Indian Wells, le entry list: ci sono Djokovic, Medvedev e otto italiani. Wild card per Raducanu?

Flash

Indian Wells, le entry list: ci sono Djokovic, Medvedev e otto italiani. Wild card per Raducanu?

Dopo più di due anni si torna a giocare sui campi della California. Assenti Nadal, Federer e Serena Williams. Giorgi unica azzurra, sette gli uomini: Berrettini, Sinner, Sonego, Fognini, Musetti, Mager e Cecchinato

Pubblicato

il

Indian Wells (via Twitter, @BNPPARIBASOPEN)

Al contrario delle stagioni passate, lo swing su cemento nordamericano non si è ancora concluso. A circa un mese di distanza dalla fine dello US Open, il circuito si sposterà sui campi di Indian Wells per il combined che avrebbe dovuto aprire la stagione di Masters 1000 e WTA 1000 in primavera e che nel 2020 venne cancellato all’ultimo minuto, in seguito alla scoperta di diversi casi di Coronavirus nella zona. Grazie alla campagna di immunizzazione negli Stati Uniti sono saltate molte restrizioni anti-Covid e ora il torneo potrà disputarsi (come lo US Open) con gli spalti pieni. Si giocherà dal 4 al 17 di ottobre.

clicca per ingrandire

Ci sono alcune assenze da registrare nell’evento ATP. Tranne Federer, Nadal e Thiem (campione nel 2019), che hanno dichiarato già conclusa la loro stagione, nell’entry list figurano tutti i top player, compreso il numero 1 Novak Djokovic. Il serbo tornerà in campo proprio in occasione del torneo californiano: avrà bisogno di ricaricare le batterie dopo lo US Open, un torneo che l’ha provato emotivamente come pochi altri nella sua carriera. Il numero 2 del seeding dovrebbe essere il giocatore che l’ha battuto nell’ultimo atto a New York: Daniil Medvedev. Dietro loro due, ancora Tsitsipas e Zverev. Il greco deve dare una svolta alla sua seconda metà di stagione. Dopo la sconfitta in finale al Roland Garros sembra aver perso quello smalto che nei primi mesi del 2021 l’aveva portato a brillare nella prima parte di stagione.

Sul fronte italiani, giocheranno in sette nel tabellone principale di Indian Wells. Matteo Berrettini guida il gruppo, con l’obiettivo di ipotecare il posto alle ATP Finals di Torino. Dietro di lui Jannik Sinner, che è ancora in gioco per conquistare la qualificazione al Master, ma più indietro nella classifica ‘Race’ rispetto a Matteo. Ha bisogno di un buon risultato in California per perfezionare la sua candidatura. Seguono a ruota Sonego, Fognini, Musetti, Mager e Cecchinato, che entrerà nel main draw senza passare dalle ‘quali’ grazie ai numerosi forfait. Ai tre sopra citati, si aggiungono quelli di Goffin (tornerà nel 2022) e Bublik.

 

Per quanto riguarda il torneo WTA 1000, l’entry list aggiornata vede ai nastri di partenza, salvo defezioni dell’ultima ora, quasi tutte le migliori giocatrici del mondo eccezion fatta per Serena Williamsche non ha ancora recuperato dall’infortunio che l’ha costretta a saltare lo US Open. Per il resto al momento ci sono tutte le giocatrici che erano tra le prime venti del mondo al momento del cut-off, da Ash Barty a Naomi Osaka passando per Simona Halep. Presente anche Cori Gauff. L’unica italiana che verrà sorteggiata nel tabellone principale senza passare dalle qualificazioni è Camila Giorgi, campionessa del penultimo WTA 1000 giocato nel Tour, a Montreal.

clicca per ingrandire

Gran parte dell’attenzione sarà catalizzata ovviamente dalle due finaliste dello US Open, la campionessa Emma Raducanu e la finalista Leylah Fernandez. Quest’ultima, salita al numero 28 WTA dopo la campagna newyorchese, al momento del cut-off era la numero 73 del mondo, un ranking che le ha permesso di rimanere dentro al tabellone principale per tre posizioni. Raducanu, ora al numero 23 grazie all’incredibile titolo Slam conquistato, era invece ampiamente fuori dal tabellone. Tuttavia le wild card devono ancora essere annunciate: difficile pensare che non ne venga concessa una alla nuova reginetta del tennis. Intanto, per ora Emma si è iscritta alle qualificazioni.

