Race to Torino: Zverev e Rublev superano Berrettini. Sinner primo degli esclusi

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Race to Torino: Zverev e Rublev superano Berrettini. Sinner primo degli esclusi

SPONSORIZZATO – Berrettini perde due posizioni, ma è ancora tra gli otto che andranno alle Nitto ATP Finals di Torino. Sinner insegue, i punti a disposizione per la rimonta sono tanti

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Alexander Zverev (sinistra) e Andrey Rublev (destra) - Cincinnati 2021 (foto Twitter @cincytennis)

Il Masters 1000 appena disputato a Cincinnati ha determinato importanti novità in vetta alla classifica che tiene in considerazione i risultati ottenuti nel corso del 2021, in virtù dei quali 10 tennisti (8 effettivi e 2 riserve) prenderanno parte a novembre alle Nitto ATP Finals che si disputeranno per la prima volta a Torino.

In particolare Alexander Zverev – vincitore del torneo statunitense – è salito al quarto posto e Andrey Rublev – suo avversario nella finale – al quinto, determinando di conseguenza la discesa di Matteo Berrettini al sesto posto, due in meno rispetto alla scorsa settimana. Ma la notizia della settimana riguarda Rafael Nadal, che non sarà più in campo nel 2021 e salterà dunque anche le Nitto ATP Finals. Quali conseguenze comporterà questa rinuncia?

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Matteo Berrettini è il protagonista del nuovo spot di “Spider-Man: No Way Home”

Il tennista italiano si presta assieme a Spider-Man in uno spot per il nuovo film della Marvel in uscita

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Matteo Berrettini (ITA), (Erste Bank Open 2021, Wiener Stadthalle); Copyright: e-motion/Bildagentur Zolles KG/Martin Steiger

La fama di Matteo Berrettini ormai travalica i confini del tennis ed è entrata a far parte della comunicazione mainstream italiana e non solo. Il tennista italiano è entrato, anche solo per uno spot, dentro il mondo della Marvel, popolarissima casa multimediale statunitense produttrice da sempre di fumetti e film ispirati ai suoi supereroi. La Marvel, ora di proprietà della Disney, ha deciso di pubblicizzare in Italia il nuovo film della saga di Spider-Man “Spider-Man: No Way Home” utilizzando il volto di Matteo Berrettini, fresco finalista di Wimbledon e sfortunato partecipante delle Nitto ATP Finals a Torino, dove ha dovuto ritirarsi a causa di un infortunio.

Nello spot si vede Berrettini impegnato in una partita su un campo di terra rossa, molto simile a quello del Centrale del Foro Italico. Durante un cambio di campo il numero sette del mondo si accorge che il suo avversario è improvvisamente cambiato da un tennista moderno a un tennista dall’aspetto tipicamente anni ’70. In tema con il film, che parla di Spider-Man che deve affrontare nemici provenienti da altri universi spazio-temporali, Matteo si chiede “Chi ha lasciato aperto il Multiverso?“, notando poi la presenza di Spider-Man in tribuna e concludendo con un ironico e romanesco “Te pareva. Il film della Marvel, con Tom Holland nel ruolo di Spider-Man, sarà nelle sale italiane dal 15 dicembre.

 

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Nadal: “Djokovic è il favorito per chiudere con più Slam di me e Federer”

Il fuoriclasse maiorchino ha speso parole d’elogio per Medvedev, Tsitsipas e Zverev: “Non ha più senso parlare di Next Gen, ormai sono il presente”

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Djokovic e Nadal - Roland Garros 2021 (via Twitter, @rolandgarros)

Intervistato dal programma televisivo “Vamos”, Rafael Nadal ha parlato di alcuni degli argomenti che animano l’attuale dibattito tennistico, vale a dire la corsa al record di titoli Slam che lo vede protagonista con gli altri membri dei Big Three.

LA CORSA AL VENTUNESIMO

Rafa sembra ormai rassegnato ad una realtà che in questa stagione sembra mettere d’accordo la gran parte degli appassionati e degli addetti ai lavori: il parimerito nel numero di Slam conquistati da lui, Djokovic e Federer non è destinato a durare, e Nole sembra essere nella posizione migliore per mettere la freccia e superare i rivali: “Non prendiamoci in giro, Djokovic è sicuramente il favorito per diventare il giocatore con più Slam vinti nel tennis maschile. Federer è in un certo tipo di condizioni, io in un altro. Djokovic, invece, sta giocando, e sta giocando bene, è in un gran momento. Questa è la realtà delle cose e non può essere ignorata: certo, nessuno può sapere cosa succederà fra nove mesi, ma al momento lui è il favorito“.

Per contestualizzare, ricordiamo che Federer ha giocato solo 19 partite fra il 2020 e il 2021, optando per un’altra operazione al ginocchio dopo Wimbledon: in una recente intervista, ha dichiarato che sarebbe una sorpresa riuscire a tornare in campo già per i Championships di inizio luglio. Nadal invece ha disputato 29 incontri nel 2021, 22 dei quali sulla terra battuta dove però non è riuscito a mantenere i disumani standard che hanno accompagnato le sue primavere dal 2005 in avanti: pur vincendo a Barcellona e Roma, ha finito per subire la sua terza sconfitta in carriera nelle semifinali del Roland Garros proprio contro Djokovic, chiudendo il match chiaramente infortunato.

 

Successivamente Rafa ha provato a giocare il torneo di Washington, perdendo agli ottavi, ma subito prima dell’esordio in Canada ha deciso di dare forfait e chiudere la stagione per via di un problema al piede che lo tormenta da tutta la carriera ma con significativi peggioramenti nell’ultimo anno. Per questo motivo, non sorprende la sua affermazione su Djokovic, che nel 2021 ha sfiorato il Grande Slam e completato una rimonta un decennio fa impensabile sui rivali: a fine 2010, Federer aveva 16 Slam, Nadal 9 e Djokovic 1; e ancora al termine del Roland Garros 2018 la classifica era Federer 20, Nadal 17 e Djokovic 12.

Nole ha dunque colmato il gap in poco più di tre anni, tre anni in cui peraltro ha “perso” la possibilità di giocarsi due Slam prima per cancellazione (Wimbledon 2020) e poi per squalifica (US Open 2020); se per il primo il caveat vale anche per i rivali, per il secondo invece la lasciata è persa solo per lui, visto che né Rafa né Roger erano presenti. Ora Djokovic potrebbe mancare un’altra chance di alzare il ventunesimo Major qualora decidesse di saltare l’Australian Open in nome (a suo dire) della privacy sul suo status vaccinale, ma la vulgata è che le chance non gli mancheranno di certo nel corso del 2022.

Nadal dovrebbe esserci a Melbourne, ma si tratta di un torneo che non vince dal 2009 (anche per iella, soprattutto se si pensa all’infortunio occorsogli durante la finale del 2014 contro Wawrinka), e più in generale l’impressione è che le gerarchie sul cemento non lo vedano più ai primissimi posti della griglia di partenza – negli ultimi due Slam giocati sul cemento è stato sconfitto da Dominic Thiem e Stefanos Tsitsipas, subendo nel secondo caso la terza rimonta in carriera da due set a zero in suo favore. Il maiorchino ha inoltre già fatto sapere che non giocherà la ATP Cup: è quindi probabile che decida di disputare l’Happy Slam senza tornei ufficiali di preparazione al di là del Mubadala World Tennis Championship, esibizione in programma ad Abu Dhabi fra il 16 e il 18 dicembre.

LA FINE DELLA NEXT GEN

Va detto, tuttavia, che nonostante Djokovic abbia dominato gli Slam nel 2021, i rivali della Next Gen originale sembrano sempre più vicini: Tsitsipas ha buttato un vantaggio di due set nella finale del Roland Garros, mentre Medvedev l’ha battuto a Flushing Meadows conquistando il suo primo Major; Zverev infine lo ha sconfitto sia alle Olimpiadi che alle Nitto ATP Finals, portandolo al quinto set allo US Open.

Per questo motivo, Rafa non ritiene giusto utilizzare ancora il termine Next Gen per definire gli eredi più probabili al trono del tennis maschile: “Ormai dobbiamo dire che Medvedev, Zverev o Tsitsipas sono il presente del tennis, sono la ‘current generation’, non dobbiamo trattarli in eterno come se fossero soltanto il futuro del tennis“. Allo US Open, Djokovic è stato l’unico Big Three presente per la seconda edizione consecutiva: qualora decidesse di non volare a Melbourne, stavolta sarà Nadal a cercare di posticipare il passaggio di consegne ancora per un po’.

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Coppa Davis

COPPA DAVIS, Semifinale: Croazia-Serbia 1-0, Gojo rimonta Lajovic, la Serbia ancora aggrappata a Djokovic

Il nr.2 croato si conferma e vince in rimonta portando in vantaggio la Croazia. Novak Djokovic ora deve battere Cilic, ma il doppio croato è favorito sull’eventuale 1-1

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COPPA DAVIS, Semifinali:

Croazia-Serbia 1-0

Segnatevi questo nome, Borna Gojo. E’ lui la vera grande sorpresa di queste Finals di Madrid. Schierato ancora una volta dal suo capitano Vedran Martic, il nr. 279 del mondo centra non solo la terza vittoria su tre in quest’avventura di Davis ma soprattutto manda la Croazia avanti 1-0 nella semifinale contro la Serbia e consegna sulla carta a Mektic e Pavic (dando per scontata la vittoria nel secondo singolare di Novak Djokovic su Marin Cilic) l’opportunità da numeri 1 del doppio di portare la propria nazione in finale per la quarta volta nella sua storia.

 

Oltre ad elogiare la grandissima impresa di Gojo, va rimarcato che oggi, rispetto alle altre due vittorie conseguite sin qui, il tennista croato è stato capace di vincere rimontando il suo avversario dopo aver sprecato un break di vantaggio nel primo set. Da nr. 279 del mondo sarebbe dovuto e potuto crollare, invece ha reagito alla grande e mandato in confusione il suo più quotato avversario che alla fine è crollato senza avere la forza di reagire.

Ora Djokovic-Cilic, il numero 1 del mondo non ha alternative, vincere per sperare di andare poi al doppio.

B. Gojo b. D. Lajovic 4-6 6-3 6-2

Parte la prima semifinale della Coppa Davis edizione 2020/2021, in campo Serbia e Croazia. Come da regolamento si sfidano prima i due numeri 2 delle due squadre. Il capitano croato Vedran Martic si affida ancora all’uomo più in palla di queste Finals della sua squadra, cioé Borna Gojo, che ha già battuto nel Round Robin Alexei Popyrin (n. 67) e nei quarti il nostro Lorenzo Sonego (n. 27). Gojo, nr. 279 del ranking, viene così preferito a Nino Serdarusic, nr. 243.

Viktor Troicki sceglie come nr.2 tra i 3 a sua disposizione, tutti schierati nelle 3 partite precedenti al fianco di Novak Djokovic, quello che è uscito vincente dal suo match, cioé Dusan Lajovic, nr.33 del ranking, preferito quindi a Kajinovic e Kecmanovic.

Non ci sono precedenti tra i due tennisti. Gojo inizia al servizio e i primi giochi confermano lo stato di grazia del tennista croato. Che picchia da fondo campo, approfitta del nervosismo probabilmente inevitabile del suo avversario e strappa subito nel secondo gioco la battuta a Lajovic per poi confermare il break sul 3-0. Il croato prosegue a vele spiegate ma sul 4-1 improvvisamente smarrisce la sicurezza (e forse l’incoscienza) di inizio partita. Lajovic così risale, trova maggiore precisione nei colpi, trova profondità e approfitta del calo di Gojo, soprattutto sulla diagonale del rovescio. Il serbo trova il controbreak nel settimo gioco, agguanta la parità sul 4-4 e con uguale disinvoltura completa l’opera chiudendo il set 6-4. Incredibile come il match sia girato da un momento all’altro, probabilmente l’importanza della posta in palio si è fatta sentire soprattutto sulle spalle del tennista meno esperto.

Gojo ricomincia al servizio nel secondo set, l’abbrivio è uguale a quello del primo parziale. Il croato ritrova fiducia, tiene la battuta, strappa ancora una volta nel secondo gioco la battuta al suo avversario e approfittando di 4 gratuiti di diritto di Lajovic risale da 0-30 nel terzo game e va sul 3-0. Il croato continua a martellare da fondo campo e si procura anche una palla per il 4-0 che ipotecherebbe il secondo set, ma Lajovic si salva e tiene la battuta. Gol sbagliato, gol subito, vale anche nel tennis il vecchio adagio di stampo calcistico. Lajovic d’improvviso ritrova traiettorie e precisione, Gojo perde un paio di bracci di ferro da fondo campo e con un rovescio lungo concede il controbreak al suo avversario, 3-2 Croazia e tutto da rifare. Scambi sempre più duri da fondo campo con Lajovic che prova ad aprirsi il campo sul rovescio di Gojo per poi chiudere con il diritto lungolinea. Il croato resiste per quel che può, Lajovic però manca una palla del 3-3 e con un doppio fallo sanguinoso concede di nuovo il break al suo avversario. Stavolta Gojo non spreca il vantaggio, tiene i due servizi successivi e chiude 6-3. Dopo un’ora e 26 minuti si va al terzo.

Lajovic sembra sempre un po’ bloccato, Gojo invece non accenna alcuna difficoltà e anche l’inizio del terzo set lo vede protagonista. Lajovic va sotto 0-30, recupera sul 30-30, ma Gojo prima lo infila con un gran passante di diritto e poi indovina un rovescio quasi da fuori campo che atterra vicino alla riga del corridoio. Break Croazia, la Serbia rischia di brutto. Anche perché Lajovic continua nel suo momento negativo, sbaglia l’impossibile, anche le cose più semplici e Gojo è lì ad approfittarne. Il baratro si apre davanti al tennista serbo che cede di nuovo la battuta e va sotto 3-0 e servizio Croazia. Lajovic continua a remare inutilmente da fondo campo, Gojo va come un treno e chiude 6-2 per l’1-0 croato che mette la Serbia (e Djokovic) spalle al muro.

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