Di Silvia Frigeni
Daniil Medvedev torna a giocare prima dell’Australian Open, a Brisbane. E lo fa con un successo. Ma facciamo un passo indietro: nella conferenza di apertura dell’Australian Open 2025, Daniil Medvedev aveva confermato la sua decisione di non partecipare più ai tornei preparatori del circuito australiano. Tra le motivazioni, la scelta di non abbreviare ulteriormente il già corto periodo di pausa e di sfruttare invece quelle settimane in più per allenarsi. L’ultimo incontro in un torneo pre Australian Open da lui disputato era stata la semifinale all’Adelaide International contro Djokovic, nel 2023. Ma se nel 2024 il tennista russo aveva raggiunto la sua terza finale dello Slam australiano, poi persa contro Sinner, la stagione 2025 era iniziata con l’eliminazione inaspettata al secondo turno contro Learner Tien, dopo una partita in cinque set rimasta tra gli incontri memorabili dell’anno.
Medvedev, ripresa a Brisbane
Nel corso della scorsa stagione, Tien aveva poi confermato il suo talento, vincendo il primo titolo ATP a Metz e chiudendo l’anno con la vittoria alle Next Gen Finals. Medvedev, invece, ha continuato un’involuzione che l’ha portato a uscire dalla top 10. Solo verso la fine della stagione si è vista una parziale ripresa, con la vittoria a ottobre del titolo all’Almaty Open.
Che Medvedev, n. 13 ATP, sia tornato a giocare in Australia prima dello Slam, a Brisbane, sembra confermare la sua volontà di tornare tra i primi al mondo.
Al primo turno del Brisbane International, dove è la prima testa di serie, Medvedev ha battuto l’ungherese Marton Fucsovics per 6-2 6-3. Dopo aver strappato il servizio all’avversario nel terzo game del primo set, ha mantenuto piuttosto agilmente il controllo della partita. Arrivando a chiuderla dopo un’ora e dieci minuti: “Avrei potuto giocare meglio al servizio in un paio di occasioni, ma ho giocato benissimo dalla linea di fondo. Sono soddisfatto della mia prima partita dell’anno”.
Gli altri risultati
Anche altri nomi importanti del torneo hanno passato il primo turno. Jiri Lehecka ha fatto più fatica degli altri, vincendo finalmente contro il compatriota Tomas Machac in tre set, dopo due ore e venti di gioco per 6-4 6(5)-7 6-2. Dopo un primo set tirato, Sebastian Korda l’ha spuntata al tie-break contro Valentin Vacherot. Prima di chiudere poi facilmente il secondo set, approdando al secondo turno con il punteggio di 7-6(1) 6-3.
È stata una buona giornata anche per gli altri americani, dopo le vittorie del primo giorno di Francis Tiafoe e di Learner Tien. Alex Michelsen ha battuto in tre set il qualificato James Duckworth, rimontando dopo la sconfitta nel primo parziale, e finendo per trionfare 6(4)-7 7-6(2) 6-3. Anche Reilly Opelka ha avuto la meglio sull’altro qualificato australiano, battendo Dane Sweeny in due set, 6-3 7-5. Per salutarlo a rete Sweeny, che è alto trenta centimetri in meno di Opelka, ha dovuto issarsi su una sedia (replicando la simpatica scena avvenuta a Bogotà 2014, quando Dudi Sela andò a recuperare una sedia per riuscire ad abbracciare a rete il gigante croato Ivo Karlovic). Dopo quasi due ore di gioco e tre set, l’australiano Alexei Popyrin ha perso contro il qualificato Quentin Halys, con il francese vincente in rimonta 5-7 6-3 6-4. Infine il lucky loser Kamil Majchrzak, subentrato dopo il ritiro di Matteo Arnaldi, ha superato il primo turno battendo Daniel Altmaier 7-6(4) 6-0.
