ATP Cup: Shapovalov sugli scudi, sarà il Canada ad affrontare la Spagna in finale. Fuori la Russia di Medvedev

ATP

ATP Cup: Shapovalov sugli scudi, sarà il Canada ad affrontare la Spagna in finale. Fuori la Russia di Medvedev

Il N.2 ATP domina contro Auger-Aliassime, ma si deve arrendere al super-tiebreak del doppio decisivo. Rivincita della finale di Davis 2019

Pubblicato

il

Felix Auger-Aliassime e Denis Shapovalov vincono il doppio contro la Russia in ATP Cup 2022 (Credit: @ATPCup on Twitter)

I campioni uscenti della Russia sono stati eliminati dall’ATP Cup 2022 a un passo dalla finale. Sarà invece il Canada di Felix Auger-Aliassime e Denis Shapovalov a giocarsi il titolo della terza edizione dell’evento contro lo Spagna nella finale di domenica. I due ragazzi canadesi hanno avuto la meglio di Medvedev e Safiullin con il punteggio di 2-1, vincendo la sfida al super tie-break del doppio; chi l’avrebbe immaginato dopo il netto 0-3 rimediato all’esordio contro gli Stati Uniti. I russi non avevano ancora perso una sfida in doppio in questa ATP Cup (3-0), compresa quella nello spareggio del girone contro gli azzurri Berrettini/Sinner.

Nel primo singolare Roman Safiullin (definito “l’arma segreta russa” in questa ATP Cup) non è riuscito a fermare Denis Shapovalov. Il canadese ha comandato il gioco con la prima di servizio in campo e ha difeso meglio di Safiullin la seconda per la quasi totalità dei primi due set, dove non ha mai concesso una palla break al suo avversario. Le prime chance di break per la Russia sono arrivate alle porte del tie-break della seconda frazione. Shapovalov ha ceduto il set 7-5 e ha rischiato di capitolare in un lunghissimo quarto game nel terzo set. Ha salvato cinque palle del 3-1 per Safiullin, per poi breakkare sul 3-3 e conquistare il primo punto della sfida, 6-4 al terzo. Meritata la vittoria per Shapovalov, che ha superato quota 50 colpi vincenti nelle 2 ore e 40 di match.

Alla fine dei singolari, contro le previsioni della vigilia la miglior partita resterà quella tra i numeri 2, perché Felix Auger-Aliassime ha racimolato solamente quattro game contro Daniil Medvedev. Il campione dell’ultimo US Open (dove in semifinale superò proprio Aliassime tre set a zero) non ha concesso nemmeno una palla break, ha perso solamente 7 punti al servizio e ha pareggiato la sfida con un perentorio 6-4 6-0 in appena 70 minuti.

 

Sull’1-1, la – ormai ben rodata – coppia russa ha iniziato meglio il doppio decisivo, trovando il vantaggio nel terzo game e conservandolo fino alla conquista del primo parziale, 6-4. Più equilibrio nel secondo, nonostante i canadesi nel quarto gioco si trovino ancora una volta sull’orlo del precipizio, costretti a salvare un break point. Le prime palle break per loro sono arrivate nel dodicesimo game, tre di fila. Alla quarta, i canadesi hanno festeggiato la conquista del set, rimandando tutto al super tie-break.

Proprio il Canada è stata la squadra a mettere la testa avanti per prima, con una bella risposta incrociata di Shapo per il 2-1 e servizio, ma Safiullin ha messo un attacco di rovescio al centro sulla riga per il pareggio. A quel punto il mancino di Toronto è salito in cattedra, e ha dato ai suoi l’allungo con un dritto inside-in alla figura di Medvedev. I canadesi hanno allungato fino al 6-3, ma la Russia è rimasta a contatto solo per essere rintuzzata sul 7-5 da una pittorica stop volley di FAA, il quale ha poi trovato una risposta profonda che Shapovalov ha chiuso a rete per il 9-5. Sul secondo match point è arrivato un doppio fallo del nuovo Top 10, ma sulla seconda successiva Shapovalov è riuscito a trovare una volée di rovescio in allungo che nemmeno Medvedev poteva arpionare, mandando i suoi a sfidare la Spagna in finale.

