ATP Indian Wells: Berrettini tiene a bada il vivace Tabilo, troppo Monfils per Mager

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ATP Indian Wells: Berrettini tiene a bada il vivace Tabilo, troppo Monfils per Mager

Matteo riesce a chiudere in due set contro il brillante qualificato cileno e va al terzo turno contro Fritz. Per Gianluca poco da fare contro il francese

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[5] M. Berrettini b. [Q] A. Tabilo 6-4 7-5

Sono serviti esattamente 90 minuti a Matteo Berrettini per ottenere la sua prima vittoria in carriera nel deserto californiano di Indian Wells facendo valere il suo status di testa di serie N.5 del torneo. Una partita divertente dove paradossalmente gli applausi maggiori sono andati al suo creativo avversario, il cileno Alejandro Tabilo che era arrivato fin qui partendo dalle qualificazioni per poi battere a sorpresa Denis Kudla al primo turno. Il ragazzo di Santiago ha giocato una partita all’arrembaggio incluse 17 discese a rete regalando alcuni punti di pregevole fattura.

Berrettini è stato come sempre dominante al servizio confermando la sua grande capacità di tirare fuori il meglio con il suo colpo migliore nei momenti di maggiore importanza. L’esempio più lampante è arrivato proprio questa sera. Matteo ha concesso due palle palle break in tutto il match, entrambe quando chiamato a servire per i due parziali sul 5-4 del primo set e sul 6-5 del secondo. In entrambi i casi Tabilo non ha toccato palla in risposta: due ace da campione.

 

Matteo è invece riuscito a strappare la battuta al suo avversario alla prima occasione buona nel terzo gioco, un break che poi come detto ha condotto in porto fino al definitivo 6-4 dopo un brivido finale quando si è trovato ad affrontare quella delicata palla break.

Molto lottato invece il secondo set dove nessuno dei due giocatori ha avuto occasioni fino al 4-4: il cileno ha salvato palla break nel nono gioco salvo poi capitolare nell’undicesimo.

Berrettini va al terzo turno dove affronterà Taylor Fritz che ha vinto il derby contro Brandon Nakashima: Fritz ha battuto Berrettini nell’unico precedente nelle finali di Coppa Davis 2019

A fine match Matteo ha commentato sulla rinuncia al torneo di doppio che avrebbe dovuto giocare insieme a Jannik Sinner: “L’altro giorno mi sono “incriccato” il collo e la schiena in allenamento, mi sono preso un paio di giorni di riposo ma ho dovuto dare la priorità al singolare. Mi dispiace perché è da un po’ di tempo che cerchiamo di giocare con Jannik e non ci riusciamo. Oggi mi sentivo meglio e le condizioni qui tutto sommato mi piacciono, ho più tempo per girarmi sul dritto perché la palla rimbalza abbastanza”

[14] G. Monfils b. G. Mager 6-4 6-2

Poco da fare invece per Gianluca Mager contro Gael Monfils, N.14 del seeding californiano, che ha chiuso in 70 minuti sul Campo N.6 in un match sostanzialmente mai in discussione dopo un primo set equilibrato ma infine chiuso da Monfils strappando la battuta al nostro giocatore nel decimo gioco.

Non una situazione nuova per Mager che già nel torneo indoor di Sofia aveva raccolto 4 giochi contro il francese una decina di giorni fa:

“Lui mi porta a commettere tanti errori, io ho provato a cambiare con la palla corta, venendo spesso a rete ma ogni volta lui ti fa giocare un colpo in più. Onestamente avevo giocato meglio a Sofia di oggi ma lì lui aveva giocato ancora meglio di oggi. Io ho giocato un match brutto onestamente qui

E in effetti nel secondo set Mager non ha mai dato la sensazione di poter competere contro l’esperienza e l’atletismo di Gael che ha controllato le operazioni senza scomporsi neppure quando ha perso il break di vantaggio sul 3-1, chiudendo poi con tre giochi consecutivi ed altri due break

Per Gianluca comunque la soddisfazione di un turno passato e un match contro un giocatore importante in un torneo ancora più importante

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I prezzi dei biglietti per il torneo di Montecarlo (9-17 aprile 2022): “Meglio 8 giorni che 12”

Il direttore del torneo Zeljko Franulovic ha presentato l’edizione 2022 del Rolex Masters 1000 del Principato

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La data è 9-17 aprile e a 6 mesi dal torneo non si può sapere quale sarà la situazione della pandemia. Ma al momento si prevede la necessità del Green Pass o del test-tampone per tutti gli spettatori e anche per i giocatori che, ove non volessero vaccinarsi, dovranno però sottoporsi ai tamponi secondo le regole che stabilirà il Governo francese, sotto la cui giurisdizione cade il Country Club di Montecarlo che risiede in territorio francese, a Roquebrune.

Sotto il profilo logistico poche saranno le novità, dopo che nel 2020 il torneo fu cancellato e nel 2021 si è giocato senza pubblico ma il torneo (vinto da Tsitsipas su Rublev che battè Nadal) è stato ugualmente coperto televisivamente da 113 Paesi. Ma negli ultimi anni il Country Club ha visto sorgere due nuovi edifici, una players lounge con ristorante per i giocatori, una sala interviste e altro.

Nel 2019, l’edizione vinta da Fabio Fognini, gli spettatori furono 130.000 e Franulovic, che ha spiegato come la ripartizione degli incassi sia collegata per un 30% alla biglietteria, per un altro 30% agli sponsor (e l’anno prossimo ce ne saranno almeno due in più, entrambi italiani, Generali e Maserati), per un altro 30% ai diritti tv e media (“che speriamo di veder crescere…”) e il restante 10% a merchandising, ha raccontato che a seguito del traguardo raggiunto da Fognini (a spese di Nadal e dopo la sconfitta anche di Djokovic e Zverev) nel 2019 “ci furono cancellazioni di biglietti da parte di inglesi, tedeschi e spagnoli, ma arrivarono prenotazioni da parte degli italiani che di solito acquistano fra il 30 e il 40% dei biglietti che si vendono a Montecarlo”.

 

Il buon momento del tennis italiano naturalmente potrebbe giovare in modo consistente al successo del torneo del Principato.

Se le cose andranno bene nel 2022, quando ancora non si può prevedere se la capienza sarà piena al 100% – ma ovviamente tutti ce lo auguriamo – Franulovic ha detto che il Country Club programmerà la copertura del campo 2, che oggi ha un tetto non all’altezza della necessità.

Per acquistare i biglietti del torneo basterà collegarsi al sito del torneo, ma intanto Franulovic ha subito avvertito che “nel caso disposizioni governative  di concerto con le autorità sanitarie al tempo del torneo decidessero di ridurre il numero dei biglietti, i biglietti verrebbero immediatamente rimborsati”.

Questo è un aspetto non secondario, dopo quanto è invece a suo tempo successo agli Internazionali d’Italia. Franulovic non ha menzionato ipotesi di voucher sostitutivo per il mancato utilizzo dei biglietti, ma soltanto di rimborso.

 I prezzi, aumentati soltanto del 2/3% rispetto al 2019, prevedono forbici (a seconda della posizione dei psoti) fra i 30 e i 60 euro per i giorni del weekend delle qualificazioni, i primi turni (dal lunedì)  dai 39 euro ai 90, nei gg più importanti (tipo il venerdì quando si giocano tutti i quattro quarti di finale) da 5 a 155/160la finale da 75 a 180, mentre gli abbonamenti per 9 gg dai 415 euro ai 1465. Franulovic li ha definiti prezzi competitivi rispetto agli altri tornei della stessa categoria.

Franulovic ha espresso soddisfazione anche per la decisione dell’ATP, portata avanti da Andrea Gaudenzi, di stabilire e bloccare i montepremi per i prossimi 10 anni. Sulla partecipazione dei migliori giocatori Franulovic si è detto fiducioso. Le presenze di Djokovic, Medvedev, il campione in carica Tsitsipas e dei migliori italiani che oltretutto risiedono nel Principato (Berrettini, Sinner, Musetti più Sonego)  non si dubita. Ovviamente si spera che Nadal abbia risolto i suoi problemi fisici (il piede) e Franulovic ha  anche buttato lì…il seme della speranza. “Sono certo che Federer farà di tutto per tornare a giocare l’anno prossimo, anche se ancora nessuno può sapere dove. Però forse per lui, piuttosto che cimentarsi sui 3 su 5 del Roland Garros, potrebbe esser meglio giocare qualche torneo sulla terra battuta sui due set su tre, tipo Montecarlo e, perché no?, Roma…”.

Se Madrid e Roma puntano ad ampliare il numero dei giorni di gara, e vorrebbero averne 12 invece degli attuali 8, a Montecarlo invece sono contenti di averne solo 8. E’ anche vero che nel Principato non c’è il torneo femminile…

Altre cose interessanti Franulovic le ha detto nel video esclusivo che abbiamo qui messo su Ubitennis.com in italiano, e altre cose ancora sul video che Ubitennis.net metterà on line fra stasera più tardi e domani

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ATP Anversa: Sinner supera Musetti e continua la corsa alle ATP Finals

Dura solo un set la resistenza di Lorenzo Musetti. Jannik Sinner vince il derby italiano in due set

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Jannik Sinner - Anversa 2021 (foto Twitter @eurppeanopen)

Sinner b. Musetti 7-5 6-2

Va a Jannik Sinner il derby italiano tra lui e Lorenzo Musetti. Il numero 12 del mondo, e testa di serie numero 1 del torneo, legittima il suo status di favorito della vigilia con una prestazione in crescendo, dimostrando come tra lui e Musetti attualmente ci sia una discreta differenza di livello, specialmente sul veloce. Buonissimi segnali comunque per Musetti, che nonostante la sconfitta ha giocato un’ottima partita contro un avversario di grande livello, e ha mostrato notevoli progressi rispetto agli ultimi disastrosi mesi sul cemento.

Non era la prima sfida assoluta tra i due, che si erano già sfidati in occasione della semifinale delle pre-qualificazioni degli Internazionali d’Italia 2019, vinta da Sinner con il punteggio di 6-7(5) 7-6(6) 6-3. Una partita durissima fisicamente e dal tasso tecnico estremamente elevato per un allora 18enne Sinner e 17enne Musetti. Non si sono mai incrociati in partite di livello ATP prima di questa partita, con Musetti che per arrivare qui ha ottenuto contro Mager al primo turno la prima vittoria davvero convincente dal Roland Garros.

 

Chi inizia meglio è sicuramente il tennista toscano, che dimostra da subito una grande concentrazione al servizio, che gli fa passare senza intoppi i primi game. In risposta Musetti è anche il primo ad avere palla break, guadagnata con un rovescio lungolinea spettacolare. Sinner però fa valere il suo peso palla superiore e si toglie l’impaccio con il servizio. Il livello di gioco si mantiene alto per tutto il proseguimento del set, con Musetti che nonostante qualche “cavallo” in meno di potenza rispetto a Sinner riesce a gestire sempre bene lo scambio.

La sfida si gioca per gran parte sulla diagonale di rovescio, la preferita di entrambi, in cui Musetti dimostra di riuscire a tenere testa al suo più quotato avversario. La prima palla break di Sinner arriva sul 5-5, causata da un errore marchiano di dritto del carrarese. E’ quella decisiva, Musetti tenta un coraggioso serve&volley sulla prima ma commette un brutto errore a rete, il primo del match, che lo condanna a cedere il servizio. Pochi problemi invece per Sinner nel chiudere il set sul suo servizio.

Sinner inizia il secondo set sulla spinta del finale del primo, mostrandosi sempre più solido e sempre più presente all’interno dello scambio. La qualità in risposta dell’altoatesino è aumentata col passare dei minuti e si guadagna anche la prima palla break del secondo set, rimontando da 40-15. Musetti dimostra però ancora una volta la sua grande personalità e ritenta il serve and volley, questa volta annullando la prima palla break.

Ritorna il pericolo per Musetti, che si affida ad un servizio oggi molto efficace e riesce a chiudere un game molto complicato. La diagonale che però sta cambiando la partita a favore di Sinner in questo secondo set è quella di dritto, in cui il numero 12 del mondo è molto più potente, preciso e soprattutto meno falloso. Proprio il dritto tradisce Musetti nel terzo game, con due errori non forzati consecutivi che consegnano il primo break del secondo set al suo avversario.

Sinner tiene il servizio senza troppi problemi e si fa di nuovo minaccioso nei turni di battuta di Musetti. Il semifinalista di Acapulco è molto più in difficoltà a gestire il ritmo ora elevatissimo di Sinner, che lo sbatte da un lato all’altro del campo con i suoi colpi. L’altoatesino sfrutta un Musetti ormai sfiduciato e rimedia il secondo break della partita, decisivo per la vittoria finale. Jannik ha la possibilità di chiudere nel settimo game con il terzo break consecutivo, ma sui due match point è bravissimo Musetti a reagire con un ace e uno splendido dritto vincente lungolinea. Il verdetto però è solo rimandato.

