US Open, doppi: nel maschile Ram e Salisbury puntano al bis, nel femminile attenzione a Garcia/Mladenovic

Flash

US Open, doppi: nel maschile Ram e Salisbury puntano al bis, nel femminile attenzione a Garcia/Mladenovic

I campioni in carica hanno eliminato i nostri Fognini/Bolelli domenica e sono una delle quattro coppie ancora in gara: tra queste non c’è Kyrgios/Kokkinakis. Oggi gli ultimi quarti donne e nel misto

Pubblicato

il

Joe Salisbury e Rajeev Ram - US Open 2022 (foto atptour.com)
 

Sebbene attratti dai tabelloni di singolare, entrambi aperti a qualsiasi soluzione, non possiamo dimenticarci dei doppi. Anche questi stanno infatti entrando nelle fasi finali e in palio ci sono la possibilità di fregiarsi del titolo di campione Slam e assegni che fanno venire l’acquolina in bocca: quasi 700 mila dollari per le coppie vincitrici. Tra gli uomini si sono già delineate le due semifinali: da un lato ci sono i campioni in carica nonché i più forti nella disciplina – almeno stando al ranking – Ram e Salisbury e i sempre temibili colombiani Cabal e Farah; dall’altro ci sono le due coppie più in forma dell’anno (qui il riferimento è la classifica Race), Koolhof/Skuspki e Arevalo/Rojer, rispettivamente seconda e terza testa di serie. Nel pomeriggio e nella serata italiana si disputeranno invece gli ultimi incontri di quarti di finale di doppio femminile e del misto.

In un torneo contraddistinto da un livellamento verso l’alto non indifferente, non sono riusciti a raggiungere le semifinali né i nostri Fognini/Bolelli né gli scoppiettanti Kyrgios/Kokkinakis. La corsa degli azzurri si è fermata agli ottavi, dove si sono arresi al cospetto dei numeri uno del mondo. La composizione del tabellone, insomma, non li ha aiutati e questa eliminazione prematura rischia di vanificare le speranze di qualificazione alle Finals di Torino. Ora, infatti, i ‘Chicchi’ sono decimi nella Race e l’attuale distacco dall’ottava posizione – più di 400 punti e quindi già corposo – potrebbe aumentare ancora.

Anche gli australiani non sono andati oltre gli ottavi, a dimostrazione di quanto sia competitivo il circuito del doppio maschile in questo periodo storico: per arrivare fino in fondo non si può fare a meno di grandi energie fisiche e mentali e forse Kyrgios impegnato fino a ieri nel singolo – non ne aveva tantissime da riservare ai match in coppia con l’amico Kokkinakis. I due sono stati sconfitti lunedì in tre set da Glaaspool ed Heliovaara dopo non aver sfruttato due match point nel tie-break del secondo. Altre vittime eccellenti sono stati i campioni olimpici Mektic e Pavic, superati da Arevalo/Rojer, a caccia del secondo titolo Slam dopo aver trionfato quest’anno a Parigi. Cercheranno invece la prima affermazione in un major Koolhof e Skupski che in questa stagione hanno già collezionato 6 titoli, mentre Cabal/Farah e Ram/Salisbury sono in lizza per il terzo trionfo Slam delle loro carriere.

 

Nel doppio femminile l’unica coppia già in semifinale è quella formata dall’americana Melichar-Martinez e dall’australiana Perez. Aspettano Dabrowski/Olmos o le fresche campionesse di Wimbledon Krejicikova/Siniakova, che in questo 2022 hanno conquistato anche l’Australian Open. Nella parte bassa del tabellone va segnalata la presenza delle francesi Garcia/Mladenovic, tornate in coppia quest’anno dopo cinque stagioni passata lontane l’una dall’altra. La reunion ha dato i suoi frutti visto il trionfo in casa al Roland Garros. Tra l’altro proprio con quella vittoria si è aperto il lungo magic moment di Garcia anche in singolare: negli ultimi tre mesi Caroline ha perso solo 6 partite e nella notte tra giovedì e venerdì si giocherà con Jabeur un posto nella finale femminile di questo US Open.

Concludiamo la carrellata dei doppi con il tabellone di misto: è già definita la semifinale della parte bassa che vedrà opposti Flipkens/Roger-Vasselin e Zhang/Pavic, mentre tra i candidati a raggiungere l’altra semi c’è anche il duo nordamericano composto da Leylah Fernandez (finalista in singolare l’anno scorso) e Jack Sock (vincitore a New York nel misto nel 2011 e nel doppio maschile nel 2018).

Continua a leggere
Commenti

ATP

Lorenzo Sonego: “Non mi piace chi vince sempre, io preferisco lottare e soffrire”

“Io e il Toro amiamo le sfide impossibili, come in Coppa Davis. “. In una lunga intervista al quotidiano La Repubblica di Torino, Lorenzo Sonego racconta le sue abitudini e gli obiettivi per l’anno prossimo

Pubblicato

il

Lorenzo Sonego - Coppa Davis 2022 (foto Roberto dell'Olivo)
Lorenzo Sonego - Coppa Davis 2022 (foto Roberto dell'Olivo)

Che Lorenzo Sonego sia un ragazzo umile e alla mano l’hanno capito tutti gli appassionati di tennis. Un’ulteriore conferma la si ha leggendo l’intervista rilasciata a Fabrizio Turco, collega che scrive per La Repubblica di Torino. In questa off-season, Lorenzo è nella sua Torino e si allena allo Sporting “perché qui mi sento a casa”.

Per lui che vive a poche centinaia di metri dal circolo, la sveglia è alle 7:30 ogni mattina e poi 4 ore di allenamento in campo e preparazione atletica al mattino e altrettante al pomeriggio, sempre sotto la guida attenta del suo inseparabile coach Gipo Arbino (intervistato in esclusiva pochi giorni fa) che l’ha scoperto e condotto nel mondo dello sport di racchetta quando ancora alternava il tennis al calcio nel Toro.

Classe 1995, Lorenzo non è ancora arrivato al suo meglio “Ho iniziato tardi e non sono mai stato un predestinato”. La passione per il tennis ha affiancato per tanti anni l’amore per il calcio, mai sopito che ancora agita il cuore del giovane torinese Io e il Toro amiamo le sfide impossibili, proprio come in Coppa Davis. Non mi piace chi vince sempre, io preferisco lottare e soffrire, anche sul campo da tennis”.

 

Già, la Coppa Davis. In due giornate straordinarie, Lorenzo è stato l’eroe della spedizione azzurra. Prima la vittoria contro Frances Tiafoe, n. 19 del ranking, poi contro il mancino Denis Shapovalov, n. 18 “Però la partita della vita resta il 6-2 6-1 contro Djokovic, un paio d’anni da a Vienna. L’obiettivo per il 2023 è ritoccare il best ranking, mentre ora resta al n. 45. “Un pensierino alle Finals lo faccio e nel frattempo alzo l’asticella: l’obiettivo per il 2023 è migliorare la mia miglior posizione raggiunta in carriera, la n.21. La Coppa Davis purtroppo non assegna punti in classifica, ma vuoi mettere la soddisfazione?”. E chissà che quel sogno Finals di fine anno non possa concretizzarsi anche in doppio con il suo amico Andrea VavasSori. QUI INTERVISTATI IN ESCLUSIVA

Tra i suoi colleghi, il più simpatico è Berrettini, e non solo perché mi ha presentato Alice” cui Lorenzo riserva parole al miele sebbene non si parli ancora di matrimonio; Nadal “fuori dal campo è molto disponibile pur restando uno che daÀpoca confidenza” mentre Djokovic “è molto aperto”.

Gli Internazionali a Roma e Wimbledon sono per Lorenzo i tornei più belli ed emozionanti per l’atmosfera sugli spalti del primo e l’eleganza e la storia che si respira nel secondo ma i grandi spazi infiniti dei tornei americani come Miami e Indian Weels esercitano sempre un grande fascino. La stagione 2023 di Lorenzo Sonego inizierà il 2 gennaio al torneo di Adelaide e subito dopo il primo Slam dell’anno, gli Australian Open.

Continua a leggere

Flash

Diriyah Tennis Cup, Nick Kyrgios: “Quando mi ritirerò voglio sapere di aver lasciato qualcosa”

L’australiano, appena giunto a Ryhad, si è fatto sentire carico in vista della nuova stagione

Pubblicato

il

Nick Kyrgios - US Open 2022 (foto Twitter @atptour)

La stagione 2022, dopo anni di chiaroscuri, è stata finalmente all’altezza delle aspettative per Nick Kyrgios. Il risultato più prestigioso della stagione è stato raggiunto a Wimbledon, in cui l’australiano è arrivato fino all’atto conclusivo, per essere poi sconfitto da Novak Djokovic. Non bisogna dimenticare neanche il titolo 500 a Washington e i quarti allo US Open dopo aver sconfitto Daniil Medvedev, numero uno e detentore del titolo, nel match precedente alla sconfitta con Kachanov.  

Nick ha terminato la stagione in anticipo, e ora ha raccolto l’invito per partecipare alla ricca esibizione araba “Dyryah Tennis Cup”, giunta alla sua seconda edizione.  

Intervistato dai microfoni arabi, riguardo all’evento Kyrgios ha dichiarato: “Sono sempre eccitato all’idea di disputare questo tipo di eventi, perché è molto importante che i fan possano essere coinvolti. Amo viaggiare in luoghi in cui non si conosce molto del tennis, e cercare di attirare dell’attenzione su questo sport, credo sia importante. Quando mi ritirerò voglio sapere di aver lasciato qualcosa e far appassionare molti nuovi tifosi allo sport. Credo sia un bonus per me poter giocare questi match e utilizzerò la pressione della partita per partire davanti agli altri all’inizio della stagione.” 

 

L’australiano è poi tornato sulla scorsa stagione: “Negli scorsi anni mi sembrava di aver smarrito la mia identità sul campo da tennis, così ho dimostrato di essere ancora uno dei migliori al mondo. 

Prima della finale a Wimbledon non riuscivo a dormire, era ciò per cui avevo lavorato tutta la vita. Sono stato a due set dall’immortalità tennistica, è un’esperienza che non dimenticherò mai. Mi ha fatto diventare molto più affamato di successi, ho imparato molto.” 

La Diriyah Tennis Cup prenderà il via l’otto dicembre e si concluderà il 10. Potrà contare su di un parterre prestigioso composto da dodici giocatori, fra cui Stan Wawrinka, Dominic Thiem e il rientrante Alexander Zverev. 

Continua a leggere

ATP

ATP e WTA, calendario di gennaio: manca poco al via della stagione 2023 in Australia

A breve si ricomincia In Australia. Dopo la United Cup, ATP e WTA di nuovo in campo ad Adelaide. Ecco il calendario ufficiale del primo mese dell’anno

Pubblicato

il

La stagione 2022 si è conclusa da poco con le finali di Coppa Davis e della Billie Jean King Cup – e le storiche vittorie rispettivamente del Canada e della Svizzera – tuttavia manca pochissimo all’avvio del circuito 2023 che, come da tradizione, ripartirà dall’emisfero australe.

Oltre alla United Cup, competizione mista a 18 squadre che si svolgerà tra Brisbane, Perth e Sydney dal 29 dicembre all’8 gennaio, i ragazzi possono ricominciare a scaldare i motori il 2 gennaio con l’Adelaide International 1, evento della categoria 250. Per il primo appuntamento del 2023 hanno confermato la loro presenza Novak Djokovic – fresco campione delle Nitto ATP Finals – e Jannik Sinner che ha scelto proprio Adelaide per ricominciare a competere dopo lo stop per infortunio.

Si gareggerà contemporaneamente anche a Pune (in India, l’unico evento ATP a gennaio che non si trova nell’emisfero australe), con un torneo della stessa categoria. Dal 9 gennaio i ragazzi saranno impegnati ancora ad Adelaide con l’Adelaide International 2 e con l’opzione dell’ASB Classic di Auckland, in Nuova Zelanda.

Anche per le ragazze, oltre alla United Cup, la stagione riparte il 1 gennaio da Adelaide (Adelaide International 1), anche se per loro il torneo apparterrà alla categoria 500. Allo stesso tempo si svolgerà anche il torneo femminile 250 ASB Classic di Auckland (una settimana prima rispetto a quello maschile), a cui parteciperanno anche le sorelle Fruhvirtova (Linda grazie al ranking e Brenda con una wild card). Dal 9 gennaio, si continua con l’Adelaide International 2 (ancora un 500 per le donne). Il circuito WTA sarà impegnato contemporaneamente anche all’evento ‘250’ di Hobart.

E poi, dal 16 gennaio, tutti presenti a Melbourne per il primo slam dell’anno, l‘Australian Open, che si concluderà il 29 gennaio con la finale maschile. La finale femminile si disputerà invece il sabato 28.

Continua a leggere
Advertisement
Advertisement

⚠️ Warning, la newsletter di Ubitennis

Iscriviti a WARNING ⚠️

La nostra newsletter, divertente, arriva ogni venerdì ed è scritta con tanta competenza ed ironia. Privacy Policy.

 

Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement