Bublik scatenato: “Vale più il Challenger di Torino che una finale Slam di doppio. Non è vero tennis”

Il kazako è un fiume in piena: "Il doppio è per chi non sa giocare in singolare. Chi lo prende seriamente? Se non fosse per i soldi..."

Di Christian Attanasio
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Alexander Bublik - US Open 2025 (foto X @atptour)

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Alexander Bublik è sicuramente tra i tennisti più irriverenti del circuito, sia dentro che fuori dal campo. Faranno infatti sicuramente discutere le sue dichiarazioni sul doppio in un’intervista concessa a Ben Rothenberg in Bounces. “A volte il doppio è noioso, non è vero tennisesordisce senza peli sulla lingua BublikÈ per chi non sa giocare in singolare: giocano in doppio e poi passano al padel o al pickleball“.

Fa sorridere pensare che lo stesso Aleksandr vanta anche una finale Slam nel doppio, ovvero al Roland Garros nel 2021 con Andrey Golubev: “Sono finalista di un Grande Slam e allora? Non so nemmeno dove sia quel trofeo, è inutile. È come essere un campione di padel. Mi piace giocare per allenarmi, per le risposte o semplicemente per condividere il campo con qualcuno che mi piace. Ma prenderlo come una competizione seria? A parte i soldi, se qualcuno ha bisogno di soldi extra, non ne vedo il senso. Per me vincere il Challenger di Torino è più importante di una finale di doppio al Roland Garros. Semplicemente perché è più difficile da ottenere“.

Bublik ha poi voluto precisare che non fa di tutta l’erba un fascio: “Andrea Vavassori per esempio è un bravo ragazzo, gli auguro tutto il successo possibile. È arrivato vicino alla top 100 e ha capito che non poteva andare oltre, è passato al doppio e ha vinto uno o due Slam. Così va bene. Persino Thompson: se domani smettesse di giocare in singolare, sarebbe onesto”.

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