Wimbledon, Fritz ancora bene: Gray battuto con un set point da cineteca. Avanti anche Gasquet e Van De Zandschulp

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Wimbledon, Fritz ancora bene: Gray battuto con un set point da cineteca. Avanti anche Gasquet e Van De Zandschulp

Diventano sei le vittorie consecutive di Taylor. Al prossimo turno avrà Molcan. Il veterano francese vince due match in uno Slam per la prima volta dal 2018

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Taylor Fritz (USA) playing against Alexander Zverev (GER) in the third round of the Gentlemen's Singles on No.2 Court at The Championships 2021. Held at The All England Lawn Tennis Club, Wimbledon. Day 6 Saturday 03/07/2021. Credit: AELTC/Simon Bruty
 
 

Taylor Fritz si conferma tra i giocatori più in forma del momento e prosegue il suo cammino su cui più avanti (ai quarti) potrebbe presentarsi Nadal. L’americano ha superato con il punteggio di 6-3 7-6 6-3 Alastair Gray, wild card di casa, ed è così diventato il terzo giocatore tra le teste di serie ad aver completato i primi due turni senza perdere set. Anche gli altri due vengono dagli Stati Uniti e sono Tiafoe e Paul: a loro potrebbe aggiungersi Brooksby, impegnato più tardi con Bonzi. Insomma, il team USA è sugli scudi con già sei giocatori al terzo turno (si sono qualificati ieri Isner e Johnson e un altro arriverà dal derby tra Cressy e Sock) in attesa di vedere se Nakashima riuscirà a impensierire Shapovalov. In ogni caso, la truppa a stelle e strisce ha perso qualche elemento in questa prima parte del day 4 di Wimbledon 2022: Giron è stato eliminato da Molcan – prossimo avversario di Fritz – e McDonald da Gasquet. Quest’ultimo troverà Van De Zandschulp che ha battuto Ruusuvuori in quattro set.

Per lo slovacco Molcan, oggi vincente in tre set (6-3 6-2 6-4), sarà la seconda volta in un terzo turno Slam, dopo aver raggiunto questo livello solo allo US Open dello scorso anno. Si tratta di un grande risultato dal momento che l’attuale numero 51 del mondo non aveva mai giocato sull’erba prima di quest’anno. Contro Fritz sarà tutt’altro che semplice. L’americano viene infatti dal successo a Eastbourne e sia contro Musetti al primo turno che oggi contro Gray ha disputato due match di grande solidità, senza sprecare nemmeno troppe energie. Da segnalare lo scambio che ha dato a Taylor il secondo set nella partita odierna: Gray, dopo aver colpito bene una volée, ha dato le spalle alla rete convinto di aver già fatto il punto stringendo anche il pugno in segno di esultanza. Lui e il regista – che ha staccato sullo stesso Gray – hanno però sottovalutato le possibilità di recupero di Fritz che in tuffo è riuscito ad arrivare sulla palla e a fare il punto.

Si è qualificato al terzo turno, come detto, anche Richard Gasquet che non superava i primi due turni di uno Slam dal 2018, quando ci riuscì a New York. Per la nona volta in carriera il francese si giocherà l’accesso alla seconda settimana a Wimbledon, che gli manca dal 2016. Per interrompere questo digiuno dovrà superare la testa di serie numero 21 Botic Van De Zandschulp (chi vince potrebbe poi trovarsi sulla strada di Nadal). Oggi, intanto, ha superato in quattro set McDonald che lo aveva battuto a inizio 2021 nell’ATP 250 di Melbourne. Con lo stesso risultato di 3-1, l’olandese ha invece eliminato Ruusuvuori rimontando dopo un avvio piuttosto a rilento. Per Botic è quindi la prima volta al terzo turno ai Championships, la quarta considerando tutti i major.

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Alexander Dolgopolov torna a farsi sentire: “Tonnellate di bandiere sui tornei”

L’ex tennista ucraino, tra i più attivi sul tema della guerra, rumoreggia su Twitter dopo il recente episodio a Cincinnati

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dolgopolov

In campo, una gioia per gli occhi, una manna per gli amanti del bel tennis estroso, mai regolare, in una carriera da artista maledetto fino in fondo, in cui ha dovuto combattere con tanti infortuni, ritirandosi a soli 32 anni, nel 2021. Alexander Dolgopolov è stato uno dei più chiacchierati tennisti degli ultimi anni, genio e sregolatezza, e tutt’ora finisce spesso in discussioni di sorta, ma purtroppo per motivi ben più seri, che esulano dal campo da tennis. Sin dalla primissima dichiarazione di guerra della Russia, il tennista ucraino si è sempre apertamente schierato sulla vicenda, condannando in toto anche i tennisti e gli sportivi russi, appoggiando con vigore ad esempio la decisione di Wimbledon, ed imbracciando egli stesso il fucile per difendere il proprio Paese.

E così, dopo l’episodio di lunedì in quel di Cincinnati (torneo in cui nel 2015, come ricordò al momento del ritiro, giocò la partita con più rimpianti della carriera) era impensabile che non si sarebbe schierato. Il fatto è però, in tutta onestà, quantomeno discutibile: durante il derby russo tra Potapova e Kalinskaya, una tifosa era cinta dalla bandiera ucraina con in testa il Vinok, una corona di fiori tipica della tradizione del Paese. La prima delle due atlete si sarebbe lamentata con la giudice di sedia, portando la sicurezza ad allontanare dai campi la donna senza che avesse fondamentalmente fatto nulla, con la motivazione che “stesse agitando le due tenniste“. La giustificazione decisamente non regge, specie considerando l’eco e le ripercussioni che potrebbe avere a lungo andare un atto del genere, partendo dalla reazione di Dolgopolov.

Sorpreso che nessuno è stato molestato o insultato in questa occasione, nessun ucraino ha giocato lì“, scrive su Twitter l’ex n.13 al mondo, “Le persone che lo dicono sono patetiche. Nient’altro che discriminazione. Sentirsi insultato dalla bandiera di un paese attaccato dal tuo paese, cosa potrebbe significare? Tonnellate di bandiere sui tornei“. Le parole di Dolgopolov sono tutt’altro che pacate, com’era lecita aspettarsi, e la sua “chiamata a raccolta” di bandiere per i prossimi tornei, US Open in particolare, potrebbe non essere un appello nel vuoto, e rivelarsi l’inizio di un gran caso mediatico. Anche considerando altre righe, ben più dure, scritte in precedenza sull’episodio sempre sul suo Twitter: “Solo così lo sapete. Un atleta russo è arrivato negli Stati Uniti e ha deciso di cacciare Lola, che è una meravigliosa persona di cuore, ma anche cittadina americana, nata in Uzbekistan, per essersi seduta in silenzio a una partita di tennis con una bandiera ucraina. Vengono a casa tua e dettano le loro regole“. Gli echi di guerra, purtroppo, sono fin troppo presenti anche sui campi da tennis.

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Scanagatta: “Non sono il cugino di Matteo Berrettini” [VIDEO]

Il direttore Ubaldo Scanagatta risponde alle critiche sul tennista romano: “Ingiusto chi dice che non sia nemmeno uno dei primi dieci italiani di sempre. Cosa si pretende da lui?”

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La terza sconfitta consecutiva di Matteo Berrettini la più recente al primo turno di Cincinnati contro Tiafoe – alimenta il dibattito sul reale valore del tennista n. 15 del mondo. Il direttore Ubaldo Scanagatta scende in campo in difesa del tennista romano (ma di fede fiesole, calcisticamente parlando), sottolineando i traguardi raggiunti da Matteo, e mettendoli in prospettiva col passato.

“Qualcuno dirà ancora che io sono il cugino di Matteo Berrettini, come si disse qualche anno fa quando io profetizzai un ingresso fra i top 10 a Matteo quando l’avevo visto giocare molto bene, e mi esposi dicendo che Berrettini aveva la stoffa per diventare un campione. Infatti si è qualificato alle ATP Finals due volte restando in top 10 per più tempo di Panatta e Barazzutti. Ingiusto chi dice che non sia nemmeno uno dei primi dieci italiani di sempre. […] Per me è nettamente fra i primi cinque“.

 

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ATP

ATP Cincinnati, Kyrgios: “Ho lavorato molto sui miei scatti di rabbia”

“Sento che la benzina nel serbatoio sta per finire”. Il tennista australiano dopo la vittoria su Davidovich analizza il 2022: “Giocherò lo US Open e poi tornerò a casa”. “Non ho mai davvero accettato di perdere, senza prendermela con me stesso”

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Nick Kyrgios - Washington 2022 (Twitter - @atptour)
Nick Kyrgios - Washington 2022 (Twitter - @atptour)

Continua a brillare la stella di Nick Kyrgios in questo 2022 di rinascita del bad boy australiano. Anche al Western & Southern Open Kyrgios non delude, sconfigge in due set il finalista di Montecarlo Alejandro Davidovich Fokina e continua la sua striscia di imbattibilità nei match di primo turno in questo 2022, con un bilancio di 11-0. Stagione di rinascita che lo ha visto raggiungere la finale a Wimbledon, trionfare a Washington per uno score stagionale che recita 31 vittorie sul campo (più 3 per walkover) a fronte di sole 9 sconfitte. E del nuovo Kyrgios di questo 2022 ha parlato nella conferenza post-match.

Il tabellone completo del Masters 1000 di Cincinnati

IL MODERATORE: Siamo al sedici agosto e tu hai giocato 15 partite, tra singolo e doppio, vincendone 14. Come ti senti?

 

NICK KYRGIOS: “Mi sento bene, soprattutto per quanto riguarda la fiducia in me stesso quando sono in campo. Mi sembra di colpire la palla abbastanza bene. Sto arrivando alla fine del mio viaggio. Mi sento come se fosse quasi finita. Dopo questo torneo, giocherò lo US Open e poi tornerò a casa. In fondo è questo quello che penso. Ho dato tutto ogni giorno sul campo di allenamento e durante i match. Sento che la benzina nel serbatoio sta per finire e devo solo andare avanti, devo andare avanti. Mancano solo due tornei.

D: Le tue tattiche sono sempre abbastanza varie. Penso che tu abbia menzionato di recente come alcuni altri giocatori stiano chiedendo la tua opinione. È qualcosa che ti è venuto naturale da bambino, o ad un certo punto hai capito come fare?

NICK KYRGIOS: “Mi sento come se facessi ricerche su tutti i giocatori e mi sento come se avessi un ottimo cervello da tennista. Guardando il tennis da bambino e considerando tutto il tennis che ho giocato e quanto lo guardo, conosco i punti di forza e di debolezza di tutti.

Mi sembra di conoscere bene il mio stile di gioco e so cosa funziona. Ovviamente contro qualcuno come Fokina o Medvedev, de Minaur, questo tipo di giocatori, se faccio troppi scambi, non è un tennis alto livello. Alcuni giocatori di tennis sentono di raggiungano percentuali elevate semplicemente allungando gli scambi. Ma per me, non è così. Non è così che vincerò le partite.

Per il 90% dei giocatori è una percentuale alta, ma per me è una percentuale di tennis molto bassa. Contro questo tipo di giocatori, so che devo stare al top, rimanere aggressivo, sai, provare ad accorciare gli scambi quando posso, serve & volley, variare il gioco, giocare slice. Devo giocare il mio tipo di tennis, e questo è alto livello.

Io credo che giocare ad alto livello per un tennista sia sapere cosa funziona nel tuo stile di gioco e cercare di eseguirlo al massimo livello. Per me è davvero chiaro cosa questo rappresenti per il mio gioco e so come le altre persone stanno cercando di giocare. Questa è la chiave. Sento che non avere un allenatore ha funzionato. Negli ultimi sei mesi non credo che molte persone abbiano raggiunto questi obiettivi senza un allenatore prima di me, e credo che sia qualcosa che derivi dalla fiducia e dalla conoscenza del tuo gioco.

D: Pensi che il Nick del 2022 possa avere gli scatti di rabbia o emotivi che ha avuto nel 2019?

NICK KYRGIOS: “Credo di essere stato un tennista emotivo per tutta la mia carriera. Da quando ho preso in mano una racchetta, mia madre mi guardava fare i capricci e piangere in campo ed essere emotivo quando perdevo. Penso che sia, in un certo senso, solo dimostrare che mi importa del risultato. Penso che sia importante. A un ragazzo dovrebbe importare del risultato, e non ho mai davvero accettato di perdere, senza prendermela con me stesso dopo la partita o durante la partita. Mi sono sempre preoccupato così tanto dei risultati.

Adesso raramente mi vedrete lanciare la mia racchetta. Di tanto in tanto capita qualche sfogo, ma non più di un altro giocatore. Sento che è qualcosa su cui ho lavorato, ovviamente in campo, perché fuori dal campo sono molto rilassato. Non hai mai scatti di rabbia. In campo, c’è voluto molto lavoro per arrivare a questo punto. Si può chiaramente dire che sono un ragazzo che ha lavorato su alcune cose, ha la sua personalità, ma a volte si muove su una filo sottile. Sono orgoglioso di questo, di poter giocare una partita come oggi. Ci sono stati un paio di scatti di rabbia qua e là, ma è una specie di mindset.

Il tabellone completo del Masters 1000 di Cincinnati

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