Roland Garros: Anisimova non sfonda, Fernandez mostra grande determinazione e forza mentale

Flash

Roland Garros: Anisimova non sfonda, Fernandez mostra grande determinazione e forza mentale

La canadese, finalista dello scorso Us Open, pronta a giocarsi un posto in semifinale contro la nostra Martina Trevisan

Pubblicato

il

Leylah Fernandez - Roland Garros 2022 (foto Roberto dell'Olivo)
 

[17] L. Fernandez b. [27] A. Anisimova 6-3 4-6 6-3

Sara Leylah Fernandez l’avversaria di Martina Trevisan nel primo quarto della parte bassa del tabellone. La giocatrice canadese si è imposta in tre parziali per 6-3 4-6 6-3 dopo quasi due ore di gioco sulla tds n. 27 Amanda Anisimova. La tennista, classe 2002, è la seconda donna del suo Paese a centrare i quarti di finale all’Open di Francia da Eugenie Bouchard, la quale nel 2014 si spinse sino in semifinale. Inoltre per lei questo risultato rappresenta il secondo accesso alla seconda settimana di un Major, dopo la straordinaria cavalcata a Flushing Meadows. Il successo odierno, per la campionessa junior di tre anni fa in questo torneo, è arrivato contro pronostico, nonostante la sua migliore classifica rispetto all’americana. Questo perché la picchiatrice del New Jersey – anche lei finalista del Roland Garros junior nel 2016, quando era ancora quindicenne – era colei che aveva vinto più match sul rosso in questo 2022, dietro solo Jabeur e nell’edizione 2019 era giunta sino al penultimo atto dello Slam francese.

L’incontro è stato dominato per larghi tratti dalla 19enne di Montreal, anche se dal punto di vista tecnico si è rivelato piuttosto discontinuo e con pochissimi scambi lunghi quasi come se la partita si stesse svolgendo sul cemento. Leylah avrebbe potuto chiudere in due set, se solo avesse concretizzato le palle break avute sul 2-1. Sfumate quelle chance lei si è spenta e ha ridato forza alla sua avversaria. Ma nella frazione finale, la vera cartina tornasole è stata l’occasione mancata dalla tennista di origini russe sul 1-0 0-40, che ancora una volta ha dimostrato di sentire la pressione a questo punto di un torneo dello Slam – dopo le eliminazioni a Melbourne nel 2019 e nel 2022, anche se mitigata dalla storica semifinale parigina in cui divenne la più giovane statunitense ad ottenere quel traguardo dal 1990. Mentre d’altro lato eccezionale la forza mentale e l’abnegazione difensiva della mancina di origini ecuadoriane. Una sfida complessivamente caratterizzata da tantissime risposte vincenti, in cui c’è stato un totale di 75 winners (35 per Fernandez e 40 per Anisimova). Ricordiamo in calce l’unico precedente, peraltro molto curioso, andato in scena quest’anno in California in cui Amanda si ritirò dopo aver perso il tiebreak del secondo, all’apparenza senza avere alcun tipo di problema fisico.

 

IL MATCH – Sul Philippe Chatrier, il programma del Day 8 si apre con un confronto di stili nordamericano: AnisimovaFernandez. Da un lato la classe 2000 di origini russe che basa il proprio gioco sua una spiccata capacità di martellamento da fondocampo e su un servizio veramente portentoso. Dall’altro la 19enne di Montreal che invece fa del tocco e della manualità i suoi punti di forza. Dunque da una si parte si cercherà di prendere l’iniziativa fin dalla riposta per comandare e trovare il vincente dopo massimo due-tre colpi; mentre dall’altra l’obbiettivo sarà quello di variare il più possibile per allungare la durata del palleggio e mettere in evidenza le lunghe leve della n. 28 al mondo. L’inizio del match è totalmente a favore della finalista dell’ultimo Us Open, con l’uncinata mancina molto carica già in palla. Amanda invece parte parecchio contratta e rigida, tant’è che adopera un po di stretching con gli arti superiori per provare a sciogliersi. E così qualche gratuito banale di troppo, soprattutto in uscita dal servizio prima di rovescio e poi di dritto, gli complica maledettamente ed immediatamente la vita. Emblema di questo avvio della sfida, la sontuosa smorzata con taglio sotto ed esterno di diritto di Leylah che certifica il 2-0. Nel game successivo, reagisce la semifinalista del 2019 facendo finalmente entrare come si deve la sua corposa riposta e trovando una profondità tale in ribattuta da permettersi successivamente di mettere i piedi in campo e manovrare le operazioni. Si procura così tre palle break, ma la tds n. 17 mostra ancora una volta tutta la sua freddezza – nelle tre partite precedenti ha frantumato 24 dei 34 break point concessi – e le cancella una dopo l’altra grazie all’uso sapiente del servizio mancino da sinistra ed esibendosi in straordinarie esecuzioni in controbalzo e parallele col diritto.

L’ex n. 19 è in totale trance agonistica, e fa vedere di possedere un arsenale di soluzioni abbastanza sconfinato con precisi e puntuali attacchi della rete in controtempo. Inoltre anche il rovescio aumenta i giri del proprio motore, con alcuni colpi incrociati e stretti veramente di notevole fattura. Lo stato di forma della tennista di origini filippine è incontenibile, e se contestualmente la picchiatrice del New Jersey non è al meglio il risultato non può che essere un 4-0 pesante con il servizio a disposizione. A questo punto viene fuori l’orgoglio della n. 28 del mondo, che se riesce ad essere più continua nel trovare profondità allora poi può colpire da ferma e far valere la sua maggiore pesantezza di palla, che si sblocca finalmente nell’incontro. Il problema, però è che vanifica subito lo sforzo profuso restituendo il doppio break di vantaggio all’avversaria, mostrando una certa confusione tattica a seguito di una palla corta senza ne capo ne coda e non riuscendo ancora a contenere i non forzati. Dunque vincere il suo primo turno alla battuta, è finora soltanto un’utopia per la finalista del Roland Garros junior 2016. Si continua su questi binari, in una sfida decisamente a sprazzi e con poca stabilità, dove la giocatrice a stelle e strisce affidandosi alla solita fiondata in risposta – specialmente quella al centro senza dare riferimenti alla più giovane contendente con la ricerca degli angoli – strappa per la seconda volta il servizio alla canadese e poi finalmente registra il fondamentale d’inizio gioco. Così con un parziale di 8 punti a 0 accorcia ulteriormente. Ora Leylah deve risvegliarsi dal torpore nel quale è finita, figlio un calo fisiologico sul 5-0 ma che adesso comprometterebbe definitivamente una frazione dominata. Si porta facilmente sul 40-0, ma poi incredibilmente si vede annullare tre set point consecutivi ed anche un quarto ai vantaggi. Ma nel momento più caldo del set, il servizio della nativa di Montreal sale in cattedra e le variazioni che trova con esso certificano il 6-3.

Dopo una pausa, in cui entrambe le protagoniste si recano negli spogliatoi si ricomincia. Anisimova sembra partire più solida al servizio, il quale non è pervenuto nel primo parziale ed è stato il vero tassello negativo del suo gioco, che ha indirizzato irrimediabilmente la frazione inaugurale. Poi però nel terzo game la mancina originaria dell’Ecuador, mette in grande difficoltà l’americana con dei traccianti lungolinea in ribattuta impressionanti, conseguenze di una chirurgica capacità di anticipo con breve apertura. Sulle due opportunità, al contrario fallisce due comode risposte gettandole a metà rete e la mazzolatrice residente in Florida si salva. I rimpianti per le chance mancate rimangono nella testa della classe 2002, che da un possibile 2-1 e servizio si trova sotto 3-1. Che diventa poco dopo 4-1, con Amanda che se può giocare libera dalla pressione e avanti nel punteggio diventa una killer pericolosissima per chiunque, soprattutto con il suo bimane spaventoso – colpo che può eseguire con estrema facilità e naturalezza. Tant’è che inizia a verticalizzare sempre di più e con maggiore efficacia, a tal punto da portarsi a due punti dal doppio break. Leylah, però con orgoglio riesce a rimanere in scia. Ma adesso la forza numero 27 del tabellone è incontrastabile, spolvera il campo con un vincente dopo l’altro e ora anche il diritto, il colpo del suo bagaglio tecnico più costruito che soprattutto quando ha meno tempo per preparare è molto falloso. Il timing sulla palla della gigante di Freehold in questo momento è eccezionale, così come la reattività dei piedi ed in generale la mobilità negli spostamenti. Si arriva al momento della verità, ma quando il terzo set sembrava solo una formalità; ecco che si materializza un incredibile 0-40. In primis dovuto ad un eccessivo rischio preso da Anisimova, ogni tanto potrebbe giocare più in sicurezza; ma in secundis grazie ai guizzi spaziali di Fernadez, che mostra costantemente la sua grande qualità nel tagliare il campo. Contro-break e tutto da rifare. Inoltre d’improvviso l’ex n. 21 inizia ad essere parecchio frettolosa; ma ciò nonostante si procura il primo set point nel decimo game. Sul quale però l’attacco di rovescio è troppo molle e la mancina candese passa agilmente con il dritto in cross. Ma il secondo è quello buono, 6-4 e si va alla frazione decisiva.

La frustrazione monta ulteriormente per la n. 1 del Canada, dopo aver vanificato la chance di giocarsi il set in volata con il mancato aggancio del 5-5. Si parte con l’1-0, 0-40. Sembra dunque in dirittura d’arrivo il break che indirizzerebbe la sfida in favore di Anisimova. Ma si sono fatti i conti senza la peperina Fernandez, che risorge dallo sconforto più totale e rimonta fino ad impattare sul 1-1. Eccezionale resilienza e forza mentale di Leylah, ad un passo dal burrone, abbinate anche a delle strenue doti difensive. Le occasioni sfumate innervosiscono e non poco la picchiatrice del New Jersey, che comprende la ghiotta opportunità gettata alle ortiche. E se ciò non bastasse l’allieva di Andis Juska, con in testa ancora i rimorsi per le possibilità fallite si fa breakkare sul 2-2 dal 30-0. Ma grandi meriti alla n. 18 del ranking, che inanella un’altra serie di vincenti da cineteca e torna a punzecchiare sensibilmente il dritto dell’avversaria. L’incontro continua a dispiegarsi a corrente alternata, Amanda si esalta con winners di gran livello ma subito dopo si spegne con gratuiti piuttosto sconcertanti. Riesce comunque ad arrampicarsi ai vantaggi, ma la determinazione e l’abnegazione della ragazza di Montreal consolidano il 4-2. Game che può rivelarsi spartiacque e difatti l’americana scaraventa la racchetta a terra – prendendosi i fischi del pubblico – mentre Leylah caccia un urlo liberatorio a dimostrazione dell’importanza del momento. Dopo due giochi interlocutori, Fernadez non si accontenta e rimontando ancora dallo 0-30 nel nono game, chiude il match al secondo match point con l’ennesimo game in risposta sfavillante portato a casa grazie ad una sequela di ribattute vincenti eccezionali.

Continua a leggere
Commenti

Flash

WTA Hua Hin: cade la testa di serie n.3 Xiyu Wang. Vittorie per Tsurenko e Zidansek

Buona vittoria anche per la sudcoreana Su Jeong Jang contro la britannica Boulter nel 250 thailandese

Pubblicato

il

Lesia Tsurenko al Piatti Tennis Center (foto: Ufficio Stampa Piatti TC)

Si è consumata la prima giornata del WTA di Hua Hin, in Thailandia. Dopo le due settimane di Slam australiano, il circuito femminile riparte da qui, con la testa di serie n.1 Bianca Andreescu – in gara grazie ad un wild card – a guidare la compagine. Qualche sorpresa c’è stata in questo lunedì, ma andiamo a vedere meglio gli incontri disputati in questa giornata inaugurale.

IL TABELLONE COMPLETO DEL WTA 250 DI HUA HIN

La prima testa di serie a cadere è la cinese classe 2001 Xiyu Wang, che cede il passo alla connazionale Lin Zhu in tre set, 4-6 6-3 6-0. E dire che le cose per Wang si erano anche messe bene nel primo set, grazie al break nel nono gioco che le ha permesso di vincerlo. La testa di serie n.3 era ad un passo dalla vittoria anche nel secondo quando dopo aver strappato nuovamente il servizio alla rivale si era portata avanti 3-1. Da lì la reazione di Zhu che prima contro breakka, e poi infligge il colpo che vale il set sul 5-3. Nel terzo set Wang è inerme, annichilita dai tre break che valgono il lapidario 6-0.

 

Nelle altre partite del WTA 250, vittoria in tre set per l’ucraina Lesia Tsurenko contro la belga Ysaline Bonaventure, 3-6 6-4 6-4 il punteggio finale. Partita questa con diversi capovolgimenti di risultato. Specie in un terzo set molto combattuto, con ben 5 break ed un finale pirotecnico. Tsurenko serve per il match, ma viene breakkata; nel game successivo Bonaventure è fallosissima e restituisce il break – a 15 – per il 6-4 conclusivo. Da segnalare la vittoria della sudcoreana Su Jeong Jang in tre set , 3-6 6-3 3-6, contro la britannica Katie Boulter. Poi la cinese Wang Xin lascia solo quattro game all’elvetica Joanne Zuger, il 6-2 6-2 punteggio conclusivo. Infine la vittoria della slovena Tamara Zidansek in due set , 6-2 6-3, contro l’australiana Astra Sharma,.

IL TABELLONE COMPLETO DEL WTA 250 DI HUA HIN

Continua a leggere

Circoli in vista

Pietro Romeo Scomparin e il successo nei tornei Open: “In due anni punto a fare il salto” [ESCLUSIVA]

Il 21enne veneto ha vinto l’Open Rodeo di Mirano e sta preparando la stagione del suo decollo. “Mi piace sciare ma non sono bravo come Sinner”

Pubblicato

il

Scomparin Pietro - Foto Padova Oggi

Nel penultimo week-end di gennaio a Mirano è andata in scena la sesta edizione del ‘Rodeo Aquarius FITP’ riservato ai seconda categoria, primo appuntamento dell’anno nel club Miranese, con più di 40 partecipanti provenienti da svariate regioni d’Italia. L’ha spuntata il vicentino Pietro Romeo Scomparin che in finale ha avuto la meglio su un ottimo Riccardo Parravicini, classificato 2.6 e tesserato per il TC Padova. Il tennista veneziano infatti ha dato parecchio filo da torcere al più titolato avversario (classificato 2.2), arrivando anche ad avere un set point nel primo set. Lo avesse messo a segno forse il match avrebbe raccontato una storia diversa, ma il 21enne Scomparin, tesserato per il Tennis Villafranca, è riuscito a salvarsi e a rimettere la partita sui giusti binari fino a concludere col punteggio di 5-4(3) 4-1.

Abbiamo raggiunto telefonicamente il vincitore per avere un suo commento.

Buongiorno Pietro, disturbiamo?

 

Assolutamente no, oggi sono stato a sciare ad Asiago con mio padre e mio fratello e adesso stiamo tornando a casa. Lo sci mi piace moltissimo, tanto che da piccolo facevo le gare.

Un emulo di Sinner dunque?

No, no (ride, ndr), non ero così forte come lui. Diciamo che me la cavavo.

Come te la cavi anche con la racchetta in mano. Nella tua zona fai letteralmente man bassa di Open.

(ride, ndr), effettivamente ne vinco abbastanza. L’anno scorso ho vinto quattro tornei e pure questa stagione è iniziata nel migliore dei modi con la vittoria a Mirano. Anche se qui purtroppo come testa di serie n.1 ho disputato solo una partita mentre avrei bisogno di giocare molto di più per preparare le prossime trasferte.

C’era un premio in denaro?

No, gli unici benefit sono stati che non ho pagato l’iscrizione e che alla fine mi hanno regalato del materiale del Circolo.

Parlavi delle tue prossime trasferte.

In febbraio sarò ad Antalya (Turchia), in marzo invece in Croazia e ad aprile a Palmanova (Spagna).

Riprendi dunque l’esperienza nei tornei Futures che avevi cominciato nel 2022 quando hai giocato 30 partite (con 19 vittorie), raggiungendo tre volte il tabellone principale. Poi ti sei fermato, come mai?

Sì, nei primi mesi ho avuto un buon rendimento, conquistando anche il mio primo punto ATP al Cairo. Poi ho interrotto perché ho cambiato allenatore e mi sono trasferito al Tennis Villafranca. Poi ho anche studiato disperatamente inglese perché mi erano arrivate un paio di proposte di borsa di studio dai College USA. Solo che era richiesto un livello linguistico C1 (il secondo più alto dopo il C2, ndr) e io sono riuscito ad ottenere solo un B2. Così non sono andato (ride, ndr).

Hai detto che ti sei trasferito a Villafranca. Con chi ti alleni?

Con Marco Speronello che come vincitore di Open avrebbe parecchie cose da insegnarmi (ride, ndr).

Con il Villafranca giochi la B2?

Quest’anno non più perché farò la B1 con Schio e probabilmente la prossima stagione giocherò in A2 con Bassano.

La tua superficie preferita?

La terra, però adesso mi sto allenando parecchio sul veloce a Treviso perché il primo torneo sarà a Ortisei per le pre-qualificazioni BNL e lì non solo il superficie è molto rapida ma saremo anche in quota.

Sempre sulle orme di Sinner. A proposito di giocatori forti hai mai giocato con qualcuno di loro?

Con Sinner cinque anni fa ci palleggiai in Grecia quando lui stava iniziando a fare i primi ITF.

E con gli altri ragazzi della cosiddetta new wave italiana?

Non è che tennisticamente li conosca tanto bene perché da piccolo non ero forte come loro. Tanto per dire a 16 anni ero ancora terza categoria. Ho giusto incrociato Bellucci all’Open di Trissino un anno e mezzo fa quando lui vinse battendo in finale Speronello (da cui io persi in semifinale) che era sopra 6-4 4-1 e poi finì per perdere 7-6 al terzo.

Adesso non stanno attraversando un momento particolarmente brillante.

Ci sta perché nel tennis non è facile tenere costantemente un livello alto. Poi ci sono vari fattori che possono influire: infortuni, cambio di allenatore, la famiglia. Quindi non è mai un processo rettilineo.

Tu comunque li vedi tutti in top 100?

Certamente, hanno tutti il livello per ottenere quei risultati.

E tu invece che ambizioni hai?

Per quest’anno mi piacerebbe arrivare al n.600 ATP. L’anno prossimo magari arrivare a 300/400 per poi fare il salto.

Parliamo anche di un eventuale piano B. La scuola?

Ho fatto il Liceo Scientifico Scienze Applicate, i primi quattro anni frequentando e l’ultimo online perché viaggiando non ci riuscivo più.

Grazie Pietro, speriamo tu ci dia occasione di scrivere ancora di te.

Farò il possibile (ride, ndr) e intanto grazie per l’interesse.

Segui su Instagram: @massimogaiba

Continua a leggere

Australian Open

Marijana Kovacevic, da lei il sollievo muscolare di Djokovic?

Volto nuovo nel box del serbo in questo Australian Open: una fisioterapista che tra i suoi pazienti ha avuto anche Cristiano Ronaldo e la nazionale ghanese

Pubblicato

il

Novak Djokovic - Australian Open 2023 (foto: twitter @ausopen)

La scalata di Novak Djokovic al decimo Australian Open ha paradossalmente visto il campione serbo affrontare qualche difficoltà in più nei primi turni, dovute soprattutto alle incerte condizioni fisiche. In particolare, il tendine del ginocchio gli ha creato preoccupazione in merito addirittura alla possibilità di non portare a termine il torneo. Le condizioni dell’asso serbo sono progressivamente migliorate e sul campo non ha mai mostrato alcun imbarazzo a partire dal match di terzo turno con Grigor Dimitrov, per arrivare fino alla finale con Tsitsipas nel pieno delle sue possibilità atletiche.

Nelle ultime fasi del torneo Novak è stato raggiunto da Marijana Kovacevic, dottoressa fisioterapista anch’essa di Belgrado. Per lei, Djokovic ha avuto parole di ringraziamento e di elogio: “Non entro in dettagli particolari” – ha detto il campione – “ma sono molto grato a Marijana. Mi sono affidato a quanti più esperti possibile qui a Melbourne. Lei è volata fin qua per aiutarmi, e ho sentito i benefici del suo intervento”.

Tra gli altri, Kovacevic ha avuto in cura niente di meno che Cristiano Ronaldo nel 2016, per l’infortunio durante gli Europei, ma anche giocatori come Alexis Sanchez e Robin Van Persie. L’ex calciatore israeliano Yossi Benaioun, ai tempi della sua militanza nel Liverpool (2007-2010) fu curato dalla dottoressa Kovacevic, e ricorda come la cura si sostanziasse in “massaggi con una sostanza che lei indicava come fluido proveniente da placenta umana. Nessuna iniezione, nessun rischio di doping”.

 

Lo stesso Benayoun ricorda di come poté nel 2009 accorciare un infortunio con tempi di recupero fissati in cinque settimane a soli quindici giorni, riuscendo a essere subito protagonista in campo. Sul sito Ghana Guardian si parla di come abbia collaborato con la nazionale di calcio del Ghana ai tempi della presidenza della Federazione Ghana Calcio di Nwesi Nyantaky, dal 2005 al 2018. Inoltre, ha fatto parte della spedizione della nazionale della Serbia ai mondiali del 2010.

Danilo Gori

Continua a leggere
Advertisement
Advertisement

⚠️ Warning, la newsletter di Ubitennis

Iscriviti a WARNING ⚠️

La nostra newsletter, divertente, arriva ogni venerdì ed è scritta con tanta competenza ed ironia. Privacy Policy.

 

Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement