US Open, Gauff: "Serena mi ha insegnato a non accontentarmi", Fernandez: "Ha fatto tanto per le donne"

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US Open, Gauff: “Serena mi ha insegnato a non accontentarmi”, Fernandez: “Ha fatto tanto per le donne”

Le due teenager celebrano la campionessa Williams. Intanto la finalista dello scorso anno Fernandez ci riprova: “New York è dove tutti i sogni diventano realtà”

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Leylah Fernandez - US Open 2021
 

US Open 2022 che sarà ricordato come quello dell’addio di Serena Williams, l’ultimo passo di una delle dominatrici del circuito WTA che lascerà il passo ad un circuito pieno di giovani leve che sono cresciute vedendola giocare in TV e che adesso condividono i palcoscenici con lei. Tra le giovani stelle del circuito WTA protagoniste del media day sono state la finalista del Roland Garros Coco Gauff e la finalista dello scorso US Open Leylah Fernandez.

D. Quando parli con alcuni giovani giocatori, in particolare donne, dicono che Serena ha mostrato come usare la voce, come essere forte, indipendente. Quando consideri la sua eredità, cosa ha significato per te personalmente e professionalmente, quale parte della sua eredità è più importante per te?

COCO GAUFF: “Penso proprio al modo in cui è riuscita ad emergere in uno sport prevalentemente bianco. Penso che sia qualcosa che da bambina e anche adesso significava molto per me. Prima che arrivasse Serena, non c’era davvero un’icona dello sport che mi somigliasse. Quindi crescendo non ho mai pensato di essere diversa perché il giocatore numero 1 al mondo era qualcuno che mi somigliava. Penso che sia la cosa più grande che posso prendere da quello che ho imparato da Serena. Poi, anche a livello più personale, ho avuto modo di avere un paio di conversazioni con lei più avanti nella vita. Penso al modo in cui gestisce sé stessa. Non si abbatte mai. Adoro il fatto che punti sempre in alto. A volte essendo una donna, una donna di colore nel mondo, ti accontenti di qualcosa in meno. Mi sento come se Serena mi abbia insegnato questo, guardandola. Non si è mai accontentata. Non riesco a ricordare un momento della sua carriera o della sua vita in cui si sia accontentata. Sto diventando una adulta e sto imparando a gestire le cose ora con i media e il tennis e tutto il resto, sto cercando di imparare a non accontentarmi.

 

D. Alcune delle donne americane si sono comportate bene nel 2022. Abbiamo avuto cinque giocatrici nella Top 25 WTA, tra cui te e la tua compagna di doppio. Puoi parlare di cosa significa essere un giocatore d’élite statunitense al più grande torneo di tennis del paese, lo stato del tennis femminile americano?

COCO GAUFF: “È fantastico avere un così grande gruppo di persone. Con Jess, [Pegula] stavo parlando a Toronto, di quanto fossimo entusiasti di giocare in doppio qui solo perché è l’americana n. 1, e non so dove sia la mia classifica ora, ma sono tipo n. 2 o 3. È bello giocare negli Stati Uniti. Lo senti con i fan e tutto il resto. Penso che siamo un popolo piuttosto patriottico. Le persone escono per supportarti. Ricordo anche quando giocavo le qualificazioni qui quando avevo 14 anni, ovviamente nessuno sapeva chi fossi, ma ho avuto così tanto supporto dal pubblico in quella partita. Penso che le persone qui si divertano. Sono uscita e sono andata a vedere i match di qualificazione, ho visto giocare Chris Eubanks. Riderete, ma non molte persone sanno chi sia Chris Eubanks (risate). Ma il 17 era un campo piuttosto affollato. Questo dimostra quante persone apprezzano gli americani.

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Berrettini non ha giocato molto bene quest’estate: arriverà il riscatto a New York? L’orizzonte è Stefanos Tsitsipas agli ottavi. Musetti, c’è subito Goffin. Nadal ha un tabellone piuttosto comodo: riuscirà a centrare lo Slam numero 23? E per quanto riguarda le donne, Giorgi e Trevisan ci regaleranno un’impresa? Al link sottostante, che indirizza alla sezione “Sottorete” del sito di Intesa Sanpaolo, si può ascoltare l’intero commento di Ubaldo Scanagatta ai tabelloni dello US Open 2022.

Clicca qui per guardare il video-commento completo di Ubaldo Scanagatta ai tabelloni dello US Open 2022 sul sito di Intesa Sanpaolo

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Così come la regina dello scorso US Open Emma Raducanu, anche l’altra giovane finalista Leylah Fernandez ha vissuto un 2022 caratterizzato da alti e bassi con il titolo di Monterrey  a fare da contraltare ad alcune eliminazioni precoci come quelle dei due WTA1000 in preparazione allo slam newyorchese.

D. Quanto sei soddisfatta delle tue performance degli ultimi 12 mesi e come hai affrontato l’attenzione extra?

LEYLAH FERNANDEZ: “Sono felice del modo in cui ho giocato. Ovviamente non è andata come immaginavo. Pensavo che sarebbe stato tutto perfetto. Allo stesso tempo sapevo che ci sarebbero stati alcuni dossi sulla strada e dovevo solo trovare soluzioni, attraversare quei momenti difficili.Penso che sia stata una grande esperienza di apprendimento non solo conoscere il mio gioco di tennis, cosa che faccio costantemente, ma anche conoscere me stessa, come quali sono le cose che mi piace fare, quali sono le cose che mi hanno aiutato in quei momenti, cercando di migliorare sempre di più come persona e godendomi il mio tempo nel tour.

D. Una delle grandi storie di questa settimana è la presenza di Serena Williams. Quali parole ti vengono in mente quando pensi a lei? Che impatto ha avuto su di te come giocatore?

LEYLAH FERNANDEZ: È un’icona. Lei è una leggenda. Queste sono le prime parole che mi vengono in mente quando penso a lei. Ha fatto tanto per lo sport, non solo per i tennisti, ma per le donne in generale. Ha combattuto per noi e ha fatto cose incredibili. È un po’ triste vederla lasciare lo sport. Ma ha tracciato un buon percorso per tutte le giocatrici WTA, anche i giocatori ATP, per raggiungere i propri obiettivi, esprimere i propri pensieri, continuare a lottare per ciò in cui credono. Penso che sia un ottimo modo per lasciare lo sport. È una leggenda.

D. Tu ed Emma avete parlato di recente, magari in questi ultimi giorni da quando siete arrivate ​​qui? Nell’ultimo anno, avete avuto la possibilità di parlare di quello che è successo a New York un anno fa?

LEYLAH FERNANDEZ: “Penso che sia divertente perché ci siamo incontrate un paio di volte, ma non parliamo di New York. Penso che abbiamo entrambe la stessa mentalità, che vogliamo pensare al presente e non al passato. Sappiamo ciò che è successo a New York. È stato molto divertente, ma siamo così concentrati sul torneo, sul nostro allenamento, siamo felici di vederci, siamo felici che stiamo facendo entrambi bene. Ci auguriamo solo il meglio l’uno per l’altro. Speriamo di poter andare avanti e continuare a migliorare ogni singolo giorno.

D. Hai detto che non parli con Emma di quello che è successo l’anno scorso. Dal vostro punto di vista, qual è la lezione e il messaggio di voi due che siete arrivati ​​alle finali l’anno scorso? Come si trasferisce a te e agli altri giocatori?

LEYLAH FERNANDEZ: “Penso che il messaggio è che nulla è impossibile e i sogni si avverano. Penso che farlo qui a New York sia stato ancora più grande perché New York è dove tutti i sogni diventano realtà, dove ti senti come se accadano grandi cose. Penso che sia un messaggio per tutti, che non importa cosa dicono le persone, non importa ciò che sta accadendo. Ma se riescono a superare quei piccoli ostacoli, continuare a lavorare, continuare a essere resilienti, continuare ad andare avanti, mi sento come se i sogni si realizzassero in un modo o nell’altro. È stata una storia perfetta per entrambe. Abbiamo avuto percorsi diversi, ma abbiamo passato insieme delle difficoltà. Abbiamo realizzato i nostri sogni, i nostri obiettivi.

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WTA 250 Hua Hin: primo titolo in carriera per Zhu Lin

Successo in due set per la cinese contro l’ucraina Tsurenko. Da lunedì sarà la numero 41 al mondo

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Zhu Lin - Hua Hin 2023 (Twitter @wta)
Zhu Lin - Hua Hin 2023 (Twitter @wta)

Festa cinese a Hua Hin. La nuova campionessa del Thailand Open è, infatti, la ventinovenne Zhu Lin. La numero 54 al mondo si è aggiudicata il torneo tailandese regolando con un doppio 6-4 l’ucraina Lesia Tsurenko, numero 136 del ranking WTA. Primo successo in un torneo WTA per Zhu alla prima finale in carriera per la cinese. 

Sinora il torneo più importante vinto da Zhu Lin era stato il WTA125 di Seul nel 2021.  Successo in Tailandia che corona un inizio di stagione di alto livello per la cinese che all’Australian Open si era spinta sino agli ottavi, conquistando anche il primo successo con una top 10, nel match vinto contro la greca Sakkari.

In Tailandia Zhu ha ceduto solo un set, il primo giocato a Hua Hin nella sfida di primo turno contro la connazionale Xiyu Wang, prima di portare a casa dieci set consecutivi che le valgono il titolo e il best ranking alla posizione 41.

 

Zhu ha trionfato sfruttando la maggior freschezza fisica, sebbene la tensione l’ha attanagliata in alcuni momenti chiave. Tsurenko si consola con il ritorno in finale per la prima volta da Brisbane 2019 e un probabile rientro in top 100.

IL MATCH – Il primo set di questa finale dimostra come il servizio non sia un fattore. Sono, infatti, ben sette i break in dieci game giocati. Il match era iniziato male per la Zhu con dieci dei primi dodici punti giocati vinti da Tsurenko. L’ucraina non sfrutta il momento, sciupando due palle per il doppio break commettendo qualche errore di troppo.

Tsurenko, tuttavia, è brava a mettere sotto pressione Zhu, piuttosto contratta per la prima sfida di così altro livello in carriera. La cinese fatica ad entrare nello scambio, ma le occasioni sciupate da Tsurenko per mancanza di contentezza danno nuova linfa alla sua avversaria. Zhu, infatti, recupera lo svantaggio e agguanta l’ucraina sul 3-3.

Un match con due tenniste che giocano meglio di rovescio, principalmente quello incrociato, e con poche variazioni, prediligendo la potenza. Zhu mostra maggiori dosi difensive, giocando aggressiva spesso in contropiede.

La cinese non si fa intimidire dall’inizio complicato e scappa via portandosi sul 5-3. Chiamata a servire per il set, Zhu sente la pressione, servendo molto male, commettendo il primo doppio fallo dell’incontro e finendo in balia di Tsurenko.

Nel gioco successivo la cinese ritorna in sé. Corre, aggredisce Tsurenko con un’intensità tale da lasciare senza difese l’avversaria. Oltre al rovescio, Zhu alza il livello anche con il dritto e porta a casa il primo parziale per 6-3. Zhu è brava a capitalizzare tutte e 4 le palle break avute, pur chiudendo il set con un saldo negativo di -8 (9 vincenti e 17 errori non forzati). Saldo negativo anche per Tsurenko che chiude con -9 frutto di 6 vincenti, conquistati prevalentemente nelle prime fasi di gioco, e ben 15 gratuiti.

Nei primi tre game del secondo set, Zhu continua a farsi preferire. La cinese conduce il gioco con Tsurenko che tiene il servizio più per demeriti della cinese che per meriti proprio. Poi arriva nuovamente la pioggia di break e controbreak con le due tenniste che faticano molto al servizio. Seconde molto deboli e poco lavorate che, infatti, non permettono alle due tenniste di gestire al megliolo scambio. 

A non aiutare le tenniste al servizio anche una quantità innumerevole di insetti che portano Tsurenko a lamentarsi con il chair umpire. La cinese nonostante qualche errore di troppo, sopratutto col dritto, sembra avere lei il controllo della sfida. Quando Zhu gioca rilassata riesce con qualche bel colpo a strappare gli applausi del pubblico tailandese.

Cinque break consecutivi che portano Zhu a servire per il match sul 5-3. Come accaduto nel primo set, la cinese chiamata a chiudere si irrigidisce. Spreca un Championship Point cercando un vincente di dritto che finisce in corridoio e da quel momento si trova a fronteggiare ben quattro palle break. Si salva sulle prime tre ma capitola sulla quarta. Tsurenko mostra segnali di affaticamento a livello fisico ma continua a lottare mentre Zhu è bloccata dalla paura. La cinese riesce con fatica a conquistarsi altri due Championship Point. Spreca il primo malamente con un dritto a rete ma chiude al secondo con un rovescio al volo sulla riga.

Per Zhu è il momento della festa con la cinese che si dimostra di emozionata, in lacrime e di poche parole durante la premiazione. Zhu Lin avrà la possibilità di portare a casa anche un altro titolo in Tailandia essendo impegnata anche nella finale di doppio. Per una stanchissima Tsurenko, invece, la classe nell’ammettere la superiorità della sua avversaria, augurandole di dare seguito a quanto fatto oggi. Applausi e ringraziamenti anche per il pubblico, vista la presenza di diversi ucraini a supportarla sugli spalti.

Il tabellone completo

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WTA Abu Dhabi, il tabellone: Trevisan trova Mertens al primo turno

In corsa anche Elena Rybakina, la finalista dell’Australian Open. La prima testa di serie è Daria Kasatkina

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Martina Trevisan - United Cup 2023 Sydney (foto Tennis Australia/ James Gourley)

Tutto pronto per il WTA 500 di Abu Dhabi, il Mubadala Abu Dhabi Open, torneo sul cemento all’aperto che si gioca presso lo Zayed Sports City International Tennis Centre della capitale degli Emirati Arabi Uniti. Nel tabellone principale è presente per i colori italiani Martina Trevisan, che ha avuto in dote un primo turno contro la belga Elise Mertens. Al secondo turno in caso di vittoria se la vedrebbe contro la russa Veronika Kudermetova.

Le prime teste di serie sono Daria Kasatkina e Belinda Bencic, che sul loro cammino verso la finale avrebbero rispettivamente la n.4 del seeding Kudermetova e la n.3 Rybakina. La finalista dell’Australian Open potrebbe giocare contro Haddad Maia in un’interessante quarto di finale.

QUI IL TABELLONE DEL TORNEO WTA 500 DI ABU DHABI

 

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ATP

ATP Montpellier, il tabellone: ci sono Sinner e Sonego, potrebbero sfidarsi ai quarti

L’altoatesino sarà il n°2 del seeding visto il forfait di Pablo Carreno Busta e sfrutterà un bye all’esordio. Per il torinese al primo turno c’è Bonzi

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Jannik Sinner - Australian Open 2023 (foto Twitter @atptour)

Lunedì 6 febbraio inizierà la parentesi sul cemento indoor europeo, inaugurata dall’ATP 250 di Montpellier, preludio dell’ATP 500 di Rotterdam. Nel torneo francese tornano in pista dopo l’Australian Open Jannik Sinner e Lorenzo Sonego, che potrebbero incontrarsi ai quarti di finale. L’altoatesino, numero due del seeding, dopo il bye del primo turno se la vedrà contro un qualificato o contro Marton Fucsovics per quello che sarebbe un replay del terzo turno di Melbourne, quando Jannik rimontò da due set di svantaggio. Poi, ai quarti, il cammino di Jannik potrebbe incrociarsi con quello di Lorenzo che però dovrà vedersela al primo turno contro il padrone di casa Benjamin Bonzi per poi eventualmente sfidare al secondo turno il vincente di Krajinovic-Karatsev.

A guidare il seeding transalpino sarà Holger Rune, che come le prime quattro teste di serie beneficerà di un bye al primo turno. Al secondo round il danese attende il vincitore dell’interessante sfida tra lo svizzero Huesler, che lo ha sconfitto in finale a Sofia lo scorso ottobre, o il talentino di casa Van Assche, classe 2004. In caso di successo il n°10 del mondo potrebbe trovare ai quarti Alexander Bublik, detentore del titolo e testa di serie n°6, che inizierà la sua campagna francese contro il padrone di casa Barrère.

Il secondo quarto è presidiato da Borna Coric (n°3 del tabellone), che al secondo turno avrà Rinderknech o un qualificato. Seguendo il seeding, ai quarti troverebbe il n°7 del tabellone Emil Ruusuvuori, impegnato all’esordio contro Mikael Ymer.

 

Nella parte bassa del tabellone un altro primo turno interessante sarà quello tra la testa di serie n°5 Davidovich Fokina e la wild card di casa Humbert. Il terzo quarto è decisamente a stampo francese, con la presenza anche di Halys, Fils e Gasquet. Presente qui anche Roberto Bautista Agut (n°4 del seeding).

Il tabellone completo dell’ATP 250 di Montpellier

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