Andy Murray si chiude in casa mentre anche Belinda Bencic è positiva al Covid-19

ATP

Andy Murray si chiude in casa mentre anche Belinda Bencic è positiva al Covid-19

La tennista svizzera annuncia su Twitter di aver contratto il virus. Anche lei ha preso parte all’esibizione di Abu Dhabi. I timori dello scozzese

Pubblicato

il

Andy Murray - Abu Dhabi 2021 (foto Facebook Mubadala World Tennis Championships)
 

Rischia di essere ricordata come l’edizione super-spreader quella dei Mubadala World Tennis Championships appena conclusa. Dopo la notizia della positività al coronavirus di Rafa Nadal e quella successiva del suo coach Carlos Moyà una volta rientrati dagli Emirati, tocca a Belinda Bencic affidarsi a Twitter per comunicare che ha contratto il Covid-19 e sta sperimentando sintomi influenzali proprio come il coach spagnolo. Ecco cosa scrive Belinda:

“Ciao a tutti, vorrei solo dirvi rapidamente che, sfortunatamente e nonostante sia completamente vaccinata, sono recentemente risultata positiva al Covid-19. Sono in isolamento e sto prendendo tutte le misure necessarie per superare la situazione dal momento che sto accusando sintomi piuttosto gravi (febbre, dolori, brividi). Per quanto il tempismo non sia ideale – ero nelle fasi finali della preparazione per la trasferta australiana –, partirò per l’Australia una volta guarita e finito il periodo di isolamento.”

Bencic aveva giocato ad Abu Dhabi l’incontro che l’ha vista sconfitta da Ons Jabeur al super tie-break. L’esibizione nella capitale degli Emirati Arabi Uniti si sta quindi rivelando un evento poco fortunato per i tennisti che vi hanno partecipato; anzi, solo l’intenzione di andarci si è rivelata contagiosa per Emma Raducanu, in quello che potrebbe essere nolanamente (come in Christopher Nolan di Tenet, non Nole Djokovic) interpretato come un caso di entropia inversa.

Tentiamo però di tornare subito seri, come serio è Andy Murray che ha anticipato tutti chiudendosi in casa al ritorno dalla finale dei Mubadala WTC. Conscio dell’aria che tira e il ricordo che immaginiamo tutt’altro che sopito dell’Australian Open 2021 a cui ha dovuto rinunciare perché aveva contratto il virus, forse al Centro di Roehampton, lo scozzese si sta allenando a casa – letteralmente in casa, come riporta la testata britannica The Telegraph. “Preoccupa il numero di casi che ci sono ora” aveva detto prima di tornare in patria. “Ovviamente voglio cercare di rimanere al sicuro. Quando rientrerò, farò tutto l’allenamento atletico a casa mia. Probabilmente non andrò al National Tennis Centre. Ci sono stati diversi casi là negli ultimi dieci giorni”.

Per evitare danni a ninnoli, lampadari e soprattutto all’umore della moglie Kim, Andy uscirà per la parte che prevede l’uso della racchetta: Troverò un campo tranquillo e andrò là, mi allenerò e tornerò subito a casa. Il resto nella palestra che ho in casa. Farò il test per l’Australia il giorno di Natale e partirò il 27 dicembre. Fondamentalmente, devo riuscire a stare al sicuro per sei o sette giorni nel periodo natalizio”. Se questo era il suo (comprensibile) livello di preoccupazione prima ancora di sapere di Rafa e degli altri…

Continua a leggere
Commenti

ATP

Federer torna a Wimbledon per la prima volta da ex giocatore

La leggenda svizzera, ritiratasi definitivamente alla Laver Cup di settembre, ha fatto il suo ritorno sui campi dell’All England Club

Pubblicato

il

Roger Federer a Wimbledon - Instagram @rogerfederer
Roger Federer a Wimbledon - Instagram @rogerfederer

Non è passato molto tempo dall’ultima volta in cui Roger Federer aveva messo piede sul centrale di Wimbledon. Erano i Championships di quest’anno, e già lo svizzero presenziava ad una fastosa cerimonia apparendo ormai pensionato: l’annuncio e il match conclusivo sono arrivati qualche mese dopo, ma il sentore di ritiro aleggiava già nell’aria.

È per questo che dalla sua nuova visita di venerdì, da giocatore ormai ufficialmente ritirato, deriva soltanto un senso di allegria mista a nostalgia.

Il venti volte campione slam ha testimoniato la visita attraverso delle fotografie pubblicate sul suo profilo Instagram, che hanno fatto il giro del mondo diventando ben presto virali, come d’altronde per ogni segno di presenza di Roger, ovunque e con chiunque. 

 

Federer ha vinto Wimbledon otto volte (record), la prima partecipazione risale al 1998 (vittoria nel torneo Junior), l’ultima al 2021 (sconfitta ai quarti subita da Hubert Hurkacz, che si è rivelata essere anche l’ultimo suo match sul circuito).

