Coppa Davis, Australia in finale: Purcell e Thompson sorprendono Mektic/Pavic

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Coppa Davis, Australia in finale: Purcell e Thompson sorprendono Mektic/Pavic

Un’Australia che non muore mai ha ragione di una Croazia che pecca di sufficienza. Finale per gli aussie con la vincente di Canada-Italia

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Jordan Thompson e Max Purcell – Davis Cup by Rakuten Finals 2022 (Photo by Pedro Salado/ Quality Sport Images / Kosmos Tennis)
 

M. Purcell/J. Thompson (AUS) b. N. Mektic/M. Pavic (CRO) 6-7(3) 7-5 6-4

Non appena finito il match fra Spagna e Croazia praticamente tutti gli addetti ai lavori davano per probabile una Croazia in finale. Quello che doveva essere uno scoglio temibile, ovvero la Spagna di Alcaraz, si è dimostrato un boccone molto più digeribile del previsto e la strada per la finale sembrava spianata. Bene, a quanto pare i pronostici sono fatti per essere smentiti. Oggi non è bastato un Coric in gran forma. Probabilmente il team croato dopo l’1-0 si era già sentito con un piede in finale, considerando che i croati non perdevano un doppio che contava da quasi due anni. Ma le cose sono andate diversamente. Mektic e Pavic non sono stati oggi all’altezza della loro fama e hanno ceduto le armi contro un’Australia tutto sommato non trascendentale, ma che ha certamente dimostrato di avere più cuore. Domenica il team down under attenderà la vincente di Canada-Italia, che ricordiamo potrete seguire a partire dalle ore 13, anche con il live di Ubitennis.

Dopo i primi due singolari, conclusi abbastanza nettamente in favore di Coric e De Minaur, devono scendere in campo i rappresentanti del doppio di Australia e Croazia per dirimere la tenzone. La prima sorpresa è l’annuncio di Hewitt con cui schiera Jordan Thompson al fianco di Purcell, numero 33 al mondo delle classifiche di doppio. Evidentemente il capitano australiano ha voluto rispettare le gerarchie che di solito vedono giocare Kokkinakis in singolare, anche per avere Thompson fresco per il doppio.

 

Ai nastri di partenza la Croazia è la chiara favorita, potendo schierare una coppia che regolarmente va alle ATP Finals di doppio e che l’anno scorso alle final eight di Madrid ha vinto tutti gli scontri in cui è stata chiamata in causa. Dall’altra parte l’Australia schiera il meglio che ha disposizione in questo momento, stante anche l’indisponibilità di Kyrgios che ormai da tempo immemore marca visita in Davis.

Il match inizia tutto sommato sui binari dell’equilibrio, entrambi le coppie reggono bene al servizio, con ottime performance dietro la prima di servizio. La prima palla break arriva soltanto nel nono game, ma gli australiani sono bravi a tenere botta e a non tremare. In generale comunque la sensazione è che questa non sia la versione scintillante dei giorni migliori per la Croazia, anche se comunque sufficiente per un match equilibrato.

Si va così al tie break, giusta conclusione del primo parziale. Partenza migliore della Croazia con l’Australia che va subito sotto di un paio di minibreak; dopo che durante tutto il set gli australiani erano riusciti a difendersi bene al servizio perdono tutti e 3 i primi punti giocati sul proprio servizio, con la Croazia che si invola 6-1. Molto più incisivi in risposta e a rete i croati nel momento che conta. Chiude Pavic con una volée elementare.

M. Pavic e N. Mektic
Davis Cup by Rakuten Finals 2022 (Photo by Pedro Salado/ Quality Sport Images / Kosmos Tennis)

La sensazione che entrambe le coppie abbiano giocato in maniera standard, come ci si aspetta che un doppio debba essere giocato; giocando ad armi pari però è emersa la superiore caratura della coppia croata. Anche da un punto di visto emotivo partita abbastanza piatta, il pubblico prevalentemente neutrale non è mai stato coinvolto, sebbene il colpo d’occhio degli spalti sia tutt’altro che disprezzabile.

Si va così al secondo set con il match che torna a farsi equilibrato; i croati scendono di livello rispetto al tie break, soprattutto in risposta non riescono a incidere e si torna a seguire i servizi. Il secondo set è un po’ una fotocopia del primo; nei primi 10 game neppure lo straccio di una palla break e appena 7 punti vinti in totale del team in risposta. Ma quando tutto sembrava cospirare per un secondo tie break, i croati con Mektic al servizio hanno un piccolo passaggio a vuoto e a seguito di un doppio fallo regalano una palla break; di nuovo defaillance al servizio con lo stesso Mektic che gioca una seconda molto morbida e lascia il tempo a Thompson di girarsi sul dritto e colpire forte lungolinea. Pavic sulla fucilata non può nulla e arriva inaspettato il primo break della partita, a favore dell’Australia.

