Le assenze di praticamente tutti i top player, con nessun tennista tra i migliori 10 tra i convocati, aveva fatto scemare l’interesse per il primo turno di qualificazione di Coppa Davis. Eppure, quando il focus è tornato sul campo, le emozioni uniche di una competizione altrettanto speciale hanno provato a oscurare le defezioni. E le sorprese non sono mancate. Dopo due giornate di verdetti, il quadro delle squadre al secondo turno di Qualifiers si completa con l‘eliminazione contro pronostico di Australia, Argentina e Olanda.
Coppa Davis, la caduta delle grandi: salutano Australia, Argentina e Paesi Bassi
Ecuador – Australia 3-0
Dal rosso di Quito arriva la notizia del primo turno di qualificazioni. L’Australia, 28 volte vincitrice in Davis, cade all’esordio contro l’Ecuador. La compagine di Lleyton Hewitt, orfana del proprio leader Alex de Minaur, già dopo la prima giornata era a un passo dall’eliminazione, con le due sconfitte raccolte nei singolari da Rinky Hijikata e James Duckworth. Tuttavia, contro la squadra di casa senza nessun rappresentante in top 200 le speranze di rimonta non apparivano vane. A completare il disastro, però, ci hanno pensato lo stesso Hijikata e Jordan Thompson, che hanno ceduto il passo in doppio a Gonzalo Escobar e Diego Hidalgo per 7-6(5) 6-4.
Un tonfo assordante per l’Australia, che fa eco all’eliminazione altrettanto dolorosa a un passo dalla Final Eight del 2025. In quell’occasione è stato il Belgio a sorprendere a domicilio il team oceanico nel tie decisivo di settembre. Se in casa australiana c’è molto di cui ragionare, l’Ecuador si gode un passaggio del turno forse insperato. Ha fatto fruttare al meglio la possibilità di scegliere la superficie che spetta al Paese ospitante e la terra di Quito si è rivelata la carta vincente. Il miglior risultato degli ecuadoriani in Davis sono i quarti di finale del 1985. Contro la Gran Bretagna proveranno a eguagliare il traguardo.
Corea del Sud – Argentina 3-2
La Corea del Sud nel nome di Hyeon Chung. Grazie alla vittoria del semifinalista dell’Australian Open 2018, la squadra capitanata da Jong-Sam Chung ribalta il risultato e elimina l’Argentina per 3-2. Il punto portato a casa da Andreozzi e Gomez in doppio pareva aver spianato la strada ai sudamericani, che dovevano fronteggiare le assenze dei loro migliori sette giocatori per classifica. Invece, con gli ultimi due singolari i sudcoreani hanno portato a termine la rimonta. Prima è Soonwoo Kwon a rilanciare la squadra, con la vittoria in tre set – 6-4 4-6 6-3 – su Thiago Agustin Tirante, affidando a Chung il compito di ultimare il lavoro. Il numero 392 del mondo si è reso protagonista di un’ottima performance, fermando per 6-4 6-3 Marco Trungelliti, 134 ATP.
L’asiatico è scivolato fuori dai radar a causa di persistenti infortuni, che, sul più bello, hanno rovinato la carriera di uno dei giovani più promettenti della generazione degli anni Novanta. E chissà che da Busan non riprenda il viaggio di Chung alla ricerca di se stesso. Intanto la Corea del Sud ha una ghiotta occasione per approdare alla Final Eight per la prima volta. A settembre sfiderà l’India, protagonista della terza sorpresa di queste qualificazioni.
India – Paesi Bassi 3-2
L’India serve la terza eliminazione di prestigio dei Qualifiers, prevalendo al quinto match sui Paesi Bassi, guidata da Dhakshineswar Suresh. Il numero 3 d’India ha saputo sopperire alle prove inconsistenti di Sumit Nagal, il migliore della squadra per ranking, mettendo la firma in tutte e tre le vittorie del suo team, nei due singolari e in doppio. I Paesi Bassi accusano irrimediabilmente la mancanza di Tallon Griekspoor e Botic Van De Zandschulp e salutano la Coppa Davis anzitempo. Arends e Pel hanno ceduto in tre set a Bhambri e Suresh. A niente è servita la vittoria di Jesper De Jong su Nagal, che è valsa la momentanea parità. Alla quinta partita a decidere il tie è l’indiano, che ha confermato l’imbattibilità nella sfida di Bengaluru superando Guy Den Ouden.
Davis Cup Qualifiers: USA, Belgio, Repubblica Ceca e Francia confermano i pronostici
Ungheria – Stati Uniti 0-4
Le vittorie di Tommy Paul e Ethan Quinn, rispettivamente su Zsombor Piros e Fabian Marozsan, avevano messo una bella ipoteca sul passaggio del turno degli Stati Uniti.
Sulla terra ungherese di Tatabánya, Harrison e Krajicek completano l’opera, imponendosi in tre set su Marozsan e Piros. Poco dopo Emilio Nava ha ribadito il dominio a stelle e strisce battendo Matyas Fuele. Il tabellone per settembre prevede una possibile rivincita per gli Stati Uniti. La squadra di Bob Bryan, infatti, sfiderà per un posto tra le migliori otto la Repubblica Ceca, che nella scorsa edizione l’aveva eliminata al secondo e decisivo turno di qualificazioni, grazie a un Jiri Lehecka in grande spolvero.
Repubblica Ceca – Svezia 3-1
Accede al secondo turno di qualificazioni anche la Repubblica Ceca, che si è affidata a Petr Nouza e Patrik Rikl per mettere a segno il punto che le mancava contro la Svezia.
Jiri Lehecka e Dalibor Svrcina avevano fatto il loro dovere nella prima giornata, lasciando le briciole a Madaras e Wallin. Quest’ultimo ha potuto festeggiare la vittoria ininfluente su Mrva, per la soddisfazione personale di smuovere il punteggio per la propria compagine. Tomas Berdych avrà tutto il tempo per recuperare Jakub Mensik e Tomas Machac per il tie di settembre contro gli Stati Uniti, per cui avrà bisogno di tutte le migliori forze della squadra.
Francia – Slovacchia 3-1
La prima giornata aveva lasciato Francia e Slovacchia in sospeso sull’1-1. I padroni di casa, però, hanno fatto voce grossa e con i successi di Bonzi e Herbert in doppio e di Rinderknech in singolare si conquistano l’accesso al prossimo turno, dove ad attenderli c’è il Canada.
Bulgaria – Belgio 0-4
Avanza anche la semifinalista del 2025, ovvero il Belgio, che schianta per 0-4 la Bulgaria a Plovdiv. Sander Gille e Joran Vliegen hanno messo a referto il punto decisivo e, contro l’Austria, il team belga si giocherà la partecipazione alla Final Eight, sotto la guida di Raphael Collignon, il vero uomo Davis, che non ha lasciato andare neppure l’ininfluente quarto incontro.
Secondo turno di qualificazioni (18-19 o 19-20 settembre): le sfide
Cile (c)* – Spagna (1)
Germania (2) (c) – Croazia (13)
Gran Bretagna (12) (c) – Ecuador
Austria (11) (c) – Belgio (4)
Corea del Sud (c) – India
Repubblica Ceca (9) (c) – USA (6)
Canada (8) (c) – Francia (7)
L’Italia, che difende il triplo successo, è già di diritto alla Final Eight di novembre.
Risultati completi primo turno di qualificazioni
Cile 4-0 Serbia
Germania 4-0 Perù
Croazia 3-1 Danimarca
Ecuador 3-1 Australia
Norvegia 0-4 Gran Bretagna
Bulgaria 0-4 Belgio
Giappone 2-3 Austria
India 3-2 Paesi Bassi
Corea del Sud 3-2 Argentina
Ungheria 0-4 USA
Repubblica Ceca 3-1 Svezia
Francia 3-1 Slovacchia
Canada 3-2 Brasile
