Wimbledon, Alcaraz: "Qui tutto va più veloce. Il mio livello sull'erba deve migliorare, non sono tra i favoriti"

Flash

Wimbledon, Alcaraz: “Qui tutto va più veloce. Il mio livello sull’erba deve migliorare, non sono tra i favoriti”

Le sensazioni di Carlos dopo la vittoria contro Struff: “Mi ripeto sempre che devo pensare solo a fare esperienza su questa superficie”

Pubblicato

il

Carlos Alcaraz a Umago con il trofeo vinto nel 2021
 
 

Dopo lo stop che lo ha tenuto ai box un mese per un fastidio al gomito Alcaraz ritorna al tennis giocato e lo fa a suo modo, con una vittoria pirotecnica ai danni di Struff. Lo spagnolo, non ancora al 100% della condizione, sembra aver accusato la mancata preparazione sull’erba in vista dell’appuntamento dei Championships come dimostrano le quattro ore e passa impiegate per avere la meglio sul tedesco.

IL MODERATORE: Carlos, battaglia dura. Felice di aver vinto?

CARLOS ALCARAZ: Sì, molto contento della vittoria di oggi. Grande battaglia contro Struff. Grande avversario. Ma ovviamente è stata una grande partita da parte mia.

 

IL MODERATORE: Domande, per favore.

Q. Hai avuto un grande servizio oggi, circa 30 ace, ma non giochi tanti serve&volley. È qualcosa che vuoi provare a fare, cercare di entrare di più?

CARLOS ALCARAZ: Sì, voglio dire, l’ho fatto un paio di volte e ho perso ogni volta che ho fatto servizio e volée. Non volevo riprovarlo. Per me è difficile fare servizio e volée. Qui tutto va più veloce. Non vado veloce a rete, quindi è difficile colpire la prima palla non troppo vicino alla rete. Questa è una cosa che volevo fare in una partita, ma per me è dura.

D. Quanto ti è piaciuta la battaglia di oggi? Dove vedi il tuo tennis da erba in questo momento? Come valuti il tuo livello di gioco sull’erba?

CARLOS ALCARAZ: Innanzitutto mi diverto molto. Grande battaglia, quattro ore quasi di match. Mi è piaciuto. Per me giocare sull’erba è così bello. Mi piace giocare sull’erba. Direi che il mio livello sull’erba deve migliorare un po’. Ma sono contento del mio livello sull’erba oggi. Ovviamente non sono un giocatore esperto sull’erba. Migliorerò. Il mio livello è a posto in questo momento (sorridendo).

D. Potresti parlare della differenze di giocare una maratona sull’erba piuttosto che su altre superfici?

CARLOS ALCARAZ: Beh, direi che è diverso. È diverso, ovviamente. Direi che sull’erba è dura per me perché il movimento è difficile. Be, è più difficile muoversi sull’erba rispetto ad altre superfici. Direi che giocare quattro ore sull’erba è più difficile che su altre superfici, anche se non ci sono scambi lunghi. Direi che come confronto uno scambio lungo qui è come tre o quattro lunghi scambi su un’altra superficie. Quindi per me è più difficile giocare una maratona sull’erba che su altri campi.

D. Devi pensare di più ai tuoi movimenti piuttosto che affidarti al tuo corpo per fare tutto il lavoro?

CARLOS ALCARAZ: Sì, certo. Cercando di non affettare, ovviamente. Il movimento, devi essere più concentrato su quello che su altre superfici.

D. Wimbledon è leggermente diverso da molti altri tornei. Molti giocatori vivono in case private invece che in hotel. Quali sono le tue circostanze, se hai la possibilità di vedere il Wimbledon Village? Che tipo di cose potresti fare con il tuo giorno libero o preferisci star sui campi da tennis?

CARLOS ALCARAZ: Beh, per me è meglio affittare una casa qui vicino. Perché prendere un’auto un’ora al giorno per andare e un’ora per tornare è dura, anche se sei seduto. Ma ti stanchi dopo due o tre ore in macchina ogni giorno. Per essere parte di tutto con la tua squadra ed essere normale, stare a casa è importante. Certo, qui il club, è a cinque minuti a piedi o due minuti in macchina, è più facile per tutto.

D. Chi si occupa della cucina?

CARLOS ALCARAZ: Io un po’. Non sono bravo a cucinare, ma ci provo (sorridendo).

D. Ovviamente sei arrivato al Roland Garros dopo aver vinto il titolo sulla terra battuta a Madrid. Qui non hai mai giocato sull’erba prima di Wimbledon. Pensi che la pressione sia un po’ meno su di te qui?

CARLOS ALCARAZ: Beh, non sento la pressione perché non mi considero uno dei favoriti per vincere questo torneo. Ovviamente se gioco bene, ho un livello per vincere il torneo. Ma ci sono molti più giocatori di esperienza sull’erba, più giocatori che giocano meglio di me sull’erba di me. Non sento la pressione. Mi dico sempre: fai ancora esperienza di gioco sull’erba e goditi ogni partita.

D. Struff, il tuo avversario, era un grande servitore, un grande attaccante. Un sacco di serve and volley. Come ti sei sentito in questa partita? Come ti senti a riguardo?

CARLOS ALCARAZ: Sapevo all’inizio della partita che sarebbe stata davvero, davvero dura. Struff ha un grande servizio. So che dovevo concentrarmi davvero sulla risposta oggi, come la seconda di servizio, per cercare di fare un buon passante, buoni pallonetti. E, naturalmente, la palla dopo il servizio è stata molto importante anche per me. Ha avuto un grande risposta, ottimi primi colpi. Oggi dovevo concentrarmi di più perché lui stava attaccando più di me. Sull’erba è davvero importante iniziare ad attaccare i punti. Ma sì, ero davvero molto concentrato sulla partita.

Continua a leggere
Commenti

ATP

ATP/WTA Cincinnati, teste di serie: guidano Medvedev e Swiatek, attenzione a Nadal. Presenti anche Berrettini e Sinner tra i favoriti

Intriga la presenza del maiorchino dietro il russo, sempre imprevedibile la WTA da Iga in giù

Pubblicato

il

Se c’è una cosa che ci porteremo in dote, come monito ancor più presente del passato, da questa gita in Canada (specie con l’ATP a Montreal) è che spesso le teste di serie lasciano il tempo che trovano. Dei primi 5 del tabellone maschile, ben quattro di loro (tranne Ruud, la quarta tds) sono usciti all’esordio in questa Rogers Cup, in una notte di San Lorenzo che ha visto cadere un bel po’ di stelle, come ha ben analizzato Carlo Galati. Ma la cosa più bella della frenetica estate tennistica americana, è proprio che non c’è neanche il tempo di recriminare che già si gioca la settimana dopo un altro torneo importante, dato che il tour si sposterà a Cincinnati per un altro 1000 combined (sia maschile che femminile), il cui sorteggio del tabellone principale si terrà a mezzanotte tra venerdì a sabato ora italiana, ovvero alle 18:00 ora locale..

E le teste di serie, come spesso capita, sono molto simili all’Open del Canada. Partendo dall’ATP, il seed è guidato da Daniil Medvedev, n.1 al mondo, ma stavolta dietro di lui al n.2 c’è Rafael Nadal, pronto a rientrare in pista alla caccia della prima piazza del ranking (che raggiungerebbe in caso di vittoria e sconfitta del russo prima dei quarti), che completa i big 4 del torneo insieme a Carlos Alcaraz e Stefanos Tsitsipas, entrambi in cerca dello splendore perduto. Per quanto riguarda gli italiani, Matteo Berrettini perde una posizione nel seed, passando da undicesima a dodicesima forza, ma comunque non avrà agli ottavi nessuno dei primi 4 da sorteggio; e idem per Jannik Sinner, che scivola alla decima posizione tra le teste di serie, avendo perso i 500 punti di Washington 2021. Di seguito l’elenco dei magnifici 16 (noterete l’assenza di Nick Kyrgios, ancora una mina vagante, un rischio all’esordio):

  1. Daniil Medvedev (RUS)
  2. Rafael Nadal (ESP)
  3. Carlos Alcaraz (ESP)
  4. Stefanos Tsitsipas (GRE)
  5. Casper Ruud (NOR)
  6. Andrey Rublev (RUS)
  7. Félix Auger-Aliassime (CAN)
  8. Hubert Hurkacz (POL)
  9. Cameron Norrie (GBR)
  10. Jannik Sinner (ITA)
  11. Taylor Fritz (USA)
  12. Matteo Berrettini (ITA)
  13. Diego Schwartzman (ARG)
  14. Marin Cilic (CRO)
  15. Reilly Opelka (USA)
  16. Roberto Bautista (ESP)

Le teste di serie della WTA sono invece fondamentalmente invariate rispetto a questa settimana, sempre guidate dall’inarrivabile Iga Swiatek, ancora in gara a Toronto in attesa di partire per l’Ohio, seguita da Kontaveit, in pienissima crisi di risultati ma ancora alla seconda piazza delle favorite, e da Badosa, Sakkari e Jabeur a completare la top 5 a Cincinnati. Le grandi incognite sono proprio le condizioni della spagnola e della tunisina, costrette al ritiro in Canada, che certamente possono dire la loro in un tabellone come sempre apertissimo per le signore. Ancor di più alla luce dell’assenza tra le 16 di giocatrici del calibro di Collins, Krejicikova, Rybakina, Kvitova, la rediviva Andreescu, che al primo turno possono essere un ostacolo davvero duro. Ecco le forze del tabellone alla vigilia:

 
  1. Iga Swiatek (POL)
  2. Anett Kontaveit (EST)
  3. Paula Badosa (ESP)
  4. Maria Sakkari (GRE)
  5. Ons Jabeur (TUN)
  6. Aryna Sabalenka (BLR)
  7. Jessica Pegula (USA)
  8. Garbiñe Muguruza (ESP)
  9. Daria Kasatkina (RUS)
  10. Emma Raducanu (GBR)
  11. Coco Gauff (USA)
  12. Belinda Bencic (CAN)
  13. Leylah Fernández (CAN)
  14. Karolina Pliskova (CZE)
  15. Simona Halep (ROM)
  16. Jelena Ostapenko (LET)

Continua a leggere

Flash

Carlotta Arginelli: nove anni e studia già da campionessa

La giovanissima emiliana si qualifica per lo Junior NextGen Italia, in programma a Milano in concomitanza con la NextGen ATP Finals

Pubblicato

il

Carlotta Arginelli

A nove anni non solo è in grado di lasciarsi alle spalle ragazze più grandi, ma anche di staccare il pass per andarle a sfidare in una delle principali competizioni nazionali di tennis riservate ai giovanissimi. Carlotta Arginelli, classe 2013, tesserata per il Club La Meridiana di Casinalbo di Formigine, ha infatti conquistato l’accesso al Master ‘Junior Next Gen Italia’ che si disputerà a Milano in concomitanza con le Next Gen Atp Finals. Alla competizione parteciperanno le prime cinque atlete Under 10 qualificate nelle cinque macro-aree in cui è stato suddiviso il territorio nazionale. Carlotta ha preso parte al girone Nord Est che comprendeva Emilia-Romagna, Trentino-AltoAdige, Veneto e Friuli-Venezia Giulia.

In tutta Italia, soltanto lei e un’altra ragazza abruzzese, Benedetta Tano, sono riuscite ad arrivare alle finali nazionali Under 10, pur avendo soltanto nove anni. Per la cronaca Carlotta Arginelli che è figlia d’arte, essendo suo padre Alessandro responsabile della Top Tennis School del Club La Meridiana, nel girone Nord Est ha accumulato un totale di 270 punti piazzandosi alle spalle, nell’ordine, di Virginia Arduini (Tc Riccione, 540 punti), Thea Marth (Amateur Tennis Club Passeier, 450 punti), Ioana Bala (Tc Riccione, 430 punti) e Ilinka Cibilic (Circolo Tennis Zavaglia, 280 punti). Ricordiamo che la ‘Junior Next Gen’ (giunta alla 12esima edizione) comprende, oltre alla categoria Under 10, anche gli Under 12 e 14. Dall’anno scorso si è aggiunta la ‘Super Next Gen’ dedicata agli Under 16 e 18. Per i primi due classificati della ‘Super Next Gen’ saranno in palio delle wild card per i tornei internazionali ITF Under 18 che si disputano nel nostro paese. 

Segui su Instagram: @massimogaiba

 

Continua a leggere

Flash

Andreescu: “Il pubblico mi spinge in modo meraviglioso”

La giocatrice di casa punta sul calore del suo pubblico per il prosieguo del torneo a Toronto: “Non importa quante energie mi restino, darò tutto quello che ho”.

Pubblicato

il

Bianca Andreescu - Toronto 2022 (Twitter - @NBOtoronto)
Bianca Andreescu - Toronto 2022 (Twitter - @NBOtoronto)

Bianca Andreescu supera Alize Cornet nell’ultimo match serale del torneo di Toronto, accedendo così agli ottavi di finale. Ad attenderla c’è Zheng che ha superato una malconcia Jabeur.Tre combattuti set sono valsi alla canadese il pass per il turno successivo, in un 6-3, 6-4, 6-3.

Pubblico presente che non si è annoiato in una sfida avvincente come ammette la stessa Andreescu: “Sono stata brava a interpretare i momenti chiave della partita. È fondamentale nelle gare equilibrate fare bene negli scambi clou. Ti dà fiducia, ti dà quella forza di cui ho necessità per ritornare al mio livello. Spero di continuare così nel corso del torneo”.

Prima del match Andrescu/Cornet, in Ontario era andata in scena la sfida tra Bencic e Serena Williams, con quest’ultima battuta in campo, ma vincente fuori con una standing ovation da brividi: “Non ci ho fatto caso prima del match. Ma Serena si merita tutto questo. È una leggenda e sarà davvero difficile non vederla più far parte di questo mondo”.

 

Dopo due gare davvero combattute, il prossimo turno, vedrà Zheng sulla strada di Andreescu: “Non importa chi affronterò. Mi sento bene da capo e darò il cento per cento con le energie che ho. La gente mi ha davvero spinta e spero che lo facciano anche domani”.

Andreescu temeva molto la sfida con Cornet, come anticipato nella conferenza stampa nel giorno prima. Spirito diverso o tattiche differenti nella vittoria dei sedicesimi? “Sicuramente ho cambiato tante cose nel piano partita. Anche una superficie diversa, perché negli ultimi due confronti ho lottato sull’erba. Sono super felice perché mi sono adattata molto bene alla superficie tirando fuori il meglio di me”.

La giocatrice di casa sembra essersi messa alle spalle il brutto periodo di aprile, quando aveva dichiarato di non divertirsi più:Mi piace sfidare me stessa. Prima era una specie di seccatura, ma ora mi diverto davvero. Anche a svegliarmi presto. Non l’ho mai fatto, ma ora lo adoro e direi che sono diventata mattiniera”.

Continua a leggere
Advertisement
Advertisement

⚠️ Warning, la newsletter di Ubitennis

Iscriviti a WARNING ⚠️

La nostra newsletter, divertente, arriva ogni venerdì ed è scritta con tanta competenza ed ironia. Privacy Policy.

 

Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement