ATP Indian Wells, Tiafoe: “Mentre gioco voglio il rumore costante come nell’NBA”

“Non sento la pressione, giocare negli Stati Uniti ha solo aspetti positivi. Lo US Open è il miglior torneo, perché incontrollabile”, dichiara l’americano

Di Redazione
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Frances Tiafoe - Indian Wells 2026 - Via X @BNPParibasOpen

Dopo essersi riscattato dalla sconfitta subita all’ATP 500 di Acapulco contro Flavio Cobolli, in un match terminato 6-1 6-2 per l’americano, Frances Tiafoe racconta in conferenza stampa come sta vivendo Indian Wells dentro e fuori dal campo. Quanto è bello giocare in casa e confessa di preferire il rumore costante durante gli incontri piuttosto che il silenzio. Tra gli argomenti trattati anche lo shot clock.

Indian Wells tra campi e sponsor

D: Come ti senti a giocare su questi campi di Indian Wells, che sono più veloci delle edizioni passate?

FRANCES TIAFOE: “Hai visto i miei ultimi due match? È stato fantastico. Sono felice che i campi siano un po’ più veloci. Di solito sembrano un po’ più ‘ruvidi’, decisamente più lenti e con un rimbalzo alto. Ora invece la palla fila via bene. Mi sta aiutando molto di più rispetto agli anni passati. Ho sempre pensato che fosse un campo un po’ troppo lento per me. Certo, ho avuto un’ottima annata nel 2023, ma a parte quella non ho mai giocato così bene qui

D: Parlaci della sfida contro Sascha Zverev nel prossimo turno, le difficoltà di affrontarlo e cosa è possibile fare per te qui per un’altra grande corsa a Indian Wells.

FRANCES TIAFOE: “Ci sono match per cui lavori tanto, ed è fantastico. Ovviamente lui è uno dei migliori battitori del circuito, quindi la cosa più importante sarà difendere i miei turni di battuta e mettere pressione sul punteggio. Andrò lì a competere. Sono semplicemente entusiasta della battaglia. Lui è sicuramente un grande giocatore e lo sono anch’io: ce le daremo di santa ragione. Penso che i risultati passati non contino davvero. Bisogna solo scendere in campo, crederci e giocare bene

D: Sei sponsorizzato da Lululemon, che è il main sponsor per l’abbigliamento in questo torneo. Com’è stato aggirarsi per il circolo con uno sponsor che, in un certo senso, è entrato nel tennis puntando tutto con estrema decisione?

FRANCES TIAFOE:È fantastico farne parte. Mi hanno detto che il mio completo sta andando a ruba. Il look è fantastico, tutti gli outfit che stanno realizzando sono super innovativi. Penso che Lululemon stia diventando un brand estremamente cool che la gente vuole indossare nel quotidiano, oltre che per allenarsi. Abbiamo un lungo contratto davanti e non vedo l’ora di vedere dove arriveremo

“Giocare in casa, negli Stati Uniti, ha solo aspetti positivi”

D: Hai menzionato lo US Open Open, e molti giocatori mi dicono che è fantastico giocare in casa ma che c’è un po’ di pressione. Quando guardo giocare te allo US Open ho l’impressione che tu non senta quella pressione, ma solo gli aspetti positivi. C’è qualcosa in te che ti aiuta in quegli ambienti?

FRANCES TIAFOE: “Penso che ci siano solo aspetti positivi, no? Ovviamente sei a casa, sei a tuo agio. Ho preso una casa in affitto qui, mi rilasso, ho il mio team, sono super tranquillo, ci sono tutti i ristoranti che mi piacciono, tutte le persone che mi piacciono. È tutto molto calmo. È divertente giocare qui. Ovviamente anche a New York è divertente. Ho i parenti stretti e gli amici che vengono a vedermi, c’è un sacco di energia. Di solito gioco sempre tardi, a fine giornata, quindi hai tutto il giorno per riposarti e prepararti per lo ‘show’ serale. È bello perché passiamo un sacco di tempo in Europa e lontani da casa. Perciò, mi piace tornare negli Stati Uniti, dare spettacolo e cercare di essere tra i migliori

Tiafoe e la passione per gli USA

D: Sappiamo che ami giocare allo US Open, dove c’è un sacco di rumore di sottofondo. Lo trovi mai distraente, o trovi quasi più difficile quando c’è silenzio e poi improvvisamente scoppia un rumore? Quanto è importante per un giocatore riuscire a “sentire” i colpi che sta tirando?

FRANCES TIAFOE: “Preferirei il rumore costante, un rumore continuo, una sorta di sottofondo tennistico. Oggi, ad esempio, era piuttosto tranquillo ma c’era qualcuno tra il pubblico che parlava con una radiolina, mi ha dato un fastidio enorme. Alle partite dell’NBA, del calcio o altro c’è così tanto rumore che persino come tifoso non ci fai caso perché sei immerso nella partita. Il tennis sta diventando sempre più così. Chiaramente penso che gli arbitri stiano lasciando correre un po’ di più, anche i tornei ci stanno provando. Credo che lo US Open sia incontrollabile, il migliore. Sentire i colpi è comunque importante, perché il modo in cui reagisci a una palla dipende anche da quello. Se senti che è uscita con molta potenza dalla racchetta dell’avversario, sai che arriverà forte, e questo importa. Ma penso che, a prescindere, sei più focalizzato sul compito da svolgere”.

D: C’è stato un problema con lo shot cloc tempo fa. Come ti trovi ora? Senti ancora che a volte ti mette fretta o che non viene applicato correttamente?

FRANCES TIAFOE: “Dipende dall’arbitro che mi capita (sorride). Alcune persone hanno la mano più veloce di altre, ma stanno  facendo meglio. Credo che stiano andando un po’ più leggeri con me dopo quello che è successo qualche anno fa. Di solito mi piace prendermela comoda con i miei tempi. Forse è qualcosa di cui dovrò essere un po’ più consapevole

Sabrina Giorgi

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