Coppa Davis, finale RTF-Croazia alle ore 16: russi favoriti, ma non devono fallire i singolari

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Coppa Davis, finale RTF-Croazia alle ore 16: russi favoriti, ma non devono fallire i singolari

Qualora si arrivasse sull’1-1, la Croazia diverrebbe favorita con Mektic e Pavic. Chi vince alza per la terza volta la Coppa

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Alle ore 16, Croazia e Russia si contenderanno alla Madrid Arena la conquista della 2021 Davis Cup by Rakuten. Per entrambe si tratterebbe del terzo successo nella competizione che appaierebbe la vincitrice al settimo posto nell’albo d’oro al fianco di Cechia e Germania nella speciale graduatoria.

La Croazia è uscita vincitrice dal girone D battendo Ungheria e Australia, poi ha eliminato l’Italia nei quarti e la Serbia di Novak Djokovic in semifinale. È la terza finale negli ultimi cinque anni per i croati – l’unica nazione a mostrare continuità simile nel medesimo lustro è stata la Francia. Ricordiamo che la nazionale adriatica è stata anche l’ultima a vincere con il format tradizionale nel 2018 battendo proprio i transalpini.

Su Borna Gojo e la sua capacità da numero 279 del ranking di essere il Carneade di queste Finals si e scritto e riscritto l’impossibile in questi giorni: il secondo singolarista croato ha letteralmente preso per mano la sua squadra, e insieme al doppio Mektic/Pavic l’ha trascinata sino all’atto conclusivo. Maluccio invece Marin Cilic, vittorioso solo con De Minaur, anche se due delle sue tre sconfitte (quelle contro Djokovic e Sinner, contro il quale ha peraltro condotto a lungo) sono arrivate secondo pronostico – l’unica vera sorpresa è stata quella subita contro il magiaro Piros. I due doppisti invece non li scopriamo certo oggi: dopo una stagione stellare che li ha visti conquistare Wimbledon, Miami, Montecarlo, Roma e l’oro olimpico a Tokyo, i due si sono presentati a Torino e Madrid non ancora satolli, visto che devono ancora lasciare per strada un set.

 

La RTF (la squadra della federazione russa) ha invece vinto il girone A battendo Spagna e Ecuador, poi ha eliminato la Svezia nei quarti e la Germania in semifinale. Ha chiuso tutti i tie già con i singolari ad eccezione di quello con la Spagna, nel quale Rublev è stato sconfitto da Feliciano Lopez (con la Germania i russi hanno perso il doppio ma lo si è giocato a risultato acquisito). Da rimarcare che la RTF avrebbe tranquillamente potuto perdere il doppio con la Spagna in quanto già qualificata matematicamente e far passare così i padroni di casa, ma ha onorato al massimo l’impegno salvando così la Serbia passata come migliore seconda e eliminando proprio i padroni di casa.

Medvedev e Rublev sono numeri 2 e 5 del mondo, e quindi è chiaro che la nazionale russa sia indubbiamente la più forte. Tuttavia, come già precisato nei giorni passati, i russi non possono permettersi quest’oggi il lusso di arrivare al doppio ma devono chiudere la pratica nei singolari – Mektic e Pavic si sono infatti dimostrati inavvicinabili in questi giorni per qualsiasi altra coppia.

La RTF potrebbe essere la quarta nazionale a vincere nello stesso anno la Coppa Davis e la Billie Jean King Cup (ex Fed Cup) e la quinta nazione a vincere nello stesso anno Coppa Davis e Coppa Davis junior. Insomma un trionfo del movimento che non lascia alcun dubbio e certifica lo stato di salute del tennis russo. Ricordiamo a conferma di tutto ciò che quest’anno ha vinto anche la ATP Cup giocatasi a Melbourne a inizio anno battendo in finale l’Italia per 2-0.

La RTF è alla sesta finale della sua storia: ha vinto nel 2002 e nel 2006 battendo Francia (in trasferta) e Argentina (in casa), mentre ha perso nel 1994 (in casa con la Svezia), nel 1995 (in casa con gli Stati Uniti) e nel 2007 (in trasferta sempre con Team USA).

La Croazia ha giocato sin qui 3 finali di Coppa Davis, vincendo il primo titolo nel 2005 in Slovacchia (prima nazione a vincere il titolo non essendo testa di serie da quando esiste il World Group), perdendo con l’Argentina nel 2016 in casa (quando Cilic si fece rimontare da Del Potro ad un set dalla vittoria) e trionfando a Lille contro la Francia nel 2018.

Croazia e RTF si sono affrontate solo due volte nella manifestazione. Nel 2005 la Croazia si impose a Spalato in semifinale, prodromo alla vittoria nella finale di Bratislava. La fece da padrona Ivan Ljubicic, che sconfisse Youzhny in 5 set dopo la vittoria di Davydenko su Ancic. Vinse il doppio in coppia con Ancic contro Tursunov e Andreev, sempre in 5 set, e sul 2-1 chiuse la pratica battendo Nikolay Davydenko in tre set.

Le squadre poi si sono incontrate nuovamente nelle Finals 2019, e in quell’occasione la Russia ebbe vita facile con le vittorie di Rublev contro Gojo e Khachanov contro Coric.

I precedenti tra i tennisti che scenderanno in campo vedono Medvedev in vantaggio 2-0 nei confronti di Cilic, battuto nel 2019 sul cemento di Washington e quest’anno a Wimbledon quando l’attuale numero 2 del mondo ha rimontato due set di svantaggio. Va sottolineato tuttavia che il campione dello US Open del 2014 sta attraversando un buon momento di forma, nonostante la sorprendente sconfitta contro Piros nel round robin: ha infatti raggiunto due finali proprio in Russia nel mese di ottobre, perdendo a Mosca e vincendo a San Pietroburgo – in generale, nel 2021 Marin è stato l’ottavo giocatore del circuito per punti conquistati indoor (Medvedev è secondo). Rublev non ha mai giocato contro Serdarusic, mentre con Gojo c’è un unico precedente ed è quello sopracitato delle Finals 2019, vinto dal russo con un doppio 6-3.

Ultima nota statistica, sia Shamil Tarpischev (oggi fa 101 presenze sulla panchina russa) sia Vedran Martic (capitano croato) non hanno ma giocato la Davis da tennisti, cosa più unica che rara. Se la dovesse spuntare la RTF, Tarpischev raggiungerebbe Neale Fraser, Niki Pilic, Hans Olsson e Yannick Noah come unici capitani capaci di vincere tre Coppe Davis da quando è stato abolito il Challenge Round.

Tirando le somme, Russia favorita, a meno che Gojo non sorprenda anche Rublev (ci pare però improbabile) o che Marin Cilic faccia il miracolo contro Medvedev. Sull’1-1 i favoriti d’obbligo diventerebbero i croati.

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Finali di Coppa Davis ad Abu Dhabi: l’accordo da 200 milioni di dollari in 5 anni si avvicina

Esclusiva Telegraph Sport: gironi in Europa subito dopo lo US Open, fasi finali a novembre negli Emirati

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Daniil Medvedev alla 2021 Davis Cup by Rakuten (Credit: Manuel Queimadelos/Quality Sport Images/Kosmos Tennis)

Per via del caso Djokovic e dell’Australian Open, da un po’ di tempo non si sentiva parlare delle nuove ombre che incombono sulla Coppa Davis. Un’esclusiva del Telegraph Sports, tuttavia, riporta ulteriori informazioni su quanto era trapelato per la prima volta durante lo scorso dicembre, ma mai confermato in maniera ufficiale: le finali di Davis sotto la gestione Kosmos sono pronte a traslocare ad Abu Dhabi dopo due edizioni disputate a Madrid. Il Telegraph Sports scrive che gli Emirati Arabi avrebbero offerto la cospicua somma di 40 milioni di dollari all’anno (ovvero 200 milioni per un contratto quinquennale).

Non finisce qui, però. Sembra confermata anche la volontà di dividere in due parti le Davis Cup Finals, in due periodi di calendario distinti. La fase a gironi (alla quale prenderebbero parte 16 nazioni) si giocherebbe in sedi europee nella settimana successiva allo US Open, a settembre. Le otto squadre che riusciranno a passare il round robin saranno poi impegnate nella fase a eliminazione diretta ad Abu Dhabi in novembre: come noto si tratta di una città con una relativa tradizione tennistica, dal momento che il torneo più conosciuto che si gioca da quelle parti è il Mubadala World Tennis Championship, esibizione che nemmeno fa parte del calendario del circuito.

 

La scelta che sta per essere confermata ha fatto e farà storcere il naso a molti. Chiaramente Kosmos non ha messo in primo piano i tifosi, da sempre il cuore pulsante della competizione a squadre: gestire una doppia trasferta non è affatto semplice per gli appassionati, europei e non, e al momento – riporta sempre Telegraph Sports – Kosmos sta provando a trovare una soluzione a questo problema, che probabilmente andava però risolto a monte. Lo scorso 5 dicembre era in programma a Madrid una conferenza stampa nella quale avrebbero annunciato tutti i dettagli del nuovo accordo. L’appuntamento è poi stato annullato, ma non è da escludere che nei prossimi giorni arrivi qualche notizia dai canali ufficiali, anche perché la decisione andrà ad avere un impatto non indifferente sul calendario.

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Preliminari Coppa Davis 2022: Slovacchia-Italia si gioca su cemento indoor a Bratislava

Scelta la sede e la superficie per lo spareggio del 4-5 marzo. Si gioca per raggiungere le Davis Cup Finals di novembre. C’è un precedente datato 2009

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Filippo Volandri e Jannik Sinner - Finali Coppa Davis 2021 (photo by Jose Manuel Alvarez / Quality Sport Images / Kosmos Tennis)

Il percorso in Coppa Davis della Nazionale italiana di Filippo Volandri partirà ufficialmente il prossimo venerdì 4 marzo. Berrettini, Sinner e compagni voleranno in Slovacchia per la sfida di playoff che mette in palio la qualificazione alle Davis Cup Finals by Rakuten del 2022. È stata annunciata la sede del confronto, ovvero la NTC Arena di Bratislava. La superficie dovrebbe essere cemento indoor, dunque abbastanza favorevole ai nostri primi due singolaristi – se confermeranno la loro presenza per il 4 e 5 marzo – Matteo Berrettini e Jannik Sinner. La Slovacchia ha infatti ospitato il Cile lo scorso settembre, giocando sempre alla NTC Arena e scegliendo il cemento come superficie. Il team guidato da Gombos e dal capitano Tibor Toth si impose 3-1, guadagnandosi la possibilità di giocare il turno preliminare nel World Group 2022.

C’è un precedente tra Italia e Slovacchia, squadra finalista della competizione nel 2005, sconfitta proprio a Bratislava contro la Croazia. Nel 2009 gli azzurri ospitarono sulla terra rossa di Cagliari la Slovacchia nel match di secondo turno del Gruppo I Europa-Africa e si imposero per 4-1. Vinsero in tre set Starace su Hrbaty (6-1 6-2 6-4) e in cinque set Fognini su Lacko (1-6 6-3 6-2 1-6 6-1). Il ligure, dopo la sconfitta nel doppio, chiuse la pratica superando Hrbaty 7-6 6-1 6-3 (arrotondò il punteggio Cipolla contro Lacko). L’Italia si qualificò così ai playoff di settembre per accedere al World Group, ma nulla poterono Seppi, Bolelli e Starace contro la Svizzera di Federer e Wawrinka, che vinse 3-2 a Genova.

Oltre un decennio più tardi le prospettive sono totalmente diverse per la nostra nazionale, che si presentava già alle Finals del 2021 tra le favorite, ma proverà ad arrivare in fondo nella competizione anche nel 2022, sperando di aggiungere alla squadra il numero italiano 1 Matteo Berrettini, fermato dall’infortunio all’addominale a novembre e assente alle Finali di Davis. Si dovrà passare dal preliminare, così come faranno altre 23 nazionali. Dieci di queste hanno ottenuto il posto vincendo lo spareggio per entrare nel World Group a settembre, mentre le altre 14 sono squadre che si sono qualificate tra il terzo e il 18esimo posto alle Davis Cup Finals ’21. Le prime due classificate, Russia e Croazia, sono già di diritto alle Finali 2022, così come le due wild card, assegnate a Serbia e Gran Bretagna.

 

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Binaghi: “Vogliamo candidarci per ospitare uno dei gironi della Coppa Davis 2022”

Il presidente FIT conferma l’interesse ma la scelta del luogo non è scontata: “L’avremmo voluta fare a Cagliari, ma ci chiedono un palazzetto da 8000 persone”

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Angelo Binaghi a Cagliari per Italia-Corea del Sud, Coppa Davis 2020 (foto Felice Calabrò)

A livello di risultati, la stagione 2021 è stata una delle più floride per la storia del tennis italiano, mentre dal punto di vista organizzativo è stata senza dubbio la più gloriosa di sempre. Negli ultimi dodici mesi, gli eventi di maggior prestigio ad essersi svolti nello stivale sono quelli che hanno concluso la stagione: le Nitto ATP Finals e un girone delle fasi finali della Davis Cup by Rakuten entrambi avvenuti al Pala Alpitour di Torino, oltre alle Intesa Sanpaolo Next Gen ATP Finals all’Allianz Cloud di Milano. Al netto del caos biglietti, tutto si è svolto in maniera più che decorosa e tutto lascia sperare che da qui in avanti non si possa migliorare.

E mentre le Finals a Torino sono garantite fino al 2025, ora la Federtennis vuole confermare l’impegno anche nella competizione a squadre. Come già annunciato le settimane passate, infatti, dal prossimo anno la Davis si dovrebbe trasferire ad Abu Dhabi dai quarti di finale in poi, mantenendo tuttavia la forma a gironi per decretare le partecipanti della fase finale, anche se si passerà da sei gruppi da tre a quattro gironi da quattro nazionali. Ebbene, l’Italia vuole candidarsi per ospitare uno dei gironi come accaduto quest’anno.

“Come paese stiamo facendo un’offerta per avere per i prossimi cinque anni la fase finale di Coppa Davis“, ha detto Angelo Binaghi, presidente della Federazione Italiana Tennis. “L’avremmo voluta fare a Cagliari ma ci chiedono un palazzetto da 8000 persone. Per capienza siamo alla posizione N.107 in Italia. Non la possiamo fare perché qui non c’è e a causa di questo la regione che più ha investito si vede scappare questa opportunità. Parteciperemo alla gara per la prima volta. Vorremmo ospitare i gironi a quattro squadre“. Queste le parole del numero 1 della FIT pronunciate durante la presentazione della giornata finale delle Cupra FIP Finals di padel a Cagliari. È scontato aggiungere che visto com’è andato quest’anno, la città di Torino con i 15.657 posti del PalaAlpitour sarebbe sicuramente la scelta più probabile.

 

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