WTA Montreal, devastante Camila Giorgi: ora agli ottavi contro Kvitova

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WTA Montreal, devastante Camila Giorgi: ora agli ottavi contro Kvitova

Primo set del tutto dominato da Camila. Nel secondo sfiora il pericolo di una rimonta di Podoroska, ma poi chiude 6-2 6-4. Sta giocando un gran tennis

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C. Giorgi b. N. Podoroska 6-2 6-4

Una performance di alto livello da parte di Camila Giorgi (71 WTA) che domina l’argentina Nadia Podoroska, 24 anni e attuale n. 38 WTA, con il punteggio di 6-2 6-4 in 1 ora e 28 minuti. Devastante e quasi ingiocabile nel primo set, nel secondo la tennista di Macerata si complica un po’ la vita concedendo qualcosa di troppo. Ma Camila è brava nel mantenere quasi sempre il controllo degli scambi e, sempre estremamente concentrata, alla fine ha la meglio su un’avversaria combattiva ma non sufficientemente costante per contenere le bordate dell’azzurra. Agli ottavi di finale sfiderà Petra Kvitova.

TRAVOLGENTE CAMILA – Non si gioca nel game d’apertura, vinto a zero con grande autorevolezza dell’azzurra che sfodera subito grande aggressività al servizio e con i colpi da fondo. Giorgi continua a sparare siluri forsennati e spreca così con il rovescio due possibilità di break per il 2-0. Alla terza occasione, però, il game è suo. Ancora un gioco conquistato a zero da Camila (finora non ha perso neanche un punto sulla propria battuta) che continua a bombardare Podoroska con il servizio e il dritto. L’argentina cerca di arginarne i missili ma, per ora, non c’è storia; tra incrociati, lungolinea e una volée tanto difficile quanto perfetta, Camila si allontana sul 4-0. Giunge la prima occasione di break per Podoroska dopo tre gratuiti di Camila e l’argentina intasca il primo game dell’incontro recuperando un break di svantaggio. Ora il tennis di Giorgi sembra, a tratti, perdere in precisione e alcuni errori permettono a Nadia di tenersi aggrappata al set e avvicinarsi ancora sul 2-4. I tentativi dell’argentina tuttavia non bastano, il tennis di Camila torna ad essere perfetto e, dopo 35 minuti di gioco, l’azzurra intasca il primo parziale per 6-2.

 

LA TENACIA DI NADIA NON BASTA – L’inizio del secondo set sembra più equilibrato. Podoroska si aggrappa al match contrastando con altrettanta potenza e solidità gli attacchi da fondo di Camila. Gli scambi sono estremamente intensi e, nonostante la possibilità di break per la Giorgi, l’argentina pareggia i conti sul 2-2. Camila continua a martellare con grande profondità e rapidità, facendo correre all’impazzata l’avversaria. Il quarto ace del match le consente di salire 3-2. Nadia pareggia ancora ma poi l’azzurra compie un ulteriore passo in avanti sul 4-3. La tennista di Rosario continua a ribattere con grande energia ai fendenti di Giorgi, cercando di farla muovere il più possibile, ma concede comunque una pericolosa palla break. All’ennesimo scambio soffocante, Camila è ancora una volta vincente, con un dritto incrociato fulminante. C’è il break per il 5-3.

La reazione di Podoroska non si fa attendere e, spingendo a più non posso, adesso è lei a procurarsi due palle per il contro-break. Il quinto doppio fallo di Camila le facilita il compito, permettendole così di restare a galla sul 4-5. Ma il primo – e unico – match point dell’incontro è tutto italiano: dopo 1 ora e 28 minuti Camila Giorgi stacca il pass per gli ottavi di finali con lo score di 6-2 6-4.

La tennista di Macerata ha messo a segno 25 vincenti – a fronte dei soli 4 winner dell’avversaria – a dimostrazione di quanto l’argentina sia stata costretta a giocare praticamente sempre in difesa, cosa che le ha fatto commettere ben 21 errori non forzati. Dal canto suo Giorgi, nonostante un match solido, ha commesso ben 25 gratuiti, il prezzo da pagare per un gioco sempre in spinta. Contro la prossima avversaria, la n.12 del mondo Petra Kvitova, i precedenti sono fermi sull’1-1 ma Giorgi ha vinto l’ultimo, comunque relativamente datato, a Sydney nel 2018.

Il tabellone completo di Montreal

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ATP Cordoba, il tabellone: nove argentini in gara, Cecchinato unico italiano

Primo torneo stagionale su terra battuta. Schwarzman e Francisco Cerundolo guidano l’entry list

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Albert Ramos-Vinolas - Cordoba 2022 (foto Twitter @CordobaOpen)

Come ormai da tradizione, febbraio nel mondo del tennis maschile vuol dire anche “gira sudamericana”, ovvero quella sequenza di tornei che si disputano in Sud America per celebrare la fine della stagione estiva nel continente dell’emisfero australe e dare il via alla lunga serie di eventi sulla terra battuta che si conclude a fine luglio.

Dal 2019 il primo torneo di questa serie è il Cordoba Open, un ATP 250 che si disputa a Cordoba, città da circa 1,3 milioni di abitanti nell’interno dell’Argentina a circa 700 chilometri dalla capitale Buenos Aires.

Prime due teste di serie del tabellone sono naturalmente i primi due giocatori argentini, Diego Schwartzman e Francisco Cerundolo, cui si aggiunge anche la testa di serie n. 4 Sebastian Baez per un torneo a trazione albiceleste. Dopo il bye al primo turno Schwartzman incontrerà il vincente tra lo spagnolo Pablo Andujar e la wild card Juan Manuel Cerundolo, fratello minore di Francisco e vincitore di questo torneo nel 2021 partendo dalle qualificazioni da debuttante assoluto nel circuito ATP.

 

Per la testa di serie n. 2, invece, al secondo turno ci sarà il vincente del match tra un qualificato e il cileno Alejandro Tabilo, il finalista dello scorso anno, sconfitto dalla testa di serie n. 3 Albert Ramos-Vinolas, che esordirà contro Dusan Lajovic o Juan Pablo Varillas.

L’unico italiano ammesso di diritto al tabellone principale è Marco Cecchinato, che esordirà contro un altro dei nove argentini in gara, ovvero Facundo Bagnis.

A Cecchinato potrebbero aggiungersi altri italiani che sono impegnati nel tabellone di qualificazione. Sono infatti arrivati al turno decisivo sia Luciano Darderi, che se la vedrà con l’argentino Ficovich, e Andrea Vavassori, che dopo aver sconfitto Andrea Pellegrino in un derby tutto italiano cercherà la qualificazione contro il tennista di casa Camilo Ugo Carabelli.

Il tabellone completo dell’ATP di Cordoba

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Schianto sull’A14, morto il tennista paralimpico Andrea Silvestrone

Scontro frontale con un tir sull’Autostrada Adriatica. Con il tennista hanno perso la vita anche due dei suoi figli

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Tennis in carrozzina alle Olimpiadi (foto Pinterest @ideasus)

Sabato mattina intorno alle ore 11 sul tratto marchigiano dell’A14 nei pressi di Grottammare (AP) ha perso la vita in un tragico incidente stradale Andrea Silvestrone, 49 anni, membro della nazionale italiana paralimpica di tennis. Con lui sono deceduti anche i suoi due figli più grandi di 12 e 14, oltre che il cane che viaggiava con loro. È sopravvissuto all’incidente, invece, il più piccolo dei figli di Silvestrone, un bambino di 8 anni ricoverato all’ospedale di Ancona.

Ancora da chiarire le cause dell’incidente nel quale l’auto condotta da Silvestrone ha invaso la corsia opposta dell’autostrada andandosi a scontrare frontalmente con un tir che proveniva nella direzione opposta.

Andrea Silvestrone era confinato su una sedia a rotelle dall’età di 33 anni a causa della sclerosi multipla cui era succeduta, qualche anno dopo, una seconda patologia. “Per fortuna era venuta a me – diceva – essendo molto simile alla sclerosi, meglio a me che sono già su una sedia a rotelle che a una persona normodotata”.

 

Dal 2017 giocava a tennis in carrozzina, specialità quad wheelchair, ed era riuscito a raggiungere un best ranking di n. 29 della classifica mondiale ITF a metà aprile 2018. In carriera aveva vinto due tornei, il Masera Trophy nel 2017 al suo esordio e il Gyor Open, in Ungheria, nel 2019. Il suo ultimo torneo risale al luglio del 2021 quando aveva perso al primo turno al torneo ITF di Nottingham.

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WTA Lione: continua la favola di Alycia Parks. Affronterà Caroline Garcia nella sua prima finale in carriera

La classe 2000 statunitense centra il best ranking e si avvicina alla top60. Prima finale a Lione per la n°5 del mondo al quarto tentativo

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Alycia Parks, WTA Lione 2023 (foto: twitter @wta)

A. Parks b. M. Zanevska 6-3 7-6(4)

Continua la gran cavalcata di Alycia Parks all’Open 6e Sens, WTA250 di Lione che si disputa in contemporanea a quello di Hua Hin, dove si affronteranno in finale Zhu Lin e Lesia Tsurenko, che ha sfruttato il ritiro di Bianca Andreescu. Per la statunitense si tratta della prima finale in carriera a livello WTA, raggiunta grazie alla 14esima vittoria consecutiva sul cemento indoor.

 

L’attuale n°79 del mondo – che da lunedì sarà almeno n°62, migliorando il suo best ranking – parte forte nel primo set, portandosi sul 3-0 e strappando una seconda volta il servizio a Maryna Zanevska. Avanti 5-1 e servizio, la tennista a stelle e strisce si fa riprendere da 40-0, sciupando quattro set point in totale e restituendo uno dei due break alla quarta occasione. Anche nel nono game non è semplice per lei chiudere la frazione, ma dopo aver annullato due palle break (non consecutive) sfrutta il settimo set point in totale, chiudendo 6-3.

Decisamente più incerto il secondo set, con lo scambio di break tra quinto e sesto gioco che sembra minare un equilibrio incerto. Zanevska perde la battuta a zero nel nono game, spedendo la sua rivale al servizio per il match sul 5-4. Qui, però, Parks è colta dal classico braccino, facendosi rimontare da 40-15. A dirla tutta, la statunitense rischia tantissimo nel dodicesimo game, quando sotto 5-6 deve annullare due break point che sono anche set point. La 22enne di Atlanta, però, mantiene i nervi saldi, approda al tie-break e non si volta più indietro, centrando la prima finale in carriera a livello WTA con il punteggio di 6-3 7-6(4) anche grazie a 35 vincenti e 13 ace.

[1] C. Garcia b. C. Osorio 6-2 6-2

All’ultimo atto del torneo di Lione Parks proverà ad eliminare la seconda testa di serie sul suo cammino, come già accaduto con Petra Martic (n°4 del seeding) al secondo turno. L’impresa però sarà delle più complicate, perché sulla sua strada si presenta Caroline Garcia, campionessa delle ultime WTA Finals e testa di serie numero 1. Domani sarà una prima volta anche per la francese, che al quarto tentativo riesce ad approdare in finale a Lione.

La seconda semifinale è però decisamente meno lottata della prima, con la transalpina che – dopo un’iniziale fase di studio – aumenta i giri del motore e inanella cinque game di fila dal 2-2 del primo set al 6-2 1-0 del secondo. Camila Osorio non ha certo il tennis per mettere in difficoltà la sua avversaria, però non molla e cerca di fare il possibile per restare a contatto. Dopo non aver sfruttato tre break point nel terzo gioco del secondo parziale, nel quarto la colombiana è costretta a cedere nuovamente la battuta. Garcia si porta sul 4-1 e, nonostante qualche momento di nervosismo – che testimonia quanto tenga a far bene nel torneo di casa – annulla un break point nel settimo gioco e alla prima opportunità chiude 6-2 6-2, facendo esplodere il pubblico presente.

Il tabellone completo del WTA250 di Lione

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