Sinner chiude così al primo match point sul suo servizio, sfruttando un rovescio in rete di Musetti e vola nei quarti di finale contro Arthur Rinderknech. Un avversario ostico per una partita che si preannuncia non facile, con l’unico precedente tra i due vinto dal francese negli ottavi di Lione di quest’anno. Musetti tornerà invece a giocare a Vienna, dove usufruirà di una wild card per il tabellone principale.

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ATP Anversa: a Musetti il derby contro Mager, ne arriva un altro con Sinner

Lorenzo vince grazie a un doppio tie-break dando segnali di ripresa e sfiderà negli ottavi Jannik, grande favorito del torneo

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Nel match che lo vede prevalere su Gianluca Mager per 7-6(2) 7-6(3) in due ore e nove minuti, è un Lorenzo Musetti completamente diverso da quello rassegnato visto più di una volta in questa seconda parte di stagione caratterizzata anche da vicissitudini extra-tennistiche che hanno contribuito al periodo negativo. Una vittoria non fa primavera, non tanto perché siamo a ottobre, quanto perché rimane solo la terza negli ultimi tredici incontri, ma di sicuro ha fatto piacere ritrovarlo motivato davanti a un avversario che ha giocato un buonissimo tennis, pur mancando nei momenti decisivi (5-3 nel primo, set point nel secondo), quando invece Lorenzo ha mantenuto il suo livello.

Hanno probabilmente contribuito alla giornata di fiducia le vittorie nelle due sfide precedenti, quest’anno a Parma e due anni fa a Ortisei. E nemmeno ha nociuto che Gianluca, a dispetto dei colpi filanti, preferisca anch’egli avere la terra battuta sotto i piedi – ma questo valeva anche per le brutte sconfitte con Ramos-Viñolas, Kuzmanov e Djere. La vittoria di Musetti significa però sconfitta per l’altro azzurro, che veniva dai quarti a Sofia e dalla bella vittoria su Fucsovic all’esordio in California (poi sempre eliminato poi da Monfils), che ha espresso, lo ripetiamo, un tennis di qualità e a cui forse manca un po’ di consapevolezza delle proprie potenzialità sulle superfici meno amiche.

IL MATCH – Musetti parte tenendo il servizio e appare molto centrato con entrambi i colpi a rimbalzo; anche Mager tiene, sfoderando subito un paio di ace. I due non stanno esattamente vicini alla linea di fondo, con il sanremese spesso sulla scritta Antwerp nei game di risposta. Poche prime in campo, il rovescio del teenager fa i capricci e Gianluca passa in vantaggio al terzo gioco, salvo poi farsi riprendere sul 3 pari. Al netto di qualche errore evitabile, il duello offre scambi godibili, impreziositi da variazioni e chiusure vincenti.

È propositivo, Mager, anche per la poca profondità della palla di Lorenzo, strappa di nuovo al settimo game, ma fallisce l’appuntamento per chiudere sul 5-4 anche per merito del rovescio monomane che sale in cattedra in un momento di appannamento del dritto, movimento del quale Lorenzo si era appena ritrovato a mimare, come spesso gli vediamo fare per quel colpo particolarmente sensibile alle fluttuazioni di fiducia. Il tie-break è un assolo di Musetti che mette in mostra buona parte del repertorio e va a sedersi con un set di vantaggio.

La prima di servizio di entrambi si fa più efficace nel secondo parziale, anche se Mager ne mette di meno e ricava poco dalla seconda rischiando nei primi due turni, e i due avanzano appaiati. Sul 4-5, Musetti annulla con un rovescione in uscita dal servizio un set point che Mager si era conquistato con una bella smorzata e una risposta fulminante. Gianluca rimane perplesso sul successivo “not up” chiamato dalla sedia e anche per il silenzio di hawk-eye live sulla palla molto profonda dell’altro; forse ci pensa troppo, ma riesce a risalire dallo 0-30. È ancora tie-break che, complici gli errori sanremesi (esiziale quello sullo smash), scivola di nuovo dalla parte di Lorenzo. Musetti chiude con un serve&(half)volley da delizia per gli occhi e approda al secondo turno dove lo attende la sfida inedita (almeno a livello ufficiale) con Jannik Sinner.

 

Il tabellone completo

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