Indian Wells, le wild card: dentro Andy Murray e Kim Clijsters

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Indian Wells, le wild card: dentro Andy Murray e Kim Clijsters

La belga ha vinto due volte il titolo (l’ultima nel 2005), mentre Sir Andy ha raggiunto la finale nel 2009. Invitati anche Brooksby, Rune e McNally

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Andy Murray - US Open 2021 (foto Twitter @USOpen)
 
 

Sono state annunciate in toto le wild card per il BNP Paribas 2021 di Indian Wells, dove si tornerà a giocare dopo oltre due anni e mezzo di stop (ricordiamo che il 1000 californiano è stato il primo evento sportivo cancellato dalla pandemia, più o meno quattro eoni fa). Oltre a quello, già annunciato negli scorsi giorni, di Emma Raducanu (che al momento sarebbe la tds N.18, peraltro), saranno diversi i nomi di spicco a beneficiare di un invito per il main draw, come si può vedere di seguito.

ATP

L’ex-N.1 ATP Andy Murray era forse la più scontata delle wild card, vista la sua presenza al 250 di San Diego di questa settimana, e infatti gli organizzatori hanno provveduto a garantirgli un meritato slot. Curiosamente, visto l’eccezionale palmarès, Murray non ha mai vinto il titolo ad Indian Wells, raggiungendo la finale solo nel 2009 e perdendo nettamente da Rafa Nadal in un match estremamente ventoso. Questa sarà inoltre la sua prima presenza nel torneo dal 2017, quando perse al debutto da Vasek Pospisil.

Le altre quattro wild card maschili andranno per la maggior parte a tennisti di casa, a partire da Jenson Brooksby, il classe 2000 che ha fatto vedere grandi cose quest’anno (inclusa una finale a Newport e un quarto turno a Flushing Meadows dove ha rifilato un 6-1 nel set d’apertura a Djokovic) e che sarà uno dei possibili outsider alle Next Gen Finals di Milano; Brooksby è peraltro molto vicino ad entrare direttamente in tabellone in virtù delle rinunce di Cecchinato e Berankis – nell’eventualità di ulteriori forfait, la sua wild card potrebbe quindi essere riassegnata nei prossimi giorni.

 

Gli altri due statunitensi provvisti di lasciapassare saranno invece il redivivo Jack Sock (che qui ha fatto una semi nel 2017 e ha vinto due volte in doppio, nel 2015 e 2018) e il classe 2002 Zachary Svajda (che allo US Open ha battuto proprio il sopracitato Cecchinato prima di strappare un set anche a Sinner), mentre la quinta wild card andrà a Holger Rune, diciottenne in grandissima ascesa che quest’anno aveva già esordito a livello 1000 a Montecarlo e che sta cercando i punti decisivi per volare a Milano.

WTA

Kim Clijsters, appena tornata in campo a Chicago dopo un anno di stop, sarà la capofila fra le wild card del torneo femminile assieme ad Emma Raducanu. La belga ha raggiunto tre finali in California, nel 2001 (contro Serena Williams), nel 2003 (contro l’amica/rivale Justine Henin), e nel 2005 (contro Lindsay Davenport), vincendo le ultime due, ma non gioca in questo torneo addirittura dal 2011. Ricordiamo che Clijsters sta ancora cercando la sua prima vittoria nel corso del terzo comeback, anche perché ha giocato solo quattro partite, due delle quali pre-pandemia.

Le altre sei wild card sono invece state assegnate alla francese Elsa Jacquemot (che un anno fa vinse il Roland Garros juniores) e a cinque tenniste USA, vale a dire Caty McNally (recente finalista dello US Open di doppio in coppia con Coco Gauff), Claire Liu (entrata ad agosto fra le Top 100), Katrina Scott, la classe 2004 Ashlyn Krueger, e Katie Volynets.

Il sito del torneo ha inoltre fatto sapere che le wild card per le qualificazioni saranno annunciate nei prossimi giorni.

Qui le entry list aggiornate di Indian Wells 2021

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Roland Garros, Alcaraz torna subito a brillare: nulla può Korda

Nel venerdì sera parigino, Carlos Alcaraz non fa sconti a Sebastian Korda: tre set a zero in poco più di due ore e vola agli ottavi, atteso da Khachanov

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Carlos Alcaraz - Roland Garros 2022 (foto Roberto Dell'Olivo)

Quello contro Ramos-Vinolas è stato solo un brutto sogno finito anche bene. È questo il responso del match di cartello della sesta giornata dell’edizione numero 121 del Roland Garros tra Alcaraz e Korda. Il diciannovenne spagnolo ha giocato una partita praticamente perfetta: niente a che vedere con quella che ha rischiato di perdere contro il connazionale al secondo turno. La prestazione di Korda è stata comunque buona, soprattutto nel secondo set in cui è riuscito a rispondere in anticipo mettendo in difficoltà l’avversario. La differenza tra i due è sembrata però evidente. Alcaraz, arrivato alla 13esima vittoria consecutiva, disputerà domenica il secondo ottavo di finale Slam (dopo lo US Open dell’anno scorso) nella sua giovane carriera: avrà di fronte Karen Khachanov, con cui non ha mai giocato.

[6] C. Alcaraz b. [27] S. Korda 6-4 6-4 6-2

 

C’è grande attesa sul Philippe Chatrier per quello che viene considerato da molti il big match della prima settimana. Si sfidano infatti due dei più promettenti giocatori nati dal 2000 in avanti: quello che è a detta di tutti il prossimo dominatore del circuito, Carlos Alcaraz, e colui che è stato in grado di batterlo quest’anno a Montecarlo (nell’unica sconfitta dello spagnolo sulla terra di quest’anno), Sebastian Korda. Quello del Principato è il secondo dei due precedenti tra i due: il primo ha avuto luogo a Milano proprio nella finale del torneo dedicato ai migliori under 21, in cui vinse Carlos in tre (mini) set.

Gli organizzatori decidono probabilmente di dare il tempo a tutto il pubblico di prendere posto senza perdere nemmeno uno scambio e infatti i giocatori scendono in campo con quasi 10 minuti di ritardo rispetto all’orario programmato. In una serata fresca e umida (il Presidente della Federazione francese Moretton ha bisogno della sciarpa) Korda parte molto bene al servizio con quattro prime su quattro. Nel primo game in risposta l’americano mostra subito di voler restare vicino alla linea di fondocampo. È però impreciso ed è quindi 1-1. Nel terzo gioco Alcaraz sfrutta un grave errore con il dritto di Korda per salire a palla break. Qui fornisce subito una spiegazione del perché sia considerato il futuro numero 1 del mondo: Korda spinge ma lui ancora di più e con il dritto lascia un solco vicino all’incrocio delle righe alla destra dell’americano.

Avanti 3-1 il numero 6 del mondo inizia anche a dare prova delle sue capacità di variazione rispetto allo spartito principale: palla corta, dritto carico in diagonale, back di rovescio in lungo linea. Grazie alla sua prima di servizio, però, Korda annulla due palle break e rimane vicino nel punteggio (con la seconda è però 0/5 dopo tre turni di battuta). Alcaraz continua a veleggiare al servizio con l’americano che non riesce a trovare i tempi giusti per rispondere da vicino. Il break di differenza rimane uno, ma il murciano ha ben saldo nelle mani il timone dell’incontro. Si arriva così al primo momento decisivo del match con Carlos che serve per il set sul 5-4. Non ci sono, però, sorprese rispetto all’andamento generale dei game precedenti: Korda continua a sbagliare troppe risposte (soffre in particolare il kick sul rovescio) e dopo 40 minuti è 6-4 Alcaraz.

Dopo un buon game al servizio in apertura di secondo set, Korda riesce finalmente a mettere in difficoltà l’avversario con un paio di ottime risposte anticipate. Alcaraz però si difende alla grande e appena riesce a spostarsi sul dritto tornano gli incubi per l’americano. Nel quarto gioco la risposta del figlio d’arte si conferma funzionante a tutti gli effetti: ciò gli permette di entrare nello scambio con un certo vantaggio. Alcaraz commette anche un paio di errori con il dritto e concede così le prime palle break della partita: Korda però ha bisogno di essere perfetto e in questo caso non lo è. Lo spagnolo si salva ed è 2-2.

Persa una bella occasione, l’americano torna a faticare al servizio. Carlitos delizia il pubblico: prima un passante di rovescio con il taglio da sotto, poi un pallonetto di rovescio sulla linea e infine una contro smorzata millimetrica. Il numero 30 del mondo cerca di alzare il livello e riesce ad annullare due palle break ma alla terza Alcaraz è ingiocabile con il dritto: 3-2 e servizio per lui. Il pubblico dimostra con la ola di aver gradito un game giocato bene da entrambi. L’intensità si abbassa nei giochi successivi e si procede senza ulteriori sussulti fino al 5-3: il numero 6 del mondo ha cinque set point, frutto dei troppi errori di Korda con il dritto (anche al volo) e di un punto in cui Carlos dà prova delle sue doti di sprinter. L’americano però non molla e servendo bene si salva. Il set però si prolunga solo per pochi minuti: Alcaraz seleziona la modalità “serve and volley” e poi approfitta di una bruttissima risposta di Korda su una seconda per portarsi ad un set dalla vittoria dopo un’ora e mezzo di match.

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Korda sa di star giocando tutto sommato un buon match ma di avere poche speranze. Ciononostante, inizia bene il terzo set ottenendo tre palle break nel secondo gioco. Ancora una volta, però, non riesce a concretizzare, in questo caso con l’aggravante visto che Alcaraz non fa nulla di straordinario per portarsi sull’1-1. Il quinto gioco rischia di porre fine definitivamente alle velleità di Sebastian: Carlos rende vani i tentativi di spinta dell’avversario, costretto sempre a giocare uno o anche due colpi in più del normale. Sulla palla break il murciano tira su qualsiasi cosa portando allo sfinimento Korda che sbaglia al volo. Da qui è solo discesa fino al traguardo per Alcaraz che brekka anche nel settimo gioco a suon di rincorse e passanti. Al servizio per chiudere la partita il numero 6 del mondo regala altri colpi spettacolari, tra cui un vincente di rovescio in back lungo linea incredibilmente tagliente e poi uno in top quasi di controbalzo sul match point. E’ quindi 6-4 6-4 6-2 dopo due ore e dieci minuti: Carlitos, che era contento dopo la partita con Ramos e a maggior ragione lo sarà oggi, è il più giovane a raggiungere gli ottavi al Roland Garros dal 2006, quando Djokovic arrivò da neo 19enne ai quarti.

Il tabellone maschile del Roland Garros 2022

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Alla scoperta di Sasnovich, l’ostacolo tra Martina Trevisan e il bis ai quarti del Roland Garros [VIDEO]

Aliaksandra Sasnovich sarà l’avversaria di Martina Trevisan negli ottavi di finale. La terra non è la sua superficie preferita ma ha appena battuto due campionesse Slam

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Aliaksandra Sasnovich - Roland Garros 2022 (foto Roberto Dell'Olivo)

Tra Martina Trevisan ed il suo secondo quarto di finale al Roland Garros, dopo quello del 2020, c’è la bielorussa Aliaksandra Sasnovich, nata nel marzo del 1998 a Minsk, che in questo torneo si è specializzata nell’eliminare campionesse Slam.

Dopo aver superato al primo turno la cinese Wang, si è trovata dinanzi la campionessa degli US Open Emma Raducanu, riuscendo a sorprenderla per la seconda volta, dopo che l’aveva battuta ad Indian Wells dello scorso anno al primo match giocato dalla britannica dopo la clamorosa vittoria di New York.

 

Oggi invece, nel suo primo terzo turno a Bois de Boulogne, Aliaksandra ha superato in due set molto lottati la ex numero uno del mondo e campionessa di tre Slam Angelique Kerber, raggiungendo per la seconda volta in carriera la seconda settimana in un torneo del Grande Slam, dopo Wimbledon 2018.

La ventottenne bielorussa, attualmente numero 47 del mondo e con un best ranking di numero 30 raggiunto due volte, nel 2018 e nel 2019, è allenata da Dzmitry Klimenko.

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Ha un gioco che si adatta meglio alle superfici rapide e difatti le sue quattro finali giocate nel tour WTA, tutte perse, si sono disputate sul cemento. Sulla terra non ha mai particolarmente brillato ed il suo miglior risultato sino ad oggi è stata una semifinale raggiunta a Mosca nel 2018.

Il suo colpo preferito è il rovescio lungo la linea ed il suo torneo sono gli US Open anche se il sogno nel cassetto resta Wimbledon dove ha raggiunto il miglior risultato in carriera in uno slam (ottavi 2018), eguagliato qui a Parigi..

Da quando è entrata per la prima volta in top100 nel 2014, ha stazionato per quattro stagioni intorno alla novantesima posizione del ranking, senza particolari sussulti.

Insomma un ostacolo non proprio insormontabile per Martina, sebbene l’esperienza sia dalla parte della bielorussa che è alla ventottesima partecipazione ad un torneo dello Slam, contro le solo otto dell’azzurra.

Dopo le dichiarazioni di rito – “ È una giocatrice molto consistente che gioca bene sia di diritto che di rovescio, usa molto bene il cambio di ritmo con una palla carica e si muove molto bene” Martina si è lasciata andare ad un sorriso di fronte alla constatazione fatta dal Direttore Scanagatta secondo il quale non ci si può lamentare di trovare Sasnovich agli ottavi di uno slam. “No… no non mi lamento mica!”.

Sa bene anche lei che con la moria di teste di serie nella sua parte di tabellone e con la fiducia acquisita dalle otto vittorie di fila, potrebbero schiudersi squarci di gloria a Parigi…

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Roland Garros: Zverev e Auger-Aliassime a suon di tie-break, facile Schwartzman con Dimitrov, fuori Isner

Schwartzman e Auger pronti per Djokovic e Nadal. Sascha in tre set lottati su Nakashima Nuova impresa di Miralles che fa tripletta contro gli USA

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Felix Auger-Aliassime - Roland Garros 2022 (foto Roberto dell'Olivo)

Nadal e Djokovic avranno sicuramente lasciato i campi del Roland Garros soddisfatti per le loro vittorie arrivate senza sprecare troppe energie. Tuttavia, i risultati dei loro prossimi rivali non possono farli stare troppo tranquilli. Sia Auger-Aliassime, che domenica affronterà il 13 volte campione a Parigi, che Schwarztman, che se la vedrà con il campione in carica, hanno infatti vinto e convinto nei loro match odierni. Il canadese si è lasciato alle spalle un avversario ostico come Krajinovic, sconfitto per 7-6 7-6 7-5, mentre l’argentino ha giocato probabilmente la miglior partita dell’anno contro Dimitrov, eliminato con il punteggio di 6-3 6-1 6-2. La sorpresa del giorno è invece ad opera di Zapata Miralles che ha sconfitto al quinto set Isner: dopo Mmoh e Fritz si tratta del terzo americano eliminato dal qualificato spagnolo in quella che è ormai senza dubbio alcuno la settimana migliore della sua carriera.

[9] F. Auger-Aliassime b. F. Krajnovic 7-6 (3) 7-6 (2) 7-5

 

Prosegue il percorso in crescendo di Aliassime nel corso di questo torneo. Dopo la partenza con il freno a mano tirato contro Varillas al primo turno, in cui era stato costretto a rimontare due set di svantaggio, e la prestazione senza infamia e senza lode contro il qualificato Ugo Carabelli, il numero 9 del mondo ha sfruttato un’ottima giornata al servizio (16 ace e 85% di realizzazione con la prima in campo) per portare a casa la prima vittoria convincente del torneo. Ottimo anche il bilancio vincenti-errori non forzati, chiuso con un incoraggiante +25 (mentre con Carabelli era stato un magro +4). Il canadese, che non aveva mai vinto nemmeno un match nel main draw del Roland Garros prima di quest’anno, giocherà così il suo sesto ottavo di finale in uno Slam, dopo aver già raggiunto questo livello in tutti gli altri Major tra il 2020 e il 2021. Al 2019 risale invece l’unico precedente – perdente – con Nadal (3-6 3-6 a Madrid). Per la prima volta Rafa affronterà indirettamente suo zio Toni che oggi allena il canadese ma che mercoledì sera era nell’angolo dello spagnolo durante il match con Moutet: sarà quasi una sfida in famiglia

[15] D. Schwartzman b. G. Dimitrov [18] 6-3 6-1 6-2

Ci si aspettava un match molto aperto tra la testa di serie numero 15 e la numero 18. I pronostici erano dalla parte del bulgaro, se non altro perché Grigor aveva schiantato “el Peque” (6-0 6-3) meno di un mese fa a Madrid. Invece Schwartzman ha disputato il miglior match della sua stagione archiviando la pratica dopo tre set. Il primo parziale, durato più di un’ora, è stato l’unico in cui Dimitrov è riuscito a resistere agli scambi prolungati imposti dall’argentino, ma i suoi gratuiti sono stati comunque troppi (in totale ben 59 contro i soli 20 di Diego). Come Aliassime, anche Schwartzman sta alzando il suo livello di gioco con l’avanzare del torneo: i primi due turni contro Kuznetsov e Munar non erano stati esaltanti. Oggi, invece, il numero 16 del mondo ha giocato il suo miglior tennis, mettendo in mostra tutte le sue doti difensive e macinando punti con il rovescio lungo linea. Contro Djokovic, l’argentino disputerà il suo quarto ottavo di finale al Roland Garros: nei precedenti tre ha sempre vinto. Mentre ha sempre perso con il serbo, una volta anche a Parigi, nel 2017 al quinto.

B. Zapata Miralles b. J. Isner [23] 6-4 3-6 6-4 6-7 (5) 6-3

Questo Roland Garros 2022 è il torneo della vita per Bernabe Zapata Miralles. Lo testimoniano le lacrime dello spagnolo numero 131 del ranking e proveniente delle qualificazioni che aveva vinto allo US Open dell’anno scorso la sua prima partita in un main draw Slam (contro Feliciano Lopez). Domenica scenderà in campo per il primo ottavo di finale della carriera in un Major. Per capire il valore di questo traguardo, basti pensare che Miralles era arrivato tra gli ultimi 16 di un torneo ATP solo in cinque occasioni (quattro in un 250 e una in un 500), non riuscendo mai a raggiungere i quarti. Grazie a questo risultato il classe 1997 entrerà per la prima volta tra i primi 100 della classifica. Oggi Zapata Miralles ha sconfitto al quinto set Isner, dopo aver sprecato cinque match point nel quarto. Nel parziale decisivo lo spagnolo ha però messo in campo sin da subito la sua forza mentale (brekkando nel primo gioco) e soprattutto una tenuta fisica nettamente migliore di un Isner in grande difficoltà ma rimasto in partita fino all’ultimo grazie ad esperienza, servizio e grande supporto del pubblico. Per Zapata al prossimo turno ci sarà Zverev o Nakashima. Quest’ultimo sarebbe il quarto americano sulla sua strada dopo averne battuti tre nei primi tre turni.

[3] A. Zverev b. B. Nakashima 7-6(2) 6-3 7-6(5)

Dal nostro inviato a Parigi, Ilvio Vidovich

Dopo lo spavento provato contro Sebastian Baez (due set sotto e match point annullato al quinto), Sascha Zverev fatica un po’ anche contro un altro giovane rampante, il 20enne statunitense Brandon Nakashima, anche lui reduce da una vittoria in rimonta al quinto, nel primo turno contro Majchrzak. Il n. 3 del mondo ha bisogno di due tie-break e quasi tre ore di gioco per qualificarsi agli ottavi, confermando i (grossi) dubbi sul suo stato di forma.

Le due palle break che deve annullare all’inizio del match, nel secondo gioco, sembrano un segnale di pericolo per il tedesco, in realtà saranno le uniche del set insieme a quella che Nakashima annullerà nel nono gioco. Si arriva così al giusto – per l’equilibrio visto in campo – tie-break, dove Zverev si dimostra nettamente più solido, come certificato dal netto 7-2 finale. Nel set successivo – o forse dopo l’ora di gioco, le letture potrebbero essere valide entrambe – il semifinalista delle NextGen Finals 2021 comincia a far fatica a reggere il ritmo del n. 3 del mondo. Del resto, lo 0-6 nelle sfide contro i Top 20 prima di questo match era un indizio del fatto che il tennista di San Diego ha ancora bisogno di lavorare per confrontarsi con successo con i migliori. Il break al quarto gioco è sufficiente al tennista di Amburgo – anche se rischia di complicarsi la vita un po’ da solo nel game successivo e deve annullare due palle del controbreak non consecutive – per portare a casa anche il secondo set, per 6-3.

Il n. 75 del mondo non molla però, come dimostra il quarto game del terzo parziale, quando sul servizio di Sascha impatta da 40-0 e costringe il tedesco a giocare altri sei punti prima di portare a casa il gioco. Sono passate da poco le due ore di gioco e la sensazione è che Zverev abbia un po’ bisogno di rifiatare. Nel game successivo però è Nakashima ad avere un passaggio a vuoto dal 40-15 (doppio fallo compreso), e cede per la seconda volta nel match il servizio. Come nel set precedente, il finalista di Madrid  concede all’avversario la possibilità di rientrare, ma stavolta l’ex n. 3 del mondo a livello juniores non se la fa scappare. Il livello del gioco è sceso: gli scambi lunghi sono aumentati, ma soprattutto sono aumentati gli errori da entrambe le parti. Si arriva così di nuovo al tie-break, che inizia con un doppio fallo per parte a certificare il calo di qualità del match. Ma è un qualcosa che dà fiducia a Brendon che sale 4-2, anche con il colpevole aiuto di Zverev. Il tedesco però si scuote e nonostante un altro brutto errore che porta il suo avversario a due punti dal set, infila poi un parziale di 3punti a 0. Chiuso con l’unico vincente del tie-break per il 7-5 decisivo.  E nonostante continui a non convincere, Sascha ha molte possibilità di approdare per la quarta volta ai quarti dello Slam parigino, dato che nel prossimo turno affronterà il qualificato (e coetaneo) spagnolo Zapata Miralles, che ha battuto al quinto John Isner.

Il tabellone maschile del Roland Garros 2022

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