WTA Monterrey: Fernandez domina Haddad Maia, finale con Osorio Serrano

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WTA Monterrey: Fernandez domina Haddad Maia, finale con Osorio Serrano

La canadese andrà alla ricerca della doppietta messicana. La N.44 WTA nonostante un servizio non in giornata centra la terza finale negli ultimi 12 mesi

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Leylah Fernandez - Indian Wells 2021 (via Twitter, @BNPPARIBASOPEN)
 

Conosciamo le due finaliste dell’Abierto GNP Seguros, WTA 250 in corso di svolgimento in quel di Monterrey, che nella tarda serata di questa domenica d’inizio marzo si daranno battaglia per la conquista del titolo. Le due protagoniste dell’ultimo atto saranno la colombiana Maria Camila Osorio Serrano (N.44 WTA) e la canadese Leylah Annie Fernandez (N.21 WTA); che hanno superato rispettivamente la spagnola Nuria Parrizas-Diaz (N.51 WTA) con il punteggio di 6-4 6-4 in un’ora e mezza di gioco e la brasiliana Beatriz Haddad Maia (N.69 WTA) con lo score di 6-1 6-4 in un’ora e dieci minuti di match.

Partiamo dalla semifinale della parte alta del tabellone (dove manca all’appello la prima forza del torneo; l’ucraina Elina Svitolina sorpresa in quarti da Osorio Serrano, nonostante avesse vinto il primo set 6-1, in rimonta con gli ultimi due parziali tiratissimi), dove si sfidavano la testa di serie numero cinque e la tds.n.6 del seeding. Le due giocatrici si erano affrontate una sola volta, prima di questo nuovo faccia a faccia in terra messicana. Infatti, l’unico confronto diretto era andato in scena nel 2021 e si era consumato nel palcoscenico di maggior prestigio del tennis, ovvero l’All England Club, dove nel primo turno di qualificazione ad avere la meglio fu sempre la ventenne di Cucuta, ma in quel caso rimontando un set di svantaggio dopo oltre due ore di partita. Andando nel dettaglio dell’incontro, si può osservare come la più scattante dai blocchi di partenza sia stata la nativa di Granada; che ha sorpreso immediatamente la N.44 del mondo breakkandola, salvo poi restituire il favore nel sesto gioco. A quel punto si è proseguito on serve fino al letale decimo game. Sul 5-4, infatti, la N.51 del ranking serve per rimanere nel parziale ed è costretta a cedere la battuta dopo un gioco infinito (dove si sono giocati la bellezza di 13 punti), in cui dopo aver annullato 5 set point crolla alla sesta opportunità utile per la colombiana d’incamerare la prima frazione.

Il secondo set ha dato continuità al finale del primo, con la ripresa delle ostilità che si è caratterizzata per la totale mancanza dei servizi. Si sono registrati ben sette break – i primi quattro nei primi quattro game e gli ultimi tre riscontrabili dall’ottavo al nono gioco – con quello decisivo ancora una volta giunto sul 5-4 per Maria Camila. La tds.5 del torneo non ha sicuramente mostrato una delle sue migliori versioni al servizio, ha fatto registrare solo il 58% di realizzazione con la prima e addirittura solamente il 38% di trasformazione con la seconda, ma ciò non le ha impedito comunque di raggiungere una comoda vittoria.

 

Dall’altra parte della rete, ad attendere la giovane colombiana, ci sarà la detentrice del titolo; nonché finalista dello scorso Us Open. La N.21 delle classifiche ha avuto vita facile contro la brasiliana Haddad Maia. Primo parziale dominato con il servizio strappato già in apertura; la canadese si è poi ripetuta anche nel sesto game mettendo in ghiaccio una prima frazione senza storia. Anche il secondo set, è stato sempre in controllo della testa di serie n.2 del torneo, che una volta superato indenne l’unico break point concesso nell’intero match al suo primo turno di battuta nel parziale ha breakkato nel game successivo involandosi verso la vittoria finale di uno scontro che da lì in poi non ha più regalato sussulti degni di nota. Considerevoli le percentuali con il fondamentale d’inizio gioco per la 19enne di Montreal; che ha messo il 78% di prime in campo, con l’82% di concretizzazione. Dall’altro lato male Beatriz, ad inizio anno finalista in doppio all’Australian Open, con la trasformazione sulla seconda palla di servizio dove raccoglie un misero 35% (7/20). Infine da sottolineare, tra le voci statistiche più interessanti, i 4 doppi falli a testa; con però un ace in più (3 contro 2) per la tennista di origini ecuadoriane.

Di conseguenza, nello scontro finale di questa settimana di gare messicane, Leylah Fernandez – che si trova pienamente a suo agio sotto l’ombra del sombrero, visto che la finale di Monterrey è il terzo atto conclusivo su quattro raggiunti in carriera che disputa in Messico – cercherà con il bis del 2021 di centrare il suo secondo successo WTA alla quarta finale (oltre a quelle già citate di New York e Monterrey; nel 2020 si arrese a Heather Watson ad Acapulco). Invece, Camila Osorio Serrano andrà alla ricerca del suo secondo trionfo in carriera, alla terza finale (tutte ottenute negli ultimi 12 mesi), dopo la vittoria casalinga sulla terra di Bogotà e la sconfitta per mano di Ann Li sul cemento di Tenerife. Il bilancio degli scontri diretti è favorevole alla mancina originaria delle Filippine: 2-1, anche se tutti e tre si sono svolti a livello juniores, seppur nei Major (Roland Garros 2018 e 2019 4 set a 0 per l’ex N.19 del mondo; Us Open 2018 vittoria in rimonta della colombiana).

Il tabellone completo

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WTA Abu Dhabi: Trevisan sconfitta nettamente da Mertens in due set

La belga gioca una partita praticamente perfetta: perde solo 2 game e raggiunge il secondo turno ai danni di Martina Trevisan

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Martina Trevisan - United Cup 2023 Sydney (foto Tennis Australia/ James Gourley)

In uno stadio semi-vuoto e con un pubblico decisamente poco avvezzo al tennis (spesso costretto a intervenire il giudice di sedia per richiamare all’ordine) Martina Trevisan affronta al primo turno del WTA 500 di Abu Dhabi, un’avversaria ostica come Elise Mertens.

IL TABELLONE WTA 500 DI ABU DHABI

E. Mertens b. M. Trevisan 6-0 6-2

 

IL MATCH Giornata decisamente negativa per la nostra Martina; le condizioni sono favorevoli a Mertens che, a dire il vero, gioca bene ovunque ma si trova particolarmente bene quando può essere aggressiva e mettere pressione all’avversaria.

È un primo parziale a senso unico che dura appena 31 minuti e si conclude con un severo 6-0 in favore della numero 32 del mondo. La tennista di Lovanio non regala niente (saranno solo 5 gli errori non forzati alla fine del parziale) ed è molto efficace con la prima, in particolare con lo slice a uscire da destra. Martina fatica a entrare in partita: il servizio funziona a fasi alterne ma sono soprattutto gli errori col diritto a compromettere il match della tennista di Firenze (un totale di 15 errori non forzati nella prima mezz’ora di gioco). La belga gioca un tennis ordinato quando ha in mano lo scambio e attento quando è in difesa.

Il secondo set inizia come si è concluso il primo, con l’azzurra che perde il servizio e non riesce a sbloccarsi nel punteggio. Nel terzo game, la belga si trova sotto 15-40 ma è brava ad annullare le uniche due chance per Martina di rientrare in partita e con due ace si porta avanti 3-0. Finalmente, si sblocca la numero 25 del ranking che sistema i suoi colpi e tenta di restare agganciata all’avversaria ma è troppo tardi. Messo a segno un altro break, Mertens chiude la partita 6-2.

IL TABELLONE WTA 500 DI ABU DHABI

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Sinner, novità nel team: Jannik si affida al fisioterapista Giacomo Naldi

Il 21enne di San Candido decide di terminare i rapporti con Jerome Bianchi ed intraprendere una nuova collaborazione con l’ex fisioterapista della Virtus Bologna, Giacomo Naldi

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Jannik Sinner - Australian Open 2023 (foto Twitter @atptour)

Jannik Sinner cambia un elemento del suo team e decide di affidarsi ad un nuovo fisioterapista. La collaborazione con Jerome Bianchi giunge al termine dopo circa otto mesi, in cui il numero 17 del ranking ATP ha vissuto diversi problemi fisici che gli hanno impedito di scalare la classifica.

Jannik decide così di affidarsi a Giacomo Naldi, che lo aveva aiutato a recuperare nell’ottobre scorso dall’infortunio alla caviglia destra accusato nel corso della semifinale dell’ATP 250 di Sofia contro Holger Rune.

Nato a Casalecchio di Reno (BO) nel 1989, Naldi era il fisioterapista della Virtus Bologna ormai da sei anni. Il neo entrato nel team di Sinner ci ha tenuto a lasciare un pensiero per la società che lo ha fatto crescere: “Una sola parola per riassumere questi sei anni bianconeri di emozioni, persone e ricordi indelebili: Grazie”.

 

Lo attende ora una sfida importante e ardua, considerando il numero di infortuni che hanno tormentato la carriera giovane ma già esperta del numero uno d’Italia.

Dopo aver salutato la squadra, Naldi ha già raggiunto il tennista azzurro e sta lavorando con lui a Montpellier in vista dell’ATP 250 che si svolgerà dal 6 al 12 febbraio e che vedrà Jannik come uno dei favoriti alla vittoria finale.

Matteo Zamponi

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Coppa Davis

Tutte le nazionali qualificate alle fasi finali della Davis Cup 2023

Tutti i risultati dei Qualifiers: appuntamento con la fase a gironi a settembre, ecco le squadre che saranno protagoniste

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Coppa Davis a Montreal (foto Ubitennis)

Dopo tre giorni intensi e pieni di incontri validi per le qualificazioni alla Davis Cup 2023, è tempo di riassumere i verdetti, non senza sorprese. La più grande della giornata di ieri viene dai campi di Seoul, dove la Corea del Sud rimonta dallo 0-2 e, grazie a tre vittorie, si qualifica alle fasi finali della Coppa Davis per il secondo anno consecutivo. Tutto facile per Olanda, Stati Uniti e Serbia, che schiantano per 4-0 rispettivamente Slovacchia, Uzbekistan e Norvegia. A Rijeka la Croazia batte 3-1 l’Austria, mentre per la prima volta nella storia, la Finlandia stacca il pass per le Finals con lo stesso punteggio ai danni dell’Argentina. Finiscono 3-1 anche le sfide tra Gran Bretagna e Colombia, Cile e Kazakhstan, Svezia e Bosnia e Repubblica Ceca e Portogallo. Vincono con il brivido infine Francia e Svizzera ai danni rispettivamente di Ungheria e Germania.

Le dodici squadre uscite vincitrici dalle qualificazioni si aggiungono a Canada, Australia, Italia e Spagna, per delineare il quadro completo delle sedici nazionali che prenderanno parte alle Davis Cup Finals del 2023. Si andranno infatti a formare quattro gironi da quattro squadre, che si disputeranno in quattro città diverse – per l’Italia Bologna – dal 12 al 17 settembre. Le prime due nazioni di ogni girone si sfideranno poi dai quarti fino alla finale, che si svolgeranno dal 21 al 26 novembre, in un’unica città.

DAVIS CUP 2023: Le 16 squadre qualificate alle Finals
Australia, Canada, Cile, Corea del Sud, Croazia, Francia, Finlandia, Gran Bretagna, Italia, Olanda, Repubblica Ceca, Serbia, Spagna, Stati Uniti, Svezia, Svizzera.

 

DAVIS CUP 2023: I RISULTATI DEL 3-4-5 FEBBRAIO 2023

USA b. Uzbekistan 4-0

McDonald M.(USA) b. Fomin S.(UZB) 6-4 6-1; Paul T.(USA) b. Sultanov K.(UZB) 6-1 7-6(6);

Krajicek A./Ram R.(USA) b. Fayziev S./Fomin S.(UZB) 6-2 6-4; Kudla D.(USA) b. Milushev A.(UZB) 7-6(3) 6-4.

Francia b. Ungheria 3-2

Piros Z.(HUN) b. Bonzi B.(FRA) 7-6(4) 6-3; Humbert U.(FRA) b. Fucsovics M.(HUN) 6-3 6-2;

Marozsan F./Valkusz M.(HUN) b. Mahut N./Rinderknech A.(FRA) 6-2 7-6(4);

Mannarino A.(FRA) b. Fucsovics M.(HUN) 7-6(6) 6-2; Humbert U.(FRA) b. Marozsan F.(HUN) 6-3 6-3.

Svezia b. Bosnia-Herzegovina 3-1

Ymer M.(SWE) b. Basic M.(BIH) 6-4 7-5; Ymer E.(SWE) b. Dzumhur D.(BIH) 6-1 6-4;

Basic M./Brkic T.(BIH) b. Goransson A./Ymer E.(SWE) 6-4 6-2; Ymer M.(SWE) b. Dzumhur D.(BIH) 6-1 1-6 6-3.

Svizzera b. Germania 3-2

Huesler M.(SUI) b. Otte O.(GER) 2-6 6-2 6-4; Zverev A.(GER) b. Wawrinka S.(SUI) 6-4 6-1;

Mies A./Puetz T.(GER) b. Stricker D./Wawrinka S.(SUI) 6-7(3) 6-3 6-4;

Huesler M.(SUI) b. Zverev A.(GER) 6-2 7-6(4); Wawrinka S.(SUI) b. Altmaier D.(GER) 6-3 5-7 6-4.

Serbia b. Norvegia 4-0

Kecmanovic M.(SRB) b. Petrovic A.(NOR) 6-1 6-3; Djere L.(SRB) b. Durasovic V.(NOR) 6-3 4-6 7-6(8);

Cacic N./Krajinovic F.(SRB) b. Durasovic V./Hoeyeraal H.(NOR) 6-4 3-6 6-3;

Medjedovic H.(SRB) b. Durasovic V.(NOR) 6-4 6-7(4) 10-4.

Gran Bretagna b. Colombia 3-1

Mejia N.(COL) b. Evans D.(GBR) 6-2 2-6 6-4; Norrie C.(GBR) b. Barrientos N.(COL) 6-2 7-5;

Evans D./Skupski N.(GBR) b Cabal J.S./Farah R.(COL) 6-4 6-4; Norrie C.(GBR) b. Mejia N.(COL) 6-4 6-4.

Corea del Sud b. Belgio 3-2

Bergs Z.(BEL) b. Kwon S.(KOR) 1-6 6-4 7-6(6); Goffin D.(BEL) b. Hong S.C.(KOR) 6-4 6-2;

Nam J.S./Song M.(KOR) b. Gille S./Vliegen J.(BEL) 7-6(3) 7-6(5); Kwon S.(KOR) b. Goffin D.(BEL) 3-6 6-1 6-3;

Hong S.C.(KOR) b. Bergs Z.(BEL) 6-3 7-6(4).

Olanda b. Slovacchia 4-0

Griekspoor T.(NED) b. Klein L.(SVK) 7-6(6) 2-6 6-4; van Rijthoven T.(NED) b. Molcan A.(SVK) 7-6(6) 5-7 6-3;

Koolhof W./Middelkoop M.(NED) b. Klein L./Molcan A.(SVK) 6-3 6-3;

Middelkoop M.(NED) b. Kovalik J.(SVK) 6-4 6-4.

Croazia b. Austria 3-1

Coric B.(CRO) b. Novak D.(AUT) 6-3 7-5; Gojo B.(CRO) b. Thiem D.(AUT) 6-3 7-6(2);

Erler A./Miedler L.(AUT) b. Dodig I./Mektic N.(CRO) 6-3 7-6(11); Coric B.(CRO) b. Thiem D.(AUT) 7-6(3) 6-2.

Finlandia b. Argentina 3-1

Ruusuvuori E.(FIN) b. Cachin P.(ARG) 7-5 6-3; Cerundolo F.(ARG) b. Virtanen O.(FIN) 6-3 3-6 7-6(3);

Heliovaara H./Ruusuvuori E.(FIN) b. Gonzalez M./Molteni A.(ARG) 7-6(5) 4-6 6-4;

Ruusuvuori E.(FIN) b. Bagnis F.(ARG) 7-5 6-1.

Repubblica Ceca b. Portogallo 3-1

Lehecka J.(CZE) b. Borges N.(POR) 6-4 6-4; Machac T.(CZE) b. Sousa J.(POR) 7-6(6) 3-6 6-2;

Borges N./Cabral F.(POR) b. Machac T./Pavlasek A.(CZE) 7-5 7-6(4); Lehecka J.(CZE) b. Sousa J.(POR) 6-4 6-1.

Cile b. Kazakhstan 3-1

Skatov T.(KAZ) b. Garin C.(CHI) 6-1 6-3; Jarry N.(CHI) b. Bublik A.(KAZ) 6-2 6-2;

Tabilo A./Barrios Vera T.(CHI) b. Golubev A./Nedovyesov A.(KAZ) 6-4 7-5;

Garin C.(CHI) b. Bublik A.(KAZ) 6-4 3-6 6-3.

Matteo Zamponi

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