Sarà quindi un remake della finale delle Davis Cup Finals 2019, prima edizione della Coppa Davis nel nuovo format. Quell’anno furono gli spagnoli a trionfare con Rafa Nadal primo violino, mentre il Canada arrivava da una vittoria in semifinale sulla Russia di Rublev e Khachanov, entrambi assenti nel team di questa ATP Cup. Nel 2019, inoltre, i canadesi non potevano contare su Felix Auger-Aliassime, bensì su Vasek Pospisil come secondo singolarista (e Shapovalov primo) – FAA recuperò da un infortunio per la finale ma venne battuto dal suo probabile avversario di domani, Roberto Bautista Agut.

Continua a leggere
Commenti

ATP

Caso Djokovic, l’ATP: “L’assenza di Novak una perdita per l’Australian Open. Ma la vaccinazione è raccomandata”

L’ATP descrive gli eventi degli ultimi giorni come “profondamente deplorevoli” e augura buona fortuna al numero uno del mondo

Pubblicato

il

Novak Djokovic alle Nitto ATP Finals 2021 (Credit: @atptour on Twitter)

A poche ore dal termine dell’udienza che ha visto i giudici australiani della Corte Federale revocare il visto a Novak Djokovic, si è espressa con un breve comunicato anche l’Association of Tennis Professionals. Qui la traduzione integrale del documento firmato ATP:

“La decisione odierna di confermare la cancellazione del visto australiano di Novak Djokovic segna la fine di una serie di eventi profondamente deplorevoli. In definitiva, devono essere rispettate le decisioni delle autorità giudiziarie in materia di salute pubblica. È necessario più tempo per fare il punto sui fatti e per trarre gli insegnamenti da questa situazione. Indipendentemente da come è stato raggiunto questo punto, Novak è uno dei più grandi campioni del nostro sport e la sua assenza dagli Australian Open è una perdita per il nostro gioco. Sappiamo quanto siano stati turbolenti gli ultimi giorni per Novak e quanto volesse difendere il suo titolo a Melbourne. Gli auguriamo ogni bene e non vediamo l’ora di rivederlo presto in campo. L’ATP continua a raccomandare vivamente la vaccinazione a tutti i giocatori.”

Continua a leggere

ATP

Il torneo di Rotterdam si giocherà a porte chiuse anche nel 2022

Già lo scorso anno l’ATP 500 olandese si era disputato senza pubblico. Entry list di lusso con Sinner, Medvedev, Rublev e Tsitsipas

Pubblicato

il

Rotterdam (foto via Twitter, @abnamrowtt)

Ondata dopo ondata, il tennis ricomincia ad andare in sofferenza a causa di nuove chiusure, ed è scontato che siano i tornei indoor (naturalmente più portati a diffondere il virus) a pagare lo scotto maggiore. L’ABN AMRO World Tennis Tournament di Rotterdam, evento principale della stagione indoor europea di febbraio giunto all’edizione N.49, si disputerà infatti a porte chiuse per il secondo anno di fila, come ha comunicato il direttore del torneo Richard Krajicek nei giorni scorsi.

È una grossa delusione“, sono state le parole del vincitore di Wimbledon ’96. “Per i giocatori, per noi, ma soprattutto per gli appassionati. Per il secondo anno di fila avremo un gruppo fantastico di giocatori ma nessuno sugli spalti per via delle misure attualmente in vigore. La consolazione, seppur piccola, è che il torneo può comunque essere seguito attraverso Ziggo Sport e NOS nei Paesi Bassi e su Tennis TV e altre piattaforme nel resto del mondo“. Chi ha comprato i biglietti li potrà automaticamente riutilizzare nel 2023.

Secondo il comunicato stampa del torneo, la decisione scaturisce da due fattori: da un lato le misure anti-Covid vigenti nel Paese; dall’altro il poco tempo a disposizione degli organizzatori per preparare soluzioni alternative per quello che è il più grande evento sportivo al chiuso organizzato nei Paesi Bassi. Jolanda Jansen, CEO della Rotterdam Ahoy (il complesso dove si svolge il 500) ha infatti detto: “Anche qualora ci fosse accordata una piccola percentuale di pubblico all’ultimo minuto, non saremmo in grado di offrire il tipo di evento a cui i nostri visitatori sono abituati. Non è realistico pensare di organizzare un VIP Village o altre attività pensate per gli avventori in così poco tempo. L’ABN AMRO World Tennis Tournament è molto più che un torneo, è un’esperienza completa che assorbe i tifosi per tutta la giornata“.

 

QUASI UN MASTERS 1000

E come ha detto Krajicek, il dispiacere è doppio perché una corte dei miracoli era (ed è) attesa al via del torneo. Fra gli iscritti figurano infatti Daniil Medvedev, Stefanos Tsitsipas, il campione uscente Andrey Rublev, Jannik Sinner, Hubert Hurkacz, Felix Auger-Aliassime, Denis Shapovalov e Gael Monfils, vincitore delle ultime due edizioni con il pubblico nel 2019 e 2020. Ben cinque Top 10 e undici Top 20 per un torneo sempre ben frequentato.

Continua a leggere

ATP

ATP Adelaide 2, prima gioia in carriera per Kokkinakis: battuto Rinderknech

Il tennista di casa conquista il primo titolo della carriera in singolare sconfiggendo in rimonta il francese dopo oltre due ore e mezza di partita

Pubblicato

il

Thanasi Kokkinakis - ATP Adelaide 2 2022 (Twitter - @AdelaideTennis)
Thanasi Kokkinakis - ATP Adelaide 2 2022 (Twitter - @AdelaideTennis)

Thanasi Kokkinakis si consacra re nel 250 di Adelaide 2. Lo fa nella sua città natale, conquistando il tanto desiderato primo titolo nel circuito maggiore, nella finale delle sorprese. Dall’altra parte della rete Arthur Rinderknech (N.58 ATP), battuto dal tennista di casa in rimonta 6-7(6) 7-6(5) 6-3. Una battaglia durata 2h e 38 min e dominata dai servizi: alla fine del match si conteranno 15 ace per il francese contro i 18 di Kokkinakis. E proprio il rendimento alla battuta è stata una delle chiavi della vittoria per il classe 1996, che ha conquistato il 90% dei punti con la prima in campo (contro il comunque alto 81% dell’avversario).

Il primo set è proceduto on-serve senza che nessuno dei due giocatori concedesse neanche una palla break all’altro. Arrivati all’inevitabile tie-break, Kokkinakis ha avuto anche un set point sul 6-5, annullato da Rinderknech (neanche a dirlo) grazie ad un’ottima prima al centro. Alla fine è il francese a spuntarla 8-6 approfittando del dritto finito sotto il nastro dell’australiano. Nuovo set, stessa storia. I due tennisti non concedono nulla e Kokkinakis arriva anche mettere 29/36 prime palle in campo. Ma la storia cambia nel tie-break quando, dopo una serie di mini-break il N. 145 del ranking si aggiudica il parziale al terzo set point. 1-1 e partita nuovamente in parità.

L’equilibrio si spezza nel terzo e decisivo set quando Rinderknech inizia a concedere qualcosa di troppo. Il transalpino offre nel game di apertura una palla break, la prima della partita, che Kokkinakis sfrutta per la gioia del pubblico di casa, che sin dai primi punti ha esultato a ogni suo colpo vincente. Il secondo break ottenuto sul 5-3 è quello decisivo: Thanasi quasi non ci crede ma il suo sorriso è eloquente, è lui il campione. Una grande gioia per il tennista di casa che conquista così il primo titolo in carriera nel circuito maggiore, alla seconda finale dopo quella del 2017 a Los Cabos persa contro Querrey.

 

Non avrei voluto vincere il mio primo titolo altrove” – ha detto Kokkinakis al termine della partita – “Per la mia famiglia, i miei amici e lo staff, che viaggio che è stato. Mi avete visto ai miei minimi termini e ora al punto più alto. Adesso sono così felice. Ho giocato e mi sono allenato su questo campo da quando avevo otto o nove anni, venendo qui prima di scuola ogni giorno. Amo così tanto questo campo“.

Questa vittoria conferma l’ottimo stato di forma di Kokkinakis, che già aveva raggiunto la semifinale nel primo torneo giocato ad Adelaide perdendo dal futuro campione Monfils. Il venticinquenne è adesso atteso dall’appuntamento più importante per proseguire l’eccellente periodo sui campi di casa: l’Australian Open (qui il tabellone maschile). Kokkinakis ha ottenuto una wild card per l’accesso al main draw e se la vedrà al primo turno contro Yannick Hanfmann, N. 126 del ranking che ha battuto nelle qualificazioni l’azzurro Giannessi.

IL TABELLONE COMPLETO DELL’ATP 250 DI ADELAIDE 2

Continua a leggere
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement