ATP Miami: Kyrgios domina la sfida contro Fognini

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ATP Miami: Kyrgios domina la sfida contro Fognini

L’australiano approfitta di un Fognini acciaccato per guadagnarsi l’accesso agli ottavi

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Nick Kyrgios - Indian Wells 2022 (foto Twitter @bnpparibasopen)
 

[WC] N. Kyrgios b. [31] F. Fognini 6-2 6-4 (da Miami il nostro inviato)

Nick Kyrgios batte fognini in due set e raggiunge gli ottavi di finale a Miami dove attenderà il vincitore del match tra Sinner e Carreno Busta. Fabio non era nella migliore condizione ma l’australiano ha impressionato per la gestione mentale del match. Non raggiungeva gli ottavi in due Masters 1000 consecutivi da ben cinque anni quando nel 2017 raggiunse i quarti a Indian Wells e le semifinali a Miami dove si arrese a Federer solamente al tie break del terzo set. Con questo risultato Nick rientra tra i top 100, precisamente al numero 92 con la possibilità di migliorare ulteriormente il ranking qualora raggiungesse i quarti. Sia con Carreno Busta sia con Sinner partirà favorito. 

La prima domenica del torneo coincide anche con l’inizio dei terzi turni. La temperatura è molto gradevole sullo Stadium grazie all`ombra che copre più della metà del campo.  Fognini inizia il match alla battuta e con due doppi falli porta Kyrgios ad avere le prime due palle break. Il ligure è bravo ad annullare la prima con la combinazione servizio e dritto mentre sulla seconda prende in mano il gioco con il dritto per chiudere a rete con la volée di rovescio. Come visto anche nelle precedenti partite la risposta di rovescio dell’australiano funziona. Movimento breve e palla molto piatta che su questi campi è difficile da controllare. Fognini con il terzo doppio fallo del game perde la battuta. La partita è in salita. Già nel match contro Daniel, Fabio aveva dovuto chiamare il medical time out per un problema fisico che sembra condizionarlo anche oggi. Il colpo che funziona meglio per il ligure è sicuramente il rovescio lungolinea, in generale sulla diagonale di rovescio non soffre la palla piatta di Kyrgios mentre il colpo che oggi sta mancando è il dritto. Altri due errori con questo fondamentale permettono a  Nick di andare avanti di due break. In poco più di 25 minuti Kyrgios si aggiudica il primo parziale 6-2.  Nonostante il risultato netto, Fognini negli scambi prolungati ha tenuto bene.

 

Il secondo parziale, esattamente come il primo, inizia con Fognini al servizio. Kyrgios continua a essere molto preciso con il rovescio mentre Fabio nel quarto game esalta il pubblico con un`accelerazione di dritto a tutto braccio. Ora anche il ligure sta tenendo facilmente i suoi turni di battuta. Sul 2-3 40-0 l’australiano prova il servizio da sotto ma la palla tocca il nastro cadendo dalla sua parte. I due se la ridono. Fognini cerca di variare con lo slice ma Nick è rapido a spostarsi sul dritto e, avendo una notevole velocità di braccio con questo colpo, non ha problemi a controllare le variazioni del suo avversario. Il ligure con l’ennesimo dritto in corsa vincente della sua partita si porta avanti 4-3 e guarda con lo sguardo compiaciuto il pubblico. Fabio regala i colpi più belli ma Nick è davvero concentrato. Sul 4 pari arriva un passaggio a vuoto da parte di Fognini che non riesce a controllare i dritti in top spin di Nick. Tutto accade troppo rapidamente. Probabilmente Fabio non ha la condizione fisica per provare ad allungare gli scambi ma giocare su pochi colpi favorisce sicuramente Kyrgios. 

Nell’ultimo game quando Kyrgios sta per chiudere uno smash facile si sente un urlo. Dal campo non si è capito se provenisse da Fognini o da qualcuno tra gli spettatori. Ricordiamo quando a Shanghai nel 2019 Fabio provò a distrarre Murray durante una comoda chiusura nei pressi della rete e tra i due iniziò una discussione.

L’episodio non distrae Nick che in un’ora esatta di gioco Nick vola agli ottavi di finale.

Quando lo raggiungiamo in conferenza stampa viene chiesto all’australiano se la sua ottima forma fisica è il risultato di un lavoro fisico specifico: “lo scorso anno non ero in grado di viaggiare con il mio fisioterapista e c’erano restrizioni su quanto tempo tu potessi passare nella stanza con lui. Con gli infortuni che ho avuto in carriera e con le condizioni del mio ginocchio non sono in grado di giocare spesso senza il giusto trattamento al ginocchio. Ma è sicuramente vero che durante la scorsa pre-season ho passato più tempo in palestra di quanto avessi mai fatto in tutti gli anni precedenti”. 

Il tabellone maschile completo di Miami

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ATP/WTA Montreal, cambia il direttore del torneo: Eugene Lapierre cede il passo

A prendere le redini del National Bank Open sarà Valerie Tetrault. Lo storico direttore: “Farò il consigliere, voglio aiutare a promuovere il torneo”

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IGA Stadium - Montreal 2022 (foto Ubitennis)

Cambio della guardia al torneo di Montreal, dove lo storico direttore del torneo Eugene Lapierre ha lasciato il suo posto da guida del National Bank Open. A sostituirlo sarà Valerie Tetrault, precedentemente direttrice della comunicazione di Tennis Canada, nonché commentatrice tv ed ex giocatrice professionista. Sotto la guida di Lapierre, il torneo ha conosciuto una enorme crescita. Lapierre, in una conferenza stampa tenutasi oggi a Montreal, ha fatto sapere di rimanere all’interno di Tennis Canada come consigliere. “Voglio focalizzare la mia attenzione sulla promozione del tennis – ha detto Lapierre -. Tennis Canada è stata molto brava a far crescere il movimento dal basso, sino a produrre i grandi giocatori attuali. Ora vogliamo sfruttare il loro aiuto per diffondere il tennis tra i giovani”. Lapierre lascia un ruolo che esercitava dal 2001 (era arrivato nel 1999 come assistente direttore). “Eugene ha dato un contributo fondamentale nel far conoscere il Quebec come fucina di talenti tennistici – ha detto Peter Kruyt di Tennis Canada -. Lo ringraziamo per la sua decisione di rimanere con noi per continuare a promuovere il torneo”. Quello di Montreal non è l’unico grande torneo ad aver salutato una storica guida quest’anno. A Montecarlo, infatti, Zeljko Franulovic ha lasciato il posto a David Massey.

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ATP Astana: Djokovic e Medvedev avanti tutta, schiantati Van De Zandschulp e Ruusuvuori

I due ex numeri uno del mondo proseguono senza intoppi il loro cammino in Kazakistan, conquistando due successi molto simili nel punteggio

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Novak Djokovic - ATP Astana 2022 (foto: twitter @atptour)

I due incontri che chiudono la sessione serale all’Astana Open (qui gli altri match della giornata) vedono protagonisti due ex numeri 1 del mondo, gli ultimi prima dell’ascesa al trono di Carlos Alcaraz. Nel primo match Novak Djokovic, testa di serie numero 4, doma 6-3 6-1 Botic Van De Zandschulp, in una partita comunque più complicata di quanto non possa apparire guardando soltanto al punteggio finale. Vince e convince anche Daniil Medvedev, numero due del seeding, eccezionale come sempre da fondo e al servizio. Il russo si impone 6-3 6-2 su Emil Ruusuvuori e raggiunge i quarti di finale, dove lo attende Roberto Bautista Agut. In caso di vittoria – e di contemporaneo successo di Djokovic su Khachanov – i due si scontrerebbero in semifinale.

[4] N. Djokovic b. B. Van De Zandschulp 6-3 6-1

L’incontro parte all’insegna dell’equilibrio nei primi turni di servizio, dov’è proprio questo fondamentale a farla da padrone. Djokovic muove bene il suo avversario ed è quasi sempre padrone indiscusso dello scambio. Un po’ a sorpresa, tuttavia, è proprio il serbo ad essere costretto ai vantaggi per la prima volta nel match. Nel quinto game, un suo brutto errore a rete e un gran vincente di Van De Zandschulp con un rovescio incrociato dal centro del campo contribuiscono alla prima parità della partita, comunque ben gestita dalla testa di serie numero 4, che sale 3-2. Al cambio campo viene rapidamente medicato al pollice della mano destra, ma il problema è talmente irrisorio che Djokovic quasi si indispettisce con Mohamed Lahyani per aver chiamato il medical time-out.

 

L’ex numero 1 del mondo non mostra segni di cedimento e, nel sesto gioco, trova il break che deciderà le sorti del primo set. Va detto che, in realtà, il serbo non abbia proprio grandi meriti, perché di fatto è Van De Zandschulp a consegnarsi. L’olandese commette tre gravi errori gratuiti e un doppio fallo in un game totalmente da dimenticare: Djokovic ringrazia e si porta avanti di un break. Il 35enne di Belgrado viene nuovamente trascinato ai vantaggi nel settimo gioco e, questa volta, è costretto anche ad annullare un break point. Grazie ad un attacco robusto riesce comunque a salvarsi, chiama a raccolta il pubblico e si porta sul 5-2. A questo punto, per il 21 volte campione Slam chiudere 6-3 il primo set è una semplice formalità.

Il secondo set è un assolo di Djokovic che, specialmente nelle parti iniziali, appare particolarmente nervoso verso il pubblico. Dopo aver perso il primo game, in ogni caso, l’attuale numero 7 ATP vince sei giochi consecutivi. Sull’1-1 il serbo trova il primo break del secondo set grazie ad un’ottima risposta sulla palla break nei piedi di Van De Zandschulp, che non riesce a gestirla e perde la battuta. Nel quinto gioco un altro turno di risposta sontuoso del campione di Wimbledon gli consegna un doppio break, confermato a fatica poco dopo. Il numero 34 del ranking riesce a procurarsi una chance di break nel settimo gioco, ma è di fatto impossibilitato ad entrare nello scambio e, sotto 1-5, alza bandiera bianca. Djokovic sublima il 6-3 6-1 finale con un gran punto sul match point, raggiungendo i quarti di finale: lo attende Karen Khachanov, che ha eliminato in rimonta Marin Cilic.

[2] D. Medvedev b. E. Ruusuvuori 6-3 6-2

L’avvio di partita è decisamente shock per Ruusuvuori, che incappa in alcuni errori di troppo: Medvedev non perdona, si esalta in difesa fin dai primi scambi e si porta subito in vantaggio 2-0. Dopo aver perso otto dei primi nove punti, il finlandese prova a scrollarsi di dosso un po’ di timore, lasciando andare di più il braccio e provando a mantenersi in scia. Per il 23enne di Helsinki, però, incidere in risposta è un compito decisamente arduo, visto che il russo concede solamente tre punti in quattro turni di battuta. Sotto 2-4 Ruusuvuori riesce in qualche modo a resistere ad un game da 16 punti, tenendo il servizio dopo aver salvato con coraggio tre palle break. La sentenza, tuttavia, è solamente rimandata di pochi minuti, perché sul 5-3 Medvedev trova un nuovo break, che gli consegna 6-3 il primo parziale.

Il russo ora può anche sfruttare il piccolo vantaggio di servire per primo e, esattamente come accaduto nella prima frazione, trova un break importante nel primo gioco in risposta. Due gratuiti di dritto di fila dal 30-30 condannano Ruusuvuori che, però, sotto 0-2 trova un’insperata reazione. Coadiuvato anche da un passaggio a vuoto di Medvedev (che commette un doppio fallo sul 15-30), il finlandese il primo break della sua partita, conquistando in un solo game di risposta più punti di quanti ne aveva conseguiti in tutto il primo set. Il numero 53 ATP riesce poi a completare l’opera, ricucendo lo strappo sul 2-2 grazie a due splendide smorzate.

Nel momento migliore della sua partita, tuttavia, Ruusuvuori non riesce a mantenersi a contatto con il suo avversario, che da quando viene raggiunto torna sugli alti livelli del primo set, strappando di forza gli ultimi quattro giochi dell’incontro. Sotto 2-3, infatti, il finlandese sbaglia ancora qualcosina di troppo e viene di fatto condannato alla sconfitta. Medvedev conquista un altro break allunga rapidamente sul 5-2. Al servizio per rimanere nel match, il 23enne di Helsinki si fa recuperare da 40-15 e, ai vantaggi, il numero 4 del ranking chiude i conti. Il 6-3 6-2 finale spedisce il russo ai quarti di finale (il nono in stagione), dove troverà la sua bestia nera Roberto Bautista Agut: lo spagnolo, infatti, ha vinto quattro dei cinque precedenti incontri, inclusi tutti e tre i match giocati sul cemento.

Il tabellone completo dell’ATP500 di Astana

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Moutet e Andreev multati per la rissa di Orleans

I due tennisti se la cavano senza squalifica per il brutto episodio andato in scena nel Challenger francese

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La decisione dell’ATP sul caso Moutet-Andreev dopo la rissa a Orleans è arrivata in tempi rapidi. Diecimila euro di multa per entrambi i giocatori e nessuna squalifica per quanto avvenuto in campo, mentre Moutet è stato multato ancora per cinquemila euro a causa del suo comportamento fuori dal campo. Questo il verdetto secondo quanto è stato riportato da Tennis Majors.

I fatti hanno fatto il giro del web durante la scorsa settimana, con i due giocatori venuti a contatto dopo la stretta di mano seguita alla vittoria del tennista bulgaro al Challenger di Orleans. Moutet, dopo la partita, su Instagram scriveva di non volersi scusare, e anzi, di attendere il momento per fronteggiare l’avversario ancora una volta fuori dal campo. Dal canto suo il bulgaro nei giorni seguenti ha postato su Instagram il video di un frangente del riscaldamento di quella partita, in cui Moutet gli tirava forte al corpo. Il giocatore ha spiegato che le ruggini risalivano ad un match giocato la settimana precedente a Genova, sempre con la vittoria del bulgaro in tre set.

“Durante il match continuava a provocarmi, chiedendomi quale fosse il mio problema, ma io non avevo problemi con lui – ha detto Andreev in una conferenza stampa -. A Genova l’ho battuto e lui alla fine mi ha mandato a quel paese. Quindi è lui ad avere un problema, non io”. Il coach di Moutet ha poi spiegato che nel postpartita di Orleans i due giocatori sono stati tenuti lontani senza dar loro occasione di avere un altro confronto.

 

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