Thompson al servizio per chiudere il set allora, che però pasticcia e con due gratuiti manda la Croazia avanti 0-30. Australia che risale 30-30 e Pavic che sbaglia una risposta sanguinosa con Purcell che era partito in largo anticipo lasciando sguarnito il corridoio. Occasione che svanisce e Australia che porta a casa il set.

Lleyton Hewitt
Davis Cup by Rakuten Finals 2022 (Photo by Pedro Salado/ Quality Sport Images / Kosmos Tennis)

Adesso la faccenda comincia a farsi interessante e gli australiani cominciano ad annusare l’odore dell’impresa. Nel terzo game, di nuovo con servizio Mektic i due aussie portano il game ai vantaggi; adesso la coppia croata comincia a prendere coscienza dell’ipotesi della sconfitta, ma gli australiani non hanno la cattiveria sufficiente per punire, con Purcell che a rete va a farfalle e Thompson che butta fuori un passante non impossibile. La scossa emotiva però non è sufficiente, entrambi i portacolori della squadra adriatica sbagliano delle facili risposte sul 40-40 che avrebbero meritato altro trattamento.

Tuttavia adesso i turni di servizio rispetto ai primi due set sono diventati contendibili e il match potrebbe girare su pochi punti. Emotivamente l’Australia, anche sull’onda dell’insperato secondo set sembra crederci di più, mentre i croati sono piatti, anche nel body language; inevitabile allora che arrivi il secondo break per l’Australia, anche in questo caso frutto di buone soluzioni in risposta. E il pubblico di Malaga sembra chiaramente premiare il cuore australiano, il tifo è tutto per i giallo verdi.

Sul 5-4 Australia momento della verità con Purcell al servizio, in quello che è certamente il turno più importante della sua carriera. L’australiano però non trema e a parte un’incertezza sul primo punto serve bene e manda in visibilio il team australiano.

L. Hewitt e J. Thompson
Davis Cup by Rakuten Finals 2022 (Photo by Pedro Salado/ Quality Sport Images / Kosmos Tennis)

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Coppa Davis: l’ITF scioglie il contratto con Kosmos, voci di una causa intentata da Piqué

Rottura tra ITF e Kosmos, voci di una procedura legale sia da una parte che dall’altra, con la società di Gerard Piquè che sarebbe sul piede di guerra

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Coppa Davis a Montreal (foto Ubitennis)

Tra l’ITF e la Kosmos rien ne va plus. Avrebbero dovuto collaborare venticinque anni – così stipulava il contratto – e invece l’ITF, nel corso del mese di gennaio, ha deciso di porre fine alla tanto discussa partnership con la celebre società di eventi guidata dall’ex calciatore spagnolo Gerard Piqué.

Secondo quanto ricostruito, la decisione da parte della Federazione Internazionale di Tennis sarebbe stata dettata da un ritardo nei pagamenti da parte della Kosmos e da una gestione non adeguata; per questo, sembrerebbe che la stessa ITF abbia anche intentato una causa nei confronti della Kosmos.

Ma l’azienda guidata da Piqué ribatte che non ci sarebbe alcuna ragione per interrompere il contratto, per giunta con una scelta unilaterale e, per tale motivo, secondo il quotidiano spagnolo Marca, lo stesso Piqué farà ricorso al TAS (il Tribunale Arbitrale dello Sport) e avrebbe intenzione di intentare una causa nei confronti dell’ITF. Affaire è suivre... Intanto, la Coppa Davis 2023 inizierà la settimana successiva all’Australian Open, con il turno dei Qualifiers (a cui l’Italia non prenderà parte perchè ammessa direttamente alla fase a gironi). E a presiedere alla più importante competizione a squadre del tennis saranno l’ITF e l’ATP, entrata nel Committee a fine ottobre.

 

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Coppa Davis, Kosmos replica alla ITF dopo la scissione: “Il premio in denaro sarà saldato a tempo debito”

Nonostante il fallimento del progetto riguardante la Davis, Kosmos rilancia con l’acquisizione di tre nuovi volti nella propria agenzia di rappresentanza: “Borna Coric, Elina Svitolina e Andrey Rublev”

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Coppa Davis a Montreal (foto Ubitennis)

Dopo il comunicato pubblicato dall’International Tennis Federation, che sanciva la fine del rapporto tra l’ente governativo del tennis professionistico e l’organismo commerciale fondato dall’ex calciatore del Barcellona Gerard Piqué in materia di Coppa Davis, e successivamente all’indiscrezione fuoriuscita nei giorni precedenti secondo la quale la rottura dell’accordo che agli albori della sua nascita avrebbe dovuto avere una durata di 25 anni fosse stata dipesa dai mancati pagamenti ai tennisti dei Team impegnati a Malaga per la Final Eight lo scorso novembre; arriva puntuale la replica – in verità visto il contenuto espresso, più che altro un allineamento – di Kosmos Tennis con tanto di proprio comunicato stampa veicolato via Twitter.

La società spagnola ha confermato dei ritardi sui pagamenti inizialmente programmati, affermando che si provvederà a saldarli non appena verranno soddisfatti i parametri delle rispettive Nazioni in causa. Viene addotta ancora una volta, la piaga pandemica come effetto delle riduzioni degli esborsi economici in questione: “In risposta alla dichiarazione pubblica fatta ieri – venerdì 13 gennaio – dalla ITF, annunciamo che Kosmos ed ITF non sono stati in grado di raggiungere un accordo per rinegoziare il modello di business oltre che la commissione attuale e futura richiesta dall’ITF. Questa tassa, che è stata significativamente ridotta durante la pandemia, ha pagato per intero la quota relativa al 2022 ed il premio in denaro sarà saldato a tempo debito quando i requisiti delle nazioni saranno soddisfatti“.

Pur abbandonando anzitempo l’avventura riguardante la competizione per squadre nazionali più antica che lo sport conosca, Kosmos proseguirà lo sviluppo dei propri progetti legati al tennis tra i quali soprattutto il crescente ingresso di nuovi volti della racchetta nella propria agenzia di rappresentanza: “Kosmos continuerà ad essere comunque strettamente legata al mondo del tennis professionistico attraverso Kosmos Management, che ha recentemente aggiunto i tennisti Borna Coric, Elina Svitolina e Andrey Rublev al suo elenco di atleti rappresentati“.

 

Così come continueranno le varie partenerships avviate nell’intero mondo sportivo, in varie discipline, nonostante il lampante fallimento del progetto riguardante la ‘Coppa del Mondo di Tennis“: “La società continuerà a svolgere le proprie funzione in diversi altri progetti di successo come Kings League, l’Andorra Football Club e la Balloon World Cup e con le sue varie unità aziendali: Kosmos Management, Kosmos Studios, Kosmos Team, Kosmos Media, Goatch e Koi (entrambi creati con lo streamer Ibai Llanos)“.

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Coppa Davis, Daniel Evans sulla rottura ITF-Kosmos: “Era solo questione di tempo”

“Ci sono tennisti che non vedono l’ora di giocare 3 su 5” dice Daniel Evans. I fatti sembrano contraddire la fiducia espressa dal CEO di Kosmos poco più di un mese fa

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Daniel Evans - United Cup 2023 Sydney (foto Twitter @the_LTA)

Sono ore convulse per la Coppa Davis dopo la rottura del sodalizio tra l’ITF e Kosmos, il gruppo di Gerard Piqué. Le cause sarebbero da ricercarsi in alcuni mancati pagamenti nel corso dell’ultima edizione.  

Anche Daniel Evans, numero due britannico, ha voluto dire la sua: “E’ deludente che non possano continuare a riempire le nostre tasche! Venivamo pagati un po’ troppo per non molto“.

 

Secondo quanto riporta The Guardian, Evans si è dichiarato favorevole ad una nostalgica restaurazione che riporterebbe la Coppa alla sua formula originaria: “L’abbiamo cambiata quando non credo fosse necessario mutasse del tutto. Ci sono giocatori che non vedono l’ora di giocare tre su cinque tre giorni di seguito e vincere il torneo. Anche io ne sarei felice”.

Nel frattempo spunta anche qualche retroscena. Il giornalista Jannik Schneider riporta su Twitter un dialogo che avrebbe avuto con il CEO di Kosmos, Enric Rojas: “Era seduto a parlare con me. Mi ha guardato negli occhi e mi ha detto, ‘non siamo lontani dal fare un utile, entro i prossimi anni, forse già l’anno prossimo’, mentre ci confrontavamo sui numeri che avevo sentito (erano fuori di circa 50 milioni)”.

Momenti difficili, dunque, per il tennis: quale il futuro della Coppa Davis? 

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