Novak Djokovic vestirà Lacoste fino al 2025

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Novak Djokovic vestirà Lacoste fino al 2025

Il tennista serbo rinnova la sua partnership con la casa francese per altri quattro anni. L’accordo resta valido anche in caso di ritiro di Nole, che nel 2025 avrà 38 anni

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I successi in campo di Novak Djokovic, in corsa per chiudere il Grande Slam allo US Open, non fanno che aumentare il suo valore per gli sponsor (del resto una recente ricerca di SportsPro lo considera il nono atleta più appetibile del mondo per gli sponsor). La migliore testimonianza di ciò è il rinnovo di contratto firmato dal campione serbo con la multinazionale francese Lacoste, che dal divorzio con Uniqlo del 2017 griffa le maglie da gioco del numero 1 del mondo.

Il nuovo contratto con Lacoste durerà fino al 2025, estendendosi in caso anche oltre la fine della carriera sportiva di Djokovic. Dovesse restare in campo fino al termine di questo contratto, Djokovic giocherebbe fino a 38 anni.

Il CEO della casa di moda francese Thierry Guilbert ha avuto parole al miele per l’uomo di punta di Lacoste. “Novak non è solo un atleta eccezionale, ma anche uno di quei grandi campioni che hanno un carattere meraviglioso sia dentro che fuori dal campo. Il nostro incontro nel 2017 è stato un vero colpo di fulmine. La sua audacia, tenacia e gentilezza mi hanno colpito e sono orgoglioso di poter continuare insieme la nostra avventura e accompagnarlo nelle sue nuove sfide”.

 
Potrebbe essere un'immagine raffigurante il seguente testo "Lacoste @LACOSTE Teammates since 2017, Lacoste and @DjokerNole are proud to announce their partnership has been extended until 2025. The exceptional athlete and men's tennis world #1 shares common values with the French Crocodile: audacity, commitment and elegance."

Stima ricambiata dallo stesso Djokovic “Ho un vero legame con Thierry Guibert. Parliamo regolarmente e ho sentito il suo sostegno in ogni momento chiave della mia carriera. […] È abbastanza incredibile vedere tutte queste persone diverse in tutto il mondo riunirsi per darmi il loro supporto“. Djokovic non è l’unico tennista di altissimo livello sponsorizzato da Lacoste. La casa francese si può fregiare al momento di avere tra i suoi anche il numero 2 del mondo, Daniil Medvedev, nonché uno dei principali candidati al trono dello US Open in programma dal 30 agosto. Tra gli altri tennisti nelle fila Lacoste anche alti profili come Roberto Bautista-Agut e Anastasia Pavlyuchenkova, oltre ad una folta sponsorizzazione di tennisti francesi tra cui la coppia di doppio pluricampione Slam Mahut/Herbert.

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Race to Milano: Sinner vince il derby contro Musetti ad Anversa

SPONSORIZZATO – Le giovani stelle del tennis italiano si sono sfidate agli ottavi: è stato il campione uscente delle Next Gen ATP Finals a prevalere

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Riflettori puntati sullo European Open, dove agli ottavi di finale è andata in scena la sfida che gli appassionati italiani sperano possa ripetersi nella prossima decade su palcoscenici e in turni ben più prestigiosi, vale a dire quella fra il leader delle classifiche Next Gen Jannik Sinner e Lorenzo Musetti, attualmente al sesto posto ma, ricordiamolo, più giovane di un anno. I due non si erano mai affrontati nel tour principale: la loro unica sfida risaliva infatti al 2019, quando si giocarono una wild card nelle prequalificazioni per gli Internazionali d’Italia al Foro Italico. Come allora, è stato Sinner ad aggiudicarsi la sfida, allungando in vetta alla Race to Milano e tenendo vive le speranze di qualificarsi per le ATP Finals di Torino.

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Sorpresa all’ATP di Mosca: Rublev eliminato da Mannarino. Avanza Karatsev

Il francese (sconfitto nella finale 2019) si prende una dolce rivincita sul numero 5 della Race ATP, salvando anche un match point

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Andrey Rublev - Mosca 2021 (foto Telegram VTB Kremlin Cup)

È una vera e propria storia d’amore (ma mai a lieto fine, sinora) quella che intercorre tra Adrian Mannarino e l’ATP di Mosca. Il francese ha raggiunto la finale per ben due volte nell’evento, nel 2019 e nel 2018 e un anno prima si è fermato solo in semifinale. Ancora non sa se riuscirà ad arrivare in fondo quest’anno, ma è comunque riuscito a conquistare un risultato di altissimo livello. Nel secondo turno ha infatti estromesso dal torneo la testa di serie numero 1 Andrey Rublev, salvando anche un match point sul 5-6 del secondo parziale. I due si erano affrontati nella sopra citata finale del 2019 a Mosca, quando Rublev si impose nettamente (6-4 6-0), alzando il trofeo di fronte alla sua gente.

Rublev conduceva 5-2 il primo parziale, ma ha rischiato di subire una clamorosa rimonta: sul 5-5 ha salvato un break point e ha chiuso il set nel dodicesimo gioco. Le difficoltà palesate sul finale del primo parziale sono state però un campanello d’allarme per Rublev. Nel secondo set ha ceduto per due volte il servizio e Mannarino sul 5-4 ha avuto sulla racchetta due set point. Il russo ha reagito e, come accaduto un’oretta prima, si è portato a un punto dalla conquista del set. Un rovescio in rete sul match point gli ha negato l’opportunità di archiviare una partita molto complessa con un doppio 7-5 e Mannarino ha forzato la partita al terzo set nel tie-break. Rublev è apparso affaticato nel finale, incapace di reagire al break subìto nel quinto game. “Siamo entrambi migliorati rispetto alla finale di due anni fa” ha detto il 33enne francese. Andrey è migliorato molto più di me, ma anche se un giocatore ti è superiore, tutto può succedere. Oggi sono stato un po’ fortunato, sono comunque contento della mia performance”. Lo attende Berankis nei quarti di finale, un match totalmente alla sua portata.

Il primo favorito del torneo è diventato dunque Aslan Karatsev che ha aperto il suo torneo (dopo il bye al primo round) contro Egor Gerasimov. Non ha impiegato molto più tempo del necessario a disfarsi del suo avversario, nemmeno 90 minuti ad essere precisi. Ha chiuso 6-4 6-3 e attende ora il vincente dell’incontro tra Simon e McDonald.

 

Il tabellone dell’ATP di Mosca

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WTA Mosca: avanti tutte le favorite

Halep elimina Kudermetova in due set e troverà Maria Sakkari, che ha beneficiato del ritiro di Kalinskaya a inizio secondo set

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Maria Sakkari - Mosca 2021 (foto Telegram VTB Kremlin Cup)

Giornata priva di sorprese nel torneo femminile di Mosca. Tutti gli incontri si sono conclusi infatti con la vittoria della giocatrice che partiva coi favori del pronostico. In apertura di programma, Kontaveit ha rifilato un netto 6-1 6-4 ad Andrea Petkovic, sfiorando addirittura il bagel nel primo set e recuperano un iniziale svantaggio di 0-2 nel secondo. Ai quarti troverà Garbine Muguruza. Tutto facile anche per Marketa Vondrousova che si è imposta con un doppio 6-3 su Lesia Tsurenko e al prossimo turno sfiderà Anastasia Pavlyuchenkova.

È durato appena nove giochi il secondo match tra Maria Sakkari e Anna Kalinskaya. La greca ha vinto agevolmente il primo set 6-2 e si è presa un break di vantaggio nel secondo, prima di beneficiare del ritiro della russa. L’avversaria nei quarti di finale di Sakkari sarà Simona Halep, l’unica testa di serie ad aver sofferto un pochino nella giornata odierna. Nel primo set la romena ha passeggiato, grazie anche al dritto a dir poco ballerino di Veronika Kudermetova. Sotto 6-1 2-0, la russa però ha cominciato a trovare un po’ di continuità, mentre Halep ha iniziato a sbagliare qualcosina in più. Kudermetova ha recuperato due volte un break di svantaggio e impatta sul 3-3. Al tiebreak, Halep ha tentato due volte la fuga, ma è stata subito ripresa (anche con la complicità del nastro). Sul 4-4 la rumena è poi riuscita a trovare l’allungo decisivo.

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