ATP Indian Wells, Murray rimonta Alcaraz (e fa ace da sotto): terzo turno di cartello con Zverev

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ATP Indian Wells, Murray rimonta Alcaraz (e fa ace da sotto): terzo turno di cartello con Zverev

Il tedesco ha bisogno di tre set per battere Brooksby. Passano Tsitsipas (prossimo avversario di Fognini) e Isner (troverà Sinner)

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Andy Murray - Indian Wells 2021 (foto Twitter @BNPPARIBASOPEN)

Andy Murray conquista il terzo turno di un 1000 per la prima volta in quasi cinque anni, e lo fa sconfiggendo uno dei talenti più fulgidi del tennis mondiale, Carlos Alcaraz, per 5-7 6-3 6-2 in una maratona di tre ore e tre minuti. Partita davvero dura in condizioni complicate, con Murray che alla fine è riuscito a prevalere grazie ad un miglior rendimento negli scambi sotto i cinque colpi, in cui ha prevalso per 57-46 (in quelli più lunghi ha vinto per 46-45). Sir Andy ha inoltre finito con soli 18 vincenti a fronte dei 36 del giovane rivale (la metà), ma ha commesso 13 errori in meno, 29 contro 42.

“Non è stato un match semplice, faceva molto caldo e il campo è lentissimo, non si vincono molti punti rapidi” ha commentato alla fine. Non ho giocato la mia migliore partita, sono stato bravo a rimanere competitivo e ad alzare il mio livello in alcuni frangenti. Il britannico è subito scappato avanti sul 3-0 nel primo set, ma non è riuscito a sfruttare quattro chance per il doppio break (tre consecutive), e da quel momento Alcaraz ha iniziato a trovare il campo con maggiore facilità, dominando dal lato del dritto (13-4 il saldo dei vincenti nel parziale con il colpo), e nel settimo game ha trovato il contro-break, impattando sul 4-4. Murray ha comunque avuto un set point in risposta sul 5-4 quando Alcaraz ha sbagliato un rovescio in cross, ma l’iberico ha trovato un bel servizio in kick che Muzza non è riuscito a gestire. Ringalluzzito, il classe 2003 a breakkato a zero nel game successivo e conquistato il parziale.

L’inizio del secondo set sembrava puntare ad un’inesorabile sconfitta per l’ex-N.1 ATP, finito in svantaggio per 15-40 sia sull’1-1 che sul 2-2. Su tutte e quattro le palle break, tuttavia, Murray ha infilato quattro prime, ottenendo tre punti diretti, e nel terzo gioco ha anche trovato un inedito ace da sotto:

 

“Non l’avevo mai fatto prima”, il commento del vincitore. “Ho notato che da fine primo set si era messo a rispondere sempre più da lontano, e quindi ho pensato di provarci. Non mi aspettavo che non reagisse; ho pensato di rifarlo nel terzo set ma ero in vantaggio e stavo giocando meglio, quindi non ne ho sentito il bisogno”. Salvate le due palle break nel quinto gioco, infatti, Murray ha subito trovato il break, e da quel momento ha iniziato ad erodere sempre di più le resistenze dell’avversario (che non giocava dal ritiro nei quarti dello US Open), chiudendo facilmente il parziale e breakkando nel primo game del terzo, recuperando da 40-15.

La partita si è decisa in quello successivo: Alcaraz ha avuto quattro palle break (due consecutive), ma ancora una volta non è riuscito a convertirle (0/8 negli ultimi due set). Murray è stato particolarmente coraggioso sulla prima, trovando una seconda in kick da destra che ha appena scheggiato la riga. Perso il treno, l’iberico ha continuato ad accumulare unforced, e dopo aver salvato due palle del doppio break sullo 0-2 ha infine alzato bandiera bianca, perdendo la battuta nel quinto gioco e trovandosi indietro 5-1.

ORA ZVEREV PER MURRAY

Il prossimo avversario di Muzza sarà Alexander Zverev, la tds N.3, che ha vinto un altro incontro con un talento in ascesa, vale a dire, Jenson Brooksby, per 6-4 3-6 6-1. “Non ho giocato il mio miglior tennis, ma almeno ho vinto. Comunque nel terzo set ho iniziato a colpire e a sentire molto meglio la pallina”. Dopo aver piazzato il break in apertura, Zverev ha gestito il primo parziale, salvando una sola palla del contro-break nel secondo game, e sembrava pronto a chiudere rapidamente dopo aver strappato un’altra volta la battuta al padrone di casa all’inizio del secondo set.

A quel punto Brooksby è però riuscito a riportarsi in corsa, breakkando a zero grazie a qualche errore di troppo da fondo del teutonico, passando con uno smash, e in vantaggio 3-2 ha piazzato l’allungo decisivo con due risposte profonde inframmezzate da un errore a rete dell’avversario, allungando così l’incontro. Arrivati al terzo, tuttavia, il californiano è crollato, trovandosi rapidamente in svantaggio 5-0 senza tema di smentita (Zverev ha perso solo tre punti al servizio nel set, mettendo il 79% di prime in campo con il 93% di conversione).

Con questa vittoria, Zverev si è assicurato un posto alle ATP Finals di Torino, e si dice contento di giocare in Italia: “Londra è un luogo speciale per me, ho giocato lì le Finals per quattro volte e ho anche vinto il torneo [nel 2018, ndr]. Sicuramente la O2 è una delle arene più belle del mondo. Allo stesso tempo, però, amo giocare in Italia, è un Paese dove ho sempre giocato bene – ho vinto il mio primo Masters 1000 a Roma. Non vedo l’ora di giocare davanti agli spettatori italiani, sarà una grande settimana“.

Per quanto riguarda il suo prossimo avversario Andy Murray (contro cui è sotto 2-0 nei confronti diretti, l’ultimo lo scorso anno a Cincinnati/New York), il N.4 ATP si è espresso in questo modo: “Le condizioni qui non sono ideali per me, non ho mai ottenuto buoni risultati in questo torneo. Andy è tornato a giocare benissimo, ha vinto due grandi partite, e soprattutto nel match con Alcaraz si è espresso ad alto livello. Non vedo l’ora di affrontarlo, anche perché è l’unico dei Fab Four che non ho mai battuto; spero di porre rimedio nella prossima partita“.

TSITSIPAS FACILE, TERZO TURNO ISNER-SINNER. OUT AUGER-ALIASSIME

Fra gli altri risultati di nottata, si segnala la vittoria di Stefanos Tsitsipas su Pedro Martinez (che aveva eliminato Roberto Marcora all’esordio) per 6-2 6-4 nonostante un po’ di sofferenza nel secondo set. Il greco ha vinto un lunghissimo secondo game in risposta, e da quel momento il parziale è stato in discesa, con il secondo break giunto nell’ultimo gioco. Nel secondo, Martinez gli ha strappato il servizio in apertura e ha persino avuto una palla per il 4-1 e servizio, ma non è riuscito a concretizzare (la prima centrale e il dritto in cross della tds N.2 che non gli hanno dato la possibilità di entrare nello scambio); Tsitsipas ha quindi alzato il livello in risposta, pareggiando sul 3-3 e trovando ancora il break game finale. Al prossimo turno lo attende Fabio Fognini, reduce dal non semplice successo su Jan-Lennard Struff: gli head-to-head fra i due sono sul 2-0 in favore dell’ellenico (Stoccolma 2018 e Roma 2019).

Rapido e indolore l’esordio di John Isner, che ha regolato Yoshihito Nishioka (che l’aveva sconfitto in cinque set a Wimbledon) per 6-3 6-4. Lo statunitense non ha concesso nemmeno l’ombra di una palla break, vincendo l’86% dei punti con la prima e il 68 con la seconda, regolando l’avversario in poco più di un’ora. Ora lo attende Jannik Sinner, contro cui ha vinto al secondo turno del torneo di Cincinnati ad agosto.

Fuori invece, e con punteggio severo, un avversario “indiretto” di Sinner, vale a dire Félix Auger-Aliassime, undicesimo nella Race to Torino e secondo nella Race to Milano sempre alle spalle dell’altoatesino. Il classe 2000 è stato battuto per 6-4 6-2 da Albert Ramos-Vinolas, che ha deciso di portare a scuola di tennis d’attrito la Next Gen in questa prima settimana di torneo (aveva già battuto Musetti). Al terzo turno l’iberico troverà Nikoloz Basilashvili, reduce da un successo per 6-4 6-3 su Cristopher Eubanks.

