Rublev: "Per battere Medvedev non basta star bene. L'incidente con la telecamera è stato più emotivo"

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Rublev: “Per battere Medvedev non basta star bene. L’incidente con la telecamera è stato più emotivo”

Andrey Rublev in conferenza stampa dopo aver raggiunto la sua seconda finale in un Masters 1000 e aver battuto Medvedev per la prima volta in carriera

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Andrey Rublev a Cincinnati 2021 (Credit: @atptour on Twitter)
 

La prima semifinale del Western&Southern Open di Cincinnati ha visto il russo Andrey Rublev sfatare il tabù rappresentato dal connazionale Daniil Medvedev, con cui aveva perso tutti e quattro i precedenti senza vincere nemmeno un set. Rublev ha reagito dopo aver perso il primo set battendo la testa di serie numero 1 con il punteggio di 2-6 6-3 6-3.

Match complicato per Rublev, contro un avversario che è anche un suo grande amico, ma come detto gli era sempre stato indigesto. “Per battere Daniil, giocare bene non è sufficiente“, ha detto Rublev in conferenza stampa. “Devi essere fisicamente pronto perché dovrai correre molto e ogni punto si trasformerà in un lungo scambio. Non ci saranno quasi punti gratuiti. Dovrai essere anche mentalmente forte. Per battere Daniil occorre fare queste tre cose molto bene e io oggi l’ho fatto”.

Momento chiave del match per la rimonta di Rublev è stato l’ottavo game del secondo set, durato ben ventidue punti. “In quel momento ho percepito che si potesse trattare di un punto di svolta per entrambi” ha ammesso Rublev; “il clima era umido e noi avevamo giocato diversi scambi molto lunghi. Ho percepito che Daniil era stanco perché stava commettendo errori che non era solito fare”. Stanchezza che affiorava anche da parte sua: “Anche io mi sentivo stanco ma avevo bisogno di sfruttare il momento, perché sentivo che avrei buone possibilità di vincere il set. Sentivo che Daniil avrebbe patito il break subito”.

 

Nel match c’è stato però un altro episodio che forse ha avuto un impatto ancora maggiore sulla serenità del suo avversario: l’impatto fortuito di Medvedev contro una telecamera, nel tentativo di recuperare una palla in difesa. Medvedev si è poi lamentato della pericolosità dell telecamere posizionate in quel modo. ”È stato un momento complicato, quando corri puoi colpire qualcosa, un’arbitro, una sedia, è capitato anche a me e ad altri giocatori. Daniil ha colpito la camera. Non è il massimo per un atleta perché potrebbe farsi male e infortunarsi”.

Per il modo in cui stava giocando, sembra che non gli sia successo niente di grave” ha poi proseguito. “Penso sia stato più un qualcosa di emotivo, perché sentiva un po’ di frustrazione per il fatto di non essere riuscito a colpire la palla e di avere invece colpito la telecamera”.

Rublev andrà a caccia del suo primo ATP Masters 1000 al suo secondo tentativo, dopo il KO rimediato a Montecarlo per mano di Tsitsipas. Ad attenderlo non sarà una rivincita col greco bensì il tedesco Zverev, con cui ha perso i quattro pretendenti senza vincere neanche un set. 

A cura di Giuseppe Di Paola

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WTA Lione: Jasmine Paolini batte in scioltezza Andreeva e si regala la sfida contro Caroline Garcia

Facile successo per la nostra giocatrice contro la giovanissima qualificata russa. Grande sfida contro la beniamina di casa nei quarti

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J. Paolini b. [Q] E. Andreeva 6-2 6-3

Vince e convince Jasmine Paolini che lascia appena cinque game alla diciottenne russa Erika Andreeva, conquistando i quarti di finale dell’Open 6e Sens Métropole de Lyon. La tennista italiana affronterà domani non prima delle 17.30 la testa di serie numero 1 e idolo di casa Caroline Garcia: l’asticella si alza, ma la toscana è pronta per giocarsela a viso aperto.

Inizio di partita convincente da parte di Paolini che concede poco al servizio e comanda con i colpi di inizio gioco, specie con il dritto con il quale riesce a spingere soprattutto con lo sventaglio. Emerge un po’ di inesperienza da parte di Andreeva che, quando riesce ad aprirsi il campo, spesso sbaglia la scelta finale o la conclusione. La toscana riesce a ottenere il break nel quarto gioco sfruttando gli errori della russa e consolida il suo vantaggio con due turni di battuta laboriosi, ma entrambi tenuti ai vantaggi nonostante qualche imperfezione di troppo in fase offensiva. L’azzurra torna a rispondere con continuità nell’ultimo game e forza gli errori della giovane russa: il dritto della tennista di Castelnuovo Garfagnana ha fatto la differenza nel bene e nel male nel primo parziale vinto per 6-2.

 

La russa sembra prendere coraggio nel secondo set: qualche smorzata giocata molto bene e segni di incitamento per far sentire la presenza a Paolini. Nel quarto gioco la giocatrice italiana sbaglia due risposte di troppo e non riesce ad arrivare a palla break, malgrado qualche seconda in più della sua avversaria. L’attuale numero 66 del mondo serve particolarmente bene, concedendo le briciole alla classe 2004 di Krasnojarsk. Andreeva sul 2-3 regala: doppio fallo in apertura di game, prime di servizio che scarseggiano e l’allieva di Renzo Furlan spinge bene sin dalla risposta per prendersi il comando degli scambi e spostare la sua avversaria. Oltre a servire in maniera perfetta, Paolini continua a rispondere come un treno e si procura un match point: un rovescio nello scambio che esce di un soffio nega la gioia all’azzurra, ma la chiusura è solo rimandata al game successivo con tre punti diretti con il servizio e un rovescio in diagonale: la numero 3 d’Italia arriva lanciata alla sfida contro Caroline Garcia, non avendo concesso neanche una palla break. In precedenza la francese aveva rimontato Alison Van Uytvanch 2-6 6-0 6-1

Il tabellone completo

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Mahut attacca la Coppa Davis: “È un fallimento, in Francia non viene più trasmessa in chiaro”

Il francese contro Kosmos che ha organizzato la competizione: “Abbiamo buttato via quattro anni”

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Abbiamo perso quattro anni, non avremmo mai dovuto trovarci in una situazione simile”. Esordisce così Nicolas Mahut in un’intervista a L’Equipe a proposito della Coppa Davis prima della sfida tra Ungheria e Francia. “Può darsi che abbiano creduto che fosse una buona idea, ma abbiamo visto come sia stato un fallimento, non ha funzionato l’idea di trasformare la Coppa Davis in una Coppa del Mondo. Il pubblico non ha risposto presente, in Francia non viene neanche più trasmessa sui canali principali. Sono decisamente arrabbiato con Haggerty (presidente dell’Itf, ndr). Ci ha danneggiato, vedremo che succederà adesso. Bernard Giudicelli (dirigente della FFT e vice-presidente dell’Itf, ndr) sa cosa ne penso: anche lui ha una grande responsabilità in questo fallimento, ma non si è mai messo in discussione. Sostiene di aver agito per il bene del tennis, ma non mi trova d’accordo: in quanto presidente della Federazione francese aveva il compito di votare per gli interessi della Federazione francese

Mahut ha provato ad offrire anche una soluzione per gli sviluppi di questa competizione: “Sicuramente possiamo trovare un nuovo format per riportare la Coppa Davis al suo splendore. Nel tennis moderno l’aspetto più complesso è trovare settimane libere, ancora di più con l’allargamento dei Masters 1000 a due settimane. Giocheremo due o tre giorni, come sarà strutturato il doppio? Sicuramente se torniamo al passato con i match tre su cinque diversi giocatori direbbero di no. L’idea sarebbe di ritornare alle partite in casa e in trasferta, magari ampliando un’edizione a due anni.
In Francia abbiamo una grande cultura della Coppa Davis, ma penso che il format imposto da Kosmos non avvicini i giovani al tennis. Noi ci siamo innamorati grazie alla finale di Lione nel 1991
”.

Infine, un commento sull’attuale formazione francese: “La squadra ha grande senso di appartenenza. Se fossimo dovuti andare in Corea o in Colombia, saremmo andati tutti ugualmente. Ugo Humbert è tornato dall’infortunio ed è per noi fondamentale. Non abbiamo un vero e proprio leader com’era Tsonga, manca un top 10, ma in diversi stanno salendo in classifica”.

 

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Coppa Davis in TV: due sfide su SKY Sport, tutte le qualificazioni in streaming su SuperTenniX

Germania-Svizzera in diretta sia sulla Pay-TV che su Rai Sport. SKY offrirà anche Croazia-Austria

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SKY Sport e NOW

Dal 3 al 5 febbraio il tennis da spazio alle qualificazioni per un posto alle Finals di Coppa Davis, che si disputeranno nel mese di settembre in Spagna.

Finals alle quali sono già qualificati il Canada, vincitore dell’ultima edizione, l’Australia, l’Italia, grazie ad una wildcard, e i padroni di casa spagnoli.

 

In questo fine settimana sono previsti 12 match e due di questi verranno tramessi in diretta su Sky e in streaming su NOW.

Domani sarà possibile seguire la prima giornata di Germania-Svizzera, sabato la seconda dell’incontro tra tedeschi e svizzeri, ma anche la prima di Croazia-Austria. Domenica chiusura con croati e austriaci.

La formula prevede che si giochino due singolari e il doppio il primo giorno e se non ci fosse un vincitore, altri due singolari il secondo giorno.

Telecronaca affidata a Elena Pero e Luca Boschetto, affiancati nel commento da Marco Crugnola e Nicolò Cotto.

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Di seguito la programmazione su Sky e in streaming su NOW

Venerdì 3 febbraio – dalle ore 17

Germania-Svizzera                                        Sky Sport Tennis, Sky Sport Uno e NOW       diretta

Sabato 4 febbraio – dalle ore 13                   

Germania-Svizzera e Croazia-Austria Sky Sport Tennis e NOW                                diretta

Domenica 5 febbraio – dalle ore 13

Croazia-Austria                                              Sky Sport Tennis e NOW                                diretta

SupertenniX

Tutte le 12 sfide dei qualifiers in diretta sul servizio streaming a pagamento di SportCast (FIT). Gratuito per i tesserati FIT oppure disponibile a 3.99€ per un mese senza vincoli.

Rai Sport+ e RaiPlay

Rai Sport+ trasmetterà in diretta TV l’incontro Germania-Svizzera venerdi 3 febbraio dalle 17 mentre la seconda giornata, sabato 4 febbraio, sarà in diretta streaming su RaiPlay 3 dalle 15:30.

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