ATP Roma: un Sinner dai due volti piega Krajinovic, primo quarto di finale a Roma

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ATP Roma: un Sinner dai due volti piega Krajinovic, primo quarto di finale a Roma

ROMA – L’azzurro gioca un ottimo primo set, poi un passaggio a vuoto nel secondo permette al serbo di arrivare al tie-break. Ma il servizio, oggi, aiuta Jannik. Ora Tsitsipas

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Jannik Sinner - Roma 2022 (foto Roberto dell'Olivo)
Jannik Sinner - Roma 2022 (foto Roberto dell'Olivo)
 

dal nostro inviato a Roma

[10] J. Sinner b. F. Krajinovic 6-2 7-6(6)

Jannik Sinner si qualifica per la prima volta ai quarti del Masters 1000 di Roma superando il serbo Filip Krajinovic in due set. E’ stata una partita dai due volti per l’azzurro, che ha avuto la partita sotto controllo nel primo set. Poi nel secondo set c’è stato subito un break a suo favore ma l’azzurro ha accusato un passaggio a vuoto permettendo al serbo di arrivare al contro-break. La partita è così arrivata al tie-break: il secondo match point è stato quello buono per Jannik, oggi particolarmente aiutato dal servizio (12 aces). Domani affronterà Stefanos Tsitsipas in una gustosa rivincita dei quarti di finale dell’Australian Open. Jannik aveva già battuto il greco a Roma nel 2020.

 

SPUNTI TECNICI: Il nostro coach analizza colpo per colpo, foto per foto, Jannik Sinner al microscopio

IL MATCH – Ore 15.34, è l’ora di Jannik Sinner sul Centrale del Foro italico. L’ultimo italiano in gara nei tabelloni dei singolari va alla ricerca dei quarti di finale (per lui sarebbe la prima volta a Roma) sfidando il serbo Philip Krajiinovic, nr. 54 ATP. Un solo precedente tra i due, la semifinale dell’anno scorso a Sofia vinta dal tennista italiano. Krajinovic vanta quest’anno una semifinale a Montpellier, mentre Sinner ha sin qui un bilancio sontuoso, 23 vittorie e 5 sconfitte, ma manca ancora l’acuto, essendosi fermato ai quarti sia agli Australian Open, che a Montecarlo che a Dubai.

Jannik vince il sorteggio e decide di ricevere, Krajinovic non fa una piega, battuta tenuta a zero. Sinner lo imita, il primo punto alla risposta lo concede il serbo nel terzo gioco con un gratuito di diritto. Sinner inizia a inanellare vincenti e con un bel diritto centra il break. I due giocano praticamente a specchio, ma Sinner che insiste sulla diagonale di rovescio, alla lunga trova sempre il vincente. Il numero 10 del seeding tiene con autorità i suoi turni di battuta infilando anche 6 ace e strappa nuovamente il servizio al suo avversario nel quinto gioco per il 4-1 “pesante”. Non c’è ancora il pienone, ma ogni punto di Sinner fa esplodere di gioia gli appassionati sugli spalti. Il match fila via liscio per il tennista italiano che certifica il dominio nel primo set con un 6-2 autoritario dopo 34 minuti di gioco. Al momento non si vede come Krajinovic possa impensierire Jannik. Stuzzicati dal dj del Foro il pubblico fa partire il “po-po-po” sugli spalti.

Krajinovic non riesce proprio a dare fastidio a Sinner, il serbo commette due doppi falli nel turno di battuta iniziale del secondo set e vede nuovamente la battuta. Ora il tasso tecnico del match inizia a scendere, perché nonostante la solita applicazione e concentrazione, anche Sinner inizia a battere qualche colpo a vuoto trascinato nella mediocrità dal suo avversario. Arriva il 2-0 per Jannik (nonostante due doppi falli) ma più per demeriti altrui che meriti propri. E infatti nel quarto game arrivano le prime palle break del match per il serbo sullo 0-40. Sulla prima Krajinovic sbaglia un comodo rovescio, ma sulla seconda stavolta il rovescio lungolinea è vincente, 2-2. Il numero 54 del mondo pare rinfrancato, dagli spalti si fa sentire anche qualche suo tifoso. Il serbo mette due ace consecutivi, tiene la battuta a zero e si porta sul 3-2, Jannik sembra aver staccato la spina. Il trentino va sotto 0-30 nel game seguente poi finalmente si rianima, mette due servizi vincenti, un ace e tiene la battuta, cercando aiuto nel pubblico che non si fa pregare.

Krajinovic però ora è in partita, il serbo ha aggiustato il servizio (5 ace sin qui, tutti nel secondo parziale) e chiude il settimo game con un serve&volley pregevole chiuso con una stop volley di rovescio, chiaro segnale di fiducia. Sinner ritrova il servizio ma ora gioca troppo dietro la linea di fondo campo e ha perso spinta e profondità dei colpi e così il suo avversario ha vita facile e sale 5-4. Dopo il break nel turno di servizio del secondo set Krajinovic ha ceduto solo 2 punti alla risposta, dato che la dice lunga su come sia cambiata la partita. Comunque in questa fase il servizio aiuta il tennista italiano che con qualche patema approda al tie break. Tie break che è un festival degli errori. Sinner grazie a un paio di strafalcioni del suo avversario va sul 4-1 con due minibreak di vantaggio, ma con due brutti gratuiti consente a Krajinovic di tornare in partita sul 4-4. Ancora il servizio aiuta Sinner che sul 6-5 si procura un primo match point, ma il tennista altoatesino lo spreca sparacchiando la risposta in rete. Krajinovic prova a dare una mano al suo avversario e manda un diritto di poco fuori (il serbo ha l’ardire di contestare la decisione del giudice di linea beccandosi i fischi del Centrale), 7-6 e secondo match point Sinner. Ottima prima e rovescio vincente, abbiamo anche quest’anno un italiano ai quarti, ma che fatica.

Ora Sinner (che è virtualmente nr.12 complice la sconfitta nel torneo di Hurckacz) avrà nei quarti Tsitsipas. 3-1 i precedenti per il greco di cui 2 sfide giocate a Roma. Nel 2020 vinse il greco, nel 2021 il tennista italiano.

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Il 2023 di Novak Djokovic partirà da Adelaide

Come confermato dal suo sito ufficiale, il serbo inizierà la stagione nella città natale di Darren Cahill, in preparazione per l’Australian Open

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Novak Djokovic - Bercy 2022 (foto Twitter @atptour)

Un anno fa, di questi periodi, si iniziava a vociferare sulla possibile esclusione di Novak Djokovic dall’Australian Open 2022, a causa della sua volontà di non vaccinarsi. Sappiamo la storia com’è andata, con il serbo che non ha potuto disputare il suo Slam preferito (vinto 9 volte) e ha dovuto scontare anche un periodo di detenzione. Problemi legati alla mancata vaccinazione, purtroppo per lui, Nole ne ha vissuti in abbondanza durante la stagione appena trascorsa, venendo costretto a saltare molti tornei, tra cui anche lo US Open. Ma, un paio di settimane fa, finalmente le cose sono tornate alla normalità per il n.5 del mondo: è infatti notizia recente che potrà giocare all’Australian Open 2023, tornando a Melbourne Park poco meno di due anni dopo la vittoria in finale su Daniil Medvedev.

E dovendo competere in uno Slam, Djokovic ha ben pensato di iniziare la sua stagione il prima possibile, proprio in Australia, così da riprendere confidenza con le condizioni di gioco e i campi. Per la prima volta in carriera, infatti, Nole giocherà all’Adelaide International 1, torneo di categoria 250 dal 2 all’8 gennaio (seguito da un altro torneo sugli stessi campi nella settimana successiva). Dunque inizio fulmineo di 2023 per il serbo, che troverà, nella città che ha dato i natali a Darren Cahill, l’eterno rivale di tante battaglie Andy Murray, e soprattutto il nostro Jannik Sinner, che salterà la United Cup per darci subito dentro sul circuito. In più, nella città del suo coach, con la prospettiva di affrontare anche il cannibale serbo, per iniziare col passo giusto un anno fondamentale per la sua carriera.

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Holger Rune sogna in grande per il 2023: “Penso sia arrivato il momento di vincere un Grande Slam”

La svolta per il danese è arrivata cambiando piano nutrizionale: “Non assumevo nemmeno la metà del sale e dello zucchero di cui avevo bisogno”

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Holger Rune - ATP Parigi-Bercy 2022 (foto: twitter @atptour)

Holger Rune è senza dubbio uno dei nomi nuovi del 2022, anno in cui ha centrato il primo titolo 1000 (Parigi-Bercy) e la prima top 10 della carriera. Ora il danese classe 2003 si candida per un 2023 da grande protagonista.

Il danese si è concesso al sito “Relevant tennis” in un’intervista a tutto campo dove ha parlato della sua vita e dei suoi obbiettivi prossimi. Su di sé ha detto: “Ho 19 anni, sono una persona molto calma e gioiosa. Sul campo da tennis mi piace lavorare sodo, amo le sfide e amo migliorarmi. Sono super ambizioso e voglio vincere”. Rune si sofferma dunque su quanto sia importante nutrirsi in maniera adeguata e di quanto lo facesse male prima:Senza energia il motore si spegne. Ho un piano nutrizionale ora, quindi so si assumere quello di cui ho bisogno. Abbiamo capito che non assumevo nemmeno la metà del sale e dello zucchero di cui avevo bisogno, per questo avevo cali di zuccheri e crampi”. Il suo allenatore dice sempre: “una Ferrari senza carburante è inutile“. Holger sembra aver imparato la lezione dato che adesso ha molta più consapevolezza di quello che mangia: “anche se adoro la pizza e il gelato”.

Il colpo che fatto le fortune del danese quest’anno è il servizio, riconosciuto già ora come uno dei migliori del circuito: “Sto ancora crescendo – dice – il mio servizio diventerà ancora più letale. Sto lavorando sull’essere ancora più preciso. Quando mi alleno con Novak sono sempre impressionato dalla sua precisione, specie al servizio. Sto lavorando su questo, su spin e altri effetti. L’anno scorso non ho fatto particolare attenzione a questo fondamentale. Mi piaceva di più scambiare la palla. Sto studiando molto ora. Quando ti applichi con energia in qualcosa, migliori sempre“. Rune si sofferma poi sulle sue fonti di ispirazione da bambino: “Ho avuto molti idoli quando ero piccolo. Ora che sono un giocatore professionista, mi concentro sul diventare la versione migliore di me stesso. Anche giocando a tennis, ci sono ancora atleti che mi ispirano: Djokovic è uno di questi. Il serbo è un tennista fantastico e cerco di imparare molto da lui: il servizio, la precisione dei colpi e la tenuta fisica”.

 

Alla memoria riaffiora subito la finale poi vinta a Parigi contro Nole: “Vincere a Parigi contro di lui è stato incredibile. È stata una finale da sogno contro un avversario che rispetto molto per tutto quello che ha ottenuto nel mondo del tennis. Novak è sempre stato molto generoso. Come ho detto prima, è una grande ispirazione per me. I Big 3 sono molto speciali. Sono stato molto felice di vedere Novak vincere le ATP Finals a Torino e uguagliare Roger Federer in un’altra statistica” . In chiusura Rune ha parlato degli obiettivi che cercherà di raggiungere il prossimo anno: “A dicembre, io e il mio allenatore fissiamo gli obiettivi per la stagione successiva. Per noi la classifica non è solo un numero. Analizziamo ogni torneo che intendo giocare. Nel 2022 mi sono posto l’obiettivo di raggiungere la top 25, e l’ho superato di gran lunga. Non vedo l’ora di parlare con il mio allenatore e fissare gli obiettivi per il 2023. So già cosa voglio. Ho vinto un ATP 250 , ho raggiunto la finale di un ATP 500 e ho vinto un Masters 1000. Penso sia arrivato il momento di vincere un Grande Slam” 

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Ruud, la terza è quella buona. All’esibizione di Quito batte Nadal e pensa all’Australian Open

Dopo Quito il tour d’esibizione si sposterà prima a Bogotá, e poi sarà la volta di Ciudad da Messico.

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Casper Ruud - Nitto ATP Finals Torino 2022 (foto Twitter @atptour)

Continua il tour di esibizioni in Sudamerica di Nadal e Ruud: dopo le due sconfitte a Buenos Aires e Belo Horizonte, Casper centra la prima vittoria contro Rafa nel match di esibizione a Quito, con il punteggio di 6-4 6-4. Davanti a circa 12.000 spettatori che hanno praticamente riempito il Coliseo Rumiñahui, Nadal e Ruud hanno offerto uno spettacolo degno della loro classifica ATP.

Le condizioni del campo in sintetico erano piuttosto veloci, favorendo così il tennis propositivo del norvegese. Con questi presupposti Ruud ha saputo sfruttare i suoi potenti servizi e ha vinto molti punti con il suo diritto mettendo Rafa più volte in difficoltà. Certo non sono mancati anche i momenti piacevoli: ad esempio quando Nadal ha portato fuori dal pubblico un bambino per disputare un punto contro Ruud. Il norvegese alla fine ha portato a casa l’agognata vittoria senza essere mai breakkato. A proposito della nuova stagione imminente il norvegese ha dichiarato: “In questa stagione non sono stato in grado di giocare l’Australian Open; quindi, per me sarà come una rivincita e spero vivamente di poter fare bene. Non vedo l’ora di andare in Australia, sperando di ottenere buoni risultati. Non vedo l’ora di iniziare una nuova stagione e di poter tornare a giocare i cinque set. Sono affamato per ottenere un buon risultato anche lì e sono curioso di vedere come andranno le cose il prossimo anno.

Il tour d’esibizione di Nadal proseguirà attraverso l’America Latina che lo ha già portato nei giorni scorsi a Buenos Aires, Santiago del Cile e Belo Horizonte. Adesso dopo Quito toccherà a Bogotá e Città del Messico.

 

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