US Open, voce agli sconfitti. Zverev: "Djokovic mentalmente è il migliore di sempre"

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US Open, voce agli sconfitti. Zverev: “Djokovic mentalmente è il migliore di sempre”

Pochi rimpianti per Aliassime e Sascha, out nelle semifinali a New York. Per il canadese: “Si è visto il miglior Medvedev”. Il tedesco paga la falsa partenza nel quinto

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Alexander Zverev e Novak Djokovic - US Open 2021 (Pete Staples/USTA)

Non partivano favoriti né Sascha Zverev, né Felix Auger Aliassime (soprattutto quest’ultimo) nelle semifinali dello US Open. E al termine della terzultima serata del torneo non abbiamo registrato risultati sorprendenti. Medvedev ha battuto tre set a zero Felix, mentre Zverev (in striscia positiva da 16 match di fila) ha “solo” costretto Djokovic al quinto set, perdendolo però di schianto. Entrambi gli sconfitti si sono presentati in conferenza stampa delusi, ma consapevoli di aver perso contro due giocatori straordinari.

Zverev prima di esaltare il suo avversario, che quest’anno negli Slam ha vinto 27 match su 27 (ma vincere il 28esimo potrebbe fare tutta la differenza del mondo), ha detto di essere contento del suo livello al momento: Onestamente siamo i migliori giocatori al mondo. Almeno due dei tre più in forma in questo momento. Due game mediocri da parte mia l’hanno mandato avanti 5-0 molto velocemente. La sconfitta è molto fastidiosa ma devo ammettere che lui nei momenti chiave ha servito meglio e a tratti ha giocato meglio di me. L’ho tenuto comunque in campo tre ore e mezza e il quinto set può girare in favore di entrambi. È andata in suo favore, come spesso accade”.

Per Nole è la rivincita del match perso a Tokyo, vinto con grande merito dal tedesco. Ha dunque negato al serbo il Golden Slam, ma non il Grande Slam. Solo Daniil Medvedev può provare a evitarlo: “Nessuno pensava che qualcuno avrebbe potuto farlo di nuovo dopo Rod Laver” dice Zverev. “È importante per lo sport, Novak sta battendo ogni record esistente. Se guardiamo le statistiche, è il più grande di tutti. Nessuno è al suo livello. Più settimane da numero 1, più Masters 1000 e forse più Slam di tutti, un giorno. Ora può vincere quattro Slam in una stagione. Come fai a competere con questi numeri? Novak tira fuori il meglio quando serve. Sul set point in suo favore abbiamo giocato uno scambio da 55 colpi e ho dovuto fare un dritto vincente per vincere il punto. Questo dice tutto. Mentalmente è il giocatore più forte di sempre. Per questo giocherei con chiunque tranne che con lui nei momenti decisivi”.

 
Daniil Medvedev e Felix Auger-Aliassime – US Open 2021 (Garrett Ellwood/USTA)

Non se l’è passata benissimo nemmeno Auger-Aliassime. Il giovane canadese ha avuto l’opportunità di livellare il match e portarsi sull’1-1, ma è stato rimontato in un secondo set che conduceva 5-2: “Fino al 5-3, 5-4 stavo giocando come meglio non potevo” ha ammesso Felix. “Nel primo set gli è bastato poco per brekkarmi, nonostante stessi giocando bene. Il mio piano era stare nello scambio ma non esitare a entrare, soprattutto dopo il mio servizio. Lui d’altro canto ha servito benissimo all’inizio, penso che non mi abbia mai fatto arrivare a 30. Il suo servizio è incredibilmente preciso. Sa piazzare un servizio vincente quando gli serve, sullo 0-30 o sul 30-30″.

Rimane però un grande risultato per il classe 2000, la prima semifinale Slam, subito dopo i quarti raggiunti a Wimbledon: “Ora mi sono messo in una buona posizione per raggiungere degli obiettivi importanti come la top 10 ATP o le Finals di Torino. Cercherò di fare meglio in ogni torneo, è una sana e buona motivazione. Per tutta la stagione ho giocato bene, senza però raggiungere i risultati che volevo”.

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ATP

ATP San Pietroburgo, avanzano Bublik e Korda

Giornata di riscaldamento in Russia, in attesa di Rublev, Shapovalov, RBA e Aslan

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Sebastian Korda – ATP 250 Delray Beach 2020 (foto via Twitter @DelrayBeachOpen)

Un classico lunedì tranquillo al St. Petersburg Open, con tre soli incontri di singolare del tabellone principale. Sebastian Korda viene impegnato più del previsto da Nino Serdarusic, wild card croata che cede in due set molto tirati, con un solo break in tutto il match. Il primo parziale si decide al tie-break, con Korda che prende subito il largo aiutato dall’imprecisione del n. 248 ATP e mette a referto il 7-2. Nel secondo set, sul 5 pari, un paio di ottime risposte su altrettante seconde di Serdarusic e due gratuiti consentono a Korda di chiudere con la battuta. “Penso che lui abbia assolutamente giocato a un livello molto superiore alla sua classifica” spiega il classe 2000 di Bradenton. “Entrambi abbiamo servito molto bene, con tante prime in campo”. Tre su quattro, infatti, con percentuali di trasformazione più alte per Sebi, ma di tutto rispetto anche quelle di Nino che ha annullato 6 palle break delle 7 concesse. Non è invece mai riuscito a rendersi pericoloso in risposta e avrebbe forse dovuto provare a cambiare la posizione in ribattuta, sempre molto vicina al campo sulla prima statunitense e raramente aggressiva sulla seconda, contrariamente a quanto proposto da Korda, che ora affronterà il vincente fra van de Zandschulp e Nishioka, un duello tra qualificati.

Prima di loro, Jan-Lennard Struff ha fatto suo in due set il confronto inedito con James Duckworth, il ventinovenne di Sydney tormentato da mille infortuni che ha iniziato la stagione fuori dai primi 100 e ora è un solo passo dal varcare per la prima volta la soglia della top 50. Nell’occasione, ha faticato eccessivamente sulla propria seconda e non è riuscito a prendersi il primo parziale pur servendo sul 5-3 anche per merito della reazione tedesca. Struff si scatena anche nel tie-break per poi incamerare 6-3 la seconda partita in virtù dello strappo in un quarto gioco da ventisei punti. Al secondo turno troverà Alexander Bublik che senza alcun problema apparente supera Evgenii Tiurnev con un break per set in poco più di un’ora. Il numero 304, wild card alla seconda apparizione nel Tour, è in realtà coetaneo e concittadino del naturalizzato kazako nativo però di Gatchina, in Russia, e il bell’abbraccio sorridente fra i due a fine match fa intuire che qualcosa li lega: “Non ci volevo giocare” dirà infatti Bublik. “Siamo cresciuti insieme, è stato un incontro difficile e molto emotivo”.

Risultati:

 

J-L. Struff b. J. Duckworth 7-6(3) 6-3
[8] S. Korda b. [WC] N. Serdarusic 7-6(2) 7-5
[7] A. Bublik b. [WC] E. Tiurnev 6-3 6-4

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Oggi l’ultimo saluto ad Alessio Ceccarelli, il fisioterapista sorridente del tennis

Aveva frequentato il circuito per molti anni facendo parte anche dello staff medico delle nazionali

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Alessio Ceccarelli (foto tratta dal suo profilo Instagram)
Alessio Ceccarelli (foto tratta dal suo profilo Instagram)

Ha frequentato per anni il circuito maschile come fisioterapista di Aleksandr Dolgopolov jr, e quello femminile al seguito di Laura Siegemund e Andrea Petkovic. Non solo: fino al 2011 è stato membro dello staff medico delle nazionali maschili e femminili di tennis. Alessio Ceccarelli, il “fisioterapista sorridente”, è morto a soli 38 anni nella sua Pisa ed oggi è stato il giorno del suo funerale, al cimitero di Calci. A strapparlo all’affetto del padre Alfredo, della madre Daniela, del fratello Daniele e dell’amata Barbora è stato un tumore fulminante, che se l’è portato via nel giro di pochi mesi.

Ceccarelli era un giovane professionista qualificato e molto onesto che ha sempre portato il suo entusiasmo nelle players lounge in giro per il mondo. “Non ci posso credere. Sono profondamente triste nell’apprendere questa notizia – ha commentato Alexander Dolgopolov -. Era mio amico e mi ha sostenuto per molti anni della mia carriera. Alessio aveva un attitudine positiva ed è dura credere ci abbia lasciato”. A piangere Ceccarelli è anche la FIT, che sul suo sito ufficiale ha esternato le condoglianze della federazione e di tutto il movimento tennistico.

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Coppa Davis

Le convocazioni dell’Italia per la Coppa Davis: prima volta in azzurro per Sinner e Musetti

L’Italia esordirà a Torino il 26 novembre contro gli Stati Uniti, i quali hanno anch’esso reso noti i nomi dei tennisti convocati quest’oggi

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Jannik Sinner - Anversa 2021 - BELGA PHOTO LAURIE DIEFFEMBACQ

Jannik Sinner e Lorenzo Musetti per la prima volta in Nazionale. Il capitano Filippo Volandri ha diramato le convocazioni per la Coppa Davis, con la fase a gironi che per gli azzurri si disputerà al Pala Alpitour di Torino (le altre sedi sono Innsbruck e Madrid, sempre sul cemento indoor) dal 25 al 28 novembre contro Stati Uniti e Colombia nel Gruppo E. Volandri ha chiamato Matteo Berrettini (numero 7 ATP), Jannik Sinner (numero 11), Lorenzo Sonego (23), Fabio Fognini (36) e Lorenzo Musetti (67). Per Sinner e Musetti si tratta appunto della prima convocazione di sempre in maglia azzurra.

Gli incontri prevedono due singolari (si scontrano i numeri 2 e i numeri 1 delle nazioni fra loro) e il doppio. L’esordio dell’Italia è fissato per le 16 di venerdì 26 novembre contro gli Stati Uniti: il capitano a stelle e strisce, Mardy Fish, ha diramato anch’egli le convocazioni oggi, chiamando John Isner (oggi numero 26 ATP), Reilly Opelka (27), Taylor Fritz (28), Jack Sock (152) e Rajeev Ram (numero 4 ATP in doppio). L’ultimo incontro tra Italia e Stati Uniti in Coppa Davis risale all’ultima edizione disputata, quella del 2019, quando gli azzurri persero 2-1 con Berrettini sconfitto da Fritz e Fognini vincitore su Opelka (l’eliminazione fu sancita, per gli incroci del tabellone, prima del doppio, che vide Querrey e Sock battere Bolelli e Fognini).

Per quanto riguarda la Colombia del capitano Alejandro Falla, i nominativi sono i seguenti: Daniel Galan (attualmente numero 106 ATP), Nicolas Mejia (274) e i doppisti Robert Farah e Juan Sebastian Cabal (rispettivamente numeri 11 e 14 della classifica ATP di doppio). Il quinto nominativo sarà ufficializzato a ridosso della competizione, che vedrà i sudamericani esordire contro l’Italia il 27 novembre.

 

La vincente del Gruppo E affronterà nei quarti di finale, lunedì 29 novembre, sempre a Torino, la prima classificata del girone D – con Australia, Croazia e Ungheria – anch’esso ospitato al Pala Alpitour.

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