Continua a leggere

ATP

Nadal parla dal Sudamerica: “Aver trovato un trattamento efficace per il piede ha cambiato tutto”

Rafa Nadal si trova ora in Cile dove affronterà Alejandro Tabilo: “Ho bei ricordi di quando sono stato qui nel 2013”

Pubblicato

il

Rafael Nadal - Tour sudamericano 2022 (foto via Twitter @rnadalacademy)

La prima tappa del tour in America Latina di Rafa Nadal si è conclusa con due vittorie: in singolo contro Ruud e in doppio insieme a Gabriela Sabatini (e contro lo stesso Casper e Gisela Dulko). Dopo l’Argentina, ora tocca al Cile, dove lo spagnolo è arrivato nella giornata di giovedì in vista del match di esibizione che giocherà contro il beniamino di casa Alejandro Tabilo, numero 86 del mondo. La trasferta è comunque ancora agli inizi: sabato Rafa si sposterà in Brasile, a Belo Horizonte; da qui a Quito in Ecuador e poi Bogotà (Colombia) e l’ultima esibizione giovedì prossimo a Città del Messico. Un modo per tenersi in forma, aveva detto il maiorchino che da Santiago già guarda alla prossima stagione: “Ho intenzione di partire per l’Australia (dove è in programma anche la sua partecipazione alla United Cup al fianco di Paula Badosa, ndr) tra tre settimane, poi vedremo cosa succederà”.

Di sicuro, il ritiro a stretto giro non è più un’opzione, a differenza di quanto potesse sembrare fino a qualche mese fa. Il problema cronico al piede, manifestatosi in maniera particolarmente severa nell’ultima edizione degli Internazionali d’Italia, aveva tutta l’impressione di poter essere fatale per la carriera di Nadal. Ma il tentativo fatto dopo il Roland Garros con un nuovo trattamento (la radiofrequenza a impulsi) è andato a buon fine scongiurando l’intervento chirurgico: “La stagione ha avuto diverse fasi ed è stata segnata dai miei problemi fisici. Tutto è cambiato quando abbiamo trovato un trattamento efficace per il mio piede, che mi ha aiutato molto. Questo ha cambiato le mie prospettive in modo radicale”.

Per Rafa non si tratta di una prima volta in Cile, ma di un ritorno dopo il torneo disputato nel 2013 a Viña del Mar, dove arrivò in finale perdendo da Zeballos. Nonostante la sconfitta, in quella trasferta cilena Nadal, di rientro da un infortunio al ginocchio, pose le basi per una delle stagioni migliori della sua carriera, chiusa al vertice del ranking dopo le vittorie al Roland Garros e allo US Open: “Sono molto felice di tornare in un Paese che mi ha sempre dato tanto affetto. Ho grandi ricordi di quando sono stato qui nel 2013 e non dimenticherò mai le mie battaglie contro Fernando Gonzalez. La partita più importante della mia carriera contro un cileno è stata la finale di Pechino 2008 contro di lui” – ha ricordato lo spagnolo. Stanotte l’avversario sarà invece Tabilo che non ha nascosto l’emozione, dichiarando che per lui “è stato un onore essere scelto per giocare contro il mio idolo”.

 

Continua a leggere

ATP

Jannik Sinner, il 2023 parte da Adelaide

L’altoatesino inizierà la prossima stagione partecipando all’ATP 250 di Adelaide 1, dove sarà impegnato dall’1 all’8 gennaio. Niente United Cup per lui

Pubblicato

il

Jannik Sinner - sessione autografi - Sofia 2022 (foto Ivan Mrankov)

Archiviata una stagione 2022 alquanto sfortunata per Jannik Sinner è il momento di preparare la stagione 2023. Lo aspetta un grande lavoro di preparazione in questa off-season insieme al suo team per scongiurare i frequenti infortuni che l’hanno attanagliato in questa stagione: anche perché, nonostante alcuni ritiri di una certa importanza – Indian Wells e Roland Garros su tutti -, Sinner rimane tra i migliori.

SPUNTI TECNICI: Il nostro coach analizza colpo per colpo, foto per foto, Jannik Sinner al microscopio

L’ultima partita del 2022 risale allo scorso 31 ottobre con la sconfitta al primo turno del Master 1000 di Parigi-Bercy patita contro lo svizzero Huesler con il severo punteggio 6-2 6-3. Qualche settimana dopo l’annuncio di un infortunio -legamento dell’indice – e il conseguente forfait dall’impegno con la nazionale guidata da Filippo Volandri in Coppa Davis. Un’assenza che, sommata a quella di Matteo Berrettini, costringe i nostri portacolori a compiere una sorta di miracolo.

 

La off-season di Sinner è già iniziata: da qualche giorno si trova a Montecarlo ad allenarsi insieme al giovane Massimo Giunta (1287 ATP) che sta disputando la Serie A2 con la maglia dello Sporting Club EUR di Roma.

Partirò da Adelaide. Con il mio team abbiamo deciso di partire da lì, anche perché Darren Cahill (coach insieme a Simone Vagnozzi, ndr) è di Adelaide e quindi abbiamo deciso di iniziare così, non andrò alla United Cup” ha fatto sapere il 21enne, che disputerà questo torneo per la prima volta. Un programma già anticipato nell’intervista concessa a Torino durante le Nitto ATP Finals in cui aveva già comunicato che non avrebbe giocato la United Cup e anzi, di avere la necessità di giocare un torneo tradizionale per preparare al meglio il primo Grande Slam dell’anno in terra australiana.

Viola Tamani

Continua a leggere
Advertisement
Advertisement

⚠️ Warning, la newsletter di Ubitennis

Iscriviti a WARNING ⚠️

La nostra newsletter, divertente, arriva ogni venerdì ed è scritta con tanta competenza ed ironia. Privacy Policy.

 

Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement