Sono sulla bocca di tutti gli appassionati di tennis, e non potrebbe essere altrimenti. Zverev e Vacherot permettendo nelle due semifinali, in quel di Montecarlo potrebbe esserci il primo incrocio del 2026 tra Sinner e Alcaraz. L’azzurro e lo spagnolo stanno letteralmente dominando il circuito maggiore, basti pensare che gli ultimi 9 tornei del Grande Slam portano la loro firma. Carlos è avanti 7-4 nel computo Major, ma la rivalità con Jannik sembra destinata a monopolizzare questa disciplina ancora per tanto tempo.
Di questo straordinario dualismo ha parlato anche Feliciano Lopez, ospite al Foro Internacional del Deporte a Segovia. L’ex giocatore spagnolo, best ranking di numero 12 al mondo, ha sottolineato come questa contrapposizione sia una fortuna per tutti, non lesinando una frecciatina agli inseguitori: “Due giocatori straordinari. La loro rivalità è una benedizione per il tennis. Era lampante che Alcaraz e Sinner fossero i migliori, però questo divario è aumentato. Forse manca una “seconda linea” di giocatori che in un torneo importante possa tenergli testa”
Lopez è attualmente il direttore del Mutua Madrid Open, in programma dal 20 aprile al 3 maggio 2026, e ha colto l’occasione di fare una panoramica anche sullo stato dell’arte del tennis spagnolo dove post successione Nadal-Alcaraz, c’è una cerchia di rampanti iberici pronti a emergere, con Feliciano ad esaltare soprattutto Rafael Jodar, reduce dal successo di Marrakech: “Passare praticamente da 0 ai primi 50 al mondo la dice lunga sulla sua qualità e sul suo livello. Avere dei ragazzi di 20-21 anni a ridosso della top 100 è straordinario. Lo sviluppo di giovani talenti è la chiave per creare un sistema positivo”.
