WTA Roma, preview: Jabeur-Swiatek, la giusta finale

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WTA Roma, preview: Jabeur-Swiatek, la giusta finale

E’ pur vero che la tunisina è stata ad un passo da perdere nei quarti con Sakkari e in semi con Kasatkina, ma alla luce dei risultati e del gioco espresso quella con Swiatek è la giusta finale

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Iga Swiatek - Roma 2022 (foto Roberto dell'Olivo)
Iga Swiatek - Roma 2022 (foto Roberto dell'Olivo)
 
 

Ons Jabeur e Iga Swiatek si contenderanno il titolo di Roma. Una finale inaspettata? Guardando alcuni passaggi del torneo, soprattutto dal lato tunisino (Maria Sakkari, do you mind?) forse sì, alzando un po’ di più lo sguardo oltre la linea dell’orizzonte potremmo dire che è la finale giusta, quella che ricalca l’andamento della stagione ma soprattutto l’andamento della stessa sulla terra rossa.

La polacca viene da una striscia di successi che ad oggi segna quota 27, gli ultimi 8 ottenuti sulla terra di Staccarda prima e di Roma poi, tutte ottenute con una palese superiorità sia nel gioco che nel punteggio. Chiedere per info ad Aryna Sabalenka battuta dalla numero uno al mondo per ben due volte nei suddetti tornei. A Stoccarda fu un doppio 6-2, a Roma 6-2, 6-1. Ed è giusto ricordarlo, parliamo di un’atleta che è numero 8 al mondo, ex numero 2; di sicuro non la prima arrivata.

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Anche Ons Jabeur arriva a questa finale con una striscia positiva di successi, che le sono valsi il titolo di un 1000, a Madrid, e una finale a Roma. Non male per una giocatrice che prima di questo magic moment aveva in bacheca un solito titolo WTA, un 250, conquistato sull’erba di Birmingham battendo in finale chi…? Proprio quella Daria Kasatkina, che ieri in semifinale ha costretto la giocatrice tunisina ad utilizzare tutte le frecce presenti nella propria faretra tecnica per trovare quel bandolo utile a dirimere la matassa del match femminile più bello visto in questa edizione degli Internazionali (e annullare match point alla russa).

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A dispetto di quelli che potrebbero essere i facili pronostici (avvalorati anche dalle quote), oggettivamente tutti a favore della polacca, i precedenti segnano uno score che invece arride alla tunisina, in vantaggio per due a uno negli scontri diretti. I due più recenti, entrambi nel 2021, sono abbastanza esplicativi e parlano di una superiorità piuttosto netta di Jabeur, autrice di vittorie con risultati piuttosto rotondi nei confronti dell’avversaria di oggi in finale: 6-3,6-3 a Cincinnati, 5-7,6-1,6-1 a Wimbledon. L’unica vittoria di Swiatek è del 2019, a Washington 4-6,6-4,6-4. Ma parliamo di quasi un’era tennistica fa, per entrambe le atlete e forse per tutto il mondo. È vero sono tutti risultati non ottenuti sulla terra rossa, teatro della sfida odierna, ma ci dicono qualcosa. Ci dicono che la partita potrebbe essere molto più aperta e incerta rispetto a quello che testimonia la classifica mondiale, anche se è innegabile che Iga Swiatek, abbia forse tennisticamente e mentalmente una marcia in più e che le sue prestazioni siano avvolte in quella che è adesso l’aurea dell’invincibilità. Quella che solo i veri numeri uno posseggono.

Il tabellone femminile del Roland Garros 2022

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Scanagatta: “L’Open del Canada non sorride agli italiani” [VIDEO]

Il direttore Ubaldo Scanagatta commenta le prestazioni non brillanti di Berrettini e Sinner all’Open del Canada, con i diretti concorrenti nella Race to Torino che fanno passi avanti. Intanto a Cincinnati sorteggiato il tabellone

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“L’Open del Canada non sorride agli italiani, sia al maschile che al femminile. Berrettini e Sinner battuti da Carreño Busta ammettono di aver giocato malissimo e così è stato. Carreño Busta è un giocatore solido che quest’anno non aveva brillato molto”.

QUI IL TABELLONE AGGIORNATO DELL’ATP 1000 MONTREAL

QUI IL TABELLONE AGGIORNATO DEL WTA 1000 TORONTO

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WTA Toronto: la meraviglia Haddad Maia, la solidità Pliskova, e la forza della rimonta. Battute Bencic e Zheng

La sensation brasiliana e la big server ceca sono capaci di rientrare, ed eliminare, la svizzera e la cinese

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Beatriz Haddad Maia - Toronto 2022 (foto Twitter @NBOtoronto)

Non c’è mai sconfitta nel cuore di chi lotta. Frase trita e ritrita, di cui spesso si sottovaluta anche l’effettiva veridicità. Ma in questo caso, parlando dei due quarti di finale della sessione serale al WTA 1000 di Toronto, i risultati lasciano poco adito a dubbi. Sia Beatriz Haddad Maia, la brasiliana protagonista della stagione sull’erba, che Karolina Pliskova, ex n.1 che finalmente trova un buon risultato nel 2022, hanno infatti perso il primo set per poi vincere in rimonta contro Belinda Bencic e Qinwen Zheng rispettivamente. Due partite equilibrate e godibili, che mandano avanti due giocatrici adatte al veloce, brave a sfruttare il servizio, con un leggero vantaggio causato dall’esperienza e la battuta fulminante per la ceca. Due precedenti, entrambi sul cemento, l’ultimo a Indian Wells lo scorso anno vinto da Haddad Maia, l’altro nel lontano 2018 all’Australian Open appannaggio di Pliskova.

Il tabellone completo del WTA 1000 Toronto

B. Haddad Maia b. [12] B. Bencic 2-6 6-3 6-3

 

Dopo aver servito la sorpresa del torneo, battendo Iga Swiatek al terzo turno, la brasiliana non è ancora paga e vuole continuare a vincere. Detto, fatto, ed elimina anche Belinda Bencic per trovare la prima semifinale 1000 della carriera al primo quarto di finale giocato, contro un’avversaria che era invece al secondo solo quest’anno (primo a Toronto dal 2015, quando batté Ana Ivanovic per poi addirittura vincere il torneo in finale contro Simona Halep). E in effetti inizialmente ha pagato la maggiore esperienza della svizzera, che ha vinto abbastanza nettamente il primo set, servendo bene e trovando buoni angoli con il rovescio, impedendo ad Haddad Maia di attaccare. La brasiliana è però brava a prendere le giuste misure e rendere pan per focaccia nel secondo parziale, sfruttando meglio le curve mancine del suo servizio e riuscendo a trarre punti e occasioni anche dalla difesa più estrema, così da riuscire a forzare il terzo set.

E proprio nel parziale decisivo compie il capolavoro la n.24 del mondo: subito sotto 2-0, non molla la presa ma continua con il suo tennis di accelerazioni e variazioni, arrampicandosi sul pessimo 30% con la seconda di Bencic e su un servizio che inizia ad essere tremolante per la dodicesima forza del seeding. Così facendo Haddad Maia gestisce il gioco in risposta, traccia il campo quando vuole e si crea le occasioni (poi sfruttate) per vincere 6 degli ultimi 7 game e mandare a casa un’altra favorita, una che ha vinto 5 titoli su 8 sul cemento in carriera (compreso un oro olimpico). “Sono orgogliosa di me stessa e della mia squadra“, commenta la brasiliana, “ho iniziato la partita non giocando come volevamo, quindi il primo set sbagliavo un po’ di più del normale, rispetto ad altre partite. Ma sono felice di essermi imposta di restare in gioco, perché so che la partita di tennis può cambiare molto velocemente. Stavo cercando di giocare ogni singolo punto, stavo migliorando, mi sentivo meglio. Alla fine del secondo set mi sentivo benissimo, e poi ero pronta nel terzo. Sono felice di aver passato questo turno“.

Chiaramente può guardare avanti con ottimismo ora Haddad Maia, dopo aver battuto la n.1 del mondo e un’ex campionessa del torneo, ma è giusto comunque contestualizzare e vedere chi sarà la prossima, come fa in conferenza stampa parlando di Karolina Pliskova: “Penso che nelle semifinali 1000 tutti giochino bene e siano fiduciosi. È ora di godersela e dare tutto in campo. Con Karolina ho giocato due volte e, una ho vinto io e una lei; è una giocatrice molto aggressiva. Serve bene, è molto difficile giocare contro giocatrici del genere“.

[14] K. Pliskova b. Q. Zheng 4-6 6-4 6-4

Un anno dopo, l’aria del Canada fa di nuovo da linfa a Karolina Pliskova, che trova finalmente un acuto in questo opaco 2022. Parte da favorita, accusa un po’ di pressione, ma riesce poi a gestirla per eliminare la sorprendente Qinwen Zheng, che è costretta ad interrompere la sua corsa sul muro dell’esperienza e dei servizi (10 ace a referto) della ceca, quattordicesima testa di serie del tabellone, che con questa vittoria in rimonta è a un solo match dal confermare almeno la finale dello scorso anno, persa poi contro Giorgi. Si tratta solo della seconda semifinale di quest’anno (dopo quella del 250 di Strasburgo), mentre l’anno scorso a questo punto della stagione ne aveva già raggiunte due nei 1000, più quella a Wimbledon. Ma sicuramente questa vittoria per niente semplice le darà un bell’infuso di fiducia.

Parte e prova subito la fuga Pliskova, si porta sul 3-0, appare in pieno controllo, salvo rovinare tra gli errori e un upgrade di livello di Zheng, che trova più continuità da fondo e anche più vincenti, territorio in cui la ceca con le sue lunghe leve entra chiaramente in difficoltà. Ma Karolina non demorde, e anche nel secondo si porta avanti di un break, cavalcando l’onda di una cinese che qualcosa almeno al servizio offre, in luogo della bufera che è in risposta, dove ancora una volta riesce a recuperare lo svantaggio spazzolando il campo con il dritto. La ceca stavolta però non trema, rimane lucida e piazza bene i piedi in campo per forzare il set decisivo. Qui sono i servizi a farla da padrone (chiudono con il 71% di conversione con la prima Pliskova, 67 Zheng), con l’equilibrio che solo nell’ottavo game si rompe a favore della ceca, oggi insolitamente meglio in risposta che con la sua amata battuta. E, non a caso, chiuderà proprio operando l’ennesimo break di una partita intesa, equilibrata e mai scontata, nel decimo game, per il terzo, ed ultimo, 6-4 della partita.

Il tabellone completo del WTA 1000 Toronto

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Challenger

Continua la corsa di Riccardo Bonadio al Challenger di Meerbusch

L’azzurro vince con autorità contro Jonas Forejtek, centrando la terza
semifinale Challenger della stagione

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Riccardo Bonadio - Foto Marta Magni

Al Challenger 80 di Meerbusch (Germania, 54.000 abitanti nella regione Renania-Westfalia, non lontano da Duesseldorf) il tennista friulano Riccardo Bonadio (n.193, 29 anni) ha messo le marce alte e prosegue nel suo percorso che, con un po’ di enfasi, potremmo definire trionfale. Venerdì 12 agosto contro il forte 21enne Jonas Forejtek (n.217 ATP), una delle migliori speranze della grande scuola ceca, Riccardo ha vinto 6-4 6-4 tenendo sempre in mano il pallino del gioco, senza mai lasciare spiragli ad un avversario che, man mano che passavano i game, andava perdendo fiducia. Migliori percentuali al servizio (soprattutto sulla seconda) e una risposta più incisiva spiegano solo in parte quel che si è visto in campo. La vera differenza, ancora una volta, è stata nella testa dei giocatori.

E oggi l’azzurro aveva un buon piano partita ed era decisamente più convinto, quasi un uomo in missione. Domani in semifinale gli toccherà Dennis Novak (vincente 6-1 6-3 su Damir Dzumhur). Abbiamo contattato Riccardo per avere una sua impressione a caldo. “È stata una partita in cui ho cominciato subito forte, cercando di essere aggressivo sulla sua diagonale di rovescio. Se necessario andando anche a rete, sempre sul rovescio. Col servizio ho cercato di usare molto il kick, in modo da muoverlo e da impedirgli di prendere l’iniziativa. Domani (sabato) sarà comunque un match difficile. Mi conforta però il fatto che da qualche settimana sto esprimendo un ottimo tennis, nonostante un breve stop causa Covid. La prossima settimana sarò in tabellone al Challenger 125 di Santo Domingo e poi le qualificazioni US Open…”

Segui su Instagram: @massimogaiba

 

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