A Dubai il "divorziato" Sinner riparte contro Davidovich: il suo possibile cammino nel torneo

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A Dubai il “divorziato” Sinner riparte contro Davidovich: il suo possibile cammino nel torneo

Jannik nella parte bassa, probabile sfida con Hurkacz nei quarti. Come avrà affrontato la preparazione senza il team Piatti (e dopo il Covid)?

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Jannik Sinner - ATP Dubai 2021 (courtesy of Dubai Duty Free Tennis Championships)
 

Si apre a Dubai un nuovo importante capitolo della carriera e della vita di Jannik Sinner. Il numero 10 del mondo ha comunicato qualche giorno fa la sua decisione di chiudere il rapporto lavorativo con il suo coach storico Riccardo Piatti e tutto il suo team, per legarsi a Simone Vagnozzi. Jannik da quasi una settimana ha iniziato il lavoro sul campo seguito proprio dall’ex allenatore di Stefano Travaglia e Marco Cecchinato. Ora però è arrivato il momento di tornare a competere. L’ultimo match disputato risale all’Australian Open, sconfitta nei quarti di finale da un impeccabile Stefanos Tsitsipas. Sinner e Vagnozzi sono arrivati a Dubai, dove la prossima settimana si giocherà l’ATP 500 nel quale un anno fa l’altoatesino si fermò nei quarti di finale. Ecco anche le immagini dell’allenamento del venerdì.

Nella mattinata di sabato è stato sorteggiato il tabellone del torneo, al quale prenderà parte anche il numero 1 del mondo Novak Djokovic, opposto a Lorenzo Musetti nel suo primo match ufficiale del 2022. Sinner è nell’altro lato del main draw. L’azzurro è la quarta testa di serie del torneo e giocherà contro lo spagnolo Davidovich Fokina il primo match della nuova “era Vagnozzi”. Nessun precedente tra i due, ma Davidovich ha sempre vinto contro giocatori italiani quando li ha affrontati nel circuito maggiore (una vittoria a Montecarlo nel tabellone principale su Matteo Berrettini, cinque nei tornei di qualificazione). Nel round successivo Jannik potrebbe ritrovare Andy Murray, che l’ha battuto a Stoccolma in due set a fine 2021. Prima però lo scozzese dovrà battere un giocatore che arriverà dalle qualificazioni. Nei quarti l’avversario designato è Hubert Hurkacz, con il quale i precedenti sono sull’1-1. Entrambi abbastanza nobili: in finale a Miami trionfò il polacco, mentre Sinner ha vinto nettamente la sfida del Round Robin alle ultime ATP Finals.

In pareggio sull’1-1 anche i confronti diretti con Andrey Rublev, numero 2 del tabellone e possibile sfidante dell’altoatesino nel match di semifinale. Solo uno di questi due incontri si è completato, quello del torneo di Barcellona 2021, vinto in due set da Sinner (ritirato dopo soli 3 game nel primo scontro diretto con il russo a Vienna 2020). Rublev partirebbe nettamente favorito contro il connazionale Karatsev, suo avversario teorico nei quarti. Aslan sta faticando dopo aver conquistato il torneo di Sydney a gennaio e arriva da una brutta sconfitta contro Bonzi in quel di Marsiglia. Resta però lui il detentore del titolo a Dubai: nel 2021 nei quarti superò proprio Sinner in un match molto lottato. Fatte queste considerazioni, si può affermare che Jannik sulla carta sia perfettamente in grado di raggiungere la finale a Dubai. Qui gli ostacoli sarebbero molto difficili da superare, perché potrebbe trovare Nole Djokovic o un Felix Auger-Aliassime in grande spolvero (sarebbe il primo confronto con il canadese).

Certo, questa analisi va fatta con la consapevolezza che spesso dopo il primo giorno di incontri, ogni discorso fatto sul tabellone è da cestinare. Tuttavia il sorteggio (che a prima vista potrebbe sembrare insidioso) poteva andare peggio per il giocatore italiano più chiacchierato delle ultime settimane. Sarà interessante vedere l’approccio al torneo di Jannik, sotto due punti di vista. Il primo è quello fisico. Sappiamo che l’azzurro avrebbe dovuto giocare a Rotterdam e ha saltato il torneo per via della positività al Covid-19. Per diversi giorni Sinner non ha quindi potuto allenarsi e per questo motivo si è registrato anche il suo forfait al torneo di Marsiglia, dove sarebbe stato controproducente presentarsi con una scarsa preparazione. Non sappiamo quali differenze siano emerse nell’approccio al lavoro tra il team di Piatti e quello di Vagnozzi, con il quale Jannik si è preparato per Dubai, cercando di smaltire il piccolo periodo di inattività dovuto alla quarantena forzata per il Covid.

C’è anche curiosità però per l’approccio tattico al match. Sicuramente non si vedrà un nuovo Sinner in campo. Non si cambia totalmente stile e interpretazione del gioco da un giorno all’altro. Inoltre anche la crescita dei fondamentali che l’azzurro deve migliorare come il servizio e la volée non potrà essere valutata qui, ma nemmeno tra un mese o due. Sarà un processo graduale di crescita e introduzione di piccoli accorgimenti. In questo senso già dal match contro Davidovich Fokina si potrà valutare se Sinner tenterà o meno di aggiungere qualche variante a ciò che già sa fare in maniera egregia sul campo e che Vagnozzi di sicuro non vorrà rivoluzionare.

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