Serie A1 femminile: il Rungg Sudtirol si aggiudica anche il ritorno e conquista la finale

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Serie A1 femminile: il Rungg Sudtirol si aggiudica anche il ritorno e conquista la finale

Grazie alla vittoria in entrambe le sfide di semifinale, il circolo altoatesino sfiderà TC Parioli per lo scudetto

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TC Rungg Südtirol (via Facebook, @TennisclubRungg)
 

Semifinali play-off: È stata decretata la finale che si giocherà in campo neutro a Cesena ed assegnerà il tricolore dell’edizione 2021: saranno Rungg Sudtirol ed il TC Parioli a giocarsi l’ambita posta in palio il prossimo weekend sul sintetico indoor. Nella semifinale andata in scena ad Appiano infatti, a Rungg bastano i veloci successi di Susan Bandecchi e Lara Pfeifer per confermare il 3-1 ottenuto all’andata ed avere ragione del TC Genova, che aveva riacceso per un momento le speranze di rimonta con la vittoria di Lucia Bronzetti su Paula Ormachea. La compagine capitolina invece, dopo aver inflitto alla Società Canottieri Casale il primo stop stagionale, difende il primato nel ritorno disputato a Casale e ferma le padrone di casa sul 2-2, avanzando così alla finalissima di Cesena. Il risultato di 2-2 è in realtà una mera formalità, in quanto non è stato necessario giocare il quarto match in programma, visto il vantaggio di Parioli per 2-1 in quel momento; la sfida di ritorno è stato un vero e proprio replay dei match visti sette giorni prima, con gli stessi vincitori per giunta, e così abbiamo assistito alle vittorie di Martina Di Giuseppe e Nastassja Burnett su Stefania Rubini e Greta Rizzetto, inframezzate dall’affermazione di Lisa Pigato su Tena Lukas.

Risultati in dettaglio:

TC Rungg Sudtirol – TC Genova 2-1 (andata 3-1)

 

Susan Bandecchi (R) b. Martina Caregaro (G) 61 63

Lucia Bronzetti (G) b. Paula Ormachea (R) 76(1) 61

Lara Pfeifer (R) b. Lucia Tognoni (G) 61 61

Società Canottieri Casale – Tennis Club Parioli 2-2 (andata 1-3) 

Martina Di Giuseppe (P) b. Stefania Rubini (C) 64 64

Lisa Pigato (C) b. Tena Lukas (P) 76 16 64

Nastassja Burnett (P) b. Greta Rizzetto (C ) 61 61

Stefania Rubini/Lisa Pigato (C ) b. Beatrice Lombardo/Camilla Rosatello (P) per ritiro

Semifinali play-out: Ufficializzati anche i nomi delle squadre che salutano il campionato di A1, e cioè le due squadre protagoniste della finale 2020, TC Prato e Circolo Tennis Lucca; dalle stelle alle stalle sarebbe il caso di dire per le due formazioni, che abbandonano mestamente la massima serie e dovranno rimboccarsi le maniche in vista della prossima stagione. Se per Prato, loro malgrado, non c’erano più dubbi dopo il 4-0 dell’andata a favore del TC Italia Forte dei Marmi (nel weekend è stato infatti disputato un solo match nel derby toscano), tutto era ancora in gioco nella sfida tra Tennis Beinasco e Lucca: la situazione di partenza di equilibrio (ricordiamo il 2-2 di sette giorni fa) è stata spezzata dal tandem Giulia Gatto-Monticone e Federica Rossi, vincitrici dei loro match singolari e quindi nel doppio conclusivo contro le sorelle Pieri

Risultati in dettaglio:

Tc Italia Forte dei Marmi – Tennis Club Prato 2-0 (andata 4-0)

Jasmine Paolini (F) b. Asia Serafini (P) 1-0 rit.

Anastasia Bertacchi (F) b. Margherita Calvani (P) 60 60

Tennis Beinasco – Circolo Tennis Lucca 3-1 (andata 2-2)  

Giulia Gatto Monticone (B) b. Tatiana Pieri (L) 61 75

Jessica Pieri (L) b. Reka-Luca Jani (B) 62 75

Federica Rossi (B) b. Clarissa Gai (L) 60 60

Giulia Gatto Monticone/Federica Rossi (B) b. Jessica Pieri/Tatiana Pieri (L) 61 75

Come già anticipato, il campionato si conclude nel prossimo weekend a Cesena con la finalissima tra Rungg e Parioli.

Link utili:

http://www.tennisclubprato.com
http://www.rungg.info

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La nazionale di sci alpino degli Stati Uniti prepara i mondiali al Park Tennis Genova

Lo storico Circolo genovese protagonista di questo straordinario connubio tra sci e tennis

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Foto: Ufficio Stampa del circolo Park Tennis Genova

Calzoncini corti e sorrisi smaglianti. L’inverno genovese per loro è una primavera inoltrata. Prima la palestra e poi un po’ di scambi sotto rete. Le atlete della nazionale statunitense di sci alpino si stanno preparando così per i prossimi Mondiali di Courchevel/Meribel che si terranno in Francia, dal 6 al 19 febbraio.

Il Circolo Park Tennis Genova ospita da ieri Paula Moltzan, Nina O’Brien, Ava Sunshine e Katie Hensien con il loro capo allenatore Magnuss Andersson. Hanno scelto un posto sul mare che non fosse troppo distante dalla Francia dove potersi allenare a secco e ricaricare le batterie. E’ stato Matteo Guelfi, ortopedico genovese che da anni segue la nazionale italiana di sci, a consigliare al Team USA il Circolo del Presidente Federico Ceppellini. Preziosa, per tutti gli aspetti operativi, è stata la collaborazione di Federico Delfino, osteopata e preparatore atletico del Park Tennis.

E’ così che la nazionale a stelle e strisce è approdata in Liguria, accolta ieri pomeriggio dagli assessori allo sport Simona Ferro (Regione Liguria) e Alessandra Bianchi (Comune di Genova). Un bel momento di incontra tra le forti sciatrici americane e i giovani della scuola tennis. A fare gli onori di casa il vicepresidente del Park, Cristiano Carpaneto. 

 

Paula arriva da Minneapolis, Nina da San Francisco, Ava dal Colorado e Katie da Washington. Hanno raccontato la loro storia, l’amore per lo sci iniziato a due o tre anni. Le prime gare all’età di cinque. E oggi la passione per questo sport professionistico che le porta per lunghi mesi lontane da casa ma con un forte senso di squadra.

“Siamo molto felici di essere qui a Genova – sorride Paula Moltzan – e la prima impressione è davvero straordinaria. Città bellissima, in molti suoi scorci. Abbiamo già potuto gustare focaccia e pesto. Con attenzione certo, ma bruciare calorie non è un problema per noi…”. Il programma di queste giornate genovesi sarà intenso. “Nei prossimi giorni andremo a Portofino – racconta Nina O’Brien – e poi abbiamo già preso nota dei posti più belli per le nostre foto: Boccadasse, la passeggiata di Nervi, Spianata Castelletto. Ci hanno detto di vedere i Palazzi dei Rolli e al Ducale la Mostra di Rubens. Proveremo a fare tutto. Questi giorni per noi sono ideali per scaricare dopo la gara del week end scorso in Repubblica Ceca e ricaricare le pile”.

Le quattro nazionali saranno impegnate nelle gare di slalom speciale e gigante. Prima di rimettere gli sci ai piedi hanno provato anche la racchetta sul campo, allenate per l’occasione da Pietro Ansaldo. “Hanno una reattività pazzesca – spiega il tennista gialloblù – e sono sicuro farebbero bene anche in questo sport. E’ stato divertente e penso anche utile distrarle un po’ e farle allenare su qualcosa di diverso dalla loro solita routine”.

Da Maribel è arrivato anche lo svedese Magnuss Andersson, tecnico della squadra americana. E’ passato dai -8° della località francese ai 15° di Genova, in una magnifica giornata di sole. “Questa per noi è primavera inoltrata – sorride – e siamo davvero felici di aver trovato questa bellissima soluzione. Siamo a poche ore di auto dalla sede dei Mondiali, ma possiamo scaricare la tensione dopo le settimane intense in Coppa del Mondo in un posto magnifico. Ringrazio il dott. Guelfi per il consiglio e il Park Tennis per la straordinaria ospitalità. Allenarci qui è magnifico. Le ragazze sono cariche e si stanno godendo questa piccola parentesi. Sono coccolate da tutti i soci e dallo staff del Circolo. E’ stato bello poter incontrare anche i ragazzi della scuola tennis e raccontare loro le nostre esperienze. Queste ragazze stanno per molti mesi lontano da casa e si crea nel gruppo una alchimia importante”.

Il tennis è piaciuto a tutte le quattro atlete della nazionale. A chi gli chiedeva quali sono i tennisti che amano di più la risposta è stata unanime: la loro connazionale Serena Williams e “King” Roger Federer.  E sulla sfida con le azzurre dello sci:La vostra Nazionale è fortissima – riconosce Ava Sunshine – e lo dimostra in ogni gara. Da Sofia Goggia a Federica Brignone, passando per Marta Bassino. E’ sempre durissima avere a che fare con loro e anche nei prossimi Mondiali saranno tra le favorite”.

Nella Nazionale femminile a stelle e strisce ci sarà anche una certa Mikaela Shiffrin che non è a Genova in quanto sta preparando i Mondiali con una tabella di marcia differente, supportata dal proprio team, alla luce delle gare che farà, non solo Speciale e Gigante ma anche SuperG e Discesa libera.  “Cercheremo di fare del nostro meglio – racconta ai ragazzi Katie Hensien – e come sempre ci prepareremo con la massima attenzione e impegno. Cosa penso al cancelletto di partenza? Respiri lunghi, via lo stress e massima concentrazione. Quanto conta la testa? Tantissimo. Quando inizi la carriera e sei giovane la parte atletica conta moltissimo, poi però ti accorgi che la testa fa la differenza”.

Arrivano da montagne diverse, tra cui la “mitica” Aspen in Colorado. Le loro piste preferite in Italia? Cortina e Plan des Corones. “Grazie Genova per l’ospitalità – chiude Paula Moltzan, la più forte del gruppo – e grazie Park per l’affetto. Porteremo un po’ di gialloblu ai Mondiali, sapendo che da oggi avremo un po’ di tifosi anche in Italia”.

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Pietro Romeo Scomparin e il successo nei tornei Open: “In due anni punto a fare il salto” [ESCLUSIVA]

Il 21enne veneto ha vinto l’Open Rodeo di Mirano e sta preparando la stagione del suo decollo. “Mi piace sciare ma non sono bravo come Sinner”

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Scomparin Pietro - Foto Padova Oggi

Nel penultimo week-end di gennaio a Mirano è andata in scena la sesta edizione del ‘Rodeo Aquarius FITP’ riservato ai seconda categoria, primo appuntamento dell’anno nel club Miranese, con più di 40 partecipanti provenienti da svariate regioni d’Italia. L’ha spuntata il vicentino Pietro Romeo Scomparin che in finale ha avuto la meglio su un ottimo Riccardo Parravicini, classificato 2.6 e tesserato per il TC Padova. Il tennista veneziano infatti ha dato parecchio filo da torcere al più titolato avversario (classificato 2.2), arrivando anche ad avere un set point nel primo set. Lo avesse messo a segno forse il match avrebbe raccontato una storia diversa, ma il 21enne Scomparin, tesserato per il Tennis Villafranca, è riuscito a salvarsi e a rimettere la partita sui giusti binari fino a concludere col punteggio di 5-4(3) 4-1.

Abbiamo raggiunto telefonicamente il vincitore per avere un suo commento.

Buongiorno Pietro, disturbiamo?

 

Assolutamente no, oggi sono stato a sciare ad Asiago con mio padre e mio fratello e adesso stiamo tornando a casa. Lo sci mi piace moltissimo, tanto che da piccolo facevo le gare.

Un emulo di Sinner dunque?

No, no (ride, ndr), non ero così forte come lui. Diciamo che me la cavavo.

Come te la cavi anche con la racchetta in mano. Nella tua zona fai letteralmente man bassa di Open.

(ride, ndr), effettivamente ne vinco abbastanza. L’anno scorso ho vinto quattro tornei e pure questa stagione è iniziata nel migliore dei modi con la vittoria a Mirano. Anche se qui purtroppo come testa di serie n.1 ho disputato solo una partita mentre avrei bisogno di giocare molto di più per preparare le prossime trasferte.

C’era un premio in denaro?

No, gli unici benefit sono stati che non ho pagato l’iscrizione e che alla fine mi hanno regalato del materiale del Circolo.

Parlavi delle tue prossime trasferte.

In febbraio sarò ad Antalya (Turchia), in marzo invece in Croazia e ad aprile a Palmanova (Spagna).

Riprendi dunque l’esperienza nei tornei Futures che avevi cominciato nel 2022 quando hai giocato 30 partite (con 19 vittorie), raggiungendo tre volte il tabellone principale. Poi ti sei fermato, come mai?

Sì, nei primi mesi ho avuto un buon rendimento, conquistando anche il mio primo punto ATP al Cairo. Poi ho interrotto perché ho cambiato allenatore e mi sono trasferito al Tennis Villafranca. Poi ho anche studiato disperatamente inglese perché mi erano arrivate un paio di proposte di borsa di studio dai College USA. Solo che era richiesto un livello linguistico C1 (il secondo più alto dopo il C2, ndr) e io sono riuscito ad ottenere solo un B2. Così non sono andato (ride, ndr).

Hai detto che ti sei trasferito a Villafranca. Con chi ti alleni?

Con Marco Speronello che come vincitore di Open avrebbe parecchie cose da insegnarmi (ride, ndr).

Con il Villafranca giochi la B2?

Quest’anno non più perché farò la B1 con Schio e probabilmente la prossima stagione giocherò in A2 con Bassano.

La tua superficie preferita?

La terra, però adesso mi sto allenando parecchio sul veloce a Treviso perché il primo torneo sarà a Ortisei per le pre-qualificazioni BNL e lì non solo il superficie è molto rapida ma saremo anche in quota.

Sempre sulle orme di Sinner. A proposito di giocatori forti hai mai giocato con qualcuno di loro?

Con Sinner cinque anni fa ci palleggiai in Grecia quando lui stava iniziando a fare i primi ITF.

E con gli altri ragazzi della cosiddetta new wave italiana?

Non è che tennisticamente li conosca tanto bene perché da piccolo non ero forte come loro. Tanto per dire a 16 anni ero ancora terza categoria. Ho giusto incrociato Bellucci all’Open di Trissino un anno e mezzo fa quando lui vinse battendo in finale Speronello (da cui io persi in semifinale) che era sopra 6-4 4-1 e poi finì per perdere 7-6 al terzo.

Adesso non stanno attraversando un momento particolarmente brillante.

Ci sta perché nel tennis non è facile tenere costantemente un livello alto. Poi ci sono vari fattori che possono influire: infortuni, cambio di allenatore, la famiglia. Quindi non è mai un processo rettilineo.

Tu comunque li vedi tutti in top 100?

Certamente, hanno tutti il livello per ottenere quei risultati.

E tu invece che ambizioni hai?

Per quest’anno mi piacerebbe arrivare al n.600 ATP. L’anno prossimo magari arrivare a 300/400 per poi fare il salto.

Parliamo anche di un eventuale piano B. La scuola?

Ho fatto il Liceo Scientifico Scienze Applicate, i primi quattro anni frequentando e l’ultimo online perché viaggiando non ci riuscivo più.

Grazie Pietro, speriamo tu ci dia occasione di scrivere ancora di te.

Farò il possibile (ride, ndr) e intanto grazie per l’interesse.

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Un Gigante da scudetto: “Questo titolo è per la fiducia che mi hanno dato”[ESCLUSIVA]

Il tennista romano racconta le emozioni per lo scudetto conquistato dal circolo toscano e gli obiettivi per la nuova stagione: “Voglio giocare tante partite. Se sto bene fisicamente e mentalmente sono un avversario molto ostico”

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FINALI SERIE A1 2022 Circolo Stampa Sporting di Torino 11/12/2022 Finale Maschile Ct Palermo - Tc Sinalunga Matteo Gigante Foto Giampiero Sposito/FIT

Le emozioni del primo scudetto non si dimenticano mai. La stagione di Serie A1 appena conclusa ha incoronato il Tennis Club Sinalunga Campione d’Italia 2022. Il circolo toscano del presidente Bernardini [qui l’intervista con il nostro Paolo Pinto] ha sconfitto in finale il CT Palermo nella finale giocata al Circolo Stampa Sporting di Torino. Una stagione iniziata da neopromossa che ha vinto il circolo toscano sorprendere settimana dopo settimana sino a giungere al meritato titolo.

Una rosa solida e completa quella del TC Sinalunga che ha visto tra i protagonisti, come giocatore del vivaio, il mancino Matteo Gigante.  Il classe 2022 romano è stato decisivo nella finale giocata contro i siciliani grazie alla vittoria nella sfida tra i numeri 2 contro Salvatore Caruso, prima dell’esaltante rimonta nel doppio che ha deciso la contesa.

Una stagione che ha regalato molte soddisfazioni a Gigante. Oltre al titolo di Campione d’Italia, il tennista romano ha superato i problemi fisici che lo hanno penalizzato in passato, scalando il ranking. Concluso il 2021 al numero 790, il tennista romano ha raggiunto la top 300. Un balzo in classifica che gli ha permesso di giocare sfide al livello del suo talento.

 

Nella stagione è arrivato un titolo ITF in Egitto e poi il passaggio ai Challenger con le semifinali raggiunte a Vicenza e Forlì. In particolare in Emilia Romagna il tennista romano è partito dalle qualificazioni e ha conquistato la prima vittoria contro un top 100, l’argentino Etcheverry, per poi essere fermato solo al terzo set da Lorenzo Musetti.

Per parlare di quanto fatto nella stagione in corso e dello storico scudetto conquistato con il TC Sinalunga, abbiamo intervistato in esclusiva Matteo Gigante.

D: Buon pomeriggio Matteo, congratulazioni per le tue prestazioni in questa stagione di Serie A1. Sei stato uno dei protagonisti di questa cavalcata da sogno del TC Sinalunga, da neopromossa a campione d’Italia. Quali sono le tue sensazioni in merito a questo successo?

Gigante: “È stato sicuramente un campionato giocato alla perfezione da parte nostra. Abbiamo perso solo una partita, ma era una sfida che contava relativamente poco [sconfitta contro il TC Crema a qualificazione acquisita, ndr]. Sconfitta arrivata anche perché durante quella sfida non avevamo l’intera rosa a disposizione. Il nostro lo abbiamo fatto quando eravamo tutti insieme e in quei casi abbiamo sempre vinto. Sinceramente non ce lo aspettavamo, ma sapevamo di essere una squadra temibile e molto forte e alla fine si è rivelato così.

D: Una finale molto combattuta contro il TC Palermo che ti ha visto portare a casa due vittorie quella in singolare contro Caruso e quella in doppio in coppia con Kovalik recuperando un set e un break di svantaggio.

Gigante: “Sono state due partite molto dure. Anche perché all’inizio in singolo era sinceramente un po’ teso perché c’era tanto tifo. Sapere che dei tifosi erano partiti alle 4 del mattino da Sinalunga per vederci giocare a Torino è stata una motivazione in più, quindi è stato fantastico. Poi per fortuna ho vinto un grande tie-break nel primo set e nel secondo mi sono sciolto e ho giocato molto meglio rispetto al primo. In doppio ad inizio partita eravamo un po’ scarichi. Infatti il primo set è sfilato molto velocemente. Nel secondo i nostri avversari [Ramos Vinolas e Giacalone, ndr] hanno continuato a giocare bene. Poi siamo riusciti a recuperare il break di svantaggio. In quell’occasione abbiamo avuto anche un po’ di fortuna, ma anche molta bravura nel restare sempre lì e recuperare la partita. I super tie-break sono sempre un terno al lotto e siamo stati molto bravi a vincerlo.”

D: Il tuo legame con il TC Sinalunga è nato 5 anni fa quando ancora eri una giovane promessa, qual è il tuo rapporto con il circolo e con il presidente?

Gigante: “Quando mi avevano chiamato non sapevo neanche esistesse la Serie A. Era una cosa completamente nuova per me. Poi non ero nessuno a quell’epoca e loro sono stati molto bravi a scegliermi e a darmi fiducia. Questo titolo è sicuramente per loro, per la fiducia che mi hanno dato e spero di regalargli tante altre soddisfazioni in futuro

D: La Serie A1 è una competizione che punta molto sul doppio. Si giocano 2 match in ogni turno e ha un peso rilevante dato che spesso si rivela decisivo per le sorti delle sfide. Quali sono le tue sensazioni quando giochi in doppio?

Gigante: “Mi trovo molto bene a giocare in doppio. In stagione ci sono state delle occasioni in cui potevamo mischiare tutte le coppie possibili ed eravamo comunque tutte coppie forti. Questo è un vantaggio che abbiamo come squadra. Nel nostro team sono presenti Serafini, Vanni, Bracciali, Kovalik e Roca Batalla. Possiamo giocare tutti con tutti e questo è sicuramente una grande forza per la squadra.”

D: Parliamo della tua stagione. A fine 2021 stavi poco dentro gli 800 al mondo (eri il numero 790) adesso sei al numero 251 con un best ranking alla posizione 226. Come giudichi la tua stagione?

Gigante: “Innanzitutto l’anno scorso ero così in basso in classifica perché sono stato cinque mesi fermo [per un problema al gomito, ndr]. È stata molto dura riprendermi, però l’ho fatto alla grande. Ne ho parlato col mio coach Alessandro Galli, e posso dire che questa stagione è stata un anno di sperimentazione di questi tornei. Sicuramente il prossimo anno proverò a fare molto meglio, anche perché quest’anno non ho fatto sempre le cose giuste. Però comunque ho fatto un grande salto e questo sarà  sicuramente un punto di partenza per la nuova stagione.”

D: Durante la stagione hai fatto anche il passaggio dai tornei ITF, conquistando anche il tuo primo titolo a Sharm El-Sheikh, ai Challenger, disputando anche due semifinali. Hai percepito differenze nel passaggio al livello superiore?

Gigante: “Sinceramente non ho avuto molte difficoltà. Anzi mi piace di più giocare a livello Challenger anche perché l’ambiente è diverso. I tornei sono organizzati meglio. Ci sta il cambio palla come nei tornei ATP e quindi mi dà uno stimolo maggiore. E poi giocare con gente più forte è sicuramente più stimolante rispetto al partire da favorito, come avviene negli ITF.”

D: Adesso hai qualche giorno per rifinire la preparazione e poi si riparte per la nuova stagione. Su cosa state lavorando con coach Galli?

Gigante: “Stiamo lavorando molto sul dritto e sul servizio, che sono due colpi che posso fare sicuramente meglio. In aggiunta sto lavorando molto sulla parte atletica e mi sto preparando al meglio per la prossima stagione.

D: La nuova stagione per te ripartirà dal Challenger di Oeiras, due tornei consecutivi indoor. Quali sono gli obiettivi per questo 2023

Gigante: “L’obiettivo per questa nuova stagione è quello di giocare tante partite, di arrivare sempre alla fasi finali dei tornei. Punto ad essere concentrato ogni settimana e in ogni allenamento per esprimere sempre un buon gioco e un buon livello sia in termini di atteggiamento in campo sia  livello mentale anche durante allenamenti e partite. Anche perché se sto bene fisicamente e mentalmente sono un avversario molto ostico”

D: A livello fisico dopo i problemi che hai avuto in passato come ti senti? Stai lavorando su qualche aspetto specifico?

Gigante: “Ora sto bene. Alla fine di quest’anno ho avuto una piccola ricaduta ma ora sto bene. Sto lavorando tanto sul gomito, facendo stretching e rinforzandolo ogni giorno. Quindi spero che ci siamo meno problemi rispetto al solito.”

D: Tu sei uno dei talenti seguiti dall’agenzia di management gestita da Fabio Fognini. Qual è il tuo rapporto con lui?

Gigante: “È una bravissima persona. È un orgoglio essere nel suo team perché mi ha scelto lui e sono molto fiero di questo. Qualche settimana fa sono stato a Sanremo con lui per una settimana di allenamenti quindi è stimolante stare in sua compagnia.”

D: Tu sei romano e il torneo più importante d’Italia sono gli Internazionali. Hai già giocato nelle qualificazioni nel 2020 e in quel match contro Ivashka sei stato per tre volte ad un punto dalla vittoria. L’augurio è che quest’anno ti possiamo trovare nuovamente in tabellone.

Gigante: “Lo spero. Ormai sono passati due anni da quel giorno. Lo scorso anno ho giocato le prequali ma non mi sono qualificato. Questo anno darò sicuramente il 200% per avere un posto in tabellone agli internazionali questo è poco ma sicuro.

Grazie mille Matteo e auguri di buone feste da parte della redazione di Ubitennis

Gigante: “Grazie e auguri anche a tutti voi”.

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