ATP Parigi Bercy: gran Wawrinka, ma Rune salva tre match point e vince. Dimitrov sfiderà Fognini

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ATP Parigi Bercy: gran Wawrinka, ma Rune salva tre match point e vince. Dimitrov sfiderà Fognini

Holger Rune va ad un punto dalla sconfitta, ma rimonta Wawrinka e raggiunge Hurkacz al secondo turno. Avanti anche il bulgaro e Shapovalov

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Holger Rune - ATP Parigi-Bercy 2022 (foto: twitter @atptour)
 

La seconda giornata del Rolex Paris Master ha visto l’esordio vincente di Novak Djokovic e anche quello di Fabio Fognini, vittorioso sul giovane francese Arthur Fils che appena due giorni fa lo aveva battuto al turno decisivo delle qualificazioni. Il ligure troverà domani Grigor Dimitrov, che si è sbarazzato di Van De Zandschulp con due tie-break. Chiudono una gran giornata di tennis la rimonta di Denis Shapovalov su Francisco Cerundolo e la grande vittoria di Holger Rune, che salva due match point nel secondo set e uno nel terzo a Stan Wawrinka, battendolo al tie-break del parziale decisivo. Ecco cosa è successo negli ultimi match del martedì sera.

G. Dimitrov b. B. Van De Zandschulp 7-6 (5) 7-6 (5)

Nel pomeriggio è stato definito anche l’avversario di Fabio Fognini, che è riuscito a prendersi la rivincita sul 18enne francese Arthur Fils. A sfidare il ligure sarà Grigor Dimitrov, impostosi in due tie-break su Botic Van De Zandschulp. Nel primo parziale è il bulgaro ad andare per primo in difficoltà, cedendo la battuta nel quinto gioco. L’olandese mantiene il vantaggio fino al 5-4 quando, al servizio per conquistare il primo set, manca un set point e rimette tutto in parita, perdendo il servizio alla prima palla break offerta. Dimitrov sale sul 5-5, ne salva un’altra nell’undicesimo gioco e, arrivati al tie-break, mette la freccia nel momento decisivo, vincendo quattro degli ultimi cinque punti e chiudendo 7-6 (5).

 

Anche nel secondo set il copione è lo stesso, con l’ex numero 3 del mondo che è il primo a subire il break, ripreso però immediatamente. Si giunge nuovamente al tie-break, dove il numero 28 del ranking si procura due match point e converte il secondo al termine di un punto rocambolesco, in cui è decisiva la deviazione del nastro finale. Dimitrov vince 7-6 (5) 7-6 (5) e, come detto, affronterà mercoledì Fabio Fognini.

D. Shapovalov b. F. Cerundolo 6-7 (2) 6-3 6-4

Fin dai primi scambi la partita promette spettacolo, con diversi scambi lunghi e un primo game da sei minuti. Dopo uno scambio di break e contro-break, Cerundolo è il primo a tenere la battuta. Shapovalov lo imita poco dopo, instaurando un grande equilibrio. Entrambi provano a sorprendere l’avversario con frequenti cambi di ritmo, ma il giocatore al servizio riesce sempre a tenere la battuta piuttosto facilmente (a parte quando il canadese recupera dallo 0-30 nell’ottavo gioco grazie a quattro ottime prime). Si arriva così al tie-break, dove il numero 16 del mondo è piuttosto falloso, consegnando 7-6 (2) la prima frazione all’argentino.

Nonostante il set da poco conquistato, il primo a rischiare nel secondo è proprio Cerundolo, costretto a salvare un break point nel secondo gioco. Il numero 30 ATP ne cancellerà un altro nel settimo, ma a forza di insistere gli sforzi di Shapovalov verranno premiati. Avanti 4-3, il canadese sfrutta tre brutti gratuiti del suo rivale e va a servire per il secondo set, chiuso 6-3 senza intoppi. Il match si protrae al parziale decisivo, dove c’è ancora grande equilibrio da fondo. Il livello di spettacolo va in calando rispetto al primo set, ma pronosticare un vincitore rimane un compito estremamente arduo. Il primo a costruirsi chance di break è il 23enne nativo di Tel Aviv, che ne manca due nel quinto gioco e rischia nell’ottavo, dovendo recuperare da 0-30 per impattare sul 4-4. Lì Shapovalov piazza la zampata decisiva, operando il break nel nono game e trionfando 6-7 (2) 6-3 6-4. Decisamente troppi i 45 non forzati di Cerundolo, che è rimasto a lungo in partita anche per via di un canadese spesso a corrente alternata, bravo comunque a raggiungere Carreno Busta al secondo turno (con vista su un possibile ottavo contro Nadal).

H. Rune b. [PR] S. Wawrinka 4-6 7-5 7-6 (3)

L’ultimo incontro di primo turno in programma inizialmente sembra scivolare via abbastanza rapidamente. Tanto Rune quanto Wawrinka sono perentori nei primi rispettivi tre turni di battuta (lo svizzero chiuderà il primo set con un impressionante 13/13 con la prima). Si giunge al 3-3 con pochi scambi prolungati e senza un evidente padrone in quelli più brevi. Il primo a concedere un break point è l’ex numero 3 del mondo, in un settimo game caratterizzato da molte seconde di servizio. Proprio con una gran seconda, tuttavia, il tre volte campione Slam si salva e rimane avanti, portandosi sul 4-3 e poi sul 5-4. Qui il giovane danese si incarta, concentra tutti insieme quattro errori gratuiti e consegna 6-4 la prima frazione al suo avversario.

A proposito di passaggi a vuoto, è inaspettatamente lo stesso Wawrinka ad averne uno all’alba del secondo parziale, cedendo subito il servizio con un brutto errore di dritto. Poco dopo, nel quarto game, è Rune a dover fronteggiare nuovamente due opportunità di break per il suo avversario, cancellate con il servizio. Il 19enne di Copenaghen sale sul 3-1 e ora è lui a fare maggiormente la partita, ma la sensazione è che lo svizzero possa rientrare in partita da un momento all’altro. E, infatti, così accade: sopra 4-3 il danese è vittima di un nuovo turno di servizio horror, in cui come nell’ultimo gioco del primo set infila altri quattro errori non forzati (tra cui due doppi falli).

Wawrinka ringrazia, si porta sul 5-4 e disputa un gran turno di risposta, procurandosi due match point. Rune ottiene due punti diretti dal servizio, ma l’elvetico può recriminare una pessima risposta ad una tenera seconda. L’errore costerà carissimo, poiché sul 5-5 il numero 18 del ranking infila due fantastici rovesci lungolinea, torna avanti di un break e, questa volta, chiude: 7-5. Il terzo set sembra la fotocopia del primo: i game sono decisamente rapidi (così come la maggior parte degli scambi), senza l’ombra di una palla break. Il fuoriclasse svizzero inizia ad accusare un po’ di stanchezza, perde almeno due punti in tutti i suoi primi cinque turni di battuta, ma tiene botta. Al contrario, il danese tiene a zero quattro dei suoi primi cinque turni di battuta, agganciando il tre volte campione Slam sul 5-5.

Il tie-break pare essere l’unico modo per decretare un vincitore, con Rune che ci arriva dopo aver annullato un altro match point, un’ora dopo i primi due. Il danese non sbaglia niente ed è letteralmente perfetto, portandosi lui ad un solo punto dalla vittoria. I match point consecutivi sono quattro, con il secondo che si rivela quello buono. Finisce 4-6 7-5 7-6 (3) in favore del 19enne di Copenaghen, che sopravvive ad un comunque straordinario Stan Wawrinka, che ha dimostrato di poter ancora dire la sua nonostante le due ore e mezza di battaglia e i quasi 20 anni di differenza. Per Rune domani ci sarà la testa di serie numero 10 Hubert Hurkacz: chi vince sfiderà agli ottavi Andrey Rublev, già qualificato dopo la comoda vittoria odierna su John Isner.

Il tabellona completo dell’ATP Masters 1000 di Parigi Bercy

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Da Zhu Lin a Yibing Wu: la lenta progressione del tennis in Cina dove le ragazze segnano la strada

Il movimento del tennis in Cina è trainato dai successi in campo femminile ma qualcosa inizia a muoversi anche in campo maschile: per la prima volta due uomini della Repubblica Popolare in Top 100, e in arrivo c’è anche Juncheng Shang

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Zhu Lin - Hua Hin 2023 (Twitter @wta)
Zhu Lin - Hua Hin 2023 (Twitter @wta)

Negli ultimi mesi, si è parlato di tanto di tennis in Cina per la sospensione del Tour a causa della pandemia e per l’affaire Peng Shuai la cui storia è nota a tutti ed è finita sulle prime pagine di tutti i quotidiani internazionali, anche non specializzati.

Oggi si torna a parlare di tennis cinese ma per una notizia di tutt’altro genere e che riguarda il tennis giocato. Da questa mattina, per la prima volta nella storia, due tennisti cinesi entrano in Top 100. Yibing Wu, con la finale raggiunta nel Challenger di Cleveland – persa in tre set contro lo statunitense Aleksandar Kovacevic – si è guadagnato la posizione n. 97 del ranking; qualche posizione più avanti, al n. 91, c’è il suo connazionale Zhizhen Zhang, 26enne di Shanghai.

Piccoli passi per la gigantesca Repubblica Popolare Cinese che fatica a trovare campioni dello sport di racchetta. Alla grande disponibilità economica e agli incredibili investimenti in strutture sportive come stadi e accademie del tennis, non corrispondono grandi risultati in campo maschile, soprattutto se paragonati alla qualità e ai risultati raggiunti dalle colleghe.

 

Scovare le ragioni di un tale ritardo non è certamente facile. Il circuito professionista sbarcò in Cina trent’anni fa, con il lancio del primo torneo ATP di Pechino ma, per vedere il primo evento di rilievo, bisogna spostarsi un decennio dopo, quando dal 2005 al 2008 la metropoli di Shanghai ospitò i migliori otto giocatori della stagione per il torneo conclusivo della stagione, le ATP Finals. Dall’anno successivo, sempre a Shanghai, si tiene il penultimo Masters 1000 del calendario – torneo che ha raccolto l’apprezzamento dei giocatori del tour che l’hanno votato per cinque anni consecutivi il “miglior torneo dell’anno”.

Secondo gli osservatori più esperti, la mancanza di tennisti cinesi va ricercata anche in un fattore sociale: il gap tra le classi sociali, in termini di ricchezza e possibilità economiche, è molto marcato e viene a mancare quella classe media dalla quale provengono la maggior parte dei professionisti nei paesi occidentali. Sebbene il numero dei praticanti sia aumentato notevolmente negli ultimi decenni, i giovani cinesi aspirano più a ricoprire ruoli manageriali piuttosto che puntare all’eccellenza sportiva.

Qualcosa comunque inizia a muoversi. Oltre ad aumentare la presenza dei tornei del circuito (soprattutto WTA), negli ultimi anni la Federazione cinese ha ingaggiato un elevato numero di allenatori stranieri da impegnare nelle grandi accademie e ha costruito programmi di crescita per i giovani come il “The Road to Wimbledon” riservato agli under 14 in collaborazione con Dan Bloxham, head coach dell’All England Club o il “China Open Rating Tour” per gli amatori e collegato ai tornei del circuito.

L’idolo cinese, sebbene di passaporto statunitense, Michael Chang è stato uno dei primi a investire in Cina, fondando la “Mission Hills Tennis Academy”, ubicata in un impianto con 50 campi a Shenzhen.

Il tennis maschile

Il primo titolo nel circuito ATP di un giocatore cinese è del 2016: Di Wu conquistò il Challenger di Maui nelle Hawaii, battendo in finale Kyle Edmund, scrivendo la prima pagina del tennis maschile cinese. Nella scorsa stagione sono stati ben 5 titoli Challenger per il paese del dragone, conquistati da tre giocatori diversi: per Zhizhen Zhang il primo titolo a Cordenons, Yibing Wu ad Orlando, Rome e Indianapolis e primo successo anche per il giovanissimo Juncheng Shang a Lexington.

Yibing Wu si era già fatto conoscere con la vittoria allo US Open Junior nel 2017 sia in singolo che in doppio ma è soprattutto su Juncheng Shang (che recentemente, aveva fatto parlare di sé per la rottura con Marcelo Rios) che la Cina ripone le sue speranze per il futuro. Ora n. 165 ATP, ha da qualche giorno compiuto 18 anni e non ci sarebbe da sorprendersi se dovessimo trovarlo a fine anno a disputare le NextGen ATP Finals.

Il tennis femminile

Tutta un’altra musica sul versante WTA. Sono ben 5 le cinesi presenti in Top 100, di cui due in Top30, e in questo inizio di stagione tutti gli occhi sono puntanti su Lin Zhu. Raggiunti gli ottavi nel primo Slam dell’anno – battendo per la prima volta in carriera una Top 10 come la greca Sakkari, giocando un tennis incredibile – ieri ha messo la proverbiale ciliegina sulla torta, conquistato il primo titolo in carriera al WTA 250 di Hua Hin e il suo best ranking al n. 41 WTA.

Le ragazze cinesi di questa generazione sono cresciute tennisticamente guardando alla grande Li Na, prima campionessa Slam cinese e asiatica al Roland Garros 2011. La più giovane delle cinesi in top 100 è Qinwen Zheng, n. 29 WTA. Non ha ancora conquistato un titolo nel circuito maggiore ma nella scorsa stagione ha raggiunto la finale WTA 500 di Tokyo (sconfitta da Liudmila Samsonova), battendo Paula Badosa (all’epoca n. 4 WTA) al secondo turno. Alta e potente, la classe 2002 necessita di migliorare la continuità in campo ma le premesse per un suo exploit nel corso della stagione non mancano sicuramente.

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Qualificazioni ATP/WTA: en plein azzurro a Cordoba. Brava Sara Errani, sorride anche Nardi

Successi facili di Luca Nardi a Montpellier e Luciano Darderi a Cordoba. Sorride anche Andrea Vavassori al tie-break decisivo

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Luca Nardi – Roma 2022 (foto Roberto Dell'Olivo)

WTA 250 Linz
S. Errani b. D. Hindova 6-7(4) 6-1 6-1

Dopo i rovesci di Auckland, Melbourne, e Lione, Sara Errani cerca nuovamente la strada per il tabellone principale all’”Upper Austria Ladies Linz”, che prenderà il via domani mattina alle 10. In un match durato due ore e otto minuti, Saretta ha avuto ragione della classe 2002 Denisa Hindova, a sua volta alla caccia del primo tabellone assoluto nel circuito principale.

L’italiana ha faticato nella prima partita, durata circa un’ora: la ceca n. 622 del ranking scappa 3 a 0 e poi 4-2, e fallisce un set point al dodicesimo gioco sul servizio dell’azzurra. Si aggiudica comunque il tie-break alla terza occasione. Sull’abbrivio del successo parziale la Hindova strappa a ’15’ il servizio d’apertura della Errani, ma subisce da quel momento un parziale di dieci giochi a zero, e nel quinto gioco deve lottare per sedici punti e annullare ben cinque palle-break per evitare lo 0-5. Sara chiude poco dopo, dominando alla distanza un’avversaria più giovane di quindici anni.

 

IL TABELLONE DEL WTA 250 DI LINZ

ATP 250 Montpellier
L. Nardi b. M. Janvier 6-4 6-3

Bel successo di Luca Nardi all’”Open Sud de France” di Montpellier, che con buona autorità centra il successo nel primo turno di qualificazioni, ai danni del numero 338 della classifica Maxime Janvier, lasciandogli appena 7 game.

La partita è rimasta in sospeso solo nella prima parte del set d’apertura, con quattro break equamente divisi nei primi sei giochi; in seguito Nardi, dopo aver annullato una palla-break nel nono gioco, strappa a zero la battuta nel decimo gioco e firma il parziale 6-4. Poca storia nel secondo, con il diciannovenne di Pesaro che sale 5-2 e nel game successivo si conquista tre matchball consecutivi. Solo allora Janvier coglie cinque punti consecutivi, alcuni anche pregevoli. L’italiano non fa una piega e vince il game successivo; già domani sarà atteso Sul Court “Patrice Dominguez” da Benoit Paire per giocarsi l’ingresso nel tabellone principale.

IL TABELLONE DELL’ATP 250 DI MONTPELLIER

ATP 250 Cordoba
A. Vavassori b. C. U. Carabelli 6-7(6) 6-1 7-6(4)

Pochi minuti dopo Luca Nardi, ma a svarite migliaia di chilometri di distanza, sotto il sole argentino di Cordoba, Andrea Vavassori coglie un ottimo successo contro il più quotato ventitreenne di Buenos Aires, Camilo Ugo Carabelli.

La contesa ha superato le due ore e mezza e ha richiesto il tie-break nel primo e nel terzo parziale. Andrea ha prevalso ottenendo di più dal proprio servizio ed in virtù di alcune soluzioni che gli hanno permesso di variare il gioco e togliere ritmo all’avversario, non di rado anche con discese a rete improvvise. Nel terzo set, dopo quattro break nei primi sei giochi, la partita è arrivata allo jeu decisif; Vavassori contesta il terzo punto, ma il giudice di sedia non cambia opinione e vede un segno sulla riga colta dalla seconda di Carabelli. L’italiano non perde la concentrazione e vince all’undicesimo punto, con Carabelli che manda lungo un passante.

IL TABELLONE DELL’ATP 250 DI CORDOBA

ATP 250 Cordoba
L. Darderi b. J. P. Ficovich 6-2 6-2

Nella rivincita del match del primo turno delle qualificazioni di Melbourne, Luciano Darderi torna a battere Juan Pablo Ficovich; in Australia finì 7-6 6-3, mentre sulla terra rossa di casa l’argentino rimedia una sconfitta ancor più netta. Solo una palla-break concessa da Darderi in tutto il match; l’italiano cede la battuta nel quarto gioco del primo set, quando peraltro già conduce per 3-0. Per contro ne trasforma cinque su sette, l’ultima nel settimo gioco del secondo set, con il padrone di casa che perde di vista la pallina e non arriva nemmeno alla rete con lo smash. In un’ora e otto minuti il numero 203 del mondo si iscrive al tabellone principale.

Danilo Gori

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ATP Dallas, il tabellone: Fritz e Tiafoe guidano la pattuglia americana, c’è anche Sock

Seconda edizione del torneo indoor in Texas, Ben dodici statunitensi in tabellone, ma nessun italiano

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Dallas Open - Dallas 2022 (Twitter - @DALOpenTennis)
Dallas Open - Dallas 2022 (Twitter - @DALOpenTennis)

Uno dei soli 10 tornei ATP rimasti negli Stati Uniti, e l’unico a giocarsi indoor, il Dallas Open ritorna anche quest’anno dopo l’edizione inaugurale del 2022 per cercare di stabilire una tradizione dopo la scomparsa ad uno ad uno degli eventi in terra americana che fino a un decennio fa si svolgevano in questo periodo.

Dopo la breve e sfortunata parentesi del New York Open a Long Island (il contratto di 10 anni è stato risolto soltanto dopo un tre edizioni), il torneo si è spostato a Dallas nell’impianto della Southern Methodist University per fornire ai tennisti nordamericani la possibilità di giocare e ottenere punti dopo l’Australian Open senza dover cambiare di nuovo continente e rimanere negli Stati Uniti in attesa del Sunshine Double.

Testa di serie n. 1 è il californiano Taylor Fritz, che al secondo turno potrebbe affrontare il suo compagno di nazionale Jack Sock, ammesso tramite una wild card, se quest’ultimo saprà superare il bielorusso Ivashka. Dalla parte opposta del tabellone troviamo il n. 2 del seeding Frances Tiafoe, che dopo il bye al primo turno affronterà il vincitore tra Mackenzie McDonald e un qualificato.

 

Terza testa di serie è il canadese Denis Shapovalov, che se la vedrà con chi uscirà vincitore nel match “stenografico” tra Wu e Mmoh, mentre il quarto giocatore del seeding è il serbo Miomir Kecmanovic, opposto al vincitore del primo turno tra Emilio Gomez e Taro Daniel.

Sono ben 12 su 24 gli statunitensi in tabellone ammessi di diritto o grazie a una wild card, cui se ne potranno aggiungere altri attraverso le qualificazioni. Nessun italiano sarà invece ai nastri di partenza in Texas.

Il tabellone completo dell’ATP di Dallas

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