Australian Open 2022: out Kvitova e Fernandez, avanti Muguruza, Swiatek e Halep

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Australian Open 2022: out Kvitova e Fernandez, avanti Muguruza, Swiatek e Halep

Due sorprese nella notte: la ceca battuta da Cirstea, la finalista dello US Open dalla wild card australiana Inglis. Stosur posticipa il ritiro

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Garbine Muguruza all'Australian Open 2022 (Credit: @AustralianOpen on Twitter)
 

Dopo una prima giornata avara di risultati inaspettati, il secondo giorno di azione a Melbourne riserva già dalla mattina le prime sorprese, se non altro nel tabellone femminile. Nelle prime ore della notte italiana infatti è arrivata la sconfitta di Petra Kvitova per mano di Sorana Cirstea. La romena ha battuto 6-2 6-2 la N.19 del mondo, che esce così al primo turno degli Australian Open per la quarta volta nella sua carriera (in un torneo dove nel 2019 gioco la finale). Ho avuto anche alcuni problemi di salute per tutto il mese, quindi è stato difficile allenarmi”, ha ammesso la tennista ceca, che ha subìto due break per set. “Non è stato facile questo inizio di stagione, non ha girato per il verso giusto durante tutto il mese ma è ancora lunga, quindi spero che le cose cambieranno”. Cirstea affronterà ora la slovacca Kristina Kucova al secondo turno. Kucova ha sconfitto la giapponese Misaki Doi 6-3 7-5.

Se la sconfitta della trentunenne sotto certi aspetti possa non sorprendere, certamente lo fa quella della finalista dello US Open 2021 Leylah Fernandez. La canadese è stata sconfitta dalla wild card locale Maddison Inglis per 6-4 6-2. La ventiquattrenne australiana ha avuto molto più ritmo della sua avversaria per tutta la durata del match, ha concesso solamente tre palle break – tutte salvate – e ha chiuso al terzo match point. Fernandez invece, con 30 errori e solamente 8 vincenti ha impensierito Inglis solamente nel finale, quando con uno slancio d’orgoglio ha allungato il match con un paio di game lunghi e lottati. Per il terzo anno consecutivo, dunque, l’attuale N.24 del mondo esce sconfitta al primo turno e deve ancora rimandare la sua prima vittoria sui campi di Melbourne Park.

LE BIG RISPETTANO IL PRONOSTICO

Sulla Rod Laver Arena invece tutto è andato secondo i pronostici con la vittoria della testa di serie N.3 Garbine Muguruza e della N.7 Iga Swiatek. La spagnola ha battuto la francese Clara Burel per 6-3 6-4 (superando per la decima volta su dieci partecipazioni il primo turno in questo Slam) con frequenti discese a rete, mentre la polacca ha superato 6-3 6-0 la qualificata britannica Harriet Dart. Swiatek dopo pochi minuti si era ritrovata sotto 1-3, ma poi con una serie di 11 game consecutivi ha vinto il match. Vittoria prevedibile anche per Simona Halep: la N.15 WTA ha superato 6-4 6-3 la polacca Magdalena Frech con parecchi break da entrambe le parti e rimontando da 1-3 nel secondo set.

 

LE WILD CARD: STOSUR SI REGALA UN ALTRO MATCH

Ha prolungato di un altro match la sua carriera di singolare l’australiana Samantha Stosur che ha annunciato il ritiro (solamente in singolare) al termine dello Slam di casa. La trentasettenne vincitrice Slam ha battuto per 6-7(5) 6-3 6-3 la wild card americana Robin Anderson (28 anni, n. 169 all’esordio in un tabellone principale Slam) e ora affronterà Pavlyuchenkova.

Non hanno avuto la stessa fortuna invece altre due wild card australiane scese in campo nella notte: sono state sconfitte infatti sia Priscilla Hon (23 anni, N.221) che Daria Saville (27 anni, n. 427 ed ex N.20 che prima del matrimonio era nota come Gavrilova). Hon è stata battuta da Marketa Vondrousova per 6-2 6-3, mentre Saville con lo stesso risultato ma da Rebecca Peterson. È arrivata invece la prima vittoria nel tabellone principale dell’Australian Open (e seconda in assoluto a livello Slam) per la ventenne Hailey Baptiste. La statunitense qualificata ha sconfitto Caroline Garcia 4-6 7-6(4) 6-3 dopo che questa aveva anche servito per la partita nel secondo parziale, ma Hailey ha tenuto duro, ha ri-ottenuto il break e ha preso il controllo nel terzo set.

IL TABELLONE FEMMINILE DELL’AUSTRALIAN OPEN

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Shelton e McNally vincono la Wild Card Challenge per l’Australian Open 2023

Se entrambi saranno qualificati per il tabellone principale, l’invito sarà assegnato a chi li segue nelle rispettive classifiche dell’Australian Open Wild Card Challenge

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Ben Shelton - Cincinnati 2022 (foto Twitter @atptour)

Le classifiche finali dell’Australian Open Wild Card Challenge maschile e femminile hanno decretato vincitori Ben Shelton e Caty McNally. Entrambi hanno conquistato la wild card per partecipare al primo Slam dell’anno secondo gli accordi che ci sono tra la federazione tennis australiana e quella statunitense. Se i due tennisti statunitensi dovessero ottenere l’accesso diretto al tabellone principale dell’edizione 2023 dell’Australian Open (cosa alquanto probabile dato che sono rispettivamente numero 97 e 94 del mondo), le wild card verranno assegnate a chi li segue nella classifica generale di questo avvincente e particolare “Challenge”.

Per l’ottavo anno di fila, la USTA e l’Australian Open hanno trovato un accordo finalizzato al reciproco scambio di wild card per il tabellone principale degli Australian Open e degli US Open 2023. L’Australian Open Wild Card Challange riguarda i punti conquistati dai tennisti dell’USTA in tre tornei disputati dal 24 ottobre al 14 novembre per gli uomini, fino al 24 ottobre e per cinque settimane per le donne.

Inseriti nel Challenge maschile, tutti gli eventi indoor e outdoor su campi in cemento a livello M25 e superiore, inclusi gli eventi ATP e Challenger. In quello femminile invece sono inclusi stati tutti gli eventi indoor e outdoor su campi in cemento a livello W25 e superiore. I destinatari di wild card dovranno ovviamente seguire tutti i protocolli dell’Australian Open in relazione alla quarantena o alla vaccinazione.

 

L’Australian Open comincerà il 16 gennaio per terminare domenica 29: Rafa Nadal dovrà difendere il torneo maschile, mentre in ambito femminile si cercherà colei che succederà ad Ashleigh Barty.

Di seguito sono riportati il ​​totale dei punti di ogni giocatore e la classifica attuale (tra parentesi):

Uomini

1. Ben Shelton (n. 97) — 240

2. Chris Eubanks (n. 124) — 130

3. Tennys Sandgren (n. 272) — 107

4. Michael Mmoh (n. 110) — 87

Donne

1. Caty McNally (n. 94) — 189

2. Madison Brengle (n. 59) — 161

3. Taylor Townsend (n. 131) — 130

4. Alycia Parks (n. 150) — 126

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Craig Tiley tranquillizza Djokovic sui tifosi australiani: “Il nostro è un pubblico equo. Celebriamo il successo”

I prossimi Open australiani torneranno ad ospitare Novak Djokovic dopo che il campione serbo ha ricevuto un visto temporaneo

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Il Ceo di Tennis Australia, Craig Tiley, ha lanciato un appello a tutti gli appassionati di tennis australiani esortandoli a trattare in modo equo Novak Djokovic quando tornerà a Melbourne a gennaio per la prima volta dal respingimento alla frontiera, con tanto di deportazione, andato in scena nel 2022.

Il Dipartimento degli affari interni ha confermato la scorsa settimana che Djokovic ha ricevuto un visto temporaneo, il che significa che parteciperà agli Australian Open del 2023, dopo essere stato detenuto ed espulso lo scorso gennaio a causa della sua posizione di vaccinazione. Fino allo sviluppo della scorsa settimana, c’era il rischio che il 21 volte campione del Grande Slam venisse bandito dall’Australia per tre anni a causa di quegli eventi. Djokovic cercherà di vincere il decimo titolo di singolare maschile degli Australian Open.

Il sei volte vincitore delle ATP Finals – eguagliato Roger Federer – non si ritiene preoccupato dell’accoglienza; e nemmeno Tiley, che a The Age spiega: “Ho molta fiducia nel pubblico sportivo australiano e nel nostro pubblico: siamo un pubblico molto equo. Celebriamo il successo e lo ricompensiamo“. L’amministratore ha poi aggiunto: “Certo, sosteniamo gli australiani e vogliamo che gli australiani facciano bene. Penso che il pubblico si divertirà a venire agli Australian Open e penso che accoglieranno tutti i giocatori in modo equo”.

 

Su Djokovic, Tiley aggiunge: “Se si guarda a come ha giocato di recente, si può dire sia il miglior giocatore del mondo. In Australia ha sempre mostrato il suo miglior tennis e sicuramente arriverà con la grande voglia di dimostrare di non essere inferiore alle più giovani stelle”.

Quando si guarda alle spalle, Tiley specifica: “Siamo orgogliosi di come abbiamo gestito le cose. Nel 2021 e nel 2022 abbiamo messo in piedi il primo grande evento tennistico dell’anno in condizioni difficilissime per via del Covid, anche grazie al supporto dello stato del Victoria. Tante cose sono successe intorno a quegli eventi, ma è comprensibile, era una situazione che non avevamo mai sperimentato prima”.

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Novak Djokovic pronto a disputare l’Australian Open, il ban sarà revocato

Fonti vicine al ministro per l’Immigrazione confermano che verrà garantito un visto al tennista serbo

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Novak Djokovic - Tel Aviv 2022 (foto via Twitter @DjokerNole)

Dopo il successo nel primo match delle ATP Finals contro Stefanos Tsitsipas arriva un’altra ottima notizia per Novak Djokovic. Dall’Australia giunge la notizia che il tennista serbo avrà la possibilità di disputare l’Australian Open 2023, dato che il suo ban di tre anni dal suolo australiano sta per essere revocato dal governo federale.

Secondo quanto riportati dai media australiani, fonti vicine al governo garantiscono che il nuovo ministro per l’Immigrazione Andrew Giles garantirà un visto a Novak Djokovic. Concessione del visto che andrebbe quindi ad annullare automaticamente il ban di tre anni inflitto al tennista serbo in aggiunta alla cancellazione del visto avvenuta lo scorso gennaio.

La querelle legata all’ingresso in Australia di Djokovic lo scorso gennaio aveva animato la vigilia del primo slam stagionale. Il tennista serbo, infatti, prima arrivò nel paese grazie ad un esenzione medica. Al suo arrivo fu bloccato in aeroporto, tenuto in detenzione e poi vide il suo visto annullato dal Ministro Alex Hawke per “motivi di salute e ordine pubblico”.

 

La querelle arrivò sino alla Corte Federale, che in un’udienza domenicale confermò l’annullamento del visto. Il ricorso di Djokovic, infatti, fu respinto dalla corte e il tennista serbo fu costretto ad abbandonare Melbourne.

Nei giorni precedenti, il direttore dell’Australian Open Craig Tiley aveva alimentato le speranze di una partecipazione di Novak Djokovic al primo slam stagionale dichiarando: “Dipende interamente dal governo australiano. So che Novak vuole venire a giocare e tornare a competere qui. Ama l’Australia e questo è il posto dove ha avuto il miglior successo. Qualsiasi tipo di annuncio e il suo timing, tuttavia, dipende da qualcun altro e noi restiamo qui in attesa.”

Djokovic già nelle settimane precedenti aveva evocato dei “segnali positivi” in merito al suo possibile ritorno sul territorio australiano per disputare l’Happy Slam. Durante la conferenza stampa post successo contro il greco Djokovic ha dichiarato che i suoi legali stanno discutendo con il governo australiano in merito all’ottenimento di un visto per l’ingresso nel paese. “Non vi è nulla di ufficiale, rimaniamo in attesa. Siamo in contatto col governo australiano e questo è tutto quello che posso dire”.

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