Nastase sulla positività al doping di Simona Halep: “Se fosse americana, non si sarebbe saputo nulla”

L'ex numero 1 del mondo pare avere pochi dubbi e fa i nomi di due tenniste nella stessa situazione che, a suo dire, sarebbero state “coperte”

Di Michelangelo Sottili
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Lo shock più grande della mia vita” sono state le parole di Simona Halep per definire il suo stato d’animo quando le è stata comunicata la positività a un controllo antidoping durante lo scorso US Open. Mentre la due volte campionessa Slam è provvisoriamente sospesa, a farsi sentire sulla qustione c’è Ilie Nastase. Il classe 1946 di Bucarest non ci è andato leggero, anzi, ha avanzato un’ipotesi (che a lui pare certezza) decisamente forte raccolta dal sito Playsport, per tradurre la quale dobbiamo affidarci alla tecnologia online.

“Non posso dirvi nulla perché non conosco i dettagli. Solo Simona può rispondere!” ha voluto illuderci l’ex numero 1 del mondo che invece ha subito proseguito: “D’altra parte, se Simona Halep fosse americana, nulla sarebbe stato reso noto. Niente di niente. Tramite fonti vicine al tennis mondiale, so di due atlete sulle quali non è stato scritto nulla a proposito di questo argomento, nonostante fossero in una situazione simile. Se i loro nomi fossero apparsi sui media, lo o gli sponsor se ne sarebbero andati il giorno dopo”.

Sempre stando a quanto scrive Playsport, Nastase avrebbe indicato in Maria Sharapova e Serena Williams le due tenniste in questione. Non che Sharapova sia esattamente americana e certo non è passato sotto silenzio il “caso meldonium” con relativa sospensione di 15 mesi; tuttavia, ricorrendo a una logica perversa, qualcuno potrebbe considerare l’idea che, insieme, queste due contraddizioni supportino la teoria “discriminatoria” di Nastase. E l’ex campione ha già dimostrato di avere qualche competenza sull’argomento, squalificato e multato dall’ITF per comportamenti razzisti e sessisti nel 2018.

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