Jannik Sinner è diventato numero 1 del mondo per la prima volta il 4 giugno del 2024 – anche se ufficialmente solamente dal 10 giugno successivo – sul Philippe Chatrier, con tanto di comunicazione dell’intervistatore Santoro accolta dal boato degli spalti parigini post successo su Dimitrov, dopo l’annuncio del ritiro per infortunio di Novak Djokovic che alzò bandiera bianca prima dei quarti. Adesso ci ritorna su quel trono mondiale a distanza di un anno e cinque mesi. È la Parigi della Défence Arena a regalargli questa volta, e nuovamente, il primato: grazie alla conquista del suo quinto titolo ‘1000’, tutti ottenuti nelle ultime due stagioni ad eccezione di Toronto 2023.
Wimbledon e Umago: i sorrisi di Jannik
Alla vittoria ai danni del canadese Felix ha corrisposto il 23° titolo della carriera, il dodicesimo dal 2024 in poi. A proposito dell’ultima “sporca dozzina”, tutti i trofei ‘incriminati’ hanno un comun denominatore con una sola gigantesca rotella che devia dagli ingranaggi abituali degli ultimi 720 giorni. L’avversario sconfitto nell’ultimo atto valevole per l’ottenimento del trofeo non si chiama Carlitos Alcaraz, ad eccezione di quella che finora è senza dubbio alcuno la cima più alta – assieme alla Davis del ’76 – mai raggiunta dal tennis italiano al maschile: l’affermazione sui sacri prati di Wimbledon.
In quella circostanza, il 13 luglio, infatti Sinner si impose sullo spagnolo in quattro parziali perfettamente identici. Dando invece, per l’appunto, uno sguardo alle altre cinque finali disputate tra loro nel biennio 2024-2025 (augurandoci che ce ne sia una settima a Torino fra non molto, sinora il bilancio dice 5 a 2 from Spagna) vediamo che a spuntarla è sempre stato Carlos. In doveroso ordine cronologico, troviamo:
2 ottobre 2024 – ATP 500 di Pechino – (6)6-7 6-4 7-6(3)
18 maggio 2025 – Master 1000 di Roma – 7-6(5) 6-1
8 giugno 2025 – Roland Garros – 4-6 (4)6-7 6-4 7-6(3) 7-6(2)
18 agosto 2025 – Master 1000 di Cincinnati – 5-0 RIT.
7 settembre 2025 – US Open – 6-2 3-6 6-1 6-4
L’ultimo successo di Sinner
Per ritrovare un successo di Jannik su Carlos nel match che assegna un titolo, escludendo Londra, bisogna tornare al 31 luglio 2022 ovvero sia all’unica altra finale disputata tra di loro oltre a quelle già menzionate: ATP 250 di Umago, terra battuta outdoor, l’azzurro vinse in rimonta per (5)6-7 6-1 6-1 alzando al cielo croato il suo sesto alloro in carriera. Perciò dopo quella rimonta vittoriosa sulle coste istriane, in due delle sei successive sfide è stato l’altoatesino a farsi rimontare: Pechino e Parigi. Naturalmente poi nel compito generale, il KO in Ohio non ha sostanzialmente valenza visto il ritiro e il malessere persistente che colpì Sinner.
Un sedicesimo scontro, magari ancora in finale, per tornare a sorridere
La 66^ settimana in vetta è cominciata, sarà dura chiudere di nuovo l’anno lì davanti a tutti anche vincendo da imbattuto le ATP Finals – qui tutti gli scenari – e le finali perse nei confronti diretti potrebbero aver avuto un ruolo decisivo (e negativo) in tal senso. Ma al di là di chi sarà l’uomo da battere ad inizio 2026 e Jannik ha già chiuso l’anno solare da primo della classe nel 2024 – per lui ripetersi potrebbe contare il giusto – quello che vorremmo tutti ammirare è uno scenario dell’epilogo torinese dove Jannik Sinner torni a battere Alcaraz (10-5 in favore dell’allievo di Ferrero il computo dei confronti diretti) nella finalissima del Pala Alpituor confermandosi “Maestro“.
