Il tabellone dell'ATP 500 di Acapulco: riecco Nadal e Medvedev, ci sono anche Zverev, Berrettini e Sonego

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Il tabellone dell’ATP 500 di Acapulco: riecco Nadal e Medvedev, ci sono anche Zverev, Berrettini e Sonego

Cinque top 10 al via. Daniil e Rafa tornano in campo dopo la finale di Melbourne. Matteo trova Paul, Lorenzo un qualificato. Sascha impegnato da Brooksby

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Alexander Zverev con il trofeo - ATP Acapulco 2021 (via Twitter, @atptour)
 

Ultima settimana di tornei in giro per il mondo prima che il Tour si concentri sul Sunshine Double. Insieme a Dubai, dove Novak Djokovic giocherà il suo primo incontro del 2022, la categoria “500” offre l’Abierto Mexicano Telcel presentado por HSBC di Acapulco (cemento all’aperto, montepremi $1.678.065) che vede il ritorno in campo dei finalisti dell’Australian Open, Rafa Nadal e Daniil Medvedev. Il russo, numero 2 del mondo e primo del seeding, esordirà contro Benoit Paire per poi vedersela con il vincitore della sfida tra Andujar e la wild card locale Hernandez. Per quanto riguarda il 21 volte campione Slam, sorteggiato nella metà del tabellone di Daniil, avrà un primo turno tutt’altro che semplice contro Reilly Opelka, domenica ancora impegnato a Delray Beach dove disputerà la finale.

A presidiare la parte bassa c’è il campione uscente Sascha Zverev che affronterà Jenson Brooksby, già battuto in tre set a Indian Wells, poi Nakashima o un qualificato; nel suo quarto è stato estratto Cameron Norrie, in finale a Delray. Terza forza del seeding e finalista della scorsa edizione, Stefano Tsitspas parte contro Laslo Djere.

Sono due gli azzurri impegnati in Messico. Dopo la sconfitta contro Alcaraz a Rio e sorteggiato nella metà alta del draw, Matteo Berrettini comincia la campagna messicana da Tommy Paul, semifinalista in Florida, per un eventuale secondo turno contro Lajovic o Korda prima dell’incrocio con Nadal. Lorenzo Sonego deve superare un qualificato per arrivare a un secondo turno verosimilmente contro Tsitsipas.

 

Tra i primi turni da tenere d’occhio oltre a Rafa-Reilly, Grigor Dimitrov e Maxime Cressy potrebbero dar vita a un duello godibile dopo quello dell’ATP di Melbourne del mese scorso vinto dallo statunitense. Sarà anche interessante vedere come Carlos Alcaraz si adatterà al repentino passaggio dalla terra bagnata carioca al duro messicano nel complicato esordio contro Cameron Norrie – complicato per entrambi.

I primi turni degli italiani:

[5] M. Berrettini vs T. Paul
L. Sonego vs qualificato

I possibili quarti di finale:

[1] D. Medvedev vs [7] T. Fritz
[4] R. Nadal vs [5] M. Berrettini
[8] P. Carreño Busta vs [3] S. Tsitsipas
[6] C. Norrie vs [2] A. Zverev

Il tabellone completo

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Nadal batte Ruud a Bogotà e ammicca al pubblico: “Un giorno tornerò con Federer”

Prosegue il tour sudamericano di Rafa Nadal: grande successo in Colombia. E l’accenno a una sfida con Roger Federer che sembra una promessa

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Rafael Nadal - Torino 2022 (Twitter @atptour)
Rafael Nadal - Torino 2022 (Twitter @atptour)

Dopo la sconfitta di Quito, Rafa Nadal torna a battere Casper Ruud. A Bogotà, lo spagnolo vince 7-5 6-4 contro il norvegese, uscito sconfitto anche a Buenos Aires e Belo Horizonte, ma avrà la possibilità di rifarsi nell’ultima tappa di questa serie di esibizioni a Città del Messico. I due hanno offerto al pubblico un ottimo spettacolo, con grandi colpi e un gioco offensivo.
Prima del grande clou tra Nadal e Ruud, sono scesi in campo per un doppio misto gli idoli di casa Cabal e Osorio contro Lizarazo e Farah. Una sorta di intrattenimento prima dei due protagonisti attesi che è stato molto apprezzato dagli spettatori della capitale colombiana.

Una partita che non ha disatteso le aspettative: molto equilibrata specie nel primo set, mentre nel secondo ha preso il sopravvento il 22 volte campione Slam. Ruud dopo la partita ha detto di essere rimasto stregato per l’atmosfera e l’accoglienza ricevuta a Bogotà: “Abbiamo fatto del nostro meglio. Grazie a tutti per essere venuti”.

Anche Nadal ha dispensato parole al miele per il pubblico colombiano, aprendo anche ad un clamoroso scenario: “So che alcuni anni fa il mio collega Roger Federer non ha potuto giocare la sua partita qui a causa di un problema. Mi ha sempre detto quanto fosse entusiasta di giocare qui, e spero di tornare con lui un giorno”.

 

Rivedremo ancora una volta un Fedal in un campo da tennis, seppure come esibizione?

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Sospensione di due mesi per Verdasco, positivo all’antidoping per una dimenticanza

Fernando Verdasco non aveva rinnovato l’esenzione medica che gli permetteva di usare il farmaco vietato. Potrà tornare a giocare dal 9 gennaio

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Fernando Verdasco - Wimbledon 2019 (foto Roberto Dell'Olivo)

‘Tutto bene quel che finisce bene’ verrebbe da dire leggendo fino in fondo l’ultimo comunicato ufficiale dell’ITIA, l’Agenzia internazionale per l’integrità nel mondo del tennis. Il protagonista della vicenda è Fernando Verdasco, 39 anni lo scorso 15 novembre e numero 125 del mondo. Lo spagnolo sta scontando in queste settimane una sospensione di due mesi figlia di un accordo volontario con la stessa ITIA, in seguito a un test antidoping positivo effettuato nel febbraio di quest’anno durante il torneo di Rio de Janeiro. La sostanza vietata che è stata rintracciata in quell’occasione è il metilfenidato, contenuto in un farmaco che Verdasco usa per il trattamento del disturbo da deficit di attenzione/iperattività (ADHD). I problemi sono però sorti in quanto l’ex numero 7 del mondo aveva dimenticato di rinnovare l’esenzione per uso terapeutico (TUE) che dunque non lo poteva tutelare al momento del test.

Nel comunicato dell’ITIA si legge però che l’Agenzia “accetta che il giocatore non aveva intenzione di imbrogliare, che la sua violazione è stata involontaria e non intenzionale, e che non ha alcuna colpa o negligenza significativa. Nelle circostanze specifiche di questo caso, in base al grado di colpa del giocatore, il TADP (il “Tennis Anti-Doping Programme”, ndr) consente di ridurre il periodo di ineleggibilità applicabile da due anni a due mesi”. Verdasco ha infatti immediatamente ammesso la violazione e ha dato prova della diagnosi e della prescrizione medica del farmaco in questione.

Lo scorso 9 novembre, giorno della sua ultima partita ufficiale, il giocatore nato a Madrid ha accettato volontariamente una sospensione provvisoria dopo la notifica dell’accusa e potrà quindi tornare a giocare già dal prossimo 9 gennaio, senza dover saltare la trasferta australiana. Dopo l’antipasto della United Cup (dal 29 dicembre al 5 gennaio), proprio nelle settimana del 9 prenderanno il via le qualificazioni al primo Slam stagionale.

 

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Il 2023 di Novak Djokovic partirà da Adelaide

Come confermato dal suo sito ufficiale, il serbo inizierà la stagione nella città natale di Darren Cahill, in preparazione per l’Australian Open

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Novak Djokovic - Bercy 2022 (foto Twitter @atptour)

Un anno fa, di questi periodi, si iniziava a vociferare sulla possibile esclusione di Novak Djokovic dall’Australian Open 2022, a causa della sua volontà di non vaccinarsi. Sappiamo la storia com’è andata, con il serbo che non ha potuto disputare il suo Slam preferito (vinto 9 volte) e ha dovuto scontare anche un periodo di detenzione. Problemi legati alla mancata vaccinazione, purtroppo per lui, Nole ne ha vissuti in abbondanza durante la stagione appena trascorsa, venendo costretto a saltare molti tornei, tra cui anche lo US Open. Ma, un paio di settimane fa, finalmente le cose sono tornate alla normalità per il n.5 del mondo: è infatti notizia recente che potrà giocare all’Australian Open 2023, tornando a Melbourne Park poco meno di due anni dopo la vittoria in finale su Daniil Medvedev.

E dovendo competere in uno Slam, Djokovic ha ben pensato di iniziare la sua stagione il prima possibile, proprio in Australia, così da riprendere confidenza con le condizioni di gioco e i campi. Per la prima volta in carriera, infatti, Nole giocherà all’Adelaide International 1, torneo di categoria 250 dal 2 all’8 gennaio (seguito da un altro torneo sugli stessi campi nella settimana successiva). Dunque inizio fulmineo di 2023 per il serbo, che troverà, nella città che ha dato i natali a Darren Cahill, l’eterno rivale di tante battaglie Andy Murray, e soprattutto il nostro Jannik Sinner, che salterà la United Cup per darci subito dentro sul circuito. In più, nella città del suo coach, con la prospettiva di affrontare anche il cannibale serbo, per iniziare col passo giusto un anno fondamentale per la sua carriera.

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