Gemiti molesti, arriva la polizia. Ma è Thiem che si allena

Non c'è pace per il buon Dominic. E ancora meno per i suoi vicini

Di Michelangelo Sottili
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Dominic Thiem - US Open 2020 (via Twitter, @usopen)

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Dopo la rinuncia a Wimbledon, pare che Dominic Thiem abbia deciso di rientrare a inizio luglio al Challenger di Salisburgo. Un torneo del circuito minore invece dei sacri prati, roba da chiamare la polizia. E infatti la chiamano. Ma partiamo dall’inizio, anzi, da un po’ prima.

“It can’t be that good” commentava Frances Tiafoe quando i gemiti di una coppia avevano provocato l’interruzione del suo match al Challenger di Sarasota ormai cinque anni fa. Chissà cosa avrebbe detto questa volta Frances, visto che i “rumori sospetti” hanno addirittura provocato l’arrivo della polizia. Tuttavia, in questa occasione, i forti gemiti provenivano da una sola persona ed erano causati da un’altra attività, meno divertente (ma dipende dai gusti).

L’involontario protagonista della vicenda è appunto Dominic Thiem che si stava (poco) tranquillamente allenando in quel di Traiskirchen all’accademia dell’Austrian Tennis Committee – di cui il padre Wolfgang è direttore sportivo. “Mi sono allenato a torso nudo” avrebbe poi detto Domi all’emittente radiofonica Ö3, “non è la prima volta”. E non sarà stata neanche la prima volta che qualche urlo da sforzo gli usciva durante l’allenamento. Sarà che questa volta la sessione è stata particolarmente dura, ma i vicini hanno ben pensato di chiamare la polizia per il disturbo della (loro) pubblica quiete, sospettando, vista l’intensità e il tipo dei rumori molesti, che fossero in corso attività “per adulti”. Addirittura un film a luci rosse, secondo il quotidiano austriaco Kurier. Chiarita infine la faccenda, rimane la parte su Salisburgo.

Secondo quanto riporta Kronen Zeitung, sarebbe stato raggiunto un accordo verbale tra gli organizzatori e Thiem, che dovrebbe quindi ricevere una wild card per il torneo in programma dal 3 luglio, in coincidenza con la seconda settimana di Wimbledon. Se la notizia sarà confermata, il campione dello US Open 2020 ripartirà dalla città nota per le Mozartkugeln. Perché, alla fine, sempre di palline si tratta.

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