I colpi
Per quanto riguarda la qualità di servizio, risposta, dritto e rovescio, vengono analizzati rotazione, velocità, posizionamento, angolo del rimbalzo, deviazione del rimbalzo e fase di gioco, in modo da generare un punteggio da 0 a 10 per ogni colpo.
Prima di addentrarci nel dettaglio, chiariamo la differenza tra la TDI Insights Leaderboard relativa a servizio e risposta e quella dell’ATP che mostra i Serve/Return Leaders. La prima misura la qualità del singolo colpo, la seconda è influenzata dall’esito dello scambio con parametri come le percentuali di punti vinti con la prima, in risposta alla seconda e via così. Affidandoci a un esempio, la maggior parte di noi preferirebbe avere la seconda battuta di Mpetshi Perricard piuttosto che quella di De Minaur. Eppure, Alex è il numero due del mondo per punti vinti con la seconda di servizio, mentre Giovanni è diciannovesimo, ma semplicemente perché GMP spaventa molto meno una volta che l’avversario ha fatto partire lo scambio rispondendo in modo accettabile.
Lo stesso vale per la risposta: quella di Djokovic è una delle migliori di ogni tempo, la si immagina (a ragione) lassù insieme ad Agassi, mentre non è il primo colpo a cui si pensa parlando di Nadal. Nondimeno, Rafa è secondo (dietro Coria) per game di risposta vinti in carriera: si prendeva spazio e tempo per un caricone profondo su cui l’avversario non poteva fare granché, ritrovandosi così in uno scambio neutro con Nadal, magari sullo Chatrier. Dunque una risposta funzionale alla creazione delle sue condizioni ideali. E anche l’aver giocato il 41% dei match sulla terra contro il 26% di Nole (ottavo) ha il suo peso in quella classifica.
In ogni caso, nelle tabelle di servizio e risposta abbiamo aggiunto a destra una colonna con la posizione nelle Leaderboard ATP 2025 sulla base di serve rating e return rating.
Servizio
(n. 100, Mannarino: 7,56)
201, 211, 196, 196, 196 sono i centimetri di altezza di questi top 5. Zverev, 198 cm, è ottavo. L’Italia si difende egregiamente con il sesto posto di Berrettini. E Sinner? Tornando al discorso fatto più sopra, Jannik è primo nella sia nella Leaderboard ATP “assoluta” – il serve rating, metodo che somma spericolatamente percentuali come quella di prime in campo e numeri reali come la media di ace per match – sia in quella per percentuale di game di battuta vinti, che alla fine è probabilmente quella che conta davvero. Tuttavia, nella valutazione del servizio come colpo a sé stante, la questione è parecchio diversa e il Rosso di Sesto è in venticinquesima posizione. Il succitato De Minaur è 99°. Musetti, 74°, ha davanti sia Sonego sia Darderi.
Risposta
(n. 100, Hugo Grenier: 5,96)
Probabilmente la classifica più scontata per quanto riguarda la prima posizione con Jannik ben davanti a tutti. La risposta di Medvedev parte dai teloni e arriva sul podio; tuttavia, Daniil si trova in decima posizione per game di risposta vinti. Nole non è più quello di una volta ma il suo settimo posto non si butta via. Qualcuno forse rimarrà sorpreso dalla sesta piazza di Musetti. O magari dall’ottava di Zverev, più che altro perché la qualità della ribattuta di Sascha si traduce in un anonimo 24° posto per game di risposta vinti. Il peggiore tra i top 10 è Shelton, 28°. Opelka e Perricard sono fuori dai primi 130.
Dritto
(100, Mpetshi Perricard: 6,81)
Per il dritto di Sinner, si può parlare di enormi progressi e al contempo essere quasi riduttivi. Se il rovescio si era da subito presentato come il colpo naturale – affidabile, preciso, letale in lungolinea –, dal lato del dritto non c’era affatto la stessa continuità. Sono però state sufficienti pochissime stagioni da pro per trasformare quel colpo nel migliore del circuito secondo questi dati.
Miglioramenti in certa misura simili sono stati fatti da Djokovic, il cui dritto un tempo era nella top 5 di quelli stilisticamente più brutti e tecnicamente non reggeva il confronto con il rovescio, anche se non lo sbagliava praticamente mai. Il ricordo di quei tempi riaffiora ancora nelle giornate peggiori, magari quando Nole si presenta tutto storto all’avvio della stagione sul rosso, ma il suo dritto può essere ben copiato da chi, poco naturale da quel lato, abbia bisogno di un esempio senza fronzoli di un windshield wiper forehand.
Non potevamo immaginare Alcaraz fuori dai primi tre, ma Lorenzo gli è dietro per un paio di centesimi. Anche i miglioramenti del classe 2002 di Carrara sul lato destro sono stati strabilianti se pensiamo a quando gli capitava di perdere quasi completamente fiducia nel dritto e si rifugiava nello slice, nel più classico dei “problemi” mentali che diventano tecnici.
Tsitsipas, viceversa, ha perso sicurezze un po’ dappertutto, ma il suo dritto partiva da una posizione privilegiata che gli vale ancora la top 5. Zverev è nono (i numeri dunque contraddicono chi scrive, che prima di quello di Sascha preferirebbe per sé diversi dritti appartenenti a chi è dietro il tedesco in questa classifica). Il suo finale di stagione suggerirebbe altrimenti, ma Auger-Aliassime è solo 29°. Gli altri top 10: Fritz 17°, Draper 18°, De Minaur 27° e Shelton… 57°.
Rovescio
(n. 100, Bellucci: 6,57)
Ci sono tennisti asimmetrici, per esempio quelli con un drittone che fa i buchi e un rovescio ballerino, e altri più bilanciati, senza un colpo evidentemente più debole ma neanche uno che faccia paura (De Minaur, Korda…). Contro Jannik, invece, non puoi sottrarti alla pressione cercandogli un lato piuttosto dell’altro: ti toglie l’aria con entrambi i colpi. E, con gli 8,54 punti del rovescio, è l’unico a superare la valutazione di 8 in tutte le categorie.
Il primo monomane è quello di Musetti, undicesimo. Dei rimanenti top 10, De Minaur è 10°, Fritz 13°, Shelton 73° e Auger-Aliassime 81°. Il bimane di Ruud si posiziona all’ottavo posto: non male per Casper, che si era affacciato sul Tour con un rovescio pressoché inesistente.
Rovesci clamorosi vs dritti da divano
Le medie dei punteggi dei primi dieci dritti e dei primi dieci rovesci sono rispettivamente 8,31 e 7,88 – una differenza rilevante. Questo verosimilmente perché dal punto di vista biomeccanico è più facile ottenere punteggi più alti nei parametri che coinvolgono la rotazione e nella velocità. D’altronde, basta pensare a chi ha un rovescio clamorosamente superiore al dritto, come Gasquet e Paire: anche loro, quando passano l’aspirapolvere, per spostare il divano spingono appoggiandoci il palmo della mano, non il dorso. Ammettiamo però che si tratta di una congettura: è possibile che paghino qualcuno perché gli pulisca casa.
(fonti delle tabelle: TDI Tennis Insights, atptour.com)
