ATP Umago, Agamenone su una nuvola: battuto Baez, è nei quarti

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ATP Umago, Agamenone su una nuvola: battuto Baez, è nei quarti

UMAGO – Franco Agamenone fa il bis, primo top50 battuto e quarti di finale in Croazia. Ora derby con Marco Cecchinato

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Franco Agamenone – Roland Garros 2022 (foto via Twitter @rolandgarros)
 

Da Umago, il nostro inviato

[Q} F. Agamenone b. [4] S. Baez 3-6 6-1 7-5

 

Ebbene sì, Franco Agamenone, ventinove anni e n. 136 ATP (best ranking), dopo aver vinto il suo primo match ATP due giorni fa contro Djere, vince anche il successivo che gli vale i quarti di finale al Plava Laguna Croatia Open Umag. Anche Giulio Zeppieri ha festeggiato qua il primo successo del Tour e ha subito raddoppiato, quindi non si vedeva motivo per cui non dovesse farlo Franco. In realtà un motivo abbastanza buono c’era e rispondeva al nome di Sebastian Baez, n. 31 ATP, miglior classifica anche per lui, che però è un classe 2000, quindi con prospettive di carriera differenti (poi chissà…). Franco l’ha vista diversamente, anche perché lo scorso settembre in finale a Kyiv ha vinto lui in due set. E allora possiamo metterla anche così: Agamenone si conferma contro Baez, quarto del seeding, il primo top 50 che affronta, dopo la prima vittoria su un top 100 (Djere). Questa volta c’è stato da soffrire, quasi due ore e mezza, con Baez che ha servito sul 5-3 al terzo, ma l’uomo di Rio Cuarto ha trovato modo di risalire la corrente e prendersi lui i quarti. Un match iniziato in sordina che è viepiù cresciuto fino a regalare momenti, colpi e scambi emozionanti nella partita finale, con la ciliegina dell’interminabile match point.

Il tabellone dell’ATP 250 di Umago

IL MATCH – Entrambi iniziano sfruttando al meglio il servizio, mettendosi in posizione di comandare lo scambio con dritto. Già al quarto gioco, tuttavia, Baez si fa pericoloso in risposta e un dritto che rimane sulle corde e il doppio fallo permettono l’allungo a Seba. Bravo Franco a entrare con i piedi in campo sulle seconde battute del ventunenne di Baires, con risposte profonde che tolgono il tempo e fruttano il controbreak. Baez però è più solido, si fa apprezzare per una smorzata nascosta molto bene e allunga di nuovo, questa volta non facendosi più raggiungere fino al 6-3.

Agamenone reagisce ripartendo deciso, il doppio fallo nel momento meno opportuno ora è dell’avversario e il 2-0 è… servito. Il classico fuoco di paglia con la complicità del calo di tensione (che bisogna imparare a gestire) di quello che ha vinto il primo set, si potrebbe pensare, soprattutto quando Sebastian si guadagna il 15-40 in ribattuta; ma non basta quello come non bastano due vantaggi esterni e “el pulpo” consolida raggiungendo in extremis quella pareva un’altra ottima smorzata di rovescio su cui gioca l’appoggio strettissimo di dritto. Non è ancora numerosissimo, ma il pubblico fa sentire il proprio apprezzamento. Franco è su una nuvola, Seba sbaglia anche qualche scelta, non capisce perché l’altro raggiunga le smorzate e vinca pure il punto, per un attimo appare quasi sfiduciato (parola grossa per il tenace argentino). Il suo tentativo di evitare il 6-1 non riesce e il lob vincente di passaporto italiano decreta che si va al terzo.

Baez rientra dal toilet break bello cattivo, ma il nostro non è qui per farsi spaventare e ora si lotta punto su punto, aggrappati ai rispettivi servizi. Quello alto 191 cm si prende il 2 pari con il dritto in salto, quello una buona spanna più basso incassa anche delle risposte vincenti ma non fa una piega. Smorzate, controsmorzate, accelerazioni di dritto, si va di fioretto e di clava. Settimo gioco, il boato dagli spalti accompagna il passantino in recupero che significa 0-30, poi Sebastian strappa un punto in difesa che pareva perso e invece. Match godibilissimo mentre si rimane in quel game, Franco pesta duro, due opportunità del sorpasso se ne vanno finché Baez chiude con l’ennesimo drop shot al dodicesimo punto, mentre la memoria (come vedremo non solo nostra) torna al passante bimane non impossibile fallito da Agamenone sul 15-30. Ecco dunque che troppa fretta nel gioco successivo da parte dell’azzurro manda l’altro a servire sul 5-3, ma niente paura, non è affatto finita: un paio di lob, controbreak veloce e da lì al 5 pari è una passeggiata. Baez capisce che la può perdere, infatti sbaglia qualcosa di troppo e allora tocca all’Aga di noialtri servire per il match. Qui non si passeggia, l’altro mica getta la spugna, ma sul 15-30 arrivano l’ace – il primo e unico – e poi un passantone da urlo (e il pubblico, appunto, urla), è match point. Fiato sospeso, lo scambio si allunga e diventa quello del torneo finora, Baez trova spazio sulla destra, ma Franco si salva scodellando il dritto in recupero sulla gamba sinistra (!), poi costringe l’altro a una complicata demi-volée: è il quarantesimo colpo e finisce in corridoio. Ci finisce anche Agamenone, steso in corridoio, ma soprattutto finisce con il prendersi il primo quarto di finale ATP, contro Marco Cecchinato, mentre la top 100 si avvicina.

Il tabellone dell’ATP 250 di Umago

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Nadal batte Ruud a Bogotà e ammicca al pubblico: “Un giorno tornerò con Federer”

Prosegue il tour sudamericano di Rafa Nadal: grande successo in Colombia. E l’accenno a una sfida con Roger Federer che sembra una promessa

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Rafael Nadal - Torino 2022 (Twitter @atptour)
Rafael Nadal - Torino 2022 (Twitter @atptour)

Dopo la sconfitta di Quito, Rafa Nadal torna a battere Casper Ruud. A Bogotà, lo spagnolo vince 7-5 6-4 contro il norvegese, uscito sconfitto anche a Buenos Aires e Belo Horizonte, ma avrà la possibilità di rifarsi nell’ultima tappa di questa serie di esibizioni a Città del Messico. I due hanno offerto al pubblico un ottimo spettacolo, con grandi colpi e un gioco offensivo.
Prima del grande clou tra Nadal e Ruud, sono scesi in campo per un doppio misto gli idoli di casa Cabal e Osorio contro Lizarazo e Farah. Una sorta di intrattenimento prima dei due protagonisti attesi che è stato molto apprezzato dagli spettatori della capitale colombiana.

Una partita che non ha disatteso le aspettative: molto equilibrata specie nel primo set, mentre nel secondo ha preso il sopravvento il 22 volte campione Slam. Ruud dopo la partita ha detto di essere rimasto stregato per l’atmosfera e l’accoglienza ricevuta a Bogotà: “Abbiamo fatto del nostro meglio. Grazie a tutti per essere venuti”.

Anche Nadal ha dispensato parole al miele per il pubblico colombiano, aprendo anche ad un clamoroso scenario: “So che alcuni anni fa il mio collega Roger Federer non ha potuto giocare la sua partita qui a causa di un problema. Mi ha sempre detto quanto fosse entusiasta di giocare qui, e spero di tornare con lui un giorno”.

 

Rivedremo ancora una volta un Fedal in un campo da tennis, seppure come esibizione?

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Sospensione di due mesi per Verdasco, positivo all’antidoping per una dimenticanza

Fernando Verdasco non aveva rinnovato l’esenzione medica che gli permetteva di usare il farmaco vietato. Potrà tornare a giocare dal 9 gennaio

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Fernando Verdasco - Wimbledon 2019 (foto Roberto Dell'Olivo)

‘Tutto bene quel che finisce bene’ verrebbe da dire leggendo fino in fondo l’ultimo comunicato ufficiale dell’ITIA, l’Agenzia internazionale per l’integrità nel mondo del tennis. Il protagonista della vicenda è Fernando Verdasco, 39 anni lo scorso 15 novembre e numero 125 del mondo. Lo spagnolo sta scontando in queste settimane una sospensione di due mesi figlia di un accordo volontario con la stessa ITIA, in seguito a un test antidoping positivo effettuato nel febbraio di quest’anno durante il torneo di Rio de Janeiro. La sostanza vietata che è stata rintracciata in quell’occasione è il metilfenidato, contenuto in un farmaco che Verdasco usa per il trattamento del disturbo da deficit di attenzione/iperattività (ADHD). I problemi sono però sorti in quanto l’ex numero 7 del mondo aveva dimenticato di rinnovare l’esenzione per uso terapeutico (TUE) che dunque non lo poteva tutelare al momento del test.

Nel comunicato dell’ITIA si legge però che l’Agenzia “accetta che il giocatore non aveva intenzione di imbrogliare, che la sua violazione è stata involontaria e non intenzionale, e che non ha alcuna colpa o negligenza significativa. Nelle circostanze specifiche di questo caso, in base al grado di colpa del giocatore, il TADP (il “Tennis Anti-Doping Programme”, ndr) consente di ridurre il periodo di ineleggibilità applicabile da due anni a due mesi”. Verdasco ha infatti immediatamente ammesso la violazione e ha dato prova della diagnosi e della prescrizione medica del farmaco in questione.

Lo scorso 9 novembre, giorno della sua ultima partita ufficiale, il giocatore nato a Madrid ha accettato volontariamente una sospensione provvisoria dopo la notifica dell’accusa e potrà quindi tornare a giocare già dal prossimo 9 gennaio, senza dover saltare la trasferta australiana. Dopo l’antipasto della United Cup (dal 29 dicembre al 5 gennaio), proprio nelle settimana del 9 prenderanno il via le qualificazioni al primo Slam stagionale.

 

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Il 2023 di Novak Djokovic partirà da Adelaide

Come confermato dal suo sito ufficiale, il serbo inizierà la stagione nella città natale di Darren Cahill, in preparazione per l’Australian Open

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Novak Djokovic - Bercy 2022 (foto Twitter @atptour)

Un anno fa, di questi periodi, si iniziava a vociferare sulla possibile esclusione di Novak Djokovic dall’Australian Open 2022, a causa della sua volontà di non vaccinarsi. Sappiamo la storia com’è andata, con il serbo che non ha potuto disputare il suo Slam preferito (vinto 9 volte) e ha dovuto scontare anche un periodo di detenzione. Problemi legati alla mancata vaccinazione, purtroppo per lui, Nole ne ha vissuti in abbondanza durante la stagione appena trascorsa, venendo costretto a saltare molti tornei, tra cui anche lo US Open. Ma, un paio di settimane fa, finalmente le cose sono tornate alla normalità per il n.5 del mondo: è infatti notizia recente che potrà giocare all’Australian Open 2023, tornando a Melbourne Park poco meno di due anni dopo la vittoria in finale su Daniil Medvedev.

E dovendo competere in uno Slam, Djokovic ha ben pensato di iniziare la sua stagione il prima possibile, proprio in Australia, così da riprendere confidenza con le condizioni di gioco e i campi. Per la prima volta in carriera, infatti, Nole giocherà all’Adelaide International 1, torneo di categoria 250 dal 2 all’8 gennaio (seguito da un altro torneo sugli stessi campi nella settimana successiva). Dunque inizio fulmineo di 2023 per il serbo, che troverà, nella città che ha dato i natali a Darren Cahill, l’eterno rivale di tante battaglie Andy Murray, e soprattutto il nostro Jannik Sinner, che salterà la United Cup per darci subito dentro sul circuito. In più, nella città del suo coach, con la prospettiva di affrontare anche il cannibale serbo, per iniziare col passo giusto un anno fondamentale per la sua carriera.

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