Wimbledon tra tradizione e tecnologia: l’intelligenza artificiale ha cambiato il volto del torneo

ELC (Electronic Line Calling) promosso a pieni voti. Il direttore marketing dell'All England Club Al-Qassab: "Serve innovare, altrimenti si rischia l’irrilevanza"

Di Francesco De Salvin
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Un messaggio dal direttore
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L’edizione 2025 di Wimbledon non sarà ricordata soltanto per le giocate dei suoi campioni e per il trionfo di Jannik Sinner, ma anche per un importante balzo tecnologico. Il torneo ha infatti registrato un incremento del 19% nell’utilizzo della propria app ufficiale, grazie soprattutto all’integrazione di funzionalità basate sull’intelligenza artificiale, sviluppate in collaborazione con IBM. A confermarlo è Usama Al-Qassab, direttore commerciale e marketing dell’All England Club, intervenuto durante l’evento SportsPro AI al London Stadium.

I numeri parlano chiaro: 19,1 miliardi di interazioni complessive sui canali digitali e broadcast del torneo, e oltre 27 milioni di impression generate solo dalle nuove funzionalità AI. Tra gli strumenti introdotti o potenziati nel 2025 troviamo: “Likelihood to Win”, che elabora in tempo reale la probabilità di vittoria durante i match (12,1 milioni di impression); SlamTracker, il portale dati storicamente centrale per l’esperienza utente, che ha registrato 8,3 milioni di visualizzazioni; e “Match Chat”, un assistente conversazionale GenAI che ha raccolto 500.000 interazioni uniche e oltre 7 milioni di visualizzazioni.

Queste innovazioni non sono fini a sé stesse, ma rispondono a un’esigenza concreta: coinvolgere in modo intelligente gli utenti, sia quelli presenti a Wimbledon sia chi segue da casa”, ha dichiarato Al-Qassab. “Ogni anno abbiamo 550.000 spettatori fisici e oltre 700 milioni di utenti globali: l’AI ci aiuta a raggiungerli meglio.” Un altro ambito dove l’AI ha lasciato il segno è la telecronaca automatica. Grazie all’impiego di telecamere su 18 campi, l’AI è in grado di fornire commenti anche sui match meno coperti dai media internazionali. Al-Qassab riconosce che la qualità non potrà (almeno per ora) eguagliare quella di un McEnroe o di un telecronista professionista, ma sottolinea il valore di inclusione linguistica e copertura capillare, specie per il pubblico che altrimenti non avrebbe accesso a nessun tipo di commento.

Il 2025 è stato anche l’anno in cui Wimbledon ha compiuto il grande passo verso la line calling elettronica (ELC), eliminando i giudici di linea umani. Una scelta non priva di polemiche – specialmente in un torneo che fa della tradizione un pilastro – ma ritenuta necessaria per restare al passo con gli altri Slam. “Non potevamo più permetterci di restare indietro. Abbiamo testato il sistema l’anno precedente, e oggi siamo convinti che sia il modo più accurato per gestire le chiamate di linea”, ha spiegato il dirigente, aggiungendo pure: “Sì, c’è stato un errore di sistema quest’anno, ma è stato causato da un errore umano, non dalla tecnologia.” L’incidente in questione ha riguardato un reset del sistema dovuto alla pressione accidentale di un pulsante. Nonostante l’episodio, Al-Qassab è certo che l’ELC rappresenti il futuro, soprattutto in un contesto in cui la palla viaggia a oltre 200 km/h e l’occhio umano può facilmente sbagliare. “Serve innovare, altrimenti si rischia l’irrilevanza. Wimbledon vuole restare all’avanguardia pur rispettando la sua storia.” ha chiosato.

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