Coppa Davis, Kokkinakis: “Mi tornavano indietro servizi che credevo vincenti”. Coric: “Sorpreso della scelta aussie”

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Coppa Davis, Kokkinakis: “Mi tornavano indietro servizi che credevo vincenti”. Coric: “Sorpreso della scelta aussie”

Un deluso Kokkinakis e un Coric in fiducia commentano la loro sfida vinta in due set da Borna, che pensava di affrontare Thompson. “Ho sempre giocato quando ero in condizioni di farlo” spiega Thanasi

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Thanasi Kokkinakis e Borna Coric – Davis Cup Finals 2022 (foto: Roberto dell'Olivo)
 

Alla fine del primo rubber del tie fra Croazia e Australia, vinto agevolmente da Borna Coric, il primo a presentarsi in sala stampa è Thanasi Kokkinakis, comprensibilmente deluso:

Momento complicato, come ti senti adesso?

Beh, ovviamente adesso sono un po’ a terra. Borna ha giocato molto bene e si vede che viene da un periodo felice. Magari ho avuto qualche mezza chance, come ad esempio nel primo set, sul 15-30, una palla facile che poteva regalarmi il 15-40. E queste mezze chance sono importanti contro ottimi giocatori come Borna che oggi era molto incisivo.

 

Borna oggi ti ha messo parecchio sotto pressione oggi: è stato un fattore?

Credo di aver servito bene, ma tanti servizi che secondo me erano vincenti o quasi mi tornavano indietro sui piedi. Credo che sia andato parecchio in anticipo, cercando di indovinare la direzione del servizio oggi.

Qual è stato il motivo del fatto di schierarti oggi? Forse la tua potenza?

Sì, probabilmente questa era l’idea. A Tokyo abbiamo giocato quest’anno. In quell’occasione è stata una partita combattuta e credo che questo sia il motivo per cui oggi Lleyton mi ha schierato. Forse è stata anche una scelta per avere Jordan a disposizione nel doppio

La scelta di non far giocare Jordan è stata dell’ultimo momento?

No, semplicemente il primo giorno non ero al 100% e quindi ha giocato Jordan. Oggi invece ero in condizione di giocare e quindi Lleyton mi ha schierato. Ho sempre giocato quando ero in condizioni di farlo.

Ti sei sentito con Nick? Che possibilità ci sono che possa tornare in Davis?

Ovviamente ci piacerebbe che Nick tornasse a giocare, ma stavolta non era disponibile.

Sul 5-4 sotto si sente maggiormente la pressione di rimanere nel match?

Un pochettino, ma in realtà il momento più complicato è all’inizio: se chi comincia a servire non riesce a trovare il ritmo e va subito sotto di un break, poi diventa complicato.

A seguire poi si è presentato Borna Coric con uno stato d’animo comprensibilmente diverso

Borna, intanto congratulazioni per la vittoria; la prima domanda che volevamo farti era relativamente alla tua spalla. Come ti senti?

Devo dire che adesso ci convivo, devo continuare a fare esercizi specifici, ma so che al massimo posso avere dei fastidi, non posso fare grossi danni con un singolo colpo. Ad essere onesto adesso sono più preoccupato quando sento male ad un ginocchio o agli addominali. Mentalmente sono molto più sereno.

Oggi qual’e stato il fattore che ha fatto la differenza? Forse che avevi più confidenza con le condizioni di gioco?

Sì, il fatto di avere giù preso le misure al campo è stato importante. Onestamente sono stato sorpreso quando hanno annunciato le formazioni e hanno nominato Kokkinakis. Inoltre nelle ultime settimane ho giocato molto più di lui ed evidentemente questo ha avuto un peso. Parlando nel concreto della partita poi devo dire che nei primi game non riuscivo a giocare, al servizio era intoccabile; per fortuna però sono riuscito a trovare il modo di entrare in partita.

Rispetto al fatto di servire per primo credi che sia stato un vantaggio?

Onestamente non credo, anzi il più delle volte quando posso scegliere e vinco il lancio della monetina, scelgo di ricevere. In generale non credo faccia una gran differenza, alla fine è solo una questione di testa.

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Coppa Davis: l’ITF scioglie il contratto con Kosmos, voci di una causa intentata da Piqué

Rottura tra ITF e Kosmos, voci di una procedura legale sia da una parte che dall’altra, con la società di Gerard Piquè che sarebbe sul piede di guerra

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Coppa Davis a Montreal (foto Ubitennis)

Tra l’ITF e la Kosmos rien ne va plus. Avrebbero dovuto collaborare venticinque anni – così stipulava il contratto – e invece l’ITF, nel corso del mese di gennaio, ha deciso di porre fine alla tanto discussa partnership con la celebre società di eventi guidata dall’ex calciatore spagnolo Gerard Piqué.

Secondo quanto ricostruito, la decisione da parte della Federazione Internazionale di Tennis sarebbe stata dettata da un ritardo nei pagamenti da parte della Kosmos e da una gestione non adeguata; per questo, sembrerebbe che la stessa ITF abbia anche intentato una causa nei confronti della Kosmos.

Ma l’azienda guidata da Piqué ribatte che non ci sarebbe alcuna ragione per interrompere il contratto, per giunta con una scelta unilaterale e, per tale motivo, secondo il quotidiano spagnolo Marca, lo stesso Piqué farà ricorso al TAS (il Tribunale Arbitrale dello Sport) e avrebbe intenzione di intentare una causa nei confronti dell’ITF. Affaire è suivre... Intanto, la Coppa Davis 2023 inizierà la settimana successiva all’Australian Open, con il turno dei Qualifiers (a cui l’Italia non prenderà parte perchè ammessa direttamente alla fase a gironi). E a presiedere alla più importante competizione a squadre del tennis saranno l’ITF e l’ATP, entrata nel Committee a fine ottobre.

 

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Coppa Davis, Kosmos replica alla ITF dopo la scissione: “Il premio in denaro sarà saldato a tempo debito”

Nonostante il fallimento del progetto riguardante la Davis, Kosmos rilancia con l’acquisizione di tre nuovi volti nella propria agenzia di rappresentanza: “Borna Coric, Elina Svitolina e Andrey Rublev”

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Coppa Davis a Montreal (foto Ubitennis)

Dopo il comunicato pubblicato dall’International Tennis Federation, che sanciva la fine del rapporto tra l’ente governativo del tennis professionistico e l’organismo commerciale fondato dall’ex calciatore del Barcellona Gerard Piqué in materia di Coppa Davis, e successivamente all’indiscrezione fuoriuscita nei giorni precedenti secondo la quale la rottura dell’accordo che agli albori della sua nascita avrebbe dovuto avere una durata di 25 anni fosse stata dipesa dai mancati pagamenti ai tennisti dei Team impegnati a Malaga per la Final Eight lo scorso novembre; arriva puntuale la replica – in verità visto il contenuto espresso, più che altro un allineamento – di Kosmos Tennis con tanto di proprio comunicato stampa veicolato via Twitter.

La società spagnola ha confermato dei ritardi sui pagamenti inizialmente programmati, affermando che si provvederà a saldarli non appena verranno soddisfatti i parametri delle rispettive Nazioni in causa. Viene addotta ancora una volta, la piaga pandemica come effetto delle riduzioni degli esborsi economici in questione: “In risposta alla dichiarazione pubblica fatta ieri – venerdì 13 gennaio – dalla ITF, annunciamo che Kosmos ed ITF non sono stati in grado di raggiungere un accordo per rinegoziare il modello di business oltre che la commissione attuale e futura richiesta dall’ITF. Questa tassa, che è stata significativamente ridotta durante la pandemia, ha pagato per intero la quota relativa al 2022 ed il premio in denaro sarà saldato a tempo debito quando i requisiti delle nazioni saranno soddisfatti“.

Pur abbandonando anzitempo l’avventura riguardante la competizione per squadre nazionali più antica che lo sport conosca, Kosmos proseguirà lo sviluppo dei propri progetti legati al tennis tra i quali soprattutto il crescente ingresso di nuovi volti della racchetta nella propria agenzia di rappresentanza: “Kosmos continuerà ad essere comunque strettamente legata al mondo del tennis professionistico attraverso Kosmos Management, che ha recentemente aggiunto i tennisti Borna Coric, Elina Svitolina e Andrey Rublev al suo elenco di atleti rappresentati“.

 

Così come continueranno le varie partenerships avviate nell’intero mondo sportivo, in varie discipline, nonostante il lampante fallimento del progetto riguardante la ‘Coppa del Mondo di Tennis“: “La società continuerà a svolgere le proprie funzione in diversi altri progetti di successo come Kings League, l’Andorra Football Club e la Balloon World Cup e con le sue varie unità aziendali: Kosmos Management, Kosmos Studios, Kosmos Team, Kosmos Media, Goatch e Koi (entrambi creati con lo streamer Ibai Llanos)“.

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Coppa Davis, Daniel Evans sulla rottura ITF-Kosmos: “Era solo questione di tempo”

“Ci sono tennisti che non vedono l’ora di giocare 3 su 5” dice Daniel Evans. I fatti sembrano contraddire la fiducia espressa dal CEO di Kosmos poco più di un mese fa

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Daniel Evans - United Cup 2023 Sydney (foto Twitter @the_LTA)

Sono ore convulse per la Coppa Davis dopo la rottura del sodalizio tra l’ITF e Kosmos, il gruppo di Gerard Piqué. Le cause sarebbero da ricercarsi in alcuni mancati pagamenti nel corso dell’ultima edizione.  

Anche Daniel Evans, numero due britannico, ha voluto dire la sua: “E’ deludente che non possano continuare a riempire le nostre tasche! Venivamo pagati un po’ troppo per non molto“.

 

Secondo quanto riporta The Guardian, Evans si è dichiarato favorevole ad una nostalgica restaurazione che riporterebbe la Coppa alla sua formula originaria: “L’abbiamo cambiata quando non credo fosse necessario mutasse del tutto. Ci sono giocatori che non vedono l’ora di giocare tre su cinque tre giorni di seguito e vincere il torneo. Anche io ne sarei felice”.

Nel frattempo spunta anche qualche retroscena. Il giornalista Jannik Schneider riporta su Twitter un dialogo che avrebbe avuto con il CEO di Kosmos, Enric Rojas: “Era seduto a parlare con me. Mi ha guardato negli occhi e mi ha detto, ‘non siamo lontani dal fare un utile, entro i prossimi anni, forse già l’anno prossimo’, mentre ci confrontavamo sui numeri che avevo sentito (erano fuori di circa 50 milioni)”.

Momenti difficili, dunque, per il tennis: quale il futuro della Coppa Davis? 

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