Le entry list aggiornate

Articolo a cura di Antonio Ortu e Gianluca Sartori

Continua a leggere
Commenti

ATP

ATP San Pietroburgo, avanzano Bublik e Korda

Giornata di riscaldamento in Russia, in attesa di Rublev, Shapovalov, RBA e Aslan

Pubblicato

il

Sebastian Korda – ATP 250 Delray Beach 2020 (foto via Twitter @DelrayBeachOpen)

Un classico lunedì tranquillo al St. Petersburg Open, con tre soli incontri di singolare del tabellone principale. Sebastian Korda viene impegnato più del previsto da Nino Serdarusic, wild card croata che cede in due set molto tirati, con un solo break in tutto il match. Il primo parziale si decide al tie-break, con Korda che prende subito il largo aiutato dall’imprecisione del n. 248 ATP e mette a referto il 7-2. Nel secondo set, sul 5 pari, un paio di ottime risposte su altrettante seconde di Serdarusic e due gratuiti consentono a Korda di chiudere con la battuta. “Penso che lui abbia assolutamente giocato a un livello molto superiore alla sua classifica” spiega il classe 2000 di Bradenton. “Entrambi abbiamo servito molto bene, con tante prime in campo”. Tre su quattro, infatti, con percentuali di trasformazione più alte per Sebi, ma di tutto rispetto anche quelle di Nino che ha annullato 6 palle break delle 7 concesse. Non è invece mai riuscito a rendersi pericoloso in risposta e avrebbe forse dovuto provare a cambiare la posizione in ribattuta, sempre molto vicina al campo sulla prima statunitense e raramente aggressiva sulla seconda, contrariamente a quanto proposto da Korda, che ora affronterà il vincente fra van de Zandschulp e Nishioka, un duello tra qualificati.

Prima di loro, Jan-Lennard Struff ha fatto suo in due set il confronto inedito con James Duckworth, il ventinovenne di Sydney tormentato da mille infortuni che ha iniziato la stagione fuori dai primi 100 e ora è un solo passo dal varcare per la prima volta la soglia della top 50. Nell’occasione, ha faticato eccessivamente sulla propria seconda e non è riuscito a prendersi il primo parziale pur servendo sul 5-3 anche per merito della reazione tedesca. Struff si scatena anche nel tie-break per poi incamerare 6-3 la seconda partita in virtù dello strappo in un quarto gioco da ventisei punti. Al secondo turno troverà Alexander Bublik che senza alcun problema apparente supera Evgenii Tiurnev con un break per set in poco più di un’ora. Il numero 304, wild card alla seconda apparizione nel Tour, è in realtà coetaneo e concittadino del naturalizzato kazako nativo però di Gatchina, in Russia, e il bell’abbraccio sorridente fra i due a fine match fa intuire che qualcosa li lega: “Non ci volevo giocare” dirà infatti Bublik. “Siamo cresciuti insieme, è stato un incontro difficile e molto emotivo”.

Risultati:

 

J-L. Struff b. J. Duckworth 7-6(3) 6-3
[8] S. Korda b. [WC] N. Serdarusic 7-6(2) 7-5
[7] A. Bublik b. [WC] E. Tiurnev 6-3 6-4

Continua a leggere

Flash

Oggi l’ultimo saluto ad Alessio Ceccarelli, il fisioterapista sorridente del tennis

Aveva frequentato il circuito per molti anni facendo parte anche dello staff medico delle nazionali

Pubblicato

il

Alessio Ceccarelli (foto tratta dal suo profilo Instagram)
Alessio Ceccarelli (foto tratta dal suo profilo Instagram)

