Wimbledon, Nadal è imperfetto ma passa al terzo turno: Sonego sulla sua strada

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Wimbledon, Nadal è imperfetto ma passa al terzo turno: Sonego sulla sua strada

Il campione spagnolo ha la meglio su Berankis pur lasciando un set per strada come accaduto con Cerundolo. In mezzo anche una sospensione per pioggia

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Rafael Nadal - Wimbledon 2022 (Instagram - @wimbledon)
Rafael Nadal - Wimbledon 2022 (Instagram - @wimbledon)
 
 

[2] R. Nadal b. R. Berankis 6-4 6-4 4-6 6-3

Continua la striscia di successi consecutivi negli Slam del 2022 di Rafa Nadal. Il maiorchino sale a quota 16 grazie al successo su Ricardas Berankis al secondo turno di Wimbledon. Nadal vince in quattro set, come accaduto al primo turno contro Francisco Cerundolo, confermando di avere in questo momento un po’ di ruggine di troppo. Comprensibile se si considera che non aveva giocato tornei sull’erba prima di questo appuntamento. Il torneo è ancora lungo, ma Rafa avrà sicuramente bisogno di alzare il suo livello di gioco. E il prossimo ostacolo sarà il nostro Lorenzo Sonego, che grazie alla vittoria su Hugo Gaston si è guadagnato con ogni probabilità un’altra passerella sul Centre Court dopo quella del 2021, quando sfidò Roger Federer.

IL MATCH – Fin dai primi game si capisce che c’è più equilibrio di quel che ci si sarebbe potuti aspettare: Berankis entra in campo con le idee chiare, i colpi di Nadal sono imprecisi e viaggiano poco. Infatti è il lituano il primo ad arrivare a palla break: succede nel quinto gioco, ma Rafa si salva e poi è lui a insidiare l’avversario nell’ottavo gioco. Ricardas con servizio e dritto sale 4-4. Ma non riesce ad evitare il peggio nel decimo gioco: qui Nadal alza il livello e piazza la zampata che serve, vincendo il primo set 6-4.

 

Nel secondo set, l’equilibrio si spezza presto a favore di Berankis. Il break a favore del lituano arriva al terzo gioco. Il baltico rischia di rovinare tutto subito dopo, ma si salva bene entrando con i piedi dentro il campo e comandando il gioco con un Nadal impreciso: così sale 3-1. Il controbreak comunque arriva due giochi dopo, quando Rafa risponde profondo approfittando di una seconda palla non troppo ostica del lituano. La partita torna sui binari dell’equilibrio, anche se il 14 volte campione del Roland Garros non appare nella sua miglior versione e a tratti è visibilmente infastidito per i tanti errori commessi (saranno 39 a fine partita, contro i 35 di Berankis). Tuttavia, si replica la dinamica vista nel primo set: nel decimo gioco Berankis non riesce a far fronte alla pressione messagli da Nadal, che piazza ancora una volta la zampata quando serve. Accade quando Rafa si guadagna il quarto set point sul servizio di Ricardas, prima con una strepitosa difesa e poi con un dritto vincente. Sulla palla set, con un rovescio incrociato profondissimo causa l’errore dell’avversario. Perché si sa che i campioni sanno vincere anche nelle giornate meno brillanti.

Qui però va lodata la tenacia del lituano che in campo dà tutto per evitare la sconfitta in tre set e si rianima ottenendo di nuovo il break per primo in apertura di terzo set. Un break che Berankis riesce a portare in fondo, arrivando anzi ad avere la palla del 4-1 pesante. Non la concretizza, ma fa comunque suo il terzo set con un bel moto d’orgoglio. Rafa decide che non è più il caso di scherzare e parte subito con la marcia giusta nel quarto set, strappando il servizio all’avversario (con una certa collaborazione da parte del 32enne di Vilnius) e volando sul 3-0. Nel quarto game, subito dopo un punto spettacolare vinto da Berankis, inizia a piovere e i giocatori vengono mandati negli spogliatoi per permettere la chiusura del tetto. Dopo i canonici tre quarti d’ora di sospensione, si torna in campo: Berankis è deciso a fare bella figura e ne escono anche scambi che strappano applausi, ma Nadal cancella i suoi dubbi, alza i giri del drittone, si aiuta col servizio e chiude il match con un game finale da tre aces (sono 13 in tutto).

LE PAROLE A CALDO – Così Nadal ha commentato la sua vittoria nell’intervista a caldo in campo: “Ogni partita è una sfida, tutti gli avversari sono difficili. Ogni giorno è un’opportunità per migliorare e la vittoria di oggi mi dà l’opportunità di farlo ancora. Il quarto set è stato di gran lunga il migliore, il servizio è salito di livello verso la fine mentre precedentemente ho fatto tanti errori. Per me è importante accettare che le cose non siano perfette, essere umile, accettare la sfida e pensare positivo sempre, anche quando le cose non vanno bene, credendo nel fatto che nello scambio dopo si possa fare meglio”.

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WTA Toronto: Giorgi alza il livello, niente da fare per Mertens

Prestazione ancora convincente di Camila, senza perdere set, e tenendo sempre in pugno la belga

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10 agosto 2021, Camila Giorgi batte a Montreal Elise Mertens, nona testa di serie del 1000 del Canada, e dà inizio alla settimana migliore della sua carriera. Esattamente un anno dopo, in seguito alla vittoria sulla n.9 del seeding Raducanu all’esordio, l’azzurra batte Mertens nuovamente, stavolta a Toronto, con il punteggio di 6-3 7-5, centrando il terzo turno nel torneo in cui ha una bella cambiale da 900 punti in scadenza. Dall’inizio la n.29 del mondo è apparsa in controllo, più vogliosa di spingere e di attaccare, soprattutto solida al servizio, non lasciando scampo alla belga, che ha giocato un buon secondo set, al suo livello quasi, ma sempre con una marcia in meno rispetto a Camila. Di cui va evidenziato l’ottimo 61% con di conversione con la seconda (più della prima, 58%), dato che per una come lei che serve sempre con percentuali di prime non altissime può, come è stato oggi, fare la differenza, essendo un servizio ben lavorato. Inoltre, tra Toronto e Montreal per la n.2 d’Italia si tratta dell’ottava vittoria di fila, evidente che farebbe bene una bella casetta piccolina in Canada.

Il match – inizio promettente di Giorgi, decisamente migliore anche al servizio rispetto a ieri, più prime e più regolarità, mentre mantiene il livello alto in risposta, con il rovescio che fa scintille. Non carbura invece Mertens, che nel secondo game regala il break con un doppio fallo. Prosegue a giocare su una nuvoletta l’azzurra, vincendo il quarto game di fila e operando il doppio break, con un ritmo insostenibile per la belga, che alla lunga non può tenere troppo la difesa. C’è un piccolo calo nel game successivo però di Camila, che restituisce un break di deconcentrazione. I due game che seguono sono sulla falsariga dei precedenti, con break e contro-break l’uno di fila all’altro, ancora dipendenti dalle lune di Giorgi sicuramente, che rischia un po’ troppo, ma dovuti anche a un certo miglioramento da parte di Mertens, più precisa al servizio e decisa da fondo, rispondendo addirittura meglio alla prima che alla seconda. Non basta però questo a recuperare anche l’altro break, e così Camila chiude al nono parziale il primo set, senza neanche strafare ma sfruttando uno dei peggiori game del set dell’avversaria, con soli errori.

Continua benissimo la partita Camila, con il break che arriva all’inizio del secondo set, ancora sfruttando il lato del rovescio, pur attaccando non tanto la rete, ma forzando bene da fondo, rischiando non eccessivamente. Peccato che compia un brutto passaggio a vuoto nel game successivo, sbagliando e perdendo il sostegno della prima, permettendo un immediato contro-break a Mertens, cinica e in ritmo in questo parziale. Dopo un set equilibrato, in cui nessuna delle due brilla particolarmente più dell’altra, nell’undicesimo game è Giorgi a mettere la freccia conquistando un importante break, figlio di un ennesimo scoppiettante game in risposta, la vera chiave del suo match. Alla fine non trema, e chiude 7-5 un set duro, in cui ha dovuto più faticare, ma tra le due è sempre apparsa la più in palla, la più convinta e determinata ad andare avanti in questa difesa del titolo. Attende al terzo turno (salvo clamorose sorprese) Jessica Pegula, n.7 del seeding e anche lei battuta nella strada verso il titolo lo scorso anno, ma in semifinale. Se Camila gioca così in risposta, e riesce ad alzare un po’ la percentuale di prime, unendo il tutto alla sua capacità di attaccare la rete ed essere propositiva, una replica non è impossibile.

 

Il tabellone completo del WTA 1000 Toronto

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Scene di famiglia in Canada: Aliassime suona il pianoforte prima della sua festa a sorpresa, Maria si allena con le figlie

Felix Auger-Aliassime si destreggia eccome anche con la musica, Tatjana Maria ha due nuovi piccoli membri nel team

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Felix Auger-Aliassime al pianoforte - Montreal 2022

I primi giorni di agosto sono particolarmente ricchi sotto l’aspetto dei compleanni nel mondo tennistico, e dopo quello di Roger Federer (celebrato a dovere dal campione svizzero capace di far emozionare il piccolo Zizou), e di Rod Laver (che in regalo ha ricevuto due top10), è toccato anche a Felix Auger-Aliassime. Il tennista canadese ha festeggiato l’8 agosto il suo 22esimo compleanno proprio durante il torneo di casa, e gli organizzatori hanno pensato bene di preparargli una sorpresa. Inizialmente il n.9 del mondo Aliassime si era preparato per una esibizione al pianoforte – strumento dove si destreggia egregiamente – al fianco della compositrice Alexandra Stréliski. Dopo qualche pezzo, i due hanno iniziato ad intonare ‘Tanti auguri a te’… e a quel punto tutti gli amici e parenti del tennista sono usciti allo scoperto, suscitando non poca emozione nel giovane tennista. Preso dalle lacrime, Felix ha ringraziato tutti prima di procedere ai festeggiamenti.

A quanto pare il torneo National Bank Open non vuole essere avaro di situazioni emotive in questa edizione; e mentre a Montreal andava in scena la festa di Aliassime, a Toronto Tatjana Maria si allenava con il prezioso aiuto delle sue due figlie, Charlotte, nove anni, e Cecilia, uno.

 

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Laver Cup: anche Tsitsipas e Ruud nel Team Europe. Regalo di compleanno per Rod

Annunciati altri due top 10 per la formazione europea, il giorno dopo il compleanno dell’ex campione

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delray beach, florida, january, 1982 grand slam tennis champion, rod laver at laver's resort. exclusive photo by art seitz

La più grande esibizione del mondo tennistico, intitolata all’unico in grado di portare a casa il Grande Slam nell’anno solare (ben due volte) si arricchisce di altre due partecipazioni illustri: Stefanos Tsitsipas e Casper Ruud. Curiosamente, ieri 9 agosto (un giorno dopo quello di Federer) Rod Laver ha compiuto 84 anni, e la partecipazione ufficiale del greco e del norvegese con il Team Europe, rispettivamente n.5 e 7 del mondo, suona quasi come un regalo di compleanno per la Laver Cup (e dunque per Rod stesso). Già la presenza dei Fab 4 da sola sarebbe bastata per un’audience smisurata, aggiungere due giovani top 10 e finalisti Slam può solo arricchire il menù e gli introiti.

Per Tsitsipas, dopo quelle del 2019 e del 2021, si tratta della terza partecipazione a questa manifestazione, sempre vinta dal Team Europe di Bjorn Borg, apparso ben contento (probabilmente a differenza di John McEnroe, capitano del Team World) di accogliere altri due campioni: “Una formazione straordinaria. Stefanos e Casper guidano la nuova generazione di giocatori. Entrambi hanno eccelso nella competizione della Laver Cup e non ho dubbi che apprezzeranno l’opportunità di stare al fianco dei Big Four. Sarà un evento straordinario a Londra“. E anche il greco, che deve ritrovare la giusta rotta dopo un periodo non esaltante, non lesina sulla sua gioia di poter far essere anche quest’anno della partita: “La Laver Cup è un evento a cui mi diverto a prendere parte poiché faccio squadra con i miei rivali e divento parte del Team Europe, giocando contro alcuni dei migliori concorrenti che il Team World ha da offrire. Sono più che orgoglioso di rappresentare il Team Europe“.

 

Ruud invece, dopo aver raggiunto le prime finali Slam e 1000, e il best ranking di 5 al mondo, giocherà per la seconda volta in carriera (esordio l’anno scorso) la Laver Cup, in quella che probabilmente passerà alla storia come la squadra più forte di tutti i tempi, potendo schierare Djokovic, Federer, Nadal e Murray insieme.Sono orgoglioso di far parte di una formazione storica del Team Europe“, dice Ruud, “è stata un’esperienza straordinaria gareggiare a Boston e non vedo l’ora di avere questi incredibili giocatori come miei compagni di squadra a Londra“.

Rod Laver ha festeggiato tante volte nella carriera e nella vita, ma questa è la prima volta che come regalo di compleanno riceve due top 10 per il torneo che porta il suo nome, e dunque, con la speranza che per la prima volta il Team Europe possa non vincere, o almeno che ci sia un po’ di pepe in più nella sfida, auguriamo anche noi di Ubitennis un buon compleanno (con un giorno di ritardo) all’ex campionissimo.

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