ATP Anversa: Schwartzman piega Murray in due set. Redivivo Malisse in semifinale di doppio

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ATP Anversa: Schwartzman piega Murray in due set. Redivivo Malisse in semifinale di doppio

Sir Andy spreca un vantaggio di 4-1 nel primo, lotta fino all’ultimo, ma prevale l’argentino. Convince Lloyd Harris, nei quarti in singolo e in ‘semi’ in doppio col suo coach 41enne

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Diego Schwartzman - Anversa 2021 (foto Instagram @europeantennisopen)

Due giorni dopo aver giocato il match più lungo in assoluto di tutta la stagione 2021, Andy Murray è tornato in campo per il match di ottavi di finale all’ATP di Anversa, il torneo in cui tornò al successo nel 2019 a seguito dell’operazione all’anca. Si è trovato di fronte uno degli avversari peggiori da affrontare quando non si è fisicamente pronti a giocare un continuo braccio di ferro da fondo: Diego Schwartzman. L’argentino ha lavorato ai fianchi Murray per 2 ore e un quarto e ha raggiunto i quarti di finale vincendo per 6-4 7-6(6): anche lui ha un ottimo rapporto con il torneo, avendo raggiunto la finale in due occasioni (2016 e 2017).

Murray ha iniziato meglio la partita, portandosi in vantaggio 4-1 grazie alle ottime verticalizzazioni che non hanno permesso a Schwartzman di tessere la sua tela sin dalle prime battute. Il servizio però non ha aiutato lo scozzese e nel settimo game ha dovuto subire il controbreak, perdendo l’intensità necessaria per tenere Dieguito con la testa sott’acqua. Un game abbastanza confusionario da parte di Andy (condito con un doppio fallo sulla parità) ha dato a Schwartzman l’opportunità di servire per il set sul 5-4, sfruttata prontamente dall’argentino.

La profondità dei colpi di Diego ha continuato a far male a Murray anche a inizio secondo parziale. Stavolta il break in favore di Schwartzman è arrivato sul 2-2, ma con il solito orgoglio Andy l’ha riacciuffato, allungando il match al tie-break. Annullato un primo match point, non è riuscito a prolungare l’incontro, perdendo 8-6 il gioco decisivo. Le fatiche del match precedente senza dubbio hanno influito sull’esplosività e sulla continuità di Murray, ma va riconosciuta a Schwartzman la buonissima prova sul campo, a pochi giorni di distanza dalla pesante sconfitta (6-0 6-2) contro Norrie nei quarti di Indian Wells. Ora affronterà Nakashima (7-6 6-7 6-3 a Laaksonen), una buona opportunità per arrivare in fondo.

 

Nella parte di tabellone presieduta da Jannik Sinner, ha perso Roberto Bautista Agut (sventato l’ennesimo incrocio stagionale con Jannik), rimontato da Fucsovics dopo aver portato a casa un dispendioso primo set. Incrocerà Lloyd Harris che all’inizio del programma di giovedì ha smaltito molto velocemente il suo impegno in singolare – battendo 6-2 6-3 Struff in 70 minuti – per poi dedicarsi al doppio. I riflettori sono tutti puntati sulla coppia formata da lui e dal suo coach, Xavier Malisse. A 41 anni il belga è tornato in gioco in un evento ufficiale otto anni dopo l’ultima volta e sembra averci preso gusto: Harris e Malisse hanno superato al debutto Arneodo e Reid 6-4 7-6(4) e nei quarti di finale sono riusciti a battere la coppia numero 1 del tabellone formata da Ivan Dodig e Marcelo Melo, 6-4 3-6 10-7. La loro corsa verso quello che sarebbe un clamoroso e insperato titolo continuerà contro Koolhof e Rojer in semifinale.

Il tabellone aggiornato

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Al Challenger di Antalya il vento fa brutti scherzi: due punti hanno dell’incredibile

Le condizioni atmosferiche rendono molto difficile il regolare svolgimento del torneo in Turchia: Nedelko fa ace battendo da sotto, Maroszan fa un vincente… steccando la palla

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La stagione tennistica è finita per quanto riguarda il circuito ATP, ma a livello Challenger si va avanti ancora un paio di settimane. In questi giorni sono in corso quattro eventi, uno dei quali si gioca sulla terra rossa outdoor ad Antalya. Ma le condizioni atmosferiche, come era prevedibile visto il periodo dell’anno, rendono molto complicato lo svolgimento del torneo nonostante la collocazione costiera della città turca. Molti incontri tra ieri e oggi sono stati rinviati per pioggia e a rendere le cose ancora più difficili c’è il forte vento che si sta abbattendo sulla località del Mar Egeo.

Vedere per credere quello che è accaduto in alcuni match delle scorse ore. Nel duello di primo turno tra Cem Ilkel, testa di serie numero uno, e il russo Ivan Nedelko, quest’ultimo grazie al vento ha messo a segno un eccezionale ace con il servizio “underarm”. Il match è stato però sospeso poco dopo, sul punteggio di 2-1. In un altro incontro l’ungherese l’ungherese Fabian Maroszan ha steccato malamente un diritto, ma ancora il vento ha fatto restare incredibilmente la sua palla in campo, rendendola imprendibile per il coreano Duckhee Lee (poi comunque vittorioso 6-4 6-1). Inconvenienti con cui deve convivere chi, per necessità, organizza e gioca tornei nelle ultimissime settimane dell’anno.

 

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L’ATP di Halle dà il benvenuto a Jannik Sinner: “Il futuro del tennis è qui”

Presenza già assicurata anche per Daniil Medvedev, Sascha Zverev e Felix Auger-Aliassime

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La stagione 2021 non è finita nemmeno da quarantotto ore, ma bisogna già iniziare a riempire l’agenda con gli appuntamenti per il prossimo anno. E non ci riferiamo solo all’Australia dove ormai i giochi sono quasi fatti, bensì alla prossima estate europea. Ecco allora che gli organizzatori del Terra Wortmann Open (sì, è cambiato il title sponsor) annunciano che Jannik Sinner prenderà parte all’ATP 500 di Halle al via il 14 giugno 2022.

Per l’azzurro sarà la prima apparizione nel tabellone principale dell’erboso evento tedesco dopo la sconfitta al primo turno di qualificazioni nel 2019 per mano del portoghese Joao Sousa, mentre quest’anno ha scelto di disputare il Queen’s, peraltro con poca fortuna, subito eliminato dall’inglese Jack Draper. Con la stagione verde 2020 completamente cancellata per i ben noti motivi, la giovane carriera del top 10 di Sesto Pusteria registra finora solo tre incontri di main draw sull’erba, nessuno dei quali con risultato positivo, mentre un paio di vittorie erano arrivate nel tabellone cadetto di ‘s-Hertogenbosch due anni or sono.

“Jannik è un giocatore molto avvincente che già alla sua giovane età riesce ad affidarsi al suo enorme potenziale” ha detto il direttore del torneo Ralf Weber. “Inoltre, parla tedesco, quindi è proprio perfetto per il nostro torneo” ha aggiunto felice il figlio dello scomparso Gerhard. Auf geht’s, Jannik, come scrivono a Vienna.

 

Sinner ha commentato così il prossimo ritorno in Vestfalia dopo la fugace apparizione del 2019: “Anche se il mio soggiorno è stato breve, mi sono goduto l’atmosfera fantastica e l’eccellente contesto di Halle. Questa volta spero di vivere più a lungo quell’atmosfera speciale”. Oltre a Jannik, al torneo tedesco quest’anno vinto da Ugo Humbert prenderanno parte Daniil Medvedev, Sascha Zverev, che il settembre scorso ha firmato un contratto triennale, e Felix Auger-Aliassime. Con questi quattro giocatori, “il futuro del tennis è arrivato ad Halle” gongola Weber. Confermati anche Kei Nishikori e Karen Khachanov, mentre la promessa sottesa alla spunta verde che tre mesi fa affiancava il nome di Roger Federer in un tweet del Terra Wortmann Open sarà probabilmente delusa. Mai, però, mettere un limite alla provvidenza, a cominciare dal primo successo erboso di Sinner.

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Sorteggiati i gironi dell’ATP Cup, girone di ferro per l’Italia con Russia, Austria e Australia. C’è Djokovic (o è un bluff?)

Incroci con Medvedev e Thiem per Matteo Berrettini. Il numero uno del mondo avrebbe confermato la sua presenza in Australia, ma potrebbe averlo fatto per garantire la partecipazione della Serbia

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L’ATP Cup 2022, con tanto di montepremi aumentato, sta prendendo sempre più forma soprattutto grazie al sorteggio dei quattro gironi da quattro nazioni che dal primo gennaio si contenderanno il titolo. L’evento per nazioni targato ATP giunto alla sua terza edizione prevede la partecipazione di sedici squadre che sono state così ripartite (il programma sarà reso noto domani, mercoledì 8 dicembre):

Gruppo A

SERBIA
Novak Djokovic
Dusan Lajovic
Filip Krajinovic
Nikola Cacic
Matej Sabanov
NORVEGIA
Casper Ruud
Viktor Durasovic
Lukas Hellum-Lilleengen
Leyton Rivera
Andreja Petrovic
CILE
Cristian Garin
Alejandro Tabilo
Tomas Barrios Vera
SPAGNA
Roberto Bautista Agut
Pablo Carreno Busta
Albert Ramos-Vinolas
Alejandro Davidovich Fokina
Pedro Martinez

 

Gruppo B

RUSSIA
Daniil Medvedev
Andrey Rublev
Aslan Karatsev
Roman Safiullin
Evgeny Donskoy
ITALIA
Matteo Berrettini
Jannik Sinner
Lorenzo Sonego
Simone Bolelli
Fabio Fognini

AUSTRIA
Dominic Thiem
Dennis Novak
Lucas Miedler
Oliver Marach
Philipp Oswald
AUSTRALIA [WC]
Alex de Minaur
James Duckworth
Max Purcell
John Peers
Luke Saville


Gruppo C

GERMANIA
Alexander Zverev
Jan-Lennard Struff
Yannick Hanfmann
Kevin Krawietz
Tim Puetz
CANADA
Felix Auger-Aliassime
Denis Shapovalov
Brayden Schnur
Peter Polansky
Steven Diez
GRAN BRETAGNA
Cameron Norrie
Daniel Evans
Liam Broady
Joe Salisbury
Jamie Murray
USA
Taylor Fritz
John Isner
Brandon Nakashima
Rajeev Ram
Austin Krajicek

Gruppo D

GRECIA
Stefanos Tsitsipas
Michail Pervolarakis
Petros Tsitsipas
Markos Kalovelonis
Aristotelis Thanos
POLONIA
Hubert Hurkacz
Kamil Majchrzak
Kacper Zuk
Jan Zielinski
Szymon Walkow
ARGENTINA
Diego Schwartzman
Federico Delbonis
Federico Coria
Maximo Gonzalez
Andres Molteni
GEORGIA
Nikoloz Basilashvili
Aleksandre Metreveli
Aleksandre Bakshi
Zura Tkemaladze
Saba Purtseladze

La nazionale azzurra nel Gruppo B dunque dovrà vedersela con la nazione più temibile, la Russia (l’unica insieme all’Italia ad avere due tennisti in Top 10 a fine anno), i padroni di casa dell’Australia, e una nazione come l’Austria le cui fortune sono strettamente legate alla presenza di Dominic Thiem (sulla via del ritorno e al lavoro col nuovo fisioterapista); al momento quindi il numero uno azzurro Matteo Berrettini sfiderebbe Thiem, Daniil Medvedev e Alex De Minaur, mentre Jannik Sinner se la vedrebbe con Andrey Rublev, Dennis Novak e James Duckworth.

L’evento si svolgerà a Sydney dall’1 al 9 gennaio e saranno presenti 18 dei primi 20 giocatori della classifica mondiale. La prima testa di serie, la Serbia, con a capo il numero 1 al mondo Novak Djokovic, guiderà il Gruppo A che comprenderà anche Norvegia, Cile e Spagna. Si tratta di un rematch: due anni fa la Serbia ha alzato il trofeo della prima ATP Cup battendo proprio la Spagna in finale. La Germania, guidata dal campione in carica delle Nitto ATP Finals Alexander Zverev, è in testa al Gruppo C insieme a Canada, Gran Bretagna e Stati Uniti. La quarta testa di serie Grecia, con Stefanos Tsitsipas in testa, sarà nel Gruppo D che comprende anche Polonia, Argentina e Georgia.

Due nazionali che a livello di ranking si sarebbero qualificate saranno assenti: la Svizzera (per il forfait di Federer) e la Francia (per quello di Monfils, il cui status in vista dell’Australian Open non è tuttavia noto). Queste defezioni hanno permesso alla Georgia e agli Stati Uniti di accedere al torneo.

L’evento di nove giorni di quest’anno si giocherà a Sydney alla Ken Rosewall Arena e alla Qudos Bank Arena. Dopo la fase a gironi, le quattro vincitrici dei gironi avanzeranno alle semifinali a eliminazione diretta per contendersi il trofeo. Durante la prima settimana dell’anno nuovo oltre a questo evento ci saranno anche due tornei ATP 250 ad Adelaide e Melbourne. Ogni paese all’ATP Cup 2022 schiererà una squadra composta da un massimo di cinque giocatori, con ogni sfida che comprende due partite di singolare e una partita di doppio. I numeri due si sfidano in apertura, seguiti dai numeri uno e dal doppio.

Notiamo come nella lista dei partecipanti sia presente Novak Djokovic, fatto imprescindibile affinché la sua nazione possa iscriversi all’evento. Questo però non dà l’assoluta certezza che il N.1 ATP sia vaccinato e che quindi volerà a Sydney (e poi a Melbourne), in quanto Nole avrebbe anche potuto dare la sua disponibilità preventivamente proprio per garantire un posto alla Serbia. La qualificazione per l’ATP Cup è infatti legata alla classifica più alta del giocatore di ogni nazione. Come ipotizzato da Ben Rothenberg del New York Times, pertanto, Djokovic potrebbe aver detto di sì solo come ausilio alla propria nazionale:

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