la testa di serie n.1, che in quanto a eleganza tennistica porta ancora tutti a scuola. Purtroppo Moraing gli ha ricordato che in questo sport è prevista anche la corsa e qui per il 35enne francese (ex n.7 ATP) sono cominciati i dolori.

A Stettino (Challenger 125, terra battuta) la finale se la sono giocata il padrone di casa e grande favorito Kamil Majchrzak (n.139 ATP) e lo slovacco Zdenek Kolar (n.185 ATP) che abbiamo sempre presentato come specialista del doppio. Definizione che dovremo per forza rivedere dopo la partita di oggi dove ha fatto sfoggio di grande maturità, anche in solitaria. Ha infatti vinto 7-6(4) 7-5, dopo una grande lotta, conquistando addirittura il terzo titolo stagionale, dopo Iasi in luglio e Oeiras in aprile. Al Challenger 80 di Istanbul (cemento) il primo favorito del tabellone, l’australiano James Duckworth ha rispettato il pronostico prevalendo nettamente in poco più di un’ora di gioco (6-4 6-2) contro il 23enne cinese di Taipei Tung-Lin Wu (n.295 ATP). Per il 29enne australiano dodicesima vittoria in carriera e nuovo best ranking al n.65 ATP.

Al Challenger 80 di Cary 2 (North Carolina, cemento) derby americano tra due specialisti del cemento: il 28enne Bjorn Fratangelo (n.189 ATP) e il 27enne Mitchell Krueger (n.182 ATP). Età simile, classifica simile, gioco a specchio, ma purtroppo livello non eccelso. Tocca accontentarsi se la testa di serie n.1 prende a pallate il giudice di linea e la n.2 (Denis Kudla) si perde per strada, come spesso gli capita. Krueger vince facile 6-4 6-3 grazie all’efficienza al servizio e alla maggiore freddezza nei passaggi delicati dell’incontro. Per lui è la terza vittoria Challenger in carriera (i precedenti a Dallas 2019 e ancora Cary 1 nel luglio di quest’anno) e anche il nuovo best alla posizione n.156.

 

Nemmeno al Challenger 80 di Quito (Ecuador, terra battuta) il livello era granché. Così l’atto conclusivo tra il 28enne cileno Gonzalo Lama (n.417 ATP) e l’argentino Facundo Mena (n.322 ATP) di un anno più giovane, è sembrata più una finale Future, con tutto il rispetto per i protagonisti. Per la cronaca la spunta Facundo Mena (6-4 6-4) al termine di un incontro a senso unico che sicuramente non ha soddisfatto il numeroso pubblico che gremiva il delizioso centrale dell’Arrayanes Country Club. Per l’argentino è la seconda vittoria Challenger (Como 2019 il precedente) che lo riporta al n.295 ATP, a cinque sole posizioni dal suo best.

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WTA Lussemburgo: Ostapenko abdica, secondo titolo in carriera per Tauson

La lettone si sveglia nel secondo set, ma finisce per cedere al terzo. Buona prestazione per la danese che vince la seconda finale su due disputate

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Prosegue il settembre d’oro delle 2002 grazie alla vittoria di Clara Tauson nel WTA 250 di Lussemburgo. La danese vince il secondo titolo su due finali giocate, superando in tre set la campionessa in carica Jelena Ostapenko (nel 2020 il torneo non si è disputato causa pandemia) e andando a sedersi poco lontano dalla top 50 (da lunedì sarà numero 52, migliorando di diciotto posizioni il suo best ranking). La partita si è animata ed è diventata interessante da metà secondo set in poi, dopo che per un’oretta l’incostanza e il nervosismo della lettone avevano reso le cose molto facili a Tauson.

Entrambe giocano in maniera molto aggressiva da fondo, spingendo molto bene con ambedue i fondamentali. La differenza però, almeno a inizio match, è che Tauson mantiene la palla in campo con buon margine, mentre Ostapenko o piazza il vincente o sbaglia entro i primi tre colpi (più spesso la seconda). La danese trova dunque il break già nel terzo game e bissa poi nel nono, chiudendo 6-3 e guadagnandosi il diritto di servire per prima anche nel secondo set. Le difficoltà continuano per una nervosissima Ostapenko, che salva una palla break nel quarto gioco e riesce a mantenersi in scia nel punteggio. Sul 3-3, la lettone ottiene per la prima volta la chance di strappare il servizio all’avversario, ma la manca. Il nastro gliene regala un’altra smorzando in maniera imprendibile un suo slice un po’ tremebondo e Jelena stavolta non vanifica il dono della sorte, giocando in maniera molto aggressiva. L’improvviso break destabilizza Tauson che non riesce a esprimersi al meglio nei game successivi, ritrovandosi in poco tempo da una posizione di totale controllo a dover giocare un insidioso terzo set.

L’urlo con cui Ostapenko accompagna la vittoria del parziale lascia presagire battaglia e così è. La lettone addirittura sale 2-1 con un break a zero, ma si fa subito recuperare da Tauson. Il gioco decisivo probabilmente è il quinto, durato ben sedici punti: Ostapenko si procura due palle break (la prima con un gran pallonetto vincente), ma la danese riesce a cancellarle entrambe con coraggio e tiene alla fine il servizio. Lo scoglio superato permette a Tauson di recuperare sicurezza e di rimettere dunque pressione sull’avversaria, che infatti al primo momento delicato crolla. Chiamata a servire per rimanere in partita sul 5-4, Ostapenko abdica con quattro erroracci non forzati e concede a Tauson la gioia del secondo titolo in carriera.

 

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Il tabellone del WTA di Ostrava: Swiatek e Kvitova sono le prime due favorite

Swiatek e Kvitova guidano il tabellone di Ostrava. In gara anche Bencic, Sakkari, Kerber e Ostapenko. Non è iscritta la campionessa in carica Sabalenka

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Il circuito WTA rimane in Europa, dopo le tappe di Lussemburgo e Portorose (dove la nostra Jasmine Paolini ha raggiunto la finale). Si sale di livello con il WTA 500 di Ostrava, che si disputerà in contemporanea al torneo di categoria WTA 125 (non è considerato circuito maggiore) di Columbus, negli Stati Uniti.

Da lunedì, in Repubblica Ceca, si svolgerà il J&T Banka Ostrava Open 2021 su cemento indoor. A guidare il tabellone è la polacca Iga Swiatek (n. 8 del mondo), mentre la padrona di casa Petra Kvitova, è la testa di serie n. 2. Entrambe beneficiano di un bye. L’oro olimpico Belinda Bencic e la semifinalista degli US Open Maria Sakkari sono n. 3 e 4 del seeding e, anche loro, accedono direttamente al secondo turno.

Anastasia Pavlyuchenkova, Angelique Kerber, Elena Rybakina e Karolina Muchova sono rispettivamente n. 5, 6, 7 e 8 del torneo. In gara anche Caroline Garcia, Jelena Ostapenko (impegnata in finale a Lussemburgo) e Julia Putintseva.

 

Questo torneo si disputa appena per la seconda volta, dopo che nel 2020 era andato in scena nel mese di ottobre per sopperire alle varie mancanze del calendario falcidiato dalle cancellazioni dovute alla pandemia. Mancheranno entrambe le giocatrici che hanno disputato la finale tutta bielorussa della passata edizione (vittoria di Sabalenka su Azarenka) e sarà presente al via una sola delle quattro semifinaliste in carica, ossia Maria Sakkari.

Tutti i tabelloni della settimana

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