Ha frequentato per anni il circuito maschile come fisioterapista di Aleksandr Dolgopolov jr, e quello femminile al seguito di Laura Siegemund e Andrea Petkovic. Non solo: fino al 2011 è stato membro dello staff medico delle nazionali maschili e femminili di tennis. Alessio Ceccarelli, il “fisioterapista sorridente”, è morto a soli 38 anni nella sua Pisa ed oggi è stato il giorno del suo funerale, al cimitero di Calci. A strapparlo all’affetto del padre Alfredo, della madre Daniela, del fratello Daniele e dell’amata Barbora è stato un tumore fulminante, che se l’è portato via nel giro di pochi mesi.

Ceccarelli era un giovane professionista qualificato e molto onesto che ha sempre portato il suo entusiasmo nelle players lounge in giro per il mondo. “Non ci posso credere. Sono profondamente triste nell’apprendere questa notizia – ha commentato Alexander Dolgopolov -. Era mio amico e mi ha sostenuto per molti anni della mia carriera. Alessio aveva un attitudine positiva ed è dura credere ci abbia lasciato”. A piangere Ceccarelli è anche la FIT, che sul suo sito ufficiale ha esternato le condoglianze della federazione e di tutto il movimento tennistico.

Continua a leggere

Coppa Davis

Le convocazioni dell’Italia per la Coppa Davis: prima volta in azzurro per Sinner e Musetti

L’Italia esordirà a Torino il 26 novembre contro gli Stati Uniti, i quali hanno anch’esso reso noti i nomi dei tennisti convocati quest’oggi

Pubblicato

il

Jannik Sinner - Anversa 2021 - BELGA PHOTO LAURIE DIEFFEMBACQ

Jannik Sinner e Lorenzo Musetti per la prima volta in Nazionale. Il capitano Filippo Volandri ha diramato le convocazioni per la Coppa Davis, con la fase a gironi che per gli azzurri si disputerà al Pala Alpitour di Torino (le altre sedi sono Innsbruck e Madrid, sempre sul cemento indoor) dal 25 al 28 novembre contro Stati Uniti e Colombia nel Gruppo E. Volandri ha chiamato Matteo Berrettini (numero 7 ATP), Jannik Sinner (numero 11), Lorenzo Sonego (23), Fabio Fognini (36) e Lorenzo Musetti (67). Per Sinner e Musetti si tratta appunto della prima convocazione di sempre in maglia azzurra.

Gli incontri prevedono due singolari (si scontrano i numeri 2 e i numeri 1 delle nazioni fra loro) e il doppio. L’esordio dell’Italia è fissato per le 16 di venerdì 26 novembre contro gli Stati Uniti: il capitano a stelle e strisce, Mardy Fish, ha diramato anch’egli le convocazioni oggi, chiamando John Isner (oggi numero 26 ATP), Reilly Opelka (27), Taylor Fritz (28), Jack Sock (152) e Rajeev Ram (numero 4 ATP in doppio). L’ultimo incontro tra Italia e Stati Uniti in Coppa Davis risale all’ultima edizione disputata, quella del 2019, quando gli azzurri persero 2-1 con Berrettini sconfitto da Fritz e Fognini vincitore su Opelka (l’eliminazione fu sancita, per gli incroci del tabellone, prima del doppio, che vide Querrey e Sock battere Bolelli e Fognini).

Per quanto riguarda la Colombia del capitano Alejandro Falla, i nominativi sono i seguenti: Daniel Galan (attualmente numero 106 ATP), Nicolas Mejia (274) e i doppisti Robert Farah e Juan Sebastian Cabal (rispettivamente numeri 11 e 14 della classifica ATP di doppio). Il quinto nominativo sarà ufficializzato a ridosso della competizione, che vedrà i sudamericani esordire contro l’Italia il 27 novembre.

 

La vincente del Gruppo E affronterà nei quarti di finale, lunedì 29 novembre, sempre a Torino, la prima classificata del girone D – con Australia, Croazia e Ungheria – anch’esso ospitato al Pala Alpitour.

Continua a leggere
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement