US Open: Berrettini non si distrae, batte un buon Otte e va ai quarti

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US Open: Berrettini non si distrae, batte un buon Otte e va ai quarti

Prestazione altalenante di Matteo Berrettini, solido nei momenti decisivi di un match più complesso del previsto. Il tedesco si fa male a una mano a inizio quarto set e molla. Ora probabile sfida a Djokovic per un posto in semi

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Matteo Berrettini - US Open 2021 (via Twitter, @usopen)

[6] M. Berrettini b. [Q] O. Otte 6-4 3-6 6-3 6-2

Matteo Berrettini giocherà per la quarta volta in carriera un quarto di finale Slam, il bis a New York dopo la trasvolata fino alle semifinali del 2019. Un altro risultato notevole, ottenuto grazie alla vittoria più scomoda del prevedibile su un ottimo Oscar Otte, bravissimo a tenere in equilibrio la contesa per tre set interi e infine arresosi a una mano dolorante, figlia di un capitombolo dopo uno smash a inizio quarta frazione. Abbiamo letto e riletto che quello dello US Open in corso d’opera non è il miglior Berrettini mai visto: tre set sofferti con Chardy, un set ceduto a Moutet e la maratona con Ivashka, peraltro uno dei giocatori più caldi del momento. Il tennis è fatto così, ci sono gli avversari a contendere il malloppo. Ma un quarto di finale Major tende a non giungere per caso, specie se è il terzo consecutivo.

L’avversario, nello specifico, ha reso la vita difficile, comprensibilmente: per spingersi al party degli ultimi sedici il bravo Oscar di partite ne aveva vinte addirittura sei, comprese quelle intascate per saltare il forcone preliminare, quando fu costretto a salvare match point sia a Renzo Olivo che a Constant Lestienne nei primi due turni delle qualificazioni. Egli non poteva avere paura del match più importante della sua carriera, davanti al pubblico più numeroso della sua vita, nello stadio più grande che avesse mai visto. Se ci sei, goditela, suggeriscono i maestri zen da salotto. Pochi ci riescono, tra cui Oscar, che con atteggiamento positivo e piglio commendevole ha giustamente optato per giocarsela, facendo a lungo partita pari e infliggendo certo al favorito qualche brivido lungo la schiena.

 

Alto, dinoccolato, con passo e – massime – un movimento al servizio che i tecnici non avrebbero torto a definire eccepibile, Otte ha dalla sua aperture corti, specie dal lato sinistro, e un servizio slice che lo conforta nei momenti grami. Non ha impiegato molto a carburare: giusto il tempo di annullare una palla break nel primo gioco dell’incontro e di capitombolare oltre la rete dopo un maldestro tentativo di recupero nel secondo. Poi è stata pari e patta, a lungo, come dicevamo.

Il match è in definitiva girato su pochi giochi incriminati: il settimo del primo set, per esempio, in cui Otte ha offerto con un doppio fallo una palla break, convertita da Matteo grazie a una risposta aggressiva che ha forzato il tedesco all’errore. Un passaggio sufficiente a indirizzare la frazione d’esordio, conquistata dal Nostro al secondo set point avendo concesso appena un punto nel parziale con la prima di servizio in campo.

Matteo Berrettini – US Open 2021 (Andrew Ong/USTA)

Quando la strada per il tennista italiano sembrava aver preso la china sperata l’asse del match si è rimesso in equilibrio, nel secondo game del secondo set. Secondo momento dirimente dell’incontro, anche: forse rilassatosi, Berrettini si è fatto rimontare un comodo 40-0 senza più mettere la prima. Ne ha approfittato Otte, il quale ha meritato il gioco decisivo per le sorti del set arrivando a palla break grazie a una splendida volée, seguita da rispostona di dritto a tutto braccio definitiva.

La fase del match più complicata per Matteo è stata proprio questa. Quasi attanagliato da una lattiginosa atarassia, il sesto favorito in gara è sembrato incapace di scuotersi, in attesa di una scossa inevitabile. Il momento di svolta è infine arrivato nel primo gioco del terzo, quando Otte si è procurato una palla break molto pericolosa. In difesa, sul cornicione, Berrettini l’ha schivata giocando un clamoroso passante di rovescio lungo linea – forse il colpo più incerto dell’arsenale, guarda un po’ com’è strano il tennis -, e lì il match è girato.

Tornato aggressivo, confortato dalla prima di servizio ora di nuovo al suo fianco, il top ten italiano ha ripreso il comando degli scambi e ha messo la freccia nel quarto gioco, per la verità favorito dall’errore gratuito con il dritto e dalla volée lunga che hanno forzato Otte a offrire l’esiziale break; un break decisivo per le sorti del terzo set, e terzo snodo fondamentale dell’incontro in archivio. Partita finita lì: all’alba del quarto, ricadendo da uno smash giocato fuori equilibrio, il tennista da Colonia ha battuto la mano destra con discreta violenza. Medical time out e antidolorifico hanno potuto poco: incapace di impugnare la racchetta con la necessaria forza, Otte non ha più potuto servire, se non pianissimo, né tirare il dritto, se non in back. Berrettini non si è fatto turbare nel condurre in porto la vittoria, e ha più volte applaudito lo sportivissimo collega, che ha voluto onorare avversario e importanza del match rifiutandosi di lasciare il campo prima dell’ultimo punto.

Ci sarà forse Novak Djokovic ad attendere Matteo Berrettini ai quarti, proprio come al Roland Garros. Dovrà alzare il livello? Sì, è probabile. Ma dovrà alzarlo anche il numero uno, o almeno quello visto finora. Sarà una partita da guardare con attenzione, e anche l’atteggiamento del pubblico avrà la sua importanza. Eguagliare il risultato del 2019 sarà complicato, ma la strada potrebbe non essere totalmente sbarrata.

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Australian Open, Seb Korda e quel saltello alla Petr: “Mio padre è un’ispirazione”

Il 21enne figlio d’arte supera indenne la maratona con Moutet e festeggia come era solito fare il padre: “Per me lui è una costante fonte di ispirazione”

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Sebastian Korda - Miami 2021 (foto Twitter @ATPTour)

Ci sono volute 4 ore e 47 minuti, ma Sebastian Korda ha superato Corentin Moutet e si è qualificato al terzo turno degli Australian Open. Il 21enne figlio d’arte americano ha attirato molte attenzioni su di sé dopo la nettissima vittoria al primo turno contro Cameron Norrie e ora guarda avanti: il terzo ostacolo sarà Pablo Carreno Busta, e in caso di vittoria all’orizzonte – noi italiani non ce lo auguriamo – potrebbe esserci la rivincita della finale Next Gen di Milano contro Carlos Alcaraz, che se la vedrà con Matteo Berrettini.

Da notare che Korda, alla fine del match contro Moutet, ha esultato facendo il saltello con le gambe che mimano un paio di forbici, come fece il padre Petr quando vinse l’Australian Open 1998. Di questo ed altro Korda ha parlato in conferenza stampa anche con il direttore Ubaldo Scanagatta.

 

Una vittoria epica che ha fatto impazzire il pubblico: ti hanno incitato dall’inizio alla fine con cori e ovazioni. Pensi che per un giocatore sia importante avere la capacità di portare il pubblico dalla sua parte?

Korda: “No, è stato il pubblico che era meraviglioso: hanno iniziato a cantare fin dal primo punto e non la smettevano più. C’è stata una bellissima atmosfera su un campo piccolo e sono felice per il modo in cui è finita la partita”.

Ubaldo Scanagatta: Sono felice di poter intervistare il figlio di un giocatore che avrò intervistato 10mila volte. Complimenti per quanto fatto in campo. Quali sono stati i momenti più difficili? Ne sei uscito grazie a demeriti del tuo avversario o grazie a meriti tuoi?

Korda: “Entrambe le cose, è stato un match pieno di alti e bassi. Nel terzo set ero sopra 4-3 e servizio, ho avuto un paio di opportunità per salire 5-3, non le ho colte e lui ha giocato un ottimo tie-break. Poi lui ha servito per il match nel quarto set ma sono riuscito a rimanere calmo e mi sono salvato. Anche in seguito, quando lui si lamentava di continuo per i crampi, con l’arbitro, con i tifosi, sono riuscito a concentrarmi solo sul mio gioco e verso la fine del match ho giocato davvero bene”.

Per il prossimo match cosa ti aspetti contro Carreno Busta?

Korda: “Non lo so. Lui è un avversario tosto. Mi sono allenato con lui una volta ma non ci ho mai giocato contro in partita. Non vedo l’ora di giocarla questa partita, sarà una bella sfida”.

E poi potrebbe esserci Carlos Alcaraz sul tuo cammino…

Korda: “Sì, sarebbe davvero bello incontrarlo. Siamo molto amici, Carlos è un ragazzo fantastico, abbiamo giocato una bella partita in finale a Milano e sono sicuro che ne giocheremo molte altre. Ma prima sia lui che io dobbiamo vincere una partita molto difficile per arrivare a giocare contro”.

Ubaldo Scanagatta: “Posso chiederti se hai mai visto il match che tuo padre giocò a Melbourne contro Rios e se lui te ne ha mai parlato? Tra l’altro anche lui una volta vinse una maratona come quella che hai appena vinto tu, alla Grand Slam Cup”.

Korda: “Sì, mi pare che una volta lui abbia vinto la Grand Slam Cup battendo in semifinale Sampras…”

Ubaldo Scanagatta: “Era Stich”.

Korda: “Sì, esatto, Stich. Quando ero piccolo avevo un DVD su cui era registrato questo match. Quindi spesso lo guardavo e ne traevo ispirazione. Lui ha fatto cose che ogni giocatore che prende in mano una racchetta sogna di fare. Ogni volta che ne ho la possibilità riguardo volentieri le sue partite. In campo era appariscente e divertente”.

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Australian Open, Ugo Humbert positivo al Covid

La notizia è annunciata sui social dallo stesso tennista, battuto al primo turno da Gasquet

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Ugo Humbert - ATP Halle 2021 (via Twitter, @atptour)

Oltre al danno, anche la beffa per Ugo Humbert. Il francese, uscito sconfitto dal derby di primo turno contro Richard Gasquet (3-6 7-6(4) 7-6(3) 6-3), ha annunciato oggi sui propri profili social di essere risultato positivo al Covid.

Una notizia che lo costringe così a rimanere in isolamento in Australia per almeno una settimana, visto che il risultato è arrivato a seguito del test di routine per l’uscita dal Paese. Questo stop potrebbe ritardare la preparazione di Humbert, che dopo l’eliminazione dal primo Slam dell’anno (a cui si era presentato da N.29 del seeding) si apprestava a rientrare subito in campo in almeno uno tra i prossimi 250 di Cordoba, Pune e Montpellier. “Grazie per il supporto, ci vediamo presto“, ha scritto il N.40 ATP su Instagram.

Preoccupazione adesso anche per Gasquet, che ha in programma il match di secondo turno nella notte italiana di giovedì contro Botic van de Zandschulp e che verrà probabilmente sottoposto a un tampone prima dell’incontro, così come tutto lo staff di Humbert. Si attendono sviluppi sulla vicenda.

IL TABELLONE DELL’AUSTRALIAN OPEN 2022

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Australian Open

Australian Open, Alcaraz splende. Out Hurkacz, vittorie al quinto per Carreño, Korda e Shapovalov

Il giovane spagnolo batte in tre set Lajovic e si prepara al match contro Berrettini. Hubi sconfitto a sorpresa da Mannarino

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Carlos Alcaraz - Australian Open 2022 (foto Facebook Australian Open)

Tante partite entusiasmanti hanno animato il secondo turno della parte alta del tabellone maschile dell’Australian Open. Facciamo una rapida rassegna dei risultati degni di nota.

[31] C. Alcaraz b. D. Lajovic 6-2 6-1 7-5

Continua senza sosta il percorso di crescita di Carlos Alcaraz. E non solo dal punto di vista fisico, come messo in mostra grazie al look adottato nelle ultime partite, ma anche e soprattutto di risultati. Il campione dell’ultima edizione delle Next Gen Finals di Milano vince senza troppi problemi contro Dusan Lajovic e attende di affrontare Matteo Berrettini al prossimo turno. Sulla 1573 Arena, Alcaraz chiude la pratica in poco meno di due ore, confermando il periodo di forma che lo vede imbattuto da sette partite e mettendo a segno 27 vincenti contro gli 8 dell’avversario.

 

I primi due set scivolano via senza difficoltà dopo in 63 minuti, con il classe 2003 che non concede nessuna palla break al serbo ma riesce a strappargli il servizio per due volte in entrambe le frazioni. Alcaraz è semplicemente troppo più forte dell’avversario nella prima ora di gioco e trova grande efficacia con il dritto, grazie al quale conquista i punti migliori nelle prime due partite. Dal canto suo, Lajovic non riesce quasi mai ad impensierire l’avversario, arrivando ad abbassare la percentuale di punti vinti con la prima (già non eccelsa) dal 50% del primo set al 38% del secondo.

Ma il N. 39 del ranking ritrova l’orgoglio nella terza frazione, durata quasi quanto le due precedenti messe insieme. Lajovic sfrutta la prima e unica palla break dell’incontro per portarsi avanti 4-2. Il giovane spagnolo però non si scompone e si riporta in parità nel game successivo. L’equilibrio si spezza nuovamente nell’undicesimo gioco, con Alcaraz che riesce a strappare il servizio al serbo alla seconda opportunità grazie a un potente dritto in cross dalla linea di fondo campo. Passato lo spavento di metà set, il N. 31 al mondo chiude la pratica al servizio attirando a rete con una palla corta Lajovic, che spedisce il rovescio in corridoio.

Come detto, ad affrontare nel prossimo turno Alcaraz ci sarà Matteo Berrettini, che intanto ha vinto il proprio incontro non senza difficoltà su Kozlov. I due si sono già affrontati ad ottobre scorso a Vienna, quando lo spagnolo vinse al terzo set. Appuntamento dunque fissato per la notte italiana di venerdì: impostate la sveglia, perché ci sarà da divertirsi.

A. Mannarino b. [10] H. Hurkacz 6-4 6-2 6-3

Il risultato più inatteso di giornata (e forse di tutto il torneo maschile fino a questo momento) senza dubbio la sconfitta per 3-0 di Hubert Hurkacz contro Adrian Mannarino sulla John Cain Arena. Il polacco (N. 11 del mondo ma 10 del seeding) conferma lo scarso feeling con i tornei dello Slam. Fatta eccezione per la semifinale dello scorso anno a Wimbledon, “Hubi” non è mai andato oltre un terzo turno (sempre a Londra due anni prima) e in Australia, su cinque partecipazioni, il secondo round resta il suo risultato migliore. Mattatore del classe 1997 è questa volta il N.69 del ranking Mannarino, che vince 6-4, 6-2, 6-3 vendicando la sconfitta di Rotterdam del marzo scorso.

Il polacco è apparso poco centrato nei punti decisivi, conquistando soltanto una delle dieci palle break avute nell’incontro, e soprattutto troppo falloso. A fine incontro si conteranno infatti 40 errori non forzati di Hurkacz, compreso quello di dritto sul secondo match point per Mannarino. Il francese attende adesso nel terzo turno Aslan Karatsev, che ha battuto McDonald.

Carreño, Korda e Shapovalov vincono in oltre quattro ore di gioco

Tra gli altri risultati di giornata, spiccano le tre vittorie al quinto set di Pablo Carreño Busta, Sebastian Korda e Denis Shapovalov.

Il primo a chiudere la propria partita-maratona è lo spagnolo, che batte Tallon Griekspoor (N. 62 del ranking) in un match molto altalenante. L’olandese, che aveva estromesso Fognini al primo turno, interrompe così la sua incredibile striscia di 29 vittorie consecutive sul campo (tolto il match di Melbourne contro Nadal a cui Griekspoor non ha potuto partecipare per un infortunio al piede). 6-3 6-7(6) 7-6(3) 3-6 6-4 il risultato finale, per una partita dall’andamento discontinuo ma giocato punto a punto (178 punti totali vinti dalla tds N.19 contro i 171 dell’olandese). Highlight della partita è senz’altro l’incredibile colpo messo a segno da Carreño Busta per conquistare l’ottavo gioco del terzo set. Un numero eccezionale in stile padel che si vede una volta a stagione e che è già un contendere per il titolo di punto più bello dell’anno: guardate per credere.

Il prossimo avversario di Carreño Busta sarà Sebastian Korda, altro giocatore reduce da una partita molto combattuta. L’americano ha sconfitto al quinto set Corentin Moutet (N.100 ATP) ed è stato protagonista del match più lungo di giornata, andato in scena sul campo 8 e durato quattro ore e 47 minuti. Una battaglia epica terminata 3-6 6-4 6-7(2) 7-5 7-6[10-6], con Moutet che è andato molto vicino alla vittoria nel quarto set. Il francese ha servito per il match sul 5-4 e 30-30 ma si è fatto recuperare per poi perdere nuovamente il servizio al turno di battuta successivo e quindi il parziale. Nel quinto set è stato invece il giovane americano a vedersi annullare due match point nell’undicesimo gioco, subito prima del super tie-break. E nella pausa in attesa di iniziare l’ultimo e decisivo game, Moutet ha come al solito deciso di dare spettacolo, scattando un selfie con un tifoso che si trovava proprio fuori dal limite del campo.

Korda, facendo affidamento su tutto il proprio talento, è riuscito a vincere una partita in cui ha commesso 92 errori non forzati e in cui ha vinto in totale meno punti dell’avversario (186 a 194). Una grande dose di fiducia per il N.43 del ranking, dopo la vittoria per 3-0 su Norrie e la quarantena fatta appena arrivato il Australia per la positività al Covid. Korda che spera un giorno chissà di eguagliare il padre Petr, che vinse il torneo nel ’98.

Il terzo match che si è dovuto risolvere al quinto set è stato quello tra Denis Shapovalov e Soonwoo Kwon. Il canadese (tds N. 14) ha recupera lo svantaggio da 2-1 e ha confermato la vittoria contro il coreano (N. 54 ATP) dello US Open 2020. 7-6(6) 6-7(3) 6-7(6) 7-5 6-2 il risultato finale sulla Margaret Court Arena, con “Shapo” che ha sfoderato una partita completa, anche grazie a numeri alti sia al servizio (29 ace e 81% di punti vinti con la prima) sia in risposta (40 punti conquistati). Al prossimo turno, il ventiduenne nativo di Tel Aviv se la vedrà col gigante americano Reilly Opelka, che ha battuto Dominik Koepfer in tre set.

IL TABELLONE DELL’AUSTRALIAN OPEN 2022

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