Il tabellone di Parigi-Bercy 2021. A Sinner poteva andar meglio...

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Il tabellone di Parigi-Bercy 2021. A Sinner poteva andar meglio…

Il sorteggio del Rolex Paris Masters, ultimo ATP 1000 del 2021. Berrettini dà forfait. Sinner, nel quarto di Medvedev, debutta contro chi vince fra Herbert e Alcaraz. Non proprio fortunato. Possibile secondo turno Fognini-Djokovic

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Daniil Medvedev con il trofeo - Bercy 2020 (via Twitter, @atptour)

La corsa alle ATP Finals è pronta a vivere il suo culmine nella 50esima edizione del Rolex Paris Masters, che prenderà il via da lunedì. Si tratta dell’ultimo Masters 1000 stagionale, e come tale è tradizionalmente il più soggetto a sorprese anche perché spesso disertato dai primi giocatori del mondo. Ma a Parigi-Bercy quest’anno sono presenti tutti i migliori del momento (ad eccezione dei forfait annunciati da tempo di Roger Federer, Rafael Nadal e Dominic Thiem): Novak Djokovic farà il suo rientro in campo per la prima volta dalla sconfitta in finale allo US Open contro Daniil Medvedev che gli ha precluso il sogno del Grande Slam. Il russo, campione dell’edizione 2020, tornerà in campo dopo la sorprendente sconfitta patita a Indian Wells per mano di Grigor Dimitrov.

Soprattutto, il vero grande motivo di interesse del torneo è la corsa alle Nitto ATP Finals, che vedrà Jannik Sinner gareggiare con Casper Ruud, Hubert Hurkacz e Cameron Norrie: due di questi giocatori staccheranno il biglietto per Torino e l’altoatesino arriverà in Francia dopo il gran torneo disputato in quel di Vienna, che lo ha visto entrare virtualmente tra i primi otto della Race. Una posizione che Jannik dovrà difendere sfruttando la testa di serie numero otto, che gli permetterà di godere di un bye al primo turno. Gli altri italiani che entrano in tabellone sono Lorenzo Sonego e Fabio Fognini, non da teste di serie. Da segnalare il forfait dell’ultima ora di Matteo Berrettini, reduce dal KO di Vienna contro Carlos Alcaraz. Il direttore di Ubitennis se lo sentiva quando aveva chiesto a Vincenzo Santopadre se Matteo avrebbe giocato a Parigi. Si vede però che la decisione di non andare è stata presa dopo.

IL TABELLONE – Parte alta

IL TABELLONE – Parte bassa

 

Tabellone completo (conserva il link: lo aggiorneremo quotidianamente)

OTTAVI TEORICI

[1] N. Djokovic vs [15] G. Monfils
[10] C. Norrie vs [5] A. Rublev
[3] S. Tsitsipas vs [14] R. Bautista Agut
[9] F. Auger-Aliassime vs [7] H. Hurkacz

[6] C. Ruud vs [11] D. Schwartzman
[16] G. Dimitrov vs [4] A. Zverev
[8] J. Sinner vs [12] P. Carreno Busta
[13] A. Karatsev vs [2] D. Medvedev

I PRIMI TURNI DEGLI ITALIANI

[8] J. Sinner vs bye (Herbert o Alcaraz al secondo turno)
L. Sonego vs T. Fritz
F. Fognini vs M. Fucsovics

INFORMAZIONI SUL TORNEO

Entry list

  • Tabellone a 56 giocatori (16 teste di serie, 8 bye)
  • 45 giocatori entrati per accettazione diretta
  • 7 qualificati (tabellone qualificazioni)
  • 4 wild card

Il sito ufficiale del torneo

Copertura televisiva

Il torneo di Parigi-Bercy, come tutti quelli di categoria Masters 1000, sarà trasmesso in diretta da SKY Sport. Le immagini in diretta saranno visibili anche sottoscrivendo l’abbonamento con NOW, la piattaforma streaming di SKY utilizzabili da ogni tipologia di dispositivo (notebook, tablet, smartphone e smart TV).

Calendario di gioco

Lunedì 1: primo turno
Martedì 2: primo e secondo turno
Mercoledì 3: secondo turno
Giovedì 4: ottavi di finale
Venerdì 5: quarti di finale
Sabato 6: semifinali alle 14 e alle 16:30
Domenica 7: finale alle 15

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Il torneo di Rotterdam si giocherà a porte chiuse anche nel 2022

Già lo scorso anno l’ATP 500 olandese si era disputato senza pubblico. Entry list di lusso con Sinner, Medvedev, Rublev e Tsitsipas

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Rotterdam (foto via Twitter, @abnamrowtt)

Ondata dopo ondata, il tennis ricomincia ad andare in sofferenza a causa di nuove chiusure, ed è scontato che siano i tornei indoor (naturalmente più portati a diffondere il virus) a pagare lo scotto maggiore. L’ABN AMRO World Tennis Tournament di Rotterdam, evento principale della stagione indoor europea di febbraio giunto all’edizione N.49, si disputerà infatti a porte chiuse per il secondo anno di fila, come ha comunicato il direttore del torneo Richard Krajicek nei giorni scorsi.

È una grossa delusione“, sono state le parole del vincitore di Wimbledon ’96. “Per i giocatori, per noi, ma soprattutto per gli appassionati. Per il secondo anno di fila avremo un gruppo fantastico di giocatori ma nessuno sugli spalti per via delle misure attualmente in vigore. La consolazione, seppur piccola, è che il torneo può comunque essere seguito attraverso Ziggo Sport e NOS nei Paesi Bassi e su Tennis TV e altre piattaforme nel resto del mondo“. Chi ha comprato i biglietti li potrà automaticamente riutilizzare nel 2023.

Secondo il comunicato stampa del torneo, la decisione scaturisce da due fattori: da un lato le misure anti-Covid vigenti nel Paese; dall’altro il poco tempo a disposizione degli organizzatori per preparare soluzioni alternative per quello che è il più grande evento sportivo al chiuso organizzato nei Paesi Bassi. Jolanda Jansen, CEO della Rotterdam Ahoy (il complesso dove si svolge il 500) ha infatti detto: “Anche qualora ci fosse accordata una piccola percentuale di pubblico all’ultimo minuto, non saremmo in grado di offrire il tipo di evento a cui i nostri visitatori sono abituati. Non è realistico pensare di organizzare un VIP Village o altre attività pensate per gli avventori in così poco tempo. L’ABN AMRO World Tennis Tournament è molto più che un torneo, è un’esperienza completa che assorbe i tifosi per tutta la giornata“.

 

QUASI UN MASTERS 1000

E come ha detto Krajicek, il dispiacere è doppio perché una corte dei miracoli era (ed è) attesa al via del torneo. Fra gli iscritti figurano infatti Daniil Medvedev, Stefanos Tsitsipas, il campione uscente Andrey Rublev, Jannik Sinner, Hubert Hurkacz, Felix Auger-Aliassime, Denis Shapovalov e Gael Monfils, vincitore delle ultime due edizioni con il pubblico nel 2019 e 2020. Ben cinque Top 10 e undici Top 20 per un torneo sempre ben frequentato.

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ATP Adelaide 2, prima gioia in carriera per Kokkinakis: battuto Rinderknech

Il tennista di casa conquista il primo titolo della carriera in singolare sconfiggendo in rimonta il francese dopo oltre due ore e mezza di partita

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Thanasi Kokkinakis - ATP Adelaide 2 2022 (Twitter - @AdelaideTennis)
Thanasi Kokkinakis - ATP Adelaide 2 2022 (Twitter - @AdelaideTennis)

Thanasi Kokkinakis si consacra re nel 250 di Adelaide 2. Lo fa nella sua città natale, conquistando il tanto desiderato primo titolo nel circuito maggiore, nella finale delle sorprese. Dall’altra parte della rete Arthur Rinderknech (N.58 ATP), battuto dal tennista di casa in rimonta 6-7(6) 7-6(5) 6-3. Una battaglia durata 2h e 38 min e dominata dai servizi: alla fine del match si conteranno 15 ace per il francese contro i 18 di Kokkinakis. E proprio il rendimento alla battuta è stata una delle chiavi della vittoria per il classe 1996, che ha conquistato il 90% dei punti con la prima in campo (contro il comunque alto 81% dell’avversario).

Il primo set è proceduto on-serve senza che nessuno dei due giocatori concedesse neanche una palla break all’altro. Arrivati all’inevitabile tie-break, Kokkinakis ha avuto anche un set point sul 6-5, annullato da Rinderknech (neanche a dirlo) grazie ad un’ottima prima al centro. Alla fine è il francese a spuntarla 8-6 approfittando del dritto finito sotto il nastro dell’australiano. Nuovo set, stessa storia. I due tennisti non concedono nulla e Kokkinakis arriva anche mettere 29/36 prime palle in campo. Ma la storia cambia nel tie-break quando, dopo una serie di mini-break il N. 145 del ranking si aggiudica il parziale al terzo set point. 1-1 e partita nuovamente in parità.

L’equilibrio si spezza nel terzo e decisivo set quando Rinderknech inizia a concedere qualcosa di troppo. Il transalpino offre nel game di apertura una palla break, la prima della partita, che Kokkinakis sfrutta per la gioia del pubblico di casa, che sin dai primi punti ha esultato a ogni suo colpo vincente. Il secondo break ottenuto sul 5-3 è quello decisivo: Thanasi quasi non ci crede ma il suo sorriso è eloquente, è lui il campione. Una grande gioia per il tennista di casa che conquista così il primo titolo in carriera nel circuito maggiore, alla seconda finale dopo quella del 2017 a Los Cabos persa contro Querrey.

 

Non avrei voluto vincere il mio primo titolo altrove” – ha detto Kokkinakis al termine della partita – “Per la mia famiglia, i miei amici e lo staff, che viaggio che è stato. Mi avete visto ai miei minimi termini e ora al punto più alto. Adesso sono così felice. Ho giocato e mi sono allenato su questo campo da quando avevo otto o nove anni, venendo qui prima di scuola ogni giorno. Amo così tanto questo campo“.

Questa vittoria conferma l’ottimo stato di forma di Kokkinakis, che già aveva raggiunto la semifinale nel primo torneo giocato ad Adelaide perdendo dal futuro campione Monfils. Il venticinquenne è adesso atteso dall’appuntamento più importante per proseguire l’eccellente periodo sui campi di casa: l’Australian Open (qui il tabellone maschile). Kokkinakis ha ottenuto una wild card per l’accesso al main draw e se la vedrà al primo turno contro Yannick Hanfmann, N. 126 del ranking che ha battuto nelle qualificazioni l’azzurro Giannessi.

IL TABELLONE COMPLETO DELL’ATP 250 DI ADELAIDE 2

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Si ritira Sergiy Stakhovsky: 4 titoli ATP e quell’indimenticabile vittoria su Federer

A 36 anni ha deciso di chiudere la sua carriera il giocatore che eliminò a Wimbledon Federer al secondo turno. Lascia con 4 titoli e best ranking al n. 31

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Con un post su Twitter ha comunicato il suo addio al tennis professionistico Sergiy Stakhovsky. Il giocatore nativo di Kiev gravita attorno alla 200esima posizione del ranking ATP e ha faticato tanto a trovare continuità nelle ultime due stagioni. I migliori risultati tra 2020 e 2021 sono state due semifinali ai tornei Challenger di Pau e Porto nel corso della scorsa stagione. Stakhovskiy aveva iniziato il 2022 giocando le qualificazioni all’Australian Open, dove ha perso al primo turno contro lo statunitense J.J. Wolf 6-3 6-4. Probabilmente la decisione di appendere la racchetta al chiodo era stata già presa, ma il giocatore ucraino ha voluto comunque provare a qualificarsi per l’Open d’Australia prima di dare l’annuncio del forfait.

“Grazie tennis. È stata una raffica di emozioni. Vorrei ringraziare i due brand che mi hanno supportato in tutti questi anni, Lotto e Head Tennis”. Queste le poche parole con cui ha voluto salutare. Stakhovsky ha pubblicato anche qualche foto che lo ritrae nei momenti più belli della sua avventura nel circuito maschile, iniziata a livello professionistico quasi 20 anni fa, nel lontano 2003. L’ucraino ha messo in bacheca 4 titoli in singolare, conquistati in altrettante finali disputate. Il primo a Zagabria nel 2008: batté il numero 1 del torneo Ivan Ljubicic. Poi conquistò un secondo titolo sul cemento di San Pietroburgo nel 2009, al termine di una finale tiratissima contro Zeballos. Infine i suoi ultimi due trofei risalgono alla stagione 2010, anno in cui conquistò anche il best ranking al numero 31. Vinse a ‘s-Hertogenbosch e New Heaven.

 

Stakhovsky ha dimostrato negli anni di essere anche un ottimo giocatore di volo, adatto all’erba. La sua vittoria nel secondo turno di Wimbledon 2013 contro Roger Federer ne è la massima prova. Si tratta di una partita che resterà per sempre impressa nella memoria degli appassionati, anche perché quel giorno Stakhovsky (allora numero 116 del mondo) fermò una striscia di 36 quarti di finale consecutivi negli Slam da parte di Federer. Vinse 6-7 7-6 7-5 7-6 spingendosi continuamente a rete, anche dietro il servizio, esaltando il Campo Centrale che di solito non si permette di fare il tifo contro Re Roger. Purtroppo Sergiy non ha mai migliorato il terzo turno (che raggiunse quell’anno) come migliore risultato nella sua carriera Slam. E pur non essendo tutto, quella vittoria su Federer lo terrà a lungo nella memoria degli appassionati sportivi.

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