Qui il tabellone aggiornato di Indian Wells 2021

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ATP Anversa: Schwartzman piega Murray in due set. Redivivo Malisse in semifinale di doppio

Sir Andy spreca un vantaggio di 4-1 nel primo, lotta fino all’ultimo, ma prevale l’argentino. Convince Lloyd Harris, nei quarti in singolo e in ‘semi’ in doppio col suo coach 41enne

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Diego Schwartzman - Anversa 2021 (foto Instagram @europeantennisopen)

Due giorni dopo aver giocato il match più lungo in assoluto di tutta la stagione 2021, Andy Murray è tornato in campo per il match di ottavi di finale all’ATP di Anversa, il torneo in cui tornò al successo nel 2019 a seguito dell’operazione all’anca. Si è trovato di fronte uno degli avversari peggiori da affrontare quando non si è fisicamente pronti a giocare un continuo braccio di ferro da fondo: Diego Schwartzman. L’argentino ha lavorato ai fianchi Murray per 2 ore e un quarto e ha raggiunto i quarti di finale vincendo per 6-4 7-6(6): anche lui ha un ottimo rapporto con il torneo, avendo raggiunto la finale in due occasioni (2016 e 2017).

Murray ha iniziato meglio la partita, portandosi in vantaggio 4-1 grazie alle ottime verticalizzazioni che non hanno permesso a Schwartzman di tessere la sua tela sin dalle prime battute. Il servizio però non ha aiutato lo scozzese e nel settimo game ha dovuto subire il controbreak, perdendo l’intensità necessaria per tenere Dieguito con la testa sott’acqua. Un game abbastanza confusionario da parte di Andy (condito con un doppio fallo sulla parità) ha dato a Schwartzman l’opportunità di servire per il set sul 5-4, sfruttata prontamente dall’argentino.

La profondità dei colpi di Diego ha continuato a far male a Murray anche a inizio secondo parziale. Stavolta il break in favore di Schwartzman è arrivato sul 2-2, ma con il solito orgoglio Andy l’ha riacciuffato, allungando il match al tie-break. Annullato un primo match point, non è riuscito a prolungare l’incontro, perdendo 8-6 il gioco decisivo. Le fatiche del match precedente senza dubbio hanno influito sull’esplosività e sulla continuità di Murray, ma va riconosciuta a Schwartzman la buonissima prova sul campo, a pochi giorni di distanza dalla pesante sconfitta (6-0 6-2) contro Norrie nei quarti di Indian Wells. Ora affronterà Nakashima (7-6 6-7 6-3 a Laaksonen), una buona opportunità per arrivare in fondo.

 

Nella parte di tabellone presieduta da Jannik Sinner, ha perso Roberto Bautista Agut (sventato l’ennesimo incrocio stagionale con Jannik), rimontato da Fucsovics dopo aver portato a casa un dispendioso primo set. Incrocerà Lloyd Harris che all’inizio del programma di giovedì ha smaltito molto velocemente il suo impegno in singolare – battendo 6-2 6-3 Struff in 70 minuti – per poi dedicarsi al doppio. I riflettori sono tutti puntati sulla coppia formata da lui e dal suo coach, Xavier Malisse. A 41 anni il belga è tornato in gioco in un evento ufficiale otto anni dopo l’ultima volta e sembra averci preso gusto: Harris e Malisse hanno superato al debutto Arneodo e Reid 6-4 7-6(4) e nei quarti di finale sono riusciti a battere la coppia numero 1 del tabellone formata da Ivan Dodig e Marcelo Melo, 6-4 3-6 10-7. La loro corsa verso quello che sarebbe un clamoroso e insperato titolo continuerà contro Koolhof e Rojer in semifinale.

Il tabellone aggiornato

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I prezzi dei biglietti per il torneo di Montecarlo (9-17 aprile 2022): “Meglio 8 giorni che 12”

Il direttore del torneo Zeljko Franulovic ha presentato l’edizione 2022 del Rolex Masters 1000 del Principato

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La data è 9-17 aprile e a 6 mesi dal torneo non si può sapere quale sarà la situazione della pandemia. Ma al momento si prevede la necessità del Green Pass o del test-tampone per tutti gli spettatori e anche per i giocatori che, ove non volessero vaccinarsi, dovranno però sottoporsi ai tamponi secondo le regole che stabilirà il Governo francese, sotto la cui giurisdizione cade il Country Club di Montecarlo che risiede in territorio francese, a Roquebrune.

Sotto il profilo logistico poche saranno le novità, dopo che nel 2020 il torneo fu cancellato e nel 2021 si è giocato senza pubblico ma il torneo (vinto da Tsitsipas su Rublev che battè Nadal) è stato ugualmente coperto televisivamente da 113 Paesi. Ma negli ultimi anni il Country Club ha visto sorgere due nuovi edifici, una players lounge con ristorante per i giocatori, una sala interviste e altro.

Nel 2019, l’edizione vinta da Fabio Fognini, gli spettatori furono 130.000 e Franulovic, che ha spiegato come la ripartizione degli incassi sia collegata per un 30% alla biglietteria, per un altro 30% agli sponsor (e l’anno prossimo ce ne saranno almeno due in più, entrambi italiani, Generali e Maserati), per un altro 30% ai diritti tv e media (“che speriamo di veder crescere…”) e il restante 10% a merchandising, ha raccontato che a seguito del traguardo raggiunto da Fognini (a spese di Nadal e dopo la sconfitta anche di Djokovic e Zverev) nel 2019 “ci furono cancellazioni di biglietti da parte di inglesi, tedeschi e spagnoli, ma arrivarono prenotazioni da parte degli italiani che di solito acquistano fra il 30 e il 40% dei biglietti che si vendono a Montecarlo”.

 

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Il buon momento del tennis italiano naturalmente potrebbe giovare in modo consistente al successo del torneo del Principato.

Se le cose andranno bene nel 2022, quando ancora non si può prevedere se la capienza sarà piena al 100% – ma ovviamente tutti ce lo auguriamo – Franulovic ha detto che il Country Club programmerà la copertura del campo 2, che oggi ha un tetto non all’altezza della necessità.

Per acquistare i biglietti del torneo basterà collegarsi al sito del torneo, ma intanto Franulovic ha subito avvertito che “nel caso disposizioni governative  di concerto con le autorità sanitarie al tempo del torneo decidessero di ridurre il numero dei biglietti, i biglietti verrebbero immediatamente rimborsati”.

Questo è un aspetto non secondario, dopo quanto è invece a suo tempo successo agli Internazionali d’Italia. Franulovic non ha menzionato ipotesi di voucher sostitutivo per il mancato utilizzo dei biglietti, ma soltanto di rimborso.

 I prezzi, aumentati soltanto del 2/3% rispetto al 2019, prevedono forbici (a seconda della posizione dei psoti) fra i 30 e i 60 euro per i giorni del weekend delle qualificazioni, i primi turni (dal lunedì)  dai 39 euro ai 90, nei gg più importanti (tipo il venerdì quando si giocano tutti i quattro quarti di finale) da 5 a 155/160la finale da 75 a 180, mentre gli abbonamenti per 9 gg dai 415 euro ai 1465. Franulovic li ha definiti prezzi competitivi rispetto agli altri tornei della stessa categoria.

Franulovic ha espresso soddisfazione anche per la decisione dell’ATP, portata avanti da Andrea Gaudenzi, di stabilire e bloccare i montepremi per i prossimi 10 anni. Sulla partecipazione dei migliori giocatori Franulovic si è detto fiducioso. Le presenze di Djokovic, Medvedev, il campione in carica Tsitsipas e dei migliori italiani che oltretutto risiedono nel Principato (Berrettini, Sinner, Musetti più Sonego)  non si dubita. Ovviamente si spera che Nadal abbia risolto i suoi problemi fisici (il piede) e Franulovic ha  anche buttato lì…il seme della speranza. “Sono certo che Federer farà di tutto per tornare a giocare l’anno prossimo, anche se ancora nessuno può sapere dove. Però forse per lui, piuttosto che cimentarsi sui 3 su 5 del Roland Garros, potrebbe esser meglio giocare qualche torneo sulla terra battuta sui due set su tre, tipo Montecarlo e, perché no?, Roma…”.

Se Madrid e Roma puntano ad ampliare il numero dei giorni di gara, e vorrebbero averne 12 invece degli attuali 8, a Montecarlo invece sono contenti di averne solo 8. E’ anche vero che nel Principato non c’è il torneo femminile…

Altre cose interessanti Franulovic le ha detto nel video esclusivo che abbiamo qui messo su Ubitennis.com in italiano, e altre cose ancora sul video che Ubitennis.net metterà on line fra stasera più tardi e domani

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ATP Anversa: Sinner supera Musetti e continua la corsa alle ATP Finals

Dura solo un set la resistenza di Lorenzo Musetti. Jannik Sinner vince il derby italiano in due set

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Jannik Sinner - Anversa 2021 (foto Twitter @eurppeanopen)

Sinner b. Musetti 7-5 6-2

Va a Jannik Sinner il derby italiano tra lui e Lorenzo Musetti. Il numero 12 del mondo, e testa di serie numero 1 del torneo, legittima il suo status di favorito della vigilia con una prestazione in crescendo, dimostrando come tra lui e Musetti attualmente ci sia una discreta differenza di livello, specialmente sul veloce. Buonissimi segnali comunque per Musetti, che nonostante la sconfitta ha giocato un’ottima partita contro un avversario di grande livello, e ha mostrato notevoli progressi rispetto agli ultimi disastrosi mesi sul cemento.

Non era la prima sfida assoluta tra i due, che si erano già sfidati in occasione della semifinale delle pre-qualificazioni degli Internazionali d’Italia 2019, vinta da Sinner con il punteggio di 6-7(5) 7-6(6) 6-3. Una partita durissima fisicamente e dal tasso tecnico estremamente elevato per un allora 18enne Sinner e 17enne Musetti. Non si sono mai incrociati in partite di livello ATP prima di questa partita, con Musetti che per arrivare qui ha ottenuto contro Mager al primo turno la prima vittoria davvero convincente dal Roland Garros.

 

Chi inizia meglio è sicuramente il tennista toscano, che dimostra da subito una grande concentrazione al servizio, che gli fa passare senza intoppi i primi game. In risposta Musetti è anche il primo ad avere palla break, guadagnata con un rovescio lungolinea spettacolare. Sinner però fa valere il suo peso palla superiore e si toglie l’impaccio con il servizio. Il livello di gioco si mantiene alto per tutto il proseguimento del set, con Musetti che nonostante qualche “cavallo” in meno di potenza rispetto a Sinner riesce a gestire sempre bene lo scambio.

La sfida si gioca per gran parte sulla diagonale di rovescio, la preferita di entrambi, in cui Musetti dimostra di riuscire a tenere testa al suo più quotato avversario. La prima palla break di Sinner arriva sul 5-5, causata da un errore marchiano di dritto del carrarese. E’ quella decisiva, Musetti tenta un coraggioso serve&volley sulla prima ma commette un brutto errore a rete, il primo del match, che lo condanna a cedere il servizio. Pochi problemi invece per Sinner nel chiudere il set sul suo servizio.

Sinner inizia il secondo set sulla spinta del finale del primo, mostrandosi sempre più solido e sempre più presente all’interno dello scambio. La qualità in risposta dell’altoatesino è aumentata col passare dei minuti e si guadagna anche la prima palla break del secondo set, rimontando da 40-15. Musetti dimostra però ancora una volta la sua grande personalità e ritenta il serve and volley, questa volta annullando la prima palla break.

Ritorna il pericolo per Musetti, che si affida ad un servizio oggi molto efficace e riesce a chiudere un game molto complicato. La diagonale che però sta cambiando la partita a favore di Sinner in questo secondo set è quella di dritto, in cui il numero 12 del mondo è molto più potente, preciso e soprattutto meno falloso. Proprio il dritto tradisce Musetti nel terzo game, con due errori non forzati consecutivi che consegnano il primo break del secondo set al suo avversario.

Sinner tiene il servizio senza troppi problemi e si fa di nuovo minaccioso nei turni di battuta di Musetti. Il semifinalista di Acapulco è molto più in difficoltà a gestire il ritmo ora elevatissimo di Sinner, che lo sbatte da un lato all’altro del campo con i suoi colpi. L’altoatesino sfrutta un Musetti ormai sfiduciato e rimedia il secondo break della partita, decisivo per la vittoria finale. Jannik ha la possibilità di chiudere nel settimo game con il terzo break consecutivo, ma sui due match point è bravissimo Musetti a reagire con un ace e uno splendido dritto vincente lungolinea. Il verdetto però è solo rimandato.

Sinner chiude così al primo match point sul suo servizio, sfruttando un rovescio in rete di Musetti e vola nei quarti di finale contro Arthur Rinderknech. Un avversario ostico per una partita che si preannuncia non facile, con l’unico precedente tra i due vinto dal francese negli ottavi di Lione di quest’anno. Musetti tornerà invece a giocare a Vienna, dove usufruirà di una wild card per il tabellone principale.

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