WTA Tallinn: Kontaveit cede il secondo set ma vince contro Wang, molto bene Bonaventure

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WTA Tallinn: Kontaveit cede il secondo set ma vince contro Wang, molto bene Bonaventure

Avanzano le due top 15 Kontaveit e Haddad Maia ma anche un’ottima Ysaline Bonaventure numero 138 WTA; troppo facile invece per Donna Vekic

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Nella seconda giornata del WTA 250 di Tallinn le ventenni del circuito hanno trionfato. Jil Teichmann, la 25enne svizzera ha battuto Laura Siegemund al tiebreak del secondo set 6-4 7-6 con 9 punti a 7. Con la posizione numero 36 nella classifica WTA, la svizzera si è saputa imporre soprattutto con i punti portati a casa in risposta al servizio: 37 punti contro i 22 della belga Siegemund. Avanti anche Tereza Martincova che ha battuto Mirjam Bjorklund due set a zero: 7-6 6-3. La 27enne della Repubblica Cieca ha dovuto lottare per aggiudicarsi il primo set, ma nel secondo set la differenza l’hanno fatta anche per lei i punti vinti in risposta e la percentuale di punti vinti su tutta la partita con la seconda di servizio: 79% contro 57% per la Bjorklund. A grande sorpresa anche Ysaline Bonaventure, numero 138 nella classifica WTA, ha vinto contro la statunitense Shelby Rogers, che vanta invece una classifica ben migliore: 35 WTA. La 28enne belga ha vinto 6-4 6-4. Si è aggiudicata 31 punti vinti in risposte contro quasi la metà della sua avversaria e ha mantenuto un’ottima percentuale di punti vinti al servizio. Battuta anche la statunitense Claire Liu dalla sua connazionale di 22 anni, Ann Li, senza troppi problemi: 6-2 7-5.

Nessuna sorpresa invece per il match di Beatriz Haddad Maia, la brasiliana numero 15 della classifica mondiale che battuto Xin Wang 2 set a 1. La 26enne brasiliana ha vinto il primo set 6-3, poi ha tremato parecchio nel secondo set, scivolato via veloce con un punteggio di 6-1 per la Wang. La brasiliana è poi rinsavita nel terzo set ed ha vinto 6-4. Vittoria stracciante è stata invece quella di Donna Vekic che ha vinto in un’ora di gioco contro Maileen Nuudi 6-2 6-0. La 26enne numero 85 della classifica WTA ha nettamente vinto con l’82% dei punti sulla prima di servizio contro un quasi ridicolo 25% della Nuudi. Ed infine l’ultima partita vinta, la più attesa, quella di Anett Kontaveit contro Xiy Wang, con un punteggio di 3-6 6-2 7-5. La padrona di casa è partita male concedendo il primo set ma ha recuperato in fretta nel secondo per poi aggiudicarsi anche il terzo grazie a una seconda di servizio molto solida che le ha permesso di portare a casa 47% dei punti vinti contro il 33% della Wang.

Il tabellone completo

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Diriyah Tennis Cup, Nick Kyrgios: “Quando mi ritirerò voglio sapere di aver lasciato qualcosa”

L’australiano, appena giunto a Ryhad, si è fatto sentire carico in vista della nuova stagione

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Nick Kyrgios - US Open 2022 (foto Twitter @atptour)

La stagione 2022, dopo anni di chiaroscuri, è stata finalmente all’altezza delle aspettative per Nick Kyrgios. Il risultato più prestigioso della stagione è stato raggiunto a Wimbledon, in cui l’australiano è arrivato fino all’atto conclusivo, per essere poi sconfitto da Novak Djokovic. Non bisogna dimenticare neanche il titolo 500 a Washington e i quarti allo US Open dopo aver sconfitto Daniil Medvedev, numero uno e detentore del titolo, nel match precedente alla sconfitta con Kachanov.  

Nick ha terminato la stagione in anticipo, e ora ha raccolto l’invito per partecipare alla ricca esibizione araba “Dyryah Tennis Cup”, giunta alla sua seconda edizione.  

Intervistato dai microfoni arabi, riguardo all’evento Kyrgios ha dichiarato: “Sono sempre eccitato all’idea di disputare questo tipo di eventi, perché è molto importante che i fan possano essere coinvolti. Amo viaggiare in luoghi in cui non si conosce molto del tennis, e cercare di attirare dell’attenzione su questo sport, credo sia importante. Quando mi ritirerò voglio sapere di aver lasciato qualcosa e far appassionare molti nuovi tifosi allo sport. Credo sia un bonus per me poter giocare questi match e utilizzerò la pressione della partita per partire davanti agli altri all’inizio della stagione.” 

 

L’australiano è poi tornato sulla scorsa stagione: “Negli scorsi anni mi sembrava di aver smarrito la mia identità sul campo da tennis, così ho dimostrato di essere ancora uno dei migliori al mondo. 

Prima della finale a Wimbledon non riuscivo a dormire, era ciò per cui avevo lavorato tutta la vita. Sono stato a due set dall’immortalità tennistica, è un’esperienza che non dimenticherò mai. Mi ha fatto diventare molto più affamato di successi, ho imparato molto.” 

La Diriyah Tennis Cup prenderà il via l’otto dicembre e si concluderà il 10. Potrà contare su di un parterre prestigioso composto da dodici giocatori, fra cui Stan Wawrinka, Dominic Thiem e il rientrante Alexander Zverev. 

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ATP e WTA, calendario di gennaio: manca poco al via della stagione 2023 in Australia

A breve si ricomincia In Australia. Dopo la United Cup, ATP e WTA di nuovo in campo ad Adelaide. Ecco il calendario ufficiale del primo mese dell’anno

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La stagione 2022 si è conclusa da poco con le finali di Coppa Davis e della Billie Jean King Cup – e le storiche vittorie rispettivamente del Canada e della Svizzera – tuttavia manca pochissimo all’avvio del circuito 2023 che, come da tradizione, ripartirà dall’emisfero australe.

Oltre alla United Cup, competizione mista a 18 squadre che si svolgerà tra Brisbane, Perth e Sydney dal 29 dicembre all’8 gennaio, i ragazzi possono ricominciare a scaldare i motori il 2 gennaio con l’Adelaide International 1, evento della categoria 250. Per il primo appuntamento del 2023 hanno confermato la loro presenza Novak Djokovic – fresco campione delle Nitto ATP Finals – e Jannik Sinner che ha scelto proprio Adelaide per ricominciare a competere dopo lo stop per infortunio.

Si gareggerà contemporaneamente anche a Pune (in India, l’unico evento ATP a gennaio che non si trova nell’emisfero australe), con un torneo della stessa categoria. Dal 9 gennaio i ragazzi saranno impegnati ancora ad Adelaide con l’Adelaide International 2 e con l’opzione dell’ASB Classic di Auckland, in Nuova Zelanda.

Anche per le ragazze, oltre alla United Cup, la stagione riparte il 1 gennaio da Adelaide (Adelaide International 1), anche se per loro il torneo apparterrà alla categoria 500. Allo stesso tempo si svolgerà anche il torneo femminile 250 ASB Classic di Auckland (una settimana prima rispetto a quello maschile), a cui parteciperanno anche le sorelle Fruhvirtova (Linda grazie al ranking e Brenda con una wild card). Dal 9 gennaio, si continua con l’Adelaide International 2 (ancora un 500 per le donne). Il circuito WTA sarà impegnato contemporaneamente anche all’evento ‘250’ di Hobart.

E poi, dal 16 gennaio, tutti presenti a Melbourne per il primo slam dell’anno, l‘Australian Open, che si concluderà il 29 gennaio con la finale maschile. La finale femminile si disputerà invece il sabato 28.

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Il dilemma del tennista: andare sul sicuro o rischiare il tutto per tutto?

Colpo dopo colpo, i giocatori devono decidere se sparare a raffica o lavorare di fino

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Nick Kyrgios - Wimbledon 2022 (foto @bet365_aus)

Di Stuart Miller, New York Times, 22 settembre 2022

I giocatori di tennis devono costantemente prendere decisioni tattiche sul modo migliore per vincere un punto. Tutto inizia col decidere dove servire e quanto forte colpire quella palla, ma una volta iniziato lo scambio, spesso la scelta si riduce semplicisticamente al mirare alle linee o colpire la palla con forza verso un bersaglio più sicuro con più margine di errore. La scelta giusta è particolarmente importante in una partita equilibrata, quando la posta in gioco è alta e l’avversario è uno dei migliori giocatori del mondo. Il miglior approccio tattico, dicono giocatori e analisti, richiede un combinazione di entrambi gli stili.

“Dipende dai tuoi punti di forza, dal tuo avversario e dalla situazione della partita“, ha detto Patrick McEnroe, vicecapitano del Team World USA della Laver Cup. “Questo è ciò che rende un evento così interessante. Ogni partita è contro i migliori giocatori e bisogna valutare tutte e tre queste cose contemporaneamente”.

 

Non è così semplice. Chiunque abbia visto Carlos Alcaraz agli US Open sa che il nuovo re del tennis correrà, correrà, correrà in scambi infiniti, ma potrà anche tentare un vincente in qualsiasi momento e da qualsiasi punto del campo; giocatori superbi come Casper Ruud e Frances Tiafoe hanno provato a inseguirlo per ore ma alla fine hanno ceduto.Quando Tiafoe ha avuto l’occasione di colpire una palla a metà campo, probabilmente ha pensato: ‘Devo mandarla più vicino alla riga di quanto farei contro, ad esempio, Fabio Fognini”, che è classificato al numero 55″, ha detto McEnroe.

“Giocatori d’élite come Roger Federer e Andy Murray nel fiore degli anni avrebbero potuto colpire rovesci difensivi in risposta a un tentativo di vincente dell’avversario – non deboli ma difensivi, con l’intento di neutralizzarne l’aggressività – McEnroe ha detto. Durante l’incontro degli US Open tra Alcaraz e Sinner si sono visti due giocatori tirare colpi estremamente aggressivi e procedere punto a punto fino alla fine”. Ma questa è una situazione non comune. Spesso i momenti importanti nelle partite importanti contro i migliori avversari richiedono un aggiustamento.

“Il tennis è un gioco di fiducia“, ha affermato Jimmy Arias, ex numero 5 del mondo negli anni ’80 e ora analista di Tennis Channel.

Giocatori come Novak Djokovic o Serena Williams al loro apice avrebbero sparato sulle righe nei grandi momenti semplicemente perché erano convinti di vincere e quindi giocavano in modo più rilassato. Arias poi cita come esempio di una situazione diametralmente opposta la sua vittoria nei quarti di finale degli US Open del 1983 su Yannick Noah, che quell’anno aveva vinto gli Open di Francia.

Quando Noah, sotto 5-6 nel quinto set, commise un doppio fallo sul 15-30 e mancò il suo primo servizio sul match point, Arias, che non aveva mai brekkato il servizio dell’avversario in oltre due set, vide aprirsi un’opportunità.

So al 100 percento che lui farà un servizio in sicurezza e sarò in grado di corrergli intorno e colpire un dritto“, ha ricordato Arias, che all’epoca aveva 19 anni. “In una partita normale, sarei stato fiducioso e avrei cercato il vincente. Ma non avevo mai raggiunto una semifinale di un major, e la volevo così tanto”. Così Arias decise di andare sul sicuro e colpì forte verso il centro del campo, concedendosi un margine di errore. “Ero così ansioso che ho colpito la palla molto, troppo davanti al corpo”, ha detto. Se avesse mirato alle linee laterali, il tiro sarebbe andato fuori probabilmente, ma poiché ha giocato sul sicuro, l’errore di esecuzione “ha finito per risultare in un vincente nell’angolo!”.

L’approccio giusto è spesso determinato dalla prospettiva del giocatore. “I giovani giocatori a volte cercano di strafare quando giocano con i migliori, che di conseguenza conservano un vantaggio mentale. Se giochi contro [Rafael] Nadal, Djokovic o Federer, tendi a pensare: “Devo fare qualcosa in più”, ha detto Bjorn Borg, capitano del Team Europe.

Borg suggerisce di iniziare le partite più dure colpendo forte ma mirando a zone più facili del campo “per farsi un’idea della partita”, prima di diventare più ambiziosi e cercare le righe; se un giocatore inizia a diventare impreciso a metà partita, dovrebbe ritornare a colpi più sicuri per alcuni game fino a ritrovare il ritmo e le sensazioni.

McEnroe dice che un giocatore come Diego Schwartzman sa che “deve giocare fuori dalla sua zona di comfort o non avrà alcuna possibilità”, ma che puntare alla perfezione subito significa che “puoi uscire dalla partita in anticipo“, quindi non bisogna tendere a sovrastimare l’avversario all’inizio. “Ma, ha detto Arias, diventa più difficile mentalmente cercare di colpire le righe man mano che i set procedono, specialmente in un torneo come la Laver Cup, quando sembra che tutti gli avversari siano migliori di te. C’è una tensione supplementare sul 5-5 o sul 6-6, quindi potresti non trovare il tiro“.

Giocando contro Andre Agassi alla fine della sua carriera, Arias lo aveva raggiunto sul 4-4, ma Agassi stava giocando ogni punto in sicurezza mentre Arias stava rischiando tutto su ogni palla e si è reso conto di non avere alcuna possibilità: “Non riuscirò a farlo per sempre” ha pensato. Arias ha perso il set e la partita. Ruud ha detto che anche i graffi e le ammaccature della vita durante il tour sono un fattore determinante. “Cerco di fare il mio gioco contro i migliori giocatori“, ma ha aggiunto: “Se non mi sento al top correrò più rischi, mentre se mi sento forte cercherò di sfinire il mio avversario”.

Un giocatore più in forma e più veloce può essere più paziente e cercare di spingere l’avversario a forzare e commettere errori. La prima delle vittorie Open in cinque set di Alcaraz è arrivata su Marin Cilic, che è in forma ma ha 14 anni in più e senza la velocità esplosiva di Alcaraz. “Non ho dubbi che Cilic stesse cercando di giocare in modo più aggressivo per questo motivo”, ha detto McEnroe.

Nick Kyrgios, uno dei protagonisti di questa stagione, ha detto che preferisce tentare il tutto e per tutto, soprattutto nei momenti più importanti.Mi piace il tennis a bassa percentuale”, ha detto Kyrgios, che ha messo a segno due rischiosi vincenti di dritto incrociato stretto sotto 0-30 a 4-4 nel quarto set della sua vittoria al secondo turno agli US Open di quest’anno. “La mia forza sul campo da tennis è la mia imprevedibilità. Perché non dovrei semplicemente provarci?” Ma Arias ha notato che nel secondo turno, contro il giovane J.J. Wolf, Kyrgios ha cambiato marcia, cercando soluzioni più sicure e lasciando che fosse Wolf a commettere errori. “Si poteva quasi vedere la luce accendersi nella testa di Nick durante la partita” ha detto.

Cambiare marcia è più facile a dirsi che a farsi, ovviamente, soprattutto nel bel mezzo di una partita. “Può avere senso cambiare”, ha detto McEnroe, “e contro i giocatori di alto livello tutte queste decisioni diventano amplificate”.

Traduzione di Alessandro Valentini

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