WTA Ranking: Muguruza sale al n.6, Osaka esce dalla top 10

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WTA Ranking: Muguruza sale al n.6, Osaka esce dalla top 10

La spagnola capitalizza il secondo successo stagionale e risale di due posti sia in classifica generale che nella RACE. Osaka scivola al n.12

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Garbine Muguruza - WTA Doha 2021 (via Twitter, @QatarTennis)

Le novità di oggi sono essenzialmente due: si rivede Garbiñe Muguruza a ridosso della top5 e Naomi Osaka esce dalla top10. Ovviamente non sono le uniche variazioni tra le prime venti del mondo. Cominciamo con la spagnola. Muguruza si aggiudica il torneo di Chicago con molta fortuna, bisogna ammetterlo. Garbiñe beneficia di ben due walkover (su 5 match) contro Azarenka e Vondrousova e incamera 470 preziosismi punti che la portano fino al n.6 del ranking. È il secondo titolo stagionale per lei, dopo quello a Dubai a inizio anno. Per il resto, fatto salvo per la finale a Doha sempre a inizio stagione, non ha raccolto risultati di rilievo nell’arco di questo 2021, soprattutto negli Slam dove si è dovuta accontentare al massimo di un paio di ottavi di finale. Quello che ha fatto le è però sufficiente per ritrovarsi così in alto nel ranking.  Vedremo nei prossimi tornei se si è trattato davvero di buona sorte oppure riuscirà a confermarsi, a guadagnare ulteriori posizioni e, perché no, a qualificarsi per le Finals.

Come avevamo anticipato settimana scora, Naomi Osaka crolla in classifica. Con l’uscita dei 1000 punti della vittoria di Pechino, la giapponese deve lasciare per strada ben 5 posizioni e passa dalla n.7 alla n.12. La buona notizia per lei è che non ha più molti punti in scadenza nelle prossime settimane (giusto quelli dell’unico match disputato e vinto alle ultime Finals). La débâcle di Osaka favorisce il rientro in top10 di Belinda Bencic (+2, n.10) e il nuovo best ranking per Maria Sakkari (+1, n.9).

A proposito di best ranking, Ons Jabeur rosicchia, di settimana in settimana, qualche posizione in più e si ritrova sempre più in alto. La finale persa contro Muguruza a Chicago la issa fino al n.14. Sempre più in basso, invece, Simona Halep (-2, n.17). Le fa eco Bianca Andreescu (-1, n.21), che lascia addirittura la top20 a favore di Annet Kontaveit (+2, n.20), che vi rientra dopo un’assenza di poco più di un anno.

 

Per quanto riguarda gli altri movimenti, in top50 Daria Kastkina perde 5 posti e scende al n.30. Quattro posti in più per Marketa Vondrousova (n.37) e Julia Putintseva (n.43). Entra per la prima volta in carriera in top50 la giovanissima danese Clara Tauson (+3, n.49). Continua la crisi di Madison Keys (-2, n.50). Alison Van Uytvanck vince il torneo di Nur-Sultan e riguadagna tutte le posizioni perse la settimana scorsa: +34 e n. 55. Altri movimenti degni di nota: Kaia Kanepi (+6, n.60), Rebecca Peterson (+10, n.76), Sloane Stephens (-10, n.73), Andrea Petkovic (-10, n.74), Saisai Zheng (-14, n.89).

Classifica WTAVariazioneGiocatriceTorneiPunti
10Ashleigh Barty179077
20Aryna Sabalenka237115
30Karolina Pliskova205285
40Iga Swiatek154756
50Barbora Krejcikova294668
6+3Garbiñe Muguruza194595
7-1Elina Svitolina254376
80Sofia Kenin184190
9+1Maria Sakkari234055
10+2Belinda Bencic263835
110Petra Kvitova213735
12-5Naomi Osaka123326
130Anastasia Pavlyuchenkova213255
14+2Ons Jabeur243220
15-1Angelique Kerber193105
16+1Elena Rybakina312983
17-2Simona Halep152982
180Elise Mertens282885
190Cori Gauff232815
20+3Anett Kontaveit222616
21-1Bianca Andreescu142563
220Emma Raducanu152558
23-2Jennifer Brady202526
240Jessica Pegula222470
25+3Danielle Collins212361
260Karolina Muchova182344
270Paula Badosa332298
28+1Leylah Fernandez282254
29+1Jelena Ostapenko212205
30-5Daria Kasatkina262195
310Veronika Kudermetova292045
32+2Victoria Azarenka161856
330Tamara Zidansek261841
34-2Ekaterina Alexandrova271801
350Sara Sorribes Tormo301760
360Nadia Podoroska401722
37+4Marketa Vondrousova221721
38-1Camila Giorgi221660
39-1Jil Teichmann291650
40-1Sorana Cirstea271594
41-1Serena Williams101591
420Liudmila Samsonova341526
43+4Yulia Putintseva301480
44-1Shelby Rogers341438
450Petra Martic251416
460Viktorija Golubic301387
47-3Ajla Tomljanovic281365
48+1Shuai Zhang291356
49+3Clara Tauson361300
50-2Madison Keys181283


CASA ITALIA

Settimana contraddistinta dal segno meno per i nostri colori. Perdono posizioni quasi tutte le nostre prime venti atlete classificate. Un posto in meno per Camila Giorgi (n.38), due per Jasmine Paolini (n.63), addirittura 10 e 8 per Federica Di Sarra (n.209) e Stefania Rubini (n.423). Le uniche due a guadagnare posizioni sono Martina Trevisan (+2, n.66) e Cristiana Ferrando (+17, n.284).

Classifica WTAVariazioneGiocatriceTorneiPunti
38-1Camila Giorgi221660
63-2Jasmine Paolini361075
66+2Martina Trevisan381040
1050Sara Errani36742
141-4Elisabetta Cocciaretto25545
150-5Lucia Bronzetti47504
191-1Lucrezia Stefanini45366
1970Giulia Gatto-Monticone38356
209-10Federica Di Sarra36334
279-3Jessica Pieri43236
283-2Martina Di Giuseppe43230
284+17Cristiana Ferrando37230
299-3Bianca Turati27215
368-6Martina Caregaro30164
405-2Camilla Rosatello37132
420-1Anna Turati17122
422-2Nuria Brancaccio31121
423-8Stefania Rubini31120
437-3Dalila Spiteri30115
461-4Anastasia Grymalska13105


NEXT GEN RANKING

Anche questa settimana poche variazioni nella classifica delle giovani. Si scambiano il posto Anastasia Potapova (n.8) e Clara Burel (n.9). (Nel Next Gen ranking del 2021 rientrano le giocatrici nate dopo il 1° gennaio 2001).

PosizioneVariazioneGiocatriceAnnoClassifica WTA
10Iga Swiatek20014
20Cori Gauff200419
30Emma Raducanu200222
40Leylah Fernandez200228
50Clara Tauson200249
60Marta Kostyuk200258
70Maria Camila Osorio Serrano200171
8+1Anastasia Potapova200177
9-1Clara Burel200180
100Amanda Anisimova200181


LA RACE

Due posi in più anche nella RACE per Garbiñe Muguruza (n.6) che consolida la sua candidatura a partecipare alle Finals.

PosizioneVariazioneGiocatriceTorneiPunti
10Ashleigh Barty126411
20Aryna Sabalenka164669
30Barbora Krejcikova154398
40Karolina Pliskova163972
50Maria Sakkari153147
6+2Garbiñe Muguruza163141
7-1Iga Swiatek133106
8-1Naomi Osaka92771
90Ons Jabeur172685
10+1Elise Mertens182438
11-1Anastasia Pavlyuchenkova162385
12+1Elina Svitolina182382
13-1Cori Gauff162325
14+1Jessica Pegula172286
15-1Emma Raducanu42282
160Anett Kontaveit172227
17+2Belinda Bencic192196
18-1Angelique Kerber152172
19-1Paula Badosa152112
200Daria Kasatkina192061

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Coppa Davis, i rimpianti di Sonego dopo il ko: “Una lezione, l’emozione mi ha tradito”

Le parole del tennista azzurro dopo la deludente sconfitta contro Gojo: “Sono stato troppo precipitoso. Io dispiaciuto”

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TORINO, ITALY - NOVEMBER 29: Davis Cup by Rakuten Madrid Finals 2021 at Pala Alpitour on November 29, 2021 in Torino, Italy. (Photo by Jose Manuel Alvarez / Quality Sport Images / Kosmos Tennis)
TORINO, ITALY - NOVEMBER 29: Davis Cup by Rakuten Madrid Finals 2021 at Pala Alpitour on November 29, 2021 in Torino, Italy. (Photo by Jose Manuel Alvarez / Quality Sport Images / Kosmos Tennis)

Visibilmente dispiaciuto e amareggiato, Lorenzo Sonego si è presentato in conferenza stampa dopo il match di Coppa Davis perso contro il croato Borna Gojo provando a spiegare le cause di un’implosione vera e propria, quella che lo ha visto protagonista sul campo del Pala Alpitour. Dopo aver vinto il secondo set, in molti si sarebbero aspettati una vittoria al terzo in rimonta, come con il colombiano Meija due giorni prima, ma il tennista torinese ha avuto un evidente cedimento nervoso.

“Ho perso un brutto primo set, e quando parti male vedi tutto in salita – ha spiegato Sonego -. Ho sentito la pressione, ma fa parte del gioco e bisogna saperla gestire. Cosa non ha funzionato? Ero lento, non riuscivo a giocare veloce. Ho avuto troppi passaggi a vuoto. Non ho avuto continuità. Sono partito bene ma poi sono calato. Poi mi sono ripreso nel secondo set ma sono calato di nuovo. Troppi alti e bassi. Da un lato ci sta, perché non ho grande esperienza di Coppa Davis. Tanta emozione e un po’ di stanchezza mi hanno tradito. Ho fatto due grandi partite, la seconda meno buona della prima… E poi ho perso questa. Una lezione che mi servirà per il futuro”.

Per Sonego vittorie contro Opelka e Meija, poi un ko contro Gojo, attuale 279 ATP, che sicuramente ha colto di sorpresa tutti. “Che cosa mi dava noia del suo gioco? Il suo servizio, sicuramente – ha detto Sonego analizzando quanto è accaduto in campo -. Ma il problema è stato che tendevo a esagerare, avevo troppa fretta, e invece di stare lì tranquillo a palleggiare, ero precipitoso e sbagliavo”.

Sonego: “Bellissimo giocare a Torino, mi spiace ancora di più per questo”

Sonego fa poi un bilancio della sua esperienza in Davis a casa sua, Torino: “E’ stata una grande emozione giocare queste tre partite in casa, bellissimo giocare davanti ad amici, familiari… spero di avere altre occasioni per rigiocare qui… Mi sono divertito – dice Sonego con aria per la verità triste e sconsolata – ho lasciato l’anima in campo, mi dispiace ancora più perdere una partita in questa situazione”. A Lorenzo, infine, viene chiesto un parere sulla partita di doppio contro Mektic e Pavic, che sarebbe decisiva solo se Sinner battesse Cilic (la conferenza si tiene proprio mentre i due numeri uno sono in campo).

Alle Olimpiadi Tokyo, Sonego e Musetti andarono vicini a battere i due croati poi medaglie d’oro: “Mektic e Pavic non sono fenomeni in risposta, ma giocano molto bene a rete. A Tokyo c’è mancato poco. In generale penso che due singolaristi forti possano battere anche i migliori doppisti, soprattutto in condizioni così lente. Non so se giocherò io, siamo cinque giocatori, tutti pronti e competitivi”.

 

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Coppa Davis

Coppa Davis, che rimonta di Sinner! Italia-Croazia 1-1, decide il doppio

Grande rimonta di Sinner che porta l’Italia sul 1-1. Cilic ha servito per il match nel secondo set. Sarà il doppio a decidere chi tra Italia e Croazia volerà a Madrid per giocare la semifinale della Coppa Davis 2021

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J. Sinner (ITA) – M. Cilic (CRO) 3-6 7-6(4) 6-3

da Torino il nostro inviato

L’Italia è ancora viva. Grande, grandissima vittoria di Jannik Sinner che ribalta un match che sembrava  già perso. Cilic era avanti 6-3 5-4 ed ha servito per il match e per portare la Croazia in semifinale, ma Jannik è riuscito a trascinare  il secondo set al tiebreak e a vincerlo, completando  l’opera nel terzo set.
E così l’Italia che era sul bordo del precipizio, può giocarsi l’accesso alle semifinali di Coppa Davis nel decisivo doppio.

 

La partita
L’inopinata sconfitta di Lorenzo Sonego contro Borna Gojo, pone Jannik Sinner di fronte ad un match senza ritorno.
Sulle spalle del nostro giovane campione ci sono tutta la responsabilità e la tensione di mantenere in vita le speranze di semifinale dell’Italia.
Marin Cilic non è più il giocatore che ha vinto uno slam e giocato altre due finali spingendosi fino al numero 3 del mondo, ma è pur sempre un grande giocatore che ha vinto questa coppa (o meglio la vera Davis…)  da protagonista nel 2018 e che in questa stagione ha portato a casa due trofei dopo 3 anni di astinenza, rientrando in top30.
Marin fa valere tutta la sua esperienza in avvio, mentre Jannik appare contratto e falloso.
Il break arriva già nel quarto gioco dopo una mirabile accelerazione di diritto di Cilic ed un brutto errore di rovescio dell’altoatesino (3-1).
Il croato spinge lontano dal campo il numero 10 del mondo ed è efficace al servizio (6 ace nel primo set), per l’entusiasmo della banda croata  che ci sogneremo tutta la notte.
Jannik prova a reagire ma l’unica piccola chance la ha quando Cilic va a servire sul 5-3  per chiudere il parziale e si ritrova 0-30 sotto la spinta dell’azzurro. Cilic si salva con il servizio e resiste al tentativo di rimonta di Sinner che annulla tre set point prima di capitolare con una brutta risposta di rovescio su una seconda del croato. Dopo 45 minuti la Croazia si ritrova ad un set dalla semifinale della Coppa Davis.

La musica (non solo della banda) non cambia in avvio di secondo set. Anzi, Cilic sfonda subito con il diritto e si assicura il break in apertura  che gli infonde tranquillità nonostante lo stadio provi a sostenere a gran voce il suo beniamino.

Ma Cilic è famoso anche per i suoi improvvisi black-out. E così sul 2-1 40-0 in un game apparentemente in controllo, Jannik indovina due grandi soluzioni, poi il croato ci mette tre errori di rovescio che riannettono Sinner alla partita (2-2) e con un parziale di 9 punti a 1 lo portano per la prima volta davanti (3-2).
Al cambio di campo il croato avanti 30-0  combina altri tre disastri a campo aperto e concede a Jannik la palla per un nuovo break, ma servizio&diritto alla vecchia maniera lo tirano fuori dai guai. Sul 3-3 è però Jannik a dover fronteggiare una palla break che potrebbe risultare fatale: con gran classe e tre prime vincenti va a condurre 4-3.
La situazione si ripete però sul 4-4 e stavolta il diritto di Jannik vola via mandando Cilic a servire per il match e per portare la Croazia a Madrid.
Finita? Non quando c’è Marin in campo che ancora non ha fatto pace con i demoni del tennis. Diritto steccato, doppio fallo, rovescio largo mandano Jannik a tripla palla break, subito capitalizzata dal nuovo errore del croato, stavolta su spinta dell’azzurro: 5-5.
Sinner si salva da 0-30 con grande coraggio e mette Cilic – che pochi minuti prima vedeva la vittoria ad un passo – nella scomoda sensazione di servire per salvare il set: stavolta i nervi non tradiscono il croato ed è il tiebreak a decidere.
Jannik lo gioca da campione consumato. In diritto largo di Cilic gli dà un mini break di vantaggio (4-2), che però restituisce con un errore di rovescio (4-4). Sinner però è sempre in spinta e costringe il croato al l’errore che lo manda al doppio set-point (6-4). Il passante di diritto in cross che pone fine al parziale è un capolavoro che fa impazzire Torino. Dopo due ore siamo ancora vivi!

All’inizio del terzo set l’inerzia sembra tutta per l’Italia tanto che Cilic si fa breckare subito a zero. Tuttavia il croato ha una reazione d’orgoglio , riprendendo subito il break e portandosi avanti 2-1.
Nel settimo game sul 3-3 arriva la svolta: Jannik ha sempre più i piedi dentro al campo e picchia a più non posso sulla diagonale sinistra costringendo Cilic alla resa : è il break decisivo e il Pala-Alpitour adesso è una bolgia. Sinner ora è un treno in piena corsa, inarrestabile e competa l’opera facendo esplodere di gioia la panchina azzurra e con essa l’intero palazzetto.
L’orchestrina croata non suona più, magari riprenderà a cantare per il doppio balcanico fortissimo.
Ma c’è un ragazzo giovane, biondo e italiano. Fortissimo. E che vuole l’ultima parola.

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Coppa Davis

Coppa Davis, Italia-Croazia 0-1. Un brutto Sonego cede a Gojo, ora serve un’impresa

Clamorosa sconfitta di Lorenzo Sonego contro Borna Gojo, 249 posizioni dietro l’azzurro nel ranking. Ora Sinner dovrà vincere contro Cilic per consentirci di giocarci tutto contro il fortissimo doppio croato

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Lorenzo Sonego alla 2021 Davis Cup by Rakuten (Credit: Jose Manuel Alvarez/Quality Sport Images/Kosmos Tennis)

da Torino il nostro inviato

B. Gojo (CRO) – L. Sonego 7-6(2) 2-6 6-2

Una brutta versione di Lorenzo Sonego cede al numero 276 del mondo Borna Gojo e la Croazia si porta in vantaggio nel quarto di finale a Torino. I rimpianti dell’azzurro sono tutti per il primo set nel quale era avanti 4-1 con palla del 5-1 ed invece il croato è riuscito a recuperare e a dominare il tie-break. La reazione nel secondo set sembrava aprire la possibilità ad una rimonta come accaduto con Mejia sabato, invece Lorenzo trovava grandissime difficoltà nei game di risposta e finiva con l’arrendersi dopo 2 ore e 19 minuti. Tocca adesso a Jannik Sinner che dovrà battere l’ex numero 3 del mondo Marin Cilic per portare l’Italia al doppio decisivo contro la fortissima coppia croata. Resta la grande amarezza per una sconfitta clamorosa patita da Sonego dinanzi al suo pubblico, contro un avversario che dista da lui ben 249 posizioni in classifica.

 

La partita

Come di consueto oramai, Lorenzo Sonego è chiamato ad aprire le danze per l’Italia in questa Coppa Davis 2021. Dopo il minuto di raccoglimento per il grande Prof. Parra, scomparso nella notte, e gli inni nazionali, il PalaAlpitour è tutto per il torinese e sugli spalti fa capolino qualche bandiera granata, in onore della fede calcistica del numero due azzurro che ha anche un passato come ala destra nella squadra del cuore.

Il capitano croato Verdan Matric conferma Borna Gojo, numero276 del mondo, ventitre anni che nella giornata di esordio aveva sorpreso il più quotato australiano Popyrin, preferendolo a Nino Serdarusic che ieri aveva dato il punto decisivo per la qualificazione contro l’Ungheria.

La claque croata si presenta con un’orchestrina che accompagna con una melodia balcanica ogni punto dei propri eroi, deliziando tutti i presenti.

Gojo capisce presto che non è il caso di stare a scambiare da fondo e si getta in avanti tre volte nei primi quattro punti, ma il nostro alfiere è troppo solido per essere sorpreso nei primi giochi.

Nel quarto game arrivano tre palle break tutte insieme sotto la spinta di Lorenzo e un tifoso in maglia granata urla “ Brekalo!”: non sappiamo se si riferisca al centrocampista del Toro o se sia un’invocazione a Sonego, fatto sta che ci pensa Gojo ad affossare il diritto in rete e a regalare il vantaggio all’Italia, concretizzato nel successivo game di servizio di Lorenzo (4-1).

Lorenzo ha anche una palla del doppio break nel sesto gioco che lo manderebbe a servire per il set, ma il croato si salva con la prima. Nel gioco successivo arriva il primo momento di difficoltà dell’azzurro che scivola subito 0-30 con due errori di diritto, recupera con un ace ed una prima vincente, ma finisce per perdere il servizio sulla prima chance croata, mettendo lungo il lob dopo un lunghissimo scambio (4-3).

Qui però vengono fuori le doti da “polpo” di Lorenzo che raccatta l’impossibile per procurarsi una nuova chance di break, annullata da un diritto tirato alla cieca da Gojo che colpisce un pezzetto di riga: niente da fare, dopo 39 minuti, svanita la chance del 5-1 siamo invece in perfetta parità: 4-4.

Si arriva così al tiebreak senza particolari sussulti e Lorenzo parte subito male con un banale rovescio in palleggio in rete. Gojo sale in cattedra dimostrando di non valere la sua attuale classifica, anzi denotando una gran lucidità tattica ed un bel tocco venendo a prendersi i punti a rete ( anche con il serve&volley) con Sonego lontanissimo dalla riga di fondo. Il tiebreak è un monologo croato (7-2) ed il nastro vincente sul setpoint non toglie nulla ai meriti di Gojo. Come successo nel match con Mejia, Sonego parte male e con una pessima resa con la prima di servizio ( solo 55% di punti con la prima in campo), ma i rimpianti sono soprattutto per la palla del 5-1 sprecata malamente dall’azzurro.

Il break ottenuto in avvio di secondo set, con la decisiva complicità del croato, dà un po’ di fiato a Sonego che però si mette subito di nuovo nei guai con un tris da paura, doppio fallo, errore di diritto a campo aperto, errore di rovescio: finalmente però arriva san servizio in suo aiuto e Lorenzo sventa l’immediato controbreak, cominciando anche a stanare il suo avversario con precisi drop shot. Lo smash che gli procura il 2-0 fa esplodere il pubblico e l’urlo da gladiatore dell’azzurro ammette anche il fattore folla alla partita. Gojo accusa il colpo e stavolta Sonego è bravo a spingere da fondocampo e a concretizzare subito la chance del 3-0 pesante con doppio break che indirizza irrimediabilmente il set. Finalmente partono gli “ Italia! Italia!” dalla tribune del PalaAlpitour e Lorenzo, come di consueto, trae dal pubblico l’energia necessaria per rimettere il punteggio in parità (6-2), grazie anche ad una ritrovata consistenza con il servizio (73% di prime in campo, con 15 punti su 16 portati a casa), colpo chiave che gli permette di aprirsi il campo per chiudere con il diritto a sventaglio.

Il problema dell’azzurro restano però i game di risposta, poiché dal 4-0 del secondo set, Sonny fa una fatica terribile quando il croato è al servizio: un solo punto in quattro game consecutivi di risposta è troppo poco, considerando che Gojo non ha propriamente le caratteristiche di Ivanisevic.

La banda croata riprende il suo concertino con rinnovata vigoria, virando anche verso melodie più anglosassoni (“When the saints go marching in”) e Sonego nel quarto gioco è di nuovo nei guai: va sotto 15-40 con due errori in impostazione e completa il disastro con un orribile schiaffo a volo di diritto (1-3). Un altro game di servizio a zero di Gojo ( imbarazzante parziale di 16 punti a 1 sul servizio croato) porta il ventitreenne di Spalato a due passi dall’impresa.

Quando l’orlo del precipizio è vicino, 4-1 15-30, una volee smorzata di rovescio e due diritti in spinta rimettono Lorenzo in scia (4-2). Serve una mano croata per rientrare in lotta e un facile diritto,  un comodo smash ed un rovescio affossati in rete rendono lo stadio una bolgia offrendo all’Italia due palle del contro break: Gojo si aggrappa al servizio e sventa la minaccia. Un diritto lunghissimo del croato, dà la terza chance a Sonego, ma la risposta del torinese è lunga di un crine di cavallo. E’ l’ultima occasione, perché  il croato riesce a tenere il servizio ed al cambio di campo chiude la partita.

L’applauso del suo pubblico non può consolare Lorenzo. Adesso all’Italia serve l’impresa.

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