ATP Shanghai: Medvedev smonta de Minaur e raggiunge Rinderknech in semifinale

Il russo è granitico negli scambi, ma è anche aggressivo non appena ha la palla giusta per sfondare. Cinquantesimo successo contro un top 10 per lui, che ha ora una ghiotta chance di proseguire verso la finale

Di Andrea Binotto
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Daniil Medvedev – ATP Pechino 2025 (foto via Twitter @atptour)

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[16] D. Medvedev b. [7] A. de Minaur 6-4 6-4

Daniil Medvedev si sta ritrovando. Al Rolex Shanghai Masters il nuovo allievo di Thomas Johansson e Rohan Goetzke sta mostrando del gran tennis. Dopo la semifinale di Pechino persa contro Learner Tien, a Shanghai il 29enne russo si è prima vendicato sul teenager statunitense e ai quarti ha poi gestito con maestria Alex de Minaur. Per ‘Meddy’, 6-4 6-4 in poco meno di due ore di gioco, che gli sono valse l’ottavo successo sul 26enne australiano su dodici confronti diretti (8-2, però, il bilancio su cemento).

Una gara condotta magistralmente quella del finalista di Halle, solidissimo negli scambi da fondocampo e capace di trovare più profondità del suo avversario in fase di attacco, che ha cercato più spesso rispetto al rivale oceanico. Quest’ultimo, infatti, è stato spesso fregato sul lungolinea quando ha tentato di sfondare il muro eretto da Medvedev, il quale ha servito anche molto meglio di lui, come certifica il 79% di punti vinti con la prima e 6 palle break annullate su altrettante offerte. Per ‘Demon’ si tratta di una battuta d’arresto piuttosto pesante, dato che non si è neanche lontanamente avvicinato al successo, rimediando così l’undicesima sconfitta stagionale su 17 match disputati contro tennisti tra i primi 20 del ranking. Un record molto negativo per un top 10 ormai consolidato come lui.

Chi invece torna ad avere un bilancio positivo contro i top 10 nel 2025 è Daniil (3-2), che ha per giunta strappato la 50esima affermazione ai danni dei tennisti con questa classifica (a fronte di 52 sconfitte). Solo Sascha Zverev, tra i giocatori nati dopo il 1990, ne ha agguantate di più (56, con 76 insuccessi). Il semifinalista di Indian Wells accede quindi alla sua 61esima semifinale ATP, la 50esima su cemento e la 16esima nella categoria 1000raggiunto Stefanos Tsitsipas; solo Novak Djokovic (80) e Zverev (22) ne hanno conquistate di più tra i tennisti in attività -. Risultato che gli permette di scalare quattro posizioni, ricollocandosi alla 14esima piazza mondiale. Ma che soprattutto gli regala un’occasione imperdibile: giocarsi il penultimo atto da favorito contro Arthur Rinderknech.

PRIMO SET – Da una parte il più vincente in stagione su cemento: Alex de Minaur (37 successi). Dall’altra il giocatore con più affermazioni sul duro dal 2020 in poi: Daniil Medvedev (297 vittorie). Dai primi punti è subito lotta: i due si muovono a vicenda incessantemente sull’asse orizzontale e i 15 risultano quasi sempre molto combattuti e fisici, tanto che in soli tre giochi superano il numero degli scambi sopra gli 8 colpi del match precedente tra Felix Auger-Aliassime e Arthur Rinderknech (4 in tutto).

Il primo a brekkare è il campione dell’edizione 2019, che sfrutta tre gratuiti di rovescio dell’avversario e gli strappa la battuta a 0, per poi confermare il vantaggio, scendendo a rete con carattere, dopo avergli cancellato due palle per il possibile contro break. Ne annulla altrettante anche nel turno di battuta seguente e al momento di servire per chiudere il parziale ne sventa un’altra con una buona prima. Spreca i primi due set point commettendo due doppi falli, ma alla terza chance finalizza con un dritto al volo e sigilla la frazione per 6-4 dopo un’ora di gioco.

SECONDO SET – Si torna a giocare a seguito di un ‘toilet break’ del russo, il quale al rientro si procura due occasioni in risposta nel gioco d’apertura, che però non riesce a concretizzare. In questo frangente i due tengono i rispettivi servizi senza faticare eccessivamente. Il numero 7 ATP torna a palla break nell’ottavo game. Ma il 18esimo tennista mondiale trova una prima vincente e gli rimane così incollato nel punteggio.

È poi lui a guadagnarsi un paio di opportunità nel gioco seguente. Il campione del 500 di Washington insiste sul lato sinistro di Daniil, che lascia partire ottimi lungolinea di rovescio e alla seconda palla break trasforma per andare così a servire per il match. La battuta funziona alla grande, Medvedev non ha paura di chiudere e dopo poco meno di due ore di tennis firma quindi il successo con un doppio